lunedì 8 giugno 2009

Campionato primaverile FIPAV .. VINTO !




Venerdì 5 giugno davanti a un grande pubblico e dopo una finale tiratissima abbiamo vinto il campionato U16 FIPAV primaverile chiamato Trofeo Rhosport. Meritatamente !




Come avevo già scritto all'inizio di questo torneo (vedi link) la nostra partecipazione era cominciata con grandissimo entusiasmo e con grandissima carica al punto di "asfaltare" le prime 2 squadre incontrate, squadre che durante la coppa Milano U16 erano arrivate al 3° e 4° posto del girone B. Non vi ho più aggiornato sui risultati ottenuti dalla nostra squadra per non creare un effetto negativo nei nostri confronti. A un certo punto ho avuto la sensazione che sentir parlare delle gesta della nostra squadra infastidisse qualcuno, siccome il punto fermo e l'obiettivo delle mie cronache era ed è sempre stato l'Oratorio, le ragazze e la società Giosport ho deciso di parlarne il meno possibile ma oggi, permettetemelo, si deve raccontare !

Lo spirito iniziale ha contraddistinto tutto il campionato permettendoci di battere tutte le 8 squadre con il perentorio punteggio di 3-0 ! Che si andasse in trasferta o giocasse in casa non contava più, avevamo fatto partire una macchina tosta e tosta si è dimostrata anche durante le semifinali e finali disputate il venerdì 5 giugno al palazzetto Stellanda. Per noi che avevamo vinto tutte le partite la semifinale poteva essere uno scomodo ostacolo e anche il finale di stagione con innumerevoli impegni scolastici che ci hanno fatto allenare a ranghi ridotti diventava una incognita. Come ci saremmo presentati in campo alla semifinale ? Detto fatto ci trovavamo di fronte S. Michele Magnago, una squadra arrivata 3° in coppa Milano e che avevamo davvero asfaltato nella prima giornata del campionato, a casa loro. Temevo il loro spirito di rivincita, il nostro stato di appagamento per aver battuto tutti e il terreno scivoloso dello Stellanda. Non potevo essere presente all'orario prestabilito perchè ero a S.Siro con i pulcini di calcio della Giosport perciò avevo affidato la gestione del riscaldamento prepartita alla capitana Giulia. Quando sono arrivato in palestra le ho trovate impegnate con i palloni ed è stato già un bel biglietto da visita: la squadra che ha battuto tutti si presenta in campo e si scalda senza allenatori e dirigenti, un esempio di professionalità.

Il clima era comunque forse un po' leggerino, tante chiacchiere e tanti errori gratuiti. Mi sono permesso di richiamarle una volta e al fischio iniziale, anzi già alla chiama dell'arbitro, vedevo i volti che ci avrebbero fatto vincere. La partita con S.Michele non ha avuto storia, in 2 sets non hanno mai superato il 12. Partita attenta, buoni movimenti, buone battute e via in finale alla stragrande. Il primo ostacolo era superato.

Ci siamo messi a mangiare qualche panino sugli spalti mentre vedevamo la seconda semifinale tra Canegrate e Parabiago. Quest'ultima era avvelenatissima per aver straperso in casa nostra e i loro dirigenti ci avevano predetto una rivincita battagliera. Se poi si considera che in tutto l'anno Parabiago ha incontrato noi e le ragazze della U18 senza mai vincere 1 partita, anzi forse vincendo in totale solo 1 set si evince che avessero desiderio di rivincita. Però sebbene fossero più tecniche e belle da vedere come gioco, hanno finito per perdere davanti alla solidissima difesa del Canegrate. Il tempo di ri-scaldarci e siamo tornate in campo stavolta con una difficoltà in più: la mancanza di Rossana, libero titolare. Una mancanza che alla fine si rivelerà sostanziosa nonostante la nostra vittoria. Avremmo dovuto far ricevere e difendere i nostri centrali, senza possibilità di riposo nel giro dietro. Il 1° set è stato caratterizzato da un arbitraggio fin troppo scrupoloso che ci ha messo in condizioni di perdere almeno 8 punti per falli di doppio tocco. Abbastanza strano che la cosa non toccasse i nostri avversari ma il giudizio dell'arbitro deve essere insindacabile. Set perso per un soffio 23-25. Il primo set perso in tutto il campionato !

Temevo che la cosa ci portasse difficoltà e infatti nel 2° set abbiamo cominciato subito con un pesante 0-5 che poteva tagliarci le gambe. Invece come sempre e come per tutta la stagione, il nostro motto è stato "Siamo ancora qui" e punto su punto abbiamo recuperato. Nonostante l'operato discutibile dell'arbitro che davvero ne ha fischiate di cotte e di crude al punto da far rumoreggiare i nostri tranquilli sostenitori, ci siamo portati punto a punto fino alla fine e nel momento clou e più intenso una serie di servizi di Sharon ci ha tenuto a galla. Lo spirito combattivo ci ha permesso di vincere questo set e accendere le speranze. L'inizio del 3° e decisivo set è stato ancora da disperati, 0-4 con errori banali e regali ancora dell'arbitro. Ma niente quest'anno ci ha piegato, niente ci ha tolto la speranza e la grinta. Siamo tornati in gara e giocando sempre e comunque molto meglio del Canegrate siamo passati avanti. Le avversarie avevano messo in campo uno straordinario senso della difesa, recuperi impossibili, non cedevano sotto le nostre forti schiacciate. Qualche ragazza delle nostre ha intrapreso una guerra personale con le avversarie dimenticando il primo obiettivo che è quello di servire la squadra ma alla fine nei momenti importanti questo spirito è tornato fuori. Anche nel tie-break siamo stati sfavoriti da decisioni arbitrali inconcepibili, suffragate anche dal parere dell'allenatore avversario che ci dava ragione. Errori che ci hanno costretto a lottare fino all'ultimo in un livello di tensione altissimo. Sul 14-13 per noi è andata in battuta Alessandra che in questo finale di stagione ha mostrato tantissimi miglioramenti soprattutto al servizio, la tensione cresceva e io anche in qualità di papà ero al tempo stesso combattuto dall'essere sicuro che non ci avrebbe deluso alla paura che proprio lei avrebbe potuto sbagliare. Il suo sguardo era fiero e deciso come in tutta la partita e infatti non ha deluso. Ottima battuta, palla tornata facilmente da noi e chiusa con un'azione ordinata e l'ultimo colpo di Alice, nel tripudio di panchina e pubblico.

Ricordo che sono corso in campo perchè questa vittoria è stata emozionante e soffertissima, più ancora di quella del Torneo Internazionale in cui avevamo sempre vinto 3-0 anche in finale. Qui avevamo lottato contro tante difficoltà e avevamo visto premiata tutta la stagione, nessuno di quelli che abbiamo battuto ci ha mai detto: non meritavate, tutti hanno sempre detto che eravamo la squadra più bella da vedere, più forte in attacco e più continua. Basti dire che la 2° classificata alla fine del girone aveva perso 12 sets contro i nostri ZERO ! Ma questo non serva a sminuire il valore delle avversarie quanto ad aumentare le soddisfazioni per la qualità che abbiamo raggiunto grazie ad allenamenti spesso noiosi ma efficaci.

Con questa vittoria, strameritata, abbiamo sfatato un altro tabù: quello di belle e perdenti. Abbiamo lottato fino alla fine, non abbiamo mai mollato nelle difficoltà e abbiamo continuato ad essere belle.

La stagione è ormai finita, per quanto mi riguarda resterà nella storia:

- nella mia personale in cui posso dire di aver allenato una squadra bellissima, ordinata, efficace e travolgente che mi ha fatto emozionare al punto di far scendere qualche lacrimuccia.

- nella storia della Giosport perchè abbiamo conquistato il 1° trofeo Internazionale di Rho, siamo arrivate nelle prime 8 lombarde del PGS (su 95 iscritte) e abbiamo vinto un campionato FIPAV dominando dal 1à all'ultimo set.

- nella storia personale di ognuna delle ragazze perchè tutte, anche quelle che hanno giocato meno o hanno dovuto saltare più allenamenti per motivi scolastici, hanno contribuito a questi successi. Avere per tutta la stagione allenamenti con 13-14-15 atlete è un segnale forte, un segnale che spero rimanga nella loro memoria insieme a tutte le nostre vittorie.

Resta un dato di fatto finale che fa riflettere e ci rende orgogliosi: in questi giorni stanno venendo a provare in palestra da noi tante ragazze di altre società nelle quali la U16 forse non avrà più futuro. Stanno venendo a provare da noi perchè ci hanno viste giocare e le abbiamo affascinate. Noi della Giosport siamo nelle condizioni che altre vengono a cercarci e vogliono giocare per i nostri colori ma non sentite un po' di soddisfazione ? io tantissima.

Un 'altra cosa mi rende orgoglioso e cioè vedere alcune delle nostre atlete che si dedicano alle più piccole e credo che in futuro altre prenderanno questa direzione.

Cosa c'è di più bello che avere a disposizione una squadra bella in campo, adesso vincente e utile alle generazioni future del nostro Oratorio ? cosa può volere di più un allenatore ?

Tutto è concluso.

Avrei voglia di andarmene su un'isola e riposare con la mia famiglia, ebbro delle emozioni di quest'anno ma in primo luogo, a tutte le persone che mi hanno aiutato in palestra e fuori dico un immenso GRAZIE.

Per ottenere risultati non basta il talento di qualche atleta, la caparbietà di un allenatore a volte tossico per i dettagli, un gruppo solido di ragazze che credono nello stesso obiettivo o la fortuna nei momenti decisivi: serve una società, un movimento, una collaborazione tra persone, serve tanta fatica. Fatica che in ogni caso è fatta per il bene delle nostre ragazze.

A tutti dico che questa stagione è stata e sarà indimenticabile e auguro alle ragazze che hanno partecipato di averne ancora e di migliori in futuro.

GRAZIE da Manu


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2 commenti:

ambrogio ha detto...

il mio più GRANDE Grazie a tutti Voi delle U16 GIOSPORT.... siete un GRANDE esempio per tutti i "GIOSPORT" nel cuore......

Anonimo ha detto...

Complimenti a tutti! solitamente non commento i post "sportivi" ma... farò uno strappo alla regola.... ve lo meritate!
Elisabetta