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lunedì 7 maggio 2012
intenso
Se dovessi paragonare questo week-end a un caffè di una nota marca direi: Intenso. Pallavolo, Chitarra, Vighignulada, Calcio ...
Naturalmente questo tipo di caffè è inventato, non mi risulta che faccia parte della squadra Nespresso. sono tornati i week-end intensi in cui si susseguono emozioni a volontà, ognuna da farti rizzare i peli sulle braccia, ognuna da farti scaricare adrenalina pura. Un intenso crescendo conclusosi con il derby vinto "stra-meritatamente" per 4-2
Non me ne vogliano i miei cugini bbilanisti ma la partita di ieri sera è stata dominata, a uncerto punto quasi scippata da un arbitro incapace che ahimè ci rappresenterà anche agli europei, ripresa con i capelli e poi vinta con un goal di rara bellezza (Maicon).
Ma il week-end comincia da lontano, potrei quasi infilarci una partita di calcio dei giovanissimi, disputata a S.Ilario giovedì sera e vinta 5-2 con tripletta del Bomber.
Riunione consiglieri volley Giosport
Sabato c'è stato il torneo di basket "Space Giò" e mi è servito per vedere cosa potremmo e dovremo fare noi del volley il prossimo anno; ormai non ci sono spazi per organizzarne uno in palestra, forse si potrebbe all'aperto, vedremo.
In prossimità del torneo si è svolta una riunione tra i consiglieri nuovi eletti del volley (Manu, Livio e Gino) e il presidente della Giosport (Pietro); è stata una riunione fruttuosa, si sono decise cariche e responsabilità ma soprattutto si è condiviso un progetto che tra noi 3 consiglieri verrà poi analizzato, studiato e proposto agli allenatori. I presupposti per lavorare bene ci sono, la coesione anche, faremo del nostro meglio. Per le cariche aspettiamo che il Consiglio della Giosport le ratifichi martedì sera e le comunichi agli associati. Chi era presente al torneo SpaceGiò ha avuto modo di conoscere già il nome del Responsabile del settore volley :o)
Il sabato è proseguito con un diluvio universale con tanto di grandine che ho vissuto riparato in casa mentre Samu e il gruppo Ado ha subito in quel del Sacro Monte di Varese dove si trovavano per un raduno con l'arcivescovo di Milano, Scola. Quando sono tornati avevano l'acqua nelle scarpe e i vestiti fradici, nonostante K-way e ombrellini.
Cresime adulti
Alle 18:30 sono stato a suonare alla Cresima degli adulti, presieduta da Monsignor GianPaolo Citterio, mio parroco storico di Vighignolo e amico di vecchia data. E' sempre una grandissima emozione partecipare a Cresime di adulti perchè non sono oceaniche ma sono piene di consapevolezza. Qualche steccata l'abbiamo fatta, eravamo io e Andrea a suonare. Alla fine qualche battuta scambiata con il Monsignore fa sempre piacere.
Propaganda volley: 1° classificata
Un salto in palestra veloce a vedere il successo imperioso della nostra Propaganda che conclude in girone primaverile al 1° posto ! Dopo un recupero lunghissimo culminato con le vittorie sulle squadre di testa, aspettiamo il sorteggio di martedì sera per il prosieguo del campionato provinciale. COMPLIMENTI !
39° Vighignulada
Aver partecipato alla messa del sabato sersa mi ha aperto la possibilità di presentarmi alla Vighignulada, la 39° edizione. Io che sono di vighignolo e che sono stato parte delle prime, dalla nascita di questa corsa, provo un desiderio viscerale di ritornarci, ogni anno. Poi gli impegni e il cattivo anzi pessimo stato di forma me lo impediscono spesso. Lo scorso anno, giusto qualche giorno prima mi sono procurato uno strappo immenso che mi ha tenuto fermo dallo sport per quasi 1 anno. Adesso ero anche certo di poter tenere i 12 Km ma avevo promesso ad Anna che avrei pulito la casa visto che avevamo per ospiti a pranzo i nonni. Contavo su uno start mattiniero invece mi sono dovuto beccare quello delle 9:00 che mi ha impedito in termini di durata di poter fare la 12Km; mi sono accontentato della 6Km, quella dei principianti, dei pensionati, delle signore scoppiate o dei reduci da infortunio. E nonostante questo ho fatto pure un pessimo tempo :O) (per pudore lo tengo per me)
La cosa più bella della Vighignulada sono rivedere i vecchi luoghi in cui da ragazzo frequentavamo le campagne, prima in bicicletta e poi in moto, posti in cui da "patatoni" andavamo con le ragazze ma eravamo troppo timidi e bamboccioni. Ci divertivamo lo stesso un sacco, facevamo giochi di tutti i tipi, suonavamo, cantavamo e nascevano pure i primi amori ma se dovessi immaginare adesso 15enni o sedicenni negli stessi luoghi mi verrebbe da pensare che ... va beh i tempi sono cambiati e molto ! Rimane sempre una nostalgia di quando si era ragazzi.
L'altra cosa bella è rivedere i vecchi amici, che sono impegnati nella organizzazione. Rivedere Italia, che indirettamente sa di me proprio dal Monsignore che celebra le messe nella mia parrocchia, rivedere la Cleme e le vecchie mamme dei tempi che furono; rivedere Fabio, Paolino e tutti quelli in bicicletta al seguito della corsa e ricordare quando io e Ettore facevamo la scopa anni fa , io addirittura con la chitarra :o) Ah la scopa è quel gruppo di persone che sta dietro alla corsa e chiude tutto, recuperando gli ultimi, quasi spingendoli all'arrivo. Una cosa che mi è rimasta con i ragazzi dell'Oratorio nelle vacanze degli ultimi 2 anni.
A vighignolo è sorto un desiderio di ricordare che è sfociato in un gruppo su Facebook, molto intenso, molto partecipato; ci sono foto dei tempi in cui eravamo ragazzi, pensieri, battute, proposte di ritrovi. E' servito tantissimo 2 mesi fa in occasione di una messa in ricordo di Don Rino, parroco negli anni tra il 70 e 80, giusto prima di Don GianPaolo. Il gruppo su facebook è "Vighignolo anni '70-'80 FANS CLUB"
Questo clima che si è creato è molto piacevole ed è una delle poche cose belle che riesco ad attribuire a facebook.
Venendo alla corsa in particolare, ho gustato come detto il percorso , gli amici di vecchia data e in dirittura di arrivo vedermi superato dal Presidente dei Canisciolti, gruppo di runner che conta un sacco di miei amici di Rho. Ho fatto fatica a riconoscere il Presidente sia per il mio stato quasi confusionale da "sto finalmente arrivando", sia per la insolita divisa Rossa. Per tutto il percorso ho cercato invano magliette nere con il logo ufficiale dei canisciolti e proprio sul traguardo, trovo il campo in divisa rossa (molto carina). Ho avuto quindi il piacere di tagliare il traguardo con lui.
Link agli amici dei canisciolti: canisciolti blog
Hanno anche pubblicato una mia foto !!! qualche metro prima del rettilineo finale:
Alla fine della corsa mi sono gustato il famoso panino al salame di Vighignolo, imperdibile, un ricco sacco gara che il prossimo anno per il 40°, promettono di migliorare ulteriormente. Saluti e abbracci e via di corsa per pulire la casa.
Non facciamoci illusioni, io pulisco la casa come un normale papà di 50 anni, non con la precisione e meticolosità delle mamme, giusto il minimo indispensabile :o)
U14 volley qualificata ai tabelloni
Pranzo con i nonni e poi via per un pomeriggio ad alta intensità, con la U14 ci giochiamo il passaggio del girone, in casa del Cesate, sconfitto da noi all'andata per 3-2. Noi ritorniamo da 3 giorni di beach volley e quindi le dimensioni del campo, il pallone, l'attenzione, sono a rischio, ci giochiamo tutto in condizioni di massima difficoltà. Arriviamo presto, grazie a Natalia e Salvatore che si accorgono che ho sbagliato l'orario del ritrovo e che hanno avvisato tutti di anticipare. Ci prepariamo con attenzione e facciamo un buon riscaldamento. Io so che ci bastano 2 set vinti per passare il turno ma soffro maledettamente in panchina. Mi aspetto un arbitraggio sfavorevole (promessoci all'andata), mi aspetto una gara difficile e così sarà.
Nonostante tutte le mie preoccupazioni, i l1° set lo giochiamo in modo eccellente con in grande spolvero i centrali Aurora e Alice. La maggior parte dei punti viene da loro. Giusto nel finale abbiamo un calo dovuto non so perchè a paura, cominciamo a schiacciare con meno efficacia o a ributtare di là la palla. Le avversarie prendono tutto! Qualcuna di noi mi sembra appannata e stanca. Lo vinciamo in volata.
Nel 2° set il mio sesto senso mi dice che dovrei cambiarne qualcuna ma opto per la fiducia a quelle che ci hanno portato fino a lì: un errore che un allenatore non dovrebbe fare quello della riconoscenza. Infatti il 2° set è molto confuso, facciamo tanti cambi, proviamo tante soluzioni e quella che si salva da marasma è solo Elena, che sarà bravissima per tutta la gara, aggiungendo alle sue alzate precise una serie di tehtativi di recupero miracolosi. Le avversarie hanno una sola soluzione in attacco, la 81 ma la muriamo sempre con Aurora, solo che nessuna delle altre sta attenta alle mie indicazioni e i muri risultano sempre non coperti con il risultato che i punti sul gobbone aumentano. Inevitabilmente perdiamo il set.
Nel 3° inserisco Nanut e Miriam che ultimamente sta prendndo fiducia ma soprattutto ha coraggio e schiaccia, senza tentare improbabili pallonetti o palleggi altissimi. Nanut fa benissimo in attacco ma è deficitaria in difesa e contribuisce a un momento di confusione. I nostri schiacciatori sono completamente spuntati, il capitano naufraga in schiacciate a rete o soluzioni poco coraggiose, Chiara alterna colpi bellissimi a schiacciate in rete, in difesa poi troppo lenti a muovere i piedi. Aurora salta come un grillo ma è in difficoltà sulle palle staccate. Siamo in piedi per miracolo quando Miriam infila una serie impressionante di schiacciate che ci riportano a un passo da vincere il set. Ritorna qualche confusione di troppo e siamo sotto 2-1
Inizia il 4° set, capisco che siamo in difficoltà, tra i cambi inseriti nei set precedenti la più efficace diventa Alicina che dietro tira su tutto, non è fortissima nelle schiacciate ma è allineata con la pochezza odierna dei nostri schiacciatori. Tra i centrali, Aurora da anche più del massimo e ad ogni richiesta risponde immediatamente. Giulia è entrata nei finali di set e si è innervosita tantissimo per qualche errore che sicuramente non voleva fare, si chiude in un angolo e diventa difficile per me trovarle un posto. Alice ha giocato benissimo nel 1° e non ha colpe nel naufragio del 2° set ma al momento ha davanti Miriam che è una piacevolissima sorpresa e che con coraggio continua a macinare punti e schiacciate. Una sorpresa non per me, che l'ho messa lì proprio confidando in queste sue caratteristiche. In questo set stiamo sempre a rincorrere, siamo sempre dietro, facciamo errori assurdi ma siamo sempre lì a 2/3 punti dalle avversarie. Credo che con un po' di fortuna potremmo farcela e Miriam tira fuori dal cilindro altre schiacciate di precisione chirurgica. E' incredibile come le avversarie non riescano a murarla nè a difenderla. Passiamo avanti e improvvisamente ci accendiamo, acquistiamo fiducia e facciamo anche più di quello che sappiamo fare normalmente. Siamo attente in difesa, non buttiamo palle a caso, costruiamo bene e ci portiamo sul 24. Sembra fatta ma abbiamo un calo e il punto finale ce lo gustiamo con tripudio anche del nostro pubblico dei genitori. Siamo passate !
Resterebbe la possibilità di vincere la partita, non che cambi la classifica ma resta sempre una occasione. Invece siamo scariche, stanche. Avviso Alice che entrerà in battuta al posto di MIriam e di farlo senza paure o preoccupazioni, lo so che è difficile. Lei capisce anche che oggi Miriam è in stato di grazia e accetta, la cosa mi piace molto. Quando va in battuta ha gli occhi che mi piacciono, quelli da tigre ma poi sente troppa responsabilità e la sbaglia. Non mi interessa perchè quello che conta adesso è avere un cambio che entra deciso, che entra e accetta il ruolo che in quel momento la partita ci consente. La tensione impareremo a controllarla. IL set finisce anche se tentiamo un improbabile recupero. finisce con una battuta avversaria facilissima che cade indisturbata a pochi centimetri dalla riga ma soprattutto a poca distanza dal capitano che la guarda sfilare senza muovere un passo. E' lo specchio della partita, lo specchio di una resa che è figlia di tanti fattori: stanchezza, poca attenzione, mancanze tecniche che non abbiamo ancora allenato (difesa in palleggio), poca incisività in attacco, paure, confusione. Usciamo dal campo troppo tristi, la cosa non mi piace perchè il nostro obiettivo era passare il girone e lo abbiamo fatto, vorrei che uscissimo felici, non possiamo vincere tutte le partite. Mi spiace anche per Carla che non ho trovato il tempo di fare entrare nemmeno un punto e per Giulia che non ha avuto modo di ritrovarsi, deve essere uno stimolo per me ad allenarle con intensità e prepararle permigliorare i loro colpi più indecisi.
Infine non ho avuto il tempo di ricordare alle ragazze che questo campionato è iniziato con 2 sconfitte assurde, con una mia sceneggiata a Cornaredo di cui mi sono pentito dopo 10', con un recupero durato 7 vittorie consecutive tra cui un 3-0 secco alla prima in classifica e spentosi sul 2-2 dell'ultima partita. Un campionato quindi molto positivo con un intermezzo bellissimo a Igea Marina.
Le nostre mancanze tecniche sono frutto di allenamenti fatti con 22 ragazze per volta, insieme alle fortissime Propaganda che però non ci abituano a giocare a certi ritmi; non abbiamo il tempo materiale di allenare alcuni nostri difetti. Adesso avremo l'estrazione martedì sera e comunque vada o comunque giocheremo sono soddisfatto di questa stagione, non c'è motivo che nessuna debba sentirsi delusa
Derby Inter-bbilan
La serata di questo week-end intenso si conclude con il derby di Milano, già di perse sarebbe una partita che sento in modo viscerale, che mi produce disturbi di stomaco, figuriamoci adesso che i cugini hanno la possibilità di vincere lo scudetto e noi invece abbiamo stra-buttato quelle di andare in Champions il prossimo anno.
Vedo una partita che noi giochiamo molto meglio, sono compiaciuto ma la prima occasione è del nemico Ibra. Poi improvvisamente passiamo in vantaggio con il Principe!
Mi chiama Salvatore per ricordarmi che in caso di sorteggio per domenica prossima con la U14 avremmo metà squadra impegnata neel Comunioni i parrocchia (io suonerò). Però rimando il discorso, sono concentrato solo sul derby.
Continuiamo a giocare meglio e su un calcio d'angolo il Cuchu spizza di testa e Abbiati si tuffa dentro la porta per ribattere: GOAL peccato che non lo vedano guardialinee e arbitro. Hanno talmente rotto le scatole con il non goal di muntari contro i gobbi che adesso si rivalgono su di noi. Possibile 2-0 sfumato per colpe non nostre che si amplificano quando un pessimo arbitro Rizzoli regala un rigore assurdo ai cugini. Ci dimentichiamo di boateng che entra in area allungandosi la palla, l'Acchiappasogni Julione si tuffa, prende in pieno la palla che cambia decisamente traiettoria e cerca anche di non toccare l'avversaio che invece si trascina e lancia come in piscina. L'azione prosegue, Ibra tira e Julione ribatte di nuovo, ol'arbitr oindica il dischetto e lo ammonisce: ASSURDO. Centinaia di replay dimostrano cjhe è uan cappelata totale; Julione piange dal nervoso e cerca di dire a Ibra che se è un uomo lo deve tirare fuori ma noi sappiamo che lui uomo non lo è. Allora gli dice: "so dove lo tiri" e gli fa una linguaccia. Ibra che non è uomo è però un ottimo attaccante, nonostante il balzo di Julio insacca per un 1-1 ingiustissimo.
Nell'intervallo i vari opinionisti tra cui il profeta Sacchi, dichiarano ingiusto il risultato e ovviamente confermano il mancato 2-0 e il rigore regalato, aumenta il dispiacere.
Inizia il 2° tempo, non siamo ancora abbastanza concentrati e ibra insacca per l'ingiustissimo 1-2. Frustrati ma io ci credo, incredibilmente ci credono anche i ragazzi. I cugini gestiscono la gara, sentono odore discudetto, noi di solita occasione persa. Insistiamo e abate ci fa il solito regalo derby, trattenendo in area il Principe: rigore! che Milito insacca. 2-2
Insistiamo, non siamo paghi, non so perchè questo grande desiderio di vincere ma mi fa piacere. Dalla destra parte un traversone che l'inutile Pazzini devi di testa contro il braccio allargato di Nesta, altro rigore! che Milito insacca nuovamente nel tripudio generale.
I cugini si riversano da noi, hanno qualche occasione per pareggiare ma il tutto si conclude con una azione del Capitano che libera Maicon sulla destra, questo indisturbato avanza e improvvisamente fa partire un missile terra-aria che si insacca a 30m. di distanza nell'incrocio dei pali. Un goal bellissimo! un goal da derby, un goal da Maicon, quello che ci è mancato tutto l'anno e i rimpianti aumentano.
Il dery è nostro, per la prima volta da 12 anni Ibra non vince un campionato nelle squadre in cui ha giocato (va beh mica giocava nel Chievo), vinciamo 2 derby su 3 ma manchiamo (per colpa di Gasperignos) l'unico che ha dato un trofeo, ad agosto. Abbiamo un allenatore che mi piace, lo avessimo messo lì un mese prima !!!
Fine della serata , fine del week-end, emozioni a pacchi, intense, come intenso è il piacere di un buon caffè come quelli che ci siamo regalati da Natale con la macchina Nespresso e le sue capsule. Quello che vedete nella foto iniziale è un Volluto, che a casa nostra non manca mai ma ci sono tanti altri aromi gustosi come credo che ci sarano altri week-end intensi e gustosi.
Permettetemi solo di concluldere con un confronto di sport tra 2 attività come il calcio e il volley. Nel calcio vince lo scudetto una squadra che lo ha meritato ma un campionato condito di un sacco di insulti, recriminazioni, torti sbattuti in faccia e adesso stelle improbabili esposte. Una offesa che il profeta di Fusignano, notoriamente non interista, riassume così:
"Ci sono degli organi preposti che decidono cosa sia regolare e cosa no. Se ci sono questi organi che hanno stabilito che gli scudetti vinti dalla Juventus sono 28, allora perché dire 30? E' un qualcosa di arrogante, poco educativo e lo trovo davvero antipatico"
io lo trovo disgustoso come è logico aspettarsi dalla attuale dirigenza gobba.
Vincendo il derby abbiamo favorito i gobbi? Noi abbiamo giocato per l'orgolio della stracittadina, inutile dire che avrei preferito gli sfottò dei miei cognati che la vittoria dei gobbi ma i cugini il campionato lo hanno letteralmente buttato da soli (vedi Fiorentina e Bologna)
Tornando al confronto con il volley, avete notato che lo scudetto maschike, una settimana dopo il maestose bellissimo femminile, si sia deciso per un punto sul 16-15 che è stato visto fuori da arbitri e segnalinee ma invece era in campo? Scudetto deciso per una palla vista male e chi ha perso come ha reagito ? Interviste a fine gara "lo avevamo notato anche noi, è un peccato che lo scudetto non si possa assgnare a entrambe le squadre, onore ai vincitori"
ONORE AI VINCITORI !
Nessuna polemica, applausi a chi vince, strette di mano e sorrisi.
Stiamo parlando di un altro sport di un'altra cultura sportiva che è caratteristica e che noi allenatori del volley dobbiamo trasmettere ogni giorno in palestra.
Viva il Volley! viva la Giosport! viva Vighignolo! viva l'INTER!
ciao, Manu
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domenica 29 maggio 2011
che week-end !
Avevo previsto che sarebbe stato duro ma non immaginavo fino a questo punto! festa scuola, Sangiuanchecamina, finale Champions League, Cresime, Votazioni ballottaggio, Orarhosport, finale coppa Italia.Festa Bonecchi
Sveglia all'alba per andare ad arbitrare al torneo di volley delle scuole Bonecchi, in località sede (Stellanda). Presi i palloni in palestra, avvisati dirigenti Pallavolo Rho per montaggio rete e tabellone, arrivo e scopro che il torneo era una invenzione della Sonia (Billy) !
Avrei dovuto immagionarlo quando le mie ragazze, la sera prima agli allenamenti, mi avevano detto che avrebbero giocato a calcio femminile.
Io solo come un idiota, con i palloni a tracolla e il fischietto in tasca mi sono offerto di gestire il torneo di ping-pong insieme a Cherubina, una mamma di una ragazza di 3°.
Arbitrare al torneo di ping-pong = DELIRIO !
Un sacco di partite, un sacco di gente che non si presenta al tavolo o viene ma non il suo avversario, un sacco di partite inenarrabili con scambi lenti e allucinanti e che arrivano pure ai vantaggi. Solo poche partite con ragazzi promettenti, alcuni ahimè distratti dalla confusione o dal torneo di calcio. Un autentico delirio.
Ci siamo trascinati passando dal tavolo ai tabelloni allo speaker, a cercare i ragazzi e abbiamo finito quando ormai tutti se ne stavano andando. Addirittura in un momento in cui mi sono assentato, non ho più trovato il tavolo !!!
:o)
Ho dovuto rimontarlo per le finali delle 2°-3° medie che mancavano.
Il risultato sportivo è che secondo me i tornei li hanno vinti i migliori per la loro categoria.
Sangiuanchecamina n° 2
tornato a casa tardissimo, ho fatto in tempo a mettere in bocca qualcosa ed era già ora di andare in Oratorio per la Sangiuanchecamina edizione n.2.
Grazie all'infortunio rimediato durante la partita di calcio con i ragazzi U14 mi sono dovuto pippare nuovamente la videocamera per le riprese. Anche questa volta Samu mi ha fatto da aiutante, azzardando anche riprese direttamente in corsa dallo scooter. Molta partecipazione, bellissimo il tempo, ben gestita la competizione sia durante che dopo, con la collaborazione dei canisciolti e dei dirigenti della Giosport. In regalo una rosa a tutte le partecipanti.
Finale Champions League
Giusto il tempo di cenare al volo e già stava per iniziare l'attesissima partita tra Manchester United-Barcellona.
Una partita molto intensa, a tratti noiosa ma solo per il gioco stucchevole (e comunque producente) del Barcellona.
Dopo un inizio soccpiettante degl iinglesi che pressavano e correvano come matti, è salito in cattedra il gioco spagnolo, fatto di interminabili rete di passaggi e accelerazioni improvvise, orchestrate da un autentico fuoriclasse: Messi.
Dopo aver visto il Barcellona vincere anzi trionfare (3-1) e aver sentito le lodi da parte di tutti i cronisti avversari cameraman e candidati alel elezioni (ballottaggio) l'idea che mi ha colpito in assoluto è stata: "Ma quale impresa abbiamo fatto lo scorso anno, specialmente a S.Siro?" (vedi filmato)
Quella Inter che i cugini vorrebbero snobbare (solo per aver rivinto uno scudetto in clima elezioni) ha davvero fatto una impresa forse impensabile ancora oggi.
è notte, si riposa finalmente.
Cresime
sveglia all'alba per andare alle prove di canto della Cresima, con Samu chierichetto.
Una cerimonia INFINITA!
circa 80 ragazzi, chiesa strapiena, tonnellate di canti per riempire i buchi della cerimonia. Ottima presenza di Mons. Apeciti che oltre ad essere molto simpatico ha più volte incensato di complimenti Paolino-Faust (ovviamente) e quindi la Pina e il coro.
Tra la PIna e il Mons. c'è un feeling che parte da lontano (un feeling positivo) e un paio di volte hanno duettato durante la celebrazione, con canti a richiesta e infine, foto a richiesta.
Considerando che è finita alle 12:15, siamo stati 3h a suonare = devastante!
E' comunque stato un piacere e l'intesa raggiunta con Giulio e Giovannino è ai massimi livelli. Quasi un peccato non riproporla in futuro ma come vado dicendo da tempo, io sono un papà chitarrista in prestito e il futuro deve essere dei giovani, dei ragazzi e Giulio è in questo momento il migliore.
Votazioni
Già. ci mancava solo il ballottaggio :o)
All'ingresso della scuola ho trovato Claudio che era stato votato da 123 persone nellla sua lista. Mi ha suggerito di votare bene e non ho potuto mentirgli, gli ho detto che sapeva bene che non avrei votato per il suo capolista candidato sindaco.
Lo sapeva e non mi ha tolto il saluto, mi ha sorriso compiaciuto, è un bene che i ragazzi cerchino di prendersi la politica come impegno, è un primo passo.
Orarhosport
quando son oarrivato a pranzo ero stracotto e avevo solo 1h prima di tornare in pista, ho cercato di riposare ma c'era davvero poco tempo. Alle 14:20 ero già in palestra per una nuova avventura: il torneo degl iOratori di Rho.
Di questo ve ne parlo in un articolo dedicato, anticipo solo che abbiamo vinto il torneo di volley Propaganda ma che non sono entusiasta di come si sia svolto e lo considero giusto come un pomeriggio passato insieme con le mie ragazze. Ecco magari 5h sotto il sole non erano un toccasana ideale!
Finale Coppa Italia
Ultimo trofeo calcistico della stagione, in corso: Inter-Palermo.
ero talmenet cotto che ho deciso di guardarmelo a letto ma poi Anna era cotta quanto me e le ho lasciato la postazione per sedermi sulla scaramantica sedia della cucina.
Il colpo d'occhio dell'Olimpico era eccellente, con una curva nerazzurra e i lresto colorato di rosa dai palermitani. La coppa dei 150 anni dell'unità d'Italia. Molto intensa come emozioni.
Una partita bellissima, emozionantissima, soprattutto per merito del Palermo, che ha costruito molto ma calciato poco in porta mentre noi abbiamo davanti un autentico fuoriclasse che per 2 volte ha colpito in contropiede.
Noi non siamo solo contropiede, abbiamo anche moltissima qualità nel palleggio, potremmo nascondere bene la palla ma poi qualcuno commette sempre errori da principianti e lascia l'iniziativa agli avversari. Dimenticavo che abbiamo anche un fuoriclasse in porta che nei momenti decisivi sa bloccare gli entusiasmi dei rivali.
Loro erano anche abbastanza fallosi, noi lenti e pronti a mandare avanti l mamba nero: Eto'o.
Partita finita 3-1 per l'Inter con un commento fazioso del PESSIMO bisteccone Galeazzi e una intervista ignobile del PESSIMO presidente del Palermo.
Emozione anche alla premiazione con Delio Rossi in lacrime e il capitano di mille (e 3) partite ad alzare l'ennesima coppa.
In una stagione che qualcuno vorrebbe spacciare per catastrofica, abbiamo vinto ben 3 trofei e uno di questi è il Campionato del mondo per club.
benissim oha fatto il nostro presidente Massimo Moratti a innervosirsi alla domanda (stupida) di Varriale e diregli "ma dove? mini-triplete un cavolo! 3 trofei a cui tengono in tantissimi tra cui l'intercontinentale!"
E chiudiamo alzando una coppa (Italia) dopo aver aperto alzandone un'altra (Supercoppa Italiana).
La prossima stagione comincerà con i fuochi artificiali a Pechino in occasione del derby che vale la supercoppa italiana, peccato solo avere di mezzo una coppa America che tantissimi nostri giocatori saranno chiamati a giocare, saltando la preparazione estiva.
Insomma un week-end intensissimo, pieno di emozioni, pieno di fatica e anche di soddisfazioni finali grazie come spesso negli utimi anni, alla mia amata squadra del cuore.
FORZA INTER !
ciao, Manu
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mercoledì 18 maggio 2011
Inter: orgogliosi di essere così

Premetto che siamo i campioni del mondo in carica e lo siamo pacatamente. Faccio una considerazione su un paio di comportamenti che denotano lo stile di 2 squadre nostre avversarie, lo stile delle loro società e ribadisco con orgoglio che "noi non siamo come loro". Nella foto il Capitano che festeggia le sue 1000 partite.
perchè devo fare questa considerazione?
perchè in momenti in cui il "noi non siamo come loro" detto in politica, detto in altri ambienti è doveroso che lo diciamo anche per il calcio.
Non mi riferisco ai commenti spazzatura di alcuni milanisti che conosco che hanno imbrattato facebook di cavolate tipo "finalmente uno scudetto vero e no ndi cartone" facendo riferimento al 2006 ma omettendo che nei 4 anni successivi hanno accumulato centinaia (somma) di punti di ritardo dall'Inter e che nell'ultimo anno sono arrivati dietro con noi che abbiamo vinto tutto.
Non mi riferisco nemmeno ai cori da imbecilli che ha sfoggiato il ringhio nazionale in mutande ai danni del nostro allenatore che è e rimarrà sempre un Signore.
Non mi riferisco nemmeno al silenzio del pelato n.2 della società che no nha preso posizione in merito a questi cori salvo poi intervenire 2 giorni dopo, tirato per la giacchetta da giornali,Tv e dirigenti nerazzurri, dicendo che sono ragazzate.
Mi riferisco allo schifosissimo messaggio arrivato via lettera nelle caselel dei Milanesi in questi giorni, il cui senso è : "Milanisti al ballottaggio votate per Berlusconi"
Mi sono chiesto: "Ma se un giorno ipotetico avessi trovato nella mia casella una lettera del coordinamento Inter Club che mi invitasse a votare per Grillo (cosa che farei senza nemmeno spinte) come mi sarei sentito?"
la risposta immediata è "ma come cavolo vi permettete ? ma siete impazziti?"
Figuriamoci se mi dicessero di votare per xx,yy,zz (sostituite a piacere).
Ma sarebbe possibile? naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Voglio immaginarmi la faccia di alcuni miei amici milanisti (notate che per la seconda volta non ho scritto BBilanisti) a vedere quella lettera, di cui metto un sunto:
Dopo l’enumerazione dei trofei vinti nell’epoca del patron Berlusconi, arriva il suggerimento con tanto di “spiegazione”:
“Potrai votare facendo una croce sul simbolo del ‘il Popolo della libertà’ e potrai scrivere il nome ‘Berlusconi’ nello spazio per la preferenza sulla scheda azzurra”.“Un gesto tanto semplice quanto decisivo per fare di Milano una città sempre all’altezza della nostra straordinaria squadra di calcio!!!”.
Una campagna elettorale che dopo i cartelli "Via le BR dalle prcure" , "Via le BR dalle schede" , gli insulti faziosi e falsi a Pisapia per reati di 30 anni fa da cui è stato assolto, dopo gli insulti dei giornali di partito (Sallusti , BelPietro, Feltri su tutti) adesso arriva a toccare il tifo per la tua squadra del cuore ?
Già sabato scorso mi chiedevo se chi festeggiava ancora alel 2 di notte si fosse perso per strada dopo uan settimana, poi mi sono detto ma guarda, ci sono le elezioni e il Berlusca mette una festa che inizia in duomo e finisce allo stadio, in pompa magna, usa proprio tutto quello che può
Adesso che ha preso una batosta al primo responso, arriva alle lettere ai tifosi.
Ma come fate a sopportarlo ancora?
prima esternazione gioiosa: "noi no nsiamo come loro".
E la seconda? ho visto per caso, su invito di un amico, il sito ufficiale della squadra che ha più scudetti in Italia, la squadra a strisce bianche e nere.
In una pagina in cui si elencano i titoli spicca bello grosso lo scudo con un numero impossibile : 29.
Ma non sono stati revocati 2 scudetti per i motivi che sappiamo? e loro li continuano a mettere in bella mostra?
Ma questo non è perseguibile con una bella multona?
Hanno speso miliardi e miliardi, sono diventati più zimbelli di noi qualche ann ofa e continuano a chiedere lo scudo del 2006, quello più scandaloso della storia del calcio, che se ci fossero state intercettazioni prima, avremmo avuto anche la revoca della seconda stella.
Ma non siete stufi di questa gentaglia che sta ai vertici delle vostre squadre?
Orgoglioso di dire ancora una volta "noi non siamo come loro"
Manu
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sabato 30 aprile 2011
Calcio U14: genitori vs figli
Pausa di campionato sfruttata per una festa genitori-figli con partita e successiva pizzata nel salone.
Ottima iniziativa del DIESSE che ha organizzato questa festa della U14.
Tutto perfettamente riuscito tranne l'infortunio del DIESSE e del sottoscritto.
A dire il vero mi sarei aspettato una partecipazione maggiore da parte dei genitori, almeno sufficiente per disputare un mini torneo; mancavano genitori capaci di giocare a calcio (Dario, Giorgio, Giuseppe, Vanni) e la cosa mi dispiace un po'.
Il rango ridotto ha consigliato una partita 9x9 in campo ristretto con porte mediamente grandi.
Nella foto seguente la fase di pretattica dei genitori nello spogliatoio:
sulla sinistra si intravede Thuram che ha notevolmente rinforzato la nostra squadra.
La gara è iniziata con la presentazione di Sergio (il DIESSE) tramite impianto stereo, con il Boss in sottofondo. Non tanto pubblico all'inizio per la concomitanza della riunione per l'oratorio estivo. Il DIESSE ha evitato di presentarsi e ha malignato sulla mia scelta del n.10, entrambi siamo poi stati puniti dalla sorte :o)
Prima dell'inizio le 2 foto di rito, scattate da Faust.
Genitori:
Figli:
Con la presenza di Fili in versione allenatore.
La partita è cominciata nella certezza che mai i genitori avrebbero perso; molto controllo di palla, il DIESSE punta con Albe, in porta Maurizio, in difesa granitici, Emy e i 2 Luca, a centrocampo, io, thuram e Salva
in panchina, Ragno, Pietro, Claudio e Walter
Dopo un paio di azioni il DIESSE viene toccato duro da dietro e si accascia chiedendo il cambio: per lui polpaccio malandato e zoppìa evidente. Mentre usciva dal campo gridava: Simona!
Dovremo eleggerla come baluardo delle situazioni avverse. (vedi frattura di Fili)
La partita è costantemente giocata nella metà campo dei ragazzi, sbagliamo una serie di goal con Pietro in versione Calloni.
Nel battere una punizione da poco dopo metà campo, suggerisco i movimenti in area, parto, calcio forte e .. STOP la gamba si indurisce di colpo e non cammino più nemmeno io.
Avevo desiderato così tanto giocare questa partita e me la sono vista invece dalla panchina con il ghiaccio sul quadricipite.
Partita segnata da occasioni solo per i genitori che infine con Salva riescono ad andare a segno.
Il terzo tempo viene giocato a tutto campo con versione tutti contro tutti, perccato che noi siamo solo 11 (tolti io e il DIESSE) e i ragazzi siano 19 !!
Rocambolesche azioni dei ragazzi che scendono a folate, sbagliano qualcosa e hanno un goal di Samu annullato per fuorigioco.
Noi invece usufruiamo di un rigore per atterramento di Salva in mezzo a n-mila avversari. Calcia il portiere Mauri e ciabatta addosso a Chri. Il risdultato rimane ancorato sullo 1-0 per i genitori e la partita "magistralmente" diretta da Sonia, si conclude.
Doccia per tutti e quindi pizzata nel salone. Con mia gioia viene proiettata la partita di campionato Cesena-Inter, io e il DIESSE siamo in prima fila; entra Mauri spara una cavolata e il Cesena segna!
Io e il DIESSE proponiamo la radiazione di Mauri dalal Giosport!
I ragazzi, in buona parte bbilanisti, festeggiano e scherniscono soprattutto il DIESSE, Simoncino, Chri e il bomber se la prendono anche con me.
Le pizze non sono male, Vanni riesce a recuperare una bottiglia di Prosecco, alcuni hanno una birra. Non si fa in tempo a finire che i ragazzi sono già fuori sul campetto con la palla.
Si perdono una buona serie di chiacchierate tra genitori e soprattutto i 2 goal del Pazzo nei 5' di recupero che riportano l'Inter a vincere!
Almeno la festa per lo scudo dei cugini sarà rinviata.
La serata si conclude con una mini-riunione del DIESSE che ringrazia gli allenatori per il lavoro svolto e comunica che lasceranno la squadra.
Comunica che avremo 4 nuovi allenatori ma è la solita propaganda del DIESSE che in realtà sa già che 2 di questi sono dirigenti accompagnatori e che forse non sa ancora i nomi dei nuovi allenatori ma non lo può ammettere. Ogni volta dice che la settimana prossima sapremo, ora siamo arrivati al 20 maggio in cui sapremo, poi sarà giugno e poi sarà la nuova stagione.
Resta il fatto che questo ottimo gruppo rimarrà insieme. Ottimo gruppo anche di genitori.
Fuori è già buio ma i ragazzi sono ancora là che giocano a pallone!
Ottima iniziativa DIESSE, complimenti
Alla prossima, Manu
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martedì 15 marzo 2011
apnea: ho esagerato

Ovvero come sono passato da una veloce vasca in apnea al lettino del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Rho, lasciando liquidi vari in autostrada e non solo: adesso sto meglio.
Quanto mi è successo risale alla sera di lunedì per concludersi nella mattinata di martedì, lettura lunghissima per cuori forti.
Tranquilli, se sto scrivendo, significa che adesso sto meglio.
Sto scrivendo che è già mercoledì, potrei anche esprimere tutta la mia gioia per la partita dell'Inter di ieri sera, gioia incontenibile ma una cosa per volta; si vede che è un periodo di forti emozioni.
Il lunedì sera, da qualche settimana, è dedicato alla mia passione per la apnea, passione che ho fin da piccolo, che ho sviluppato come le persone normali, scendendo a pochi metri di profondità in mare; pochi significa giusto il gusto di rovesciarsi e toccare il fondo, dove più o meno è alto come la propria altezza; insomma una cosa seplice.
Nel tempo ho conosciuto tanta gente e il sito di vIDEOMAKERS.net ha contribuito ad allargare e incrementare le mie conoscenze. Uno dei personaggi che ho avuto il piacere di conoscere è Gaspare Battaglia per noi del forum Asparo, per molti semplicemente un idraulico (brafissimo), per altri un istruttore di apnea, per chi ha tempo di informarsi un campione del mondo con un palmares di record del mondo di apnea da riempire un libro.
Scuola apneistica di Busto Arsizio, gruppo storico italiano comprendente il più famoso e telegenico Umberto Pellizzari. Tante imprese della nazionale italoiana sono state raggiunte da loro in varie competizioni. Gaspare è capacae di stare sott'acqua per oltre 7', di percorrere varie vasche e scendere in profondità negli abissi; come faccia a immergersi per 60 metri nel lago Maggiore, al buoi, solo per allenarsi, mi sfugge; Gaspare però è prima di tutto un amico. Lunedì sera ha utilizzato entrambe le sue funzini (istruttore e amico) contribuendo al fatto che adesso sia qui nel mio letto (con il portatile di mia figlia) a poterlo raccontare. Grazie vecchio amico!
La mia giornata di lunedì si svolge con frenetica attività lavorativa, uscita tardi per accumulare minuti per l'orario flessible, passaggio a Vighignolo a trovare papà e mamma, se c'è tempo un passaggio veloce in palestra per sbirciare gli allenamenti di Andrea con le ragazzine formidabili del Vighignolo volley e quindi ritorno a casa per mangiare un frutto prima di andare in piscina; tutto con
il mio fidato scooter.
Un frutto perchè non riuscirei a digerire una cena prima delle 21:30, orario in cui entro in acqua.
Questo lunedì ho avuto qualche difficoltà prima di uscire perchè non trovavo più il boccaglio, smontando la sacca, Sasha era spaventata dalle mie pinne gialle extralunghe e ci correva intorno abbaiando; mi sono messo a giocare con lei e le pinne e quando ho rimesso a posto le cose non mi sono accorto di aver dimenticato la maschera sul tavolo. Solito percorso autostradale fino a Castellanza, passaggio vicino al palazzetto del VillaCortese con sempre il desiderio di fermarmi a sbiciare anche i loro allenamenti e arrivo alla ricerca disperata di un parcheggio.
Monetina da 2 Euro per gestire l'armadietto, fatica inverosimile ad indossare una muta presa quando pesavo 15 kg in meno e finalmente ingresso a bordo vasca.
La prima sorpresa è stata di non trovare la maschera, chiamare casa per sentire Samu che mi diceva sorridendo: "Sì papi la vedo, è in cuccia con Sasha!"
Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
ma era uno scherzo :O)
Potevo tornare a casa? impossibile, ho cercato una maschera in prestito e con quelal ho cominciato la statica, già, perchè la prima parte della serata si svolge nella piscinetta piccola, quella dei bambini per capirci, dove a gruppi,
sotto controllo reciproco, ci si cimenta con la apnea statica. E' quella pratica in cui si sta a faccia in giù nell'acqua, rilassati,
senza respirare. Il senso dovrebbe essere quello di raggiungere un relax, a volte invece diventa un conteggio dei secondi per vedere se
si lima il proprio record; Gaspare lo sa e si incavola sempre, perchè la prima regola della statica, non competitiva, è il benessere.
Potrei dirvi cosa succede tecnicamente al nostro organismo mentre tratteniamo il respiro, come l'incremento della CO2 faccia partire contrazioni involontarie che portano a respirare,
contrazioni che si possono annullare o saltare ma fino a un certo punto, critico. Io non arrivo mai a saltare queste contrazioni e
quando arrivano esco. Il mio personale di statica, raggiunto dopo 3 mesi di corso 3 anni fa è di 2'50", essendo partito da meno di 30".
E' una sensazione strana, stare con la testa in acqua; penseresti che ci puoi staRE QUAnto vuoi ma scopri che sei una pippa.
La prima volta ero deluso, poi ho imparato a respirare in diaframatico, poi ho imparato a rilassarmi e spendere meno ossigeno e tutto viene di conseguenza.
Due settimane fa, quando ho ripreso dopo 3 anni, il primo assaggio di statica arrivava scarsamente a 45" poi mi prendeva il panico.
Lunedì avevo moltissima voglia di fare almeno statica perchè mi rilassa; avevo avuto un week-end di intense emozioni, anche qualche arrabbiatura nei confronti di alcune persone che una volta stimavo e adesso mi provocano solo rabbia e nervoso;
con la statica arrivavo comodamente a 1'30" con l'ultima serie a 1'50", un miglioramento da allenamento.
La fase 2 consiste nell'entrare nella piscina grande per fare vasche di pinneggiata, prima in superficie e poi sotto; questa volta non
c'era Ilaria. la istruttrice assistente di Gaspare, che settimana scorsa mi aveva fatto riprendere in modo morbido. Mi sono attaccato a quelli che
uscivano da 3 mesi di corso e quindi molto allenati. Avrei dovuto immaginarlo ma ero preso dal non fare brutte figure.
Dopo qualche vasca di riscaldamento, siamo partiti con una specie di loop, eravamo in 8 e Ste ci ha messi in sequenza secodno le nostre presunte velocità;
io mi sono trovato sesto appena davanti alle ragazze; quando è stato il mio turno ero quasi deciso a non deludere e sono partito forte; a meno
di metà vasca avevo già raggiunto quello davanti e superato passandogli sopra; mentre facevo questo mi sono anche spaventato e ho perso la cintura con i piombi, un odei piombi è finito in testa
al compagno che mi precedeva, ridicolissima figura di m... !
mi sono dovuto fermare alla ricerca del piombo che invece è stato raccolto da un altro compagno. Mi sono così trovato ariparare la cintura e ho perso il giro del loop e anche la tranquillità del respiro.
Quando mi sono riagganciato ero sempre più agitato, pronto a nuove figure di plastica; il coach mi ha spostato in coda dopo le ragazze, la cosa mi ha quasi frustrato e ho ripreso ad andare forte, troppo forte;
dopo una vasca che ho tirato tanto da finire l'aria prima della metà, sono uscito e umilmente ho comunicato che non ce la facevo a tenere quel ritmo;
ovviamente nessuno mi spingeva e venivo inviktato a sare nelal corsia a fianco dove potevo nuotare in tranquillità, mentre accettavoe mi spostavo mi è partito un fortissimo mal di testa, atroce.
Mi sono bloccato e subito un compagno si è accorto e ha chiesto soccorso; ero presente, lucido ma dolorante alla testa. Mi hanno aiutato a uscire dall'acqua e Gaspare, che sta seguendo i rambo del 3^ livello, è accorso a controllare.
Mi ha fatto sdraiare, gambe alte, mi ha fatto riprendere con calma ma il mal di testa rimaneva. Dicevano tutti che tirando troppo avevo aumentato il livello di CO2 e il mkio organismo non era ancora allenato a gestirlo.
io stavo male.
Altra cosa difficile da gestire in queste situazini è il panico; pensavo ad Anna che era a letto con mal di denti e non volevo che dovesse alzarsi per venirmi a prendere, perciò cercavo di rilassarmi;
più cercavo e meno ci riuscivo.
Dopo qualche minuto sono passato alla posizione seduto su sedia, sempre con Gaspare che passava a controllarmi; poi piano piano ho provato ad alzarmi e sebbene ci riuscissi, mi faceva male la testa.
Quando tutti hanno concluso le attività li ho seguiti per la doccia, dove ho scoperto di essere al limite di una nuova figura di m... : avevo lasciato sul tavolo maschera e intimo di ricambio!
Ormai era la sera delle figure, sono riuscito a fare la doccia sempre con lo sguardo vigile di Gaspare, mi sono vestito e a quel punto qualcuno mi ha dato dello zucchero
perchè sembrava anche un calo di energie.
Pensavo che l'aria fresca mia vrebbe fatto bene ma non lo ha fatto abbastanza.
Stavo effettivamente male.
Gaspare si è proposto di accompagnarmi a casa ma non volevo lasciare l'auto di Anna a Busto, perciò ho proposto che mi seguisse fino alla autostrada. All'ingresso ho salutato e ringraziato Gaspare che però non voleva mollarmi, mi ha detto "vai piano e io ti sto dietro non preoccuparti"
Io ero già abastanza preoccupato, ho cercato di rilassarmi e di convincerlo a tornare a casa sua ma non ci sono riuscio, per fortuna.
Pochi metri dopo l'ingresso gli ho telefonato per farlo uscire almeno a Legnano ma non c'è stato verso, voleva seguirmi, un giorno mi dirà il motivo ma lo immagino.
Giusto il tempo di accusare il suo rifiuto, attaccare il telefono e mi è salita una nausea da auto impossibile, ho dovuto accostare e scendere a prendere aria, Gaspare era già li accanto a me.
Devo dire che io non so per niente vomotare, sono impedito, ne ho quasi paura. Anni fa a Dugi Otok in Yougoslavia, con Anna, Paolo, Gigi , Monica e altri, avevo esagerato con una cena di calamaretti fritti e la nausea non mi portava a vomitare al punto che Paolo mi fece una iniezione di Plasil.
Io incapace di vomitare ero in autostrada a mezzanotte, con Gaspare e niente Plasil.
Nn so come, il mio organismo ha deciso per me e ho vomitato. Ho provato panico, non lo avevo mai fatto. Dicono che dopo aver vomiotato stai meglio ma io non stavo vomitando per indigestione, probabilmente era il mal di testa.
Cominciavo a preocuparmi di più.
A quel pòunto mi è partito il desiderio di lasciare altro in autostrada e solo la presenza di una tonnellata di carta sul furgone da idraulico di Gaspare mi ha permesso di farlo.
Se passate a 200 m. dallo svincolo di Legnano in direzione Milano, chiudete i finestrini, non so cosa ho lasciato per terra.
Adesso oltre al panico, al mal di testa, mi saliva la vergogna di stare così conciato in presenza di un amico. Ma lui era là a rincuorarmi.
Siamo ripartiti perchè ho rifiutato che lasciasse lì il furgone.
Dopo pochi metri sno tornato normale a parte il mal di testa e ho ripreso a trotterellare intorno ai 90 Km/h, uscendo tranquillo a Lainate. Appena dopo l'uscita altra nausea, ci siam fermati sul ciglio a respirare.
Mancavano ormai pochi Km a casa e ho tenuto duro; quando siamo arrivati non stavo in piedi, avevo finioto le energie, Gaspare mi ha accompagnato in casa dove ho dovuto svegliare Anna.
Sasha abbaiava a Gaspare, Anna preoccupata, io sfinito mi sono sdraiato sul divano. Mi hanno fatto mangiare al volo dello zucchero e poca acqua, il mal di testa era lì ma stavo meglio.
Ero però confuso e agitatissimo, adesso ero in quelle condizioni con Ana, Gaspare e Sasha che cercava di leccarmi tra un abbaiate e l'altra.
Non volevo si svegliassero anche i ragazzi.
Mentre riprendevo forze mi è salita la nausea e ho dovuto rivomitare, ho pensato che stavo per morire, vomitavo in apnea, incontrollato, anche solo ricordarlo mi mette agitazione, meno male che qui a letto Sasha mi coccola ancora.
Hanno cercato di convincermi ad andare in Ospedale; io che oltre al vomito temo a dismisura gli aghi, cercavo di rifiutare ma all'ennesimo scarico di corpo e di vomito ho deciso che era mio dovere, dopo aver almeno cambiato l'intimo e aver indossato una tuta Giosport.
Ormai avevo lo stomaco vuoto ma ancora mentre scendevamo la rampa del Pronto Soccorso i muscoli addominali (flaccidi naturalmente) mi portavano a rivomitare in un sacchetto.
Da dove sia sbucato Gaspare con una sedia a rotelle non lo so!
Alla reception la ragazza prendeva i miei dati ed era affascinata dal conoscere un campione del mondo di apnea, sono sempre io che lo metto in difficoltà presentandolo così :o)
Si sono impietositi del mio dolore alla testa e mi hanno concesso una stanzetta con un lettino. Sono rimasto lì fino alle 2:15 quando mi hanno traslocato in altra
stanza in attesa del medico; la visita è iniziata alle 2:55 quando il mal di testa ormai mi spazzava via. MI hanno fatto subito un paio di buchi, uno per braccio dove hanno attaccato un rubinetto.
Da quel rubinetto entravano prima medicine antidolorifiche, antivomito e poi un bel 500cc di soluzione per reintegrarmi i liquidi.
Il mal di testa sembrava placarsi, ho convinto Anna ad andare a acasa tanto i 500cc scendevano lentamente.
Mi hanno fatto cardiogramma, lastre, pressione e altri prelievi, un check-up completo, sempre tutti molto gentili e tempestivi. Avevo 180/120 e mi hanno dato pastiglie per abbassarla.
Conosco un sacco di medici all'Ospedale di Rho ma nessuno in quel frangente.
Verso le 4:30 mi hanno spento la luce per farmi riposare un po'.
Mi hanno sveglato alle 6:3 per altri controlli alla pressione e quando è tornata normale mi hanno congedato con un plico di informazioni raccolte da far vedere al mio medico.
Come diceva Anna la sera prima, avrei potuto sorridere di tutto questo anche se ancora oggi faccio fatica e il mal di testa è in agguato.
Come esco da questa avventura? sicuramente a pezzi nel fisico; confortato dalla presenza di gente che si è dedicata a me per curarmi; felice di avere una moglie deliziosa e premurosa al mio fianco; contento
per l'amicizia di GAspare. Non so quando riprenderò ad allenarmi o a giocare a tennis, probabilmente già venerdì sarò in ufficio.
Felice per l'impresa titanica dell'Inter e ancora stanco, molto stanco.
Grazie inoltre al portatile di Ale che nonostante qualche virus sbarazzino che ogni 100 caratteri mi sposta il cursore di qualche riga obbligandomi a recuperare pezzi di articolo mi permette di scrivere dal letto.
Grazie alla fedelissima Sasha che mi coccola qui di fianco, a Samu che mi ha tenuto compagnia nel veder i ragazzi a Monaco, a Marco in ufficio che mi tiene aggiornato e a Tiziano e Paolo per gli SMS di vittoria per l'Inter.
Finisco di scrivere che è mercoledì mattina inoltrata ma ho messo la data di martedì per ricordarmi il giorno dell'incubo.
Se qualcuno si fosse chiesto quanto scendo ora in profondità al mare, ammesso che abbia un senso, si tratta di poco più di 6 metri, ancora una cosa da pipponi ma so che migliorerò anche questo, quando mi verrà voglia di rimettere la testa sott'acqua
ciao, Manu
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domenica 13 marzo 2011
Propaganda: emozioni

Quarta giornata del campionato primaverile Propaganda PGS, facciamo visita all'OSAF ma soprattutto abbiamo da vedere la serie A1 di volley: quante emozioni
Questa partita di campionato ha vissuto una preparazione particolare, durata tutta la settimana con contatti frenetici tra me, la responsabile del Villacortese volley e Marco, mia spalla nella organizzazione dell'evento.
Biglietti prenotati, buste da ritirare, posti da occupare per tempo e in mezzo una partita di campionato da disputare.
Partiamo dal campionato Propaganda PGS, a casa dell'OSAF.
Alle convocate si aggiunge Carla che viene spesso a edere le partite e stavolta non ha nessuna che le chiede la maglia. Ritrovo a singhizzo perchè qualcuno si presenta direttamente alla tensostruttura. Le avversarie sono piccolissime.
La prima emozione me la concede la mamma di Elena A. dicendomi che il BBilan ha pareggiato in casa con il Bari, rendendo vano (per fortuna) il pareggio della mia squadra in quel di Brescia la sera di venerdì.
Vado appena posso a sbirciare il referto e però, c'è sempre un però. La più giovane della loro squadra (tutte del 2000) è più grande delle nostre 3 piccoline: Elena, Elenina e Isabella. Concludo subito che le nostre piccole possono vantare più tecnica e sicurezza di tutte le avversarie.
Il risultato si capisce da subito che non sarà in bilico, salvo qualche momento di follia collettiva che però non riesco a immaginare.
Le nostre migliori si capisce invece che giocherano poco, giusto il tempo di garantire stabilità alla squadra. Il 1^ set finisce velocemente senza che forziamo attacchi o battute. Mi piace che in campo tutte si muovano come un organismo solo, bravissima Martina che continua il suo stato di forma positivo e Ilaria e Serena che tengono ordine.
Nel 2^ set per un errore di formazione partiamo con Alice B. in battuta e dopo poco siamo già 12-0 nonostante cerchi di farla battere sempre più piano per garantirci almeno un ritorno della palla e quindi di poter provare a giocare.
Non va! Alice oggi non vuole nemmeno saperne di sbagliare e quando glielo chiedo, spara un missile che centra in pieno l'ultima avversaria in campo. Sono costretto a cambiare Alice con Carla. Vinciamo facile.
Nel 3^ set ripropongo qualcuna del 2^ che non ha toccato palla, rimane in campo stabilmente Elena A. che davvero oggi giocherà benissimo, senza paura e sbavature.
Qualche indecisione con palle che cadono lente tra 3 delle nostre ma nche questo set finisce in fretta, con Isa che non ripete la prestazione a invasioni, della settimana prima.
La partita scorre veloce, perciò tagliamo qui la cronaca; da dire solo che è stata una partita tranquilla, giocata benissimo da tutte, qualche indecisione e soprattutto da ricordare che Miriam cammina a braccia bloccate in posizione di bagher, anche quando siamo fuori dalla palestra: abbiamo creato un mostro!
Altre cose da ricordare: Marco fa la spola tra un set e l'altro per rticordarmi che deve andare al palazzetto, chce si sono aggiunti Aicha (finalmente) e il nonno + Davide (fratello di Serena) e Roby, forse costretto dal fatto che sono riuscito a convincere una rocciosa Cinzia a mollarci Chiara per la A1.
Bravissime soprattutto le più piccole e quelle che giocano meno, hanno saputo gestire paura ed emopzioni, anche quando capitava di sbagliare.
E io? Ho urlato? credo di sì, poco e sottovoce perchè sono sempre alla ricerca della perfezione anche quando facciamo punto.
Finisce la partita e ci precipitiamo al palazzetto, restiamo bloccati paurosamente da Natalia, appena fuori dalal corsia del Telepass. Niente! non si schioda da lì nemmeno quando ripetutamente cercano di salire sul nostro tetto. Sembra che dobbiamo aspettare Marcello che non ha il telepass e si becca la coda al casello di Lainate.
Fuori piove a dirotto.
Arriviamo e i parcheggi son oesauriti, Marco ci chiama per dirci che lui, Davide e il nonno di Aicha hanno bloccato 30 posti con adesivi e biliettini Giosport.
Una organizzazione perfetta!
Entriamo e nonostante siamo in curva, si vede benissimo, il campo è vicino, poi scopriremo che sono vicini anche gli ultrà di Villa, troppo vicini. Le nonne sono contente, le ragazze sono al bar in cerca di una pizza e i papà a quella di un caffè: tra noi e la squadra di calcio '98 cambia poco alla fine!
Ci vediamo il riscaldamento delle atlete, altissime e anche bellissime. Ci sono varie nazionali in entrambe le squadre.
Quando inizia il riscaldamento dei 10' partono di quei botti da paura (per forza, non c'è il muro). Io e il nonno di Aicha apprezziamo il riscaldamento dei liberi, specialmente quello della Cardullo (nazionale italiana), precisissime nonostante le botte degli allenatori: delle macchine.
Finisce il riscaldamento e lo speaker ci invita a salire in piedi perchè è la settimana della unità d'Italia in occasione dei 150 anni: ci sarà l'inno di Mameli.
Prima emozione.
Un piccolo palazzetto gremito di gente che insieme canta l'inno: che bello!
Lo speaker saluta tra il pubblico una società di ragazze giovanissime, la Giosport Rho . HEY SIAMO NOI !!!! Emozione numero 2!
Presentazione delle squadre, batte Villa e la palla cade senza che nessuno la tocchi, ci guardiamo per chiederci che succede, mentre l'arbitro fischia il minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia del Giappone. Improvvisamente un catino ribollente di tamburi suoni e canti si zittisce, un silenzio impressionante, un silenzio "assordante"; si sente quello che respira dalla parte opposta del palazzetto.
Che tensione ed emozione numero 3.
Finito il tempo per una preghiera silenziosa e la partita ricomincia da capo ed è subito spettacolo!
Stanno giocando la 2 (Novara) e 3^ (Villacortese) in classsifica e si capisce perchè. Mi dispiace per chi non è potuto venire, anche solo per le ragazze.
La partita vive di momenti altalenanti combattuti punto a punto. Poco prima che finisca il set, vedo arrivare in tribuna un mio collega (Tizi) con figlia che gioca ala Pallavolo Rho U14. Si posiziona tra i VIP poco sotto alla Piccinini, ospite e spettatrice d iriguardo. Il primo set lo vince Villa ai vantaggi.
Le orecchie fanno male dall'incessante cantare degli ultras e il caldo sta diventando esagerato. Le nostre ragazze sono disinvolte e girano per il palazzetto con la divisa da gara. vengo fermato da una responsabile dei camp estivi del Villa che mi molla un pacco di volantini.
Il 2^ set vede Villa proprio sotto di noi, mi piace controllare gli schemi, vedere i movimenti e sognare quando noi giocheremo così; naturalmente vi anticipo che non colpiremo la palla con quella violenza, per quello ci vorranno pesi e tempo, tanto tempo.
Anche il 2^ set è di Villa con meno difficoltà.
Inizia il 3^ set e c'è un black-out delle ragazze di casa che si ritrovano per la prima volta a inseguire ma troppo. Cambi a raffica per far riposare, quando è certo che recuperare è impossibile. Purtroppo la Aguero staziona nell'area-cambi con una borsa del ghiaccio sul ginocchio e le possibilità di vederla giocare scompaiono.
Il set finisce incredibilmente tanti a pochi per Novara che guadagna fiducia.
Il caldo è ormai torrido, il clima anche, i supporter hanno ancora voce , ma come fanno?
Il 4^ set è spettacolare sia per gl iavvicendamenti di punteggio con set point e match point svaniti ma soprattutto per gli scambi lunghissimi in cui tutti schiacciano, tutti difendono e tutti riattaccano.
I liberi sembrano vestiti da Superman.
I servizi sono delle bombe, specialmente la mancina di Novara tira delle castagne da paura e spesso fa punto. Ormai vicino a me, il nonno di Aicha, Marco e Salvatore sono così tecnici che mi spiegano il gioco! Marco (Elenina) dietro di me, è rimasto umano.
La partita finisce in un crescendo di emozioni con la vittoria finale di Vilal che scavalca Novara in classifica.
Tutti smammano via ma io suggerisco alle ragazze di scendere per gli autografi. Preparo un varco davanti alla Cardullo, le aspetto ma non viene nessuno. Vado a cercarle e scopro che si sono infilate nella zona privata antistante gli spogliatoi; escono con foglietti pieni di autografi ma non sono sazie. Torniamo alal caccia della Cardullo per fare una foto; la raggiungiamo e mentre preparo l'iPhone, le nostre timidone se la fanno scivolare sotto gli occhi senza dirle nulla!
SAlvatore mi dice che ha incrociato la Picci! Mannaggia, me la sono persa! Ricordo che quando la mia ex-squadra aveva l'età delle nostre le avevo scritto una email e lei, anche allora schiacciatrice titolare della nazionale, mi aveva risposto con i suoi saluti particolari a ognuna delle ragazze. Me la sono persa! Oltretutto, le ragazze della pallavolo di serie A1 sono anche bellissime ! Salvatore poi confermerà :o)
Torniamo verso gli spalti dove i genitori che attendono le nostre ragazze cercanod i impietosire una addetta per farle entrare negli spogliatoi, :D :D :D senza pudore !!!
La più accanita in queste richieste è la Simona (Nanut) che non molla l'osso fin oalla fine: inutilmente.
Usciamo dal palazzetto, ritroviamo la pioggia, alcuni di noi andranno in pizzeria a concludere la serata, io sono stanchissimo.
Esco camminando a fianco di due stangone di Novara, giocatrici che tiravano delle mine. Questo sport è incredibile: siamo ai massimi livelli di pallavolo italiana a squadre e le atlete escono con la borsa in mezzo al pubblico! Pazzesco!
Che dire? una giornata di intensissime emozioni, molto bella, da ripetere assolutamente!
Grazie per la partecipazione, grazie a chi si è dato da fare per renderla comoda e unica.
seguiranno foto di Salvatore, che per tutto l'incontro ha sbavato sul teleobiettivo immenso di un cronista di Novara.
ciao, Manu
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mercoledì 9 marzo 2011
Volley serie A1 femminile

Intanto faccio gli auguri a tutti gli interisti perchè oggi la nostra Inter compie 103 anni. Stiamo inoltre organizzando per domenica 13 di andare a vedere VillaCortese - Asystel di pallavolo femminile serie A1.
Il compleanno dell'Inter arriva a pochi giorni di distanza dall'ennesimo trofeo messo in bacheca, il campionato del mondo ragazzi (trofeo Viareggio).
Un anno impossibile da dimenticare, abbiamo vinto tutto, anche il festival di SanRemo (Vecchioni): Auguri ragazzi!
Per quanto riguarda il volley invece la partita sarà domenica 13 Marzo alle 18:00 a Castellanza, tra Villacortese al momento 4^ e Asystel Novara 3^ in classifica ad un punto di distanza. Ci andremo dopo aver giocato con la nostra squadra Propaganda sul campo dell'OSAF di Lainate.
Sto organizzando la raccolta dei nomi, se qualcuno fosse interessato me lo faccia sapere per email qui: vighi@videomakers.net entro le 23:00 di questa sera.
Mi serve sapere il numero di ragazzi con età inferiore ai 15 anni e degli adulti. Qui vedete i settori dello stadio, la curva (tribuna C) costa 5€ ridotto e 10€ intero; i lati delle tribune (colore azzurro) costano 6€-12€, la tribuna B ( numerata) 8€-15€, quella VIP (tribuna A) 12€-25€. Noi non abbiamo ancora deciso, come squadra lo faremo stasera agli allenamenti.
ecco i settori dello stadio:

Concludo con citare l'articolo apparso oggi sul sito dell'Inter che apre con questa foto:

e questo articolo: Perchè siamo fratelli del mondo
Com'eravamo? All'inizio, un gruppo di signori in bianco e nero, italiani e un po' svizzeri. Allora lo svizzero era uno straniero, anzi un emigrante e Milano era una promessa di futuro. Parlavamo di calcio, come adesso, c'era il Milan, come ora, ma non volevamo averci a che fare. In quella sera del 9 marzo 1908, ci eravamo ritrovati a cena al ristorante, vicino al Duomo, c'era il pittore Muggiani, ci fece vedere lo stemma, nero, azzurro e d'oro.
Pensavamo che si potesse giocare a calcio, al football inglese, anche se non si era italiani, così ci siamo chiamati Internazionale.
Fratelli del Mondo, scrivemmo nell'atto costitutivo.
Abbiamo vinto il primo di diciotto scudetti un anno dopo. Siamo saliti sulla vetta d'Europa e del Mondo.
Chi siamo? Gli stessi, a pensarci bene. Abbiamo una fiducia incredibile in quel passaporto da campioni che ci ha portato nel palmares tanti titoli, solo che molte cose sono cambiate.
Adesso parliamo molte lingue, ci rivolgiamo a decine e decine di milioni di tifosi nel mondo, ma abbiamo conservato quello stemma dipinto a mano, in anni in cui il computer regala grafiche standardizzate.
Adesso che decine di generazioni passate oltre due guerre sono state con noi, nel bene di tante vittorie e in anni in cui non abbiamo vinto, adesso che siamo sopravvissuti a una dittatura che ci mise al bando definendoci l'Ambrosiana, dopo che ci hanno traghettato in una repubblica rinata, in una Milano ricostruita, in un sessantotto che aveva comunque fiducia nel calcio, adesso, nel 2011, diciamo grazie a loro, i Soci fondatori, che ebbero l'intuito di capire cosa saremmo diventati.
Adesso, che diecimila bambini nel mondo vestono la nostra maglia nel nome di Inter Campus, e cerchiamo di restituirgli il sorriso su campi sterrati dove l'abbandono dell'infanzia è la regola, non siamo poi così diversi.
103 anni, oggi. Mai facili, prendiamo posizioni azzardate per il buon senso comune, che forse non è così buono. Siamo onesti, lungimiranti, vivevamo e viviamo una grande avventura. Fare grande l'Inter. Oggi come allora.
Nel mezzo, tantissimi nomi. Giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti. I Moratti su tutti, un nome nella leggenda lunga 103 anni. E i tifosi. Tantissimi, un'enormità sparsa ovunque, lo specchio del mondo nel 2011, dialetti diversi, ma anche etnie, religioni, tradizioni differenti unite da una fede unica.
Nera, azzurra al confine della notte. Spruzzata d'oro. Iniziata il 9 marzo 1908, verso l'ora di cena.
Susanna Wermelinger - Direttore Editoriale
Grande Inter
ciao, Manu
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sabato 18 dicembre 2010
Inter: Campioni del mondo

18 dicembre 2010, si chiude un anno indimenticabile e forse irripetibile in cui l'Inter ha vinto 5 trofei. La MANITA nerazzurra.
Giornata indimenticabile, storica.
Siamo il primo anzi l'UNICO club italiano ad aver vinto 5 tituli in un anno sportivo.
Esiste solo una squadra che nel mondo ha fatto meglio di noi: il Barcellona che lo scorso anno ne ha vinti 6.
In Italia addirittura nessuna squadra oltre a noi ha mai realizzato il triplete (Campionato + Coppa Italia + Champions League).
Figuriamoci 4 (Supercoppa Italiana)
Irripetibile 5 (Campionato del mondo per club - ex Coppa Intercontinentale)
Finite le citazioni dei record veniamo a questo ultimo trofeo, meritatissimo, giocato con formazioni decisamente inferiori al livello delle TOP europee che peraltro abbiamo sconfitto lo scorso anno. Cioè non è che a Maggio abbiamo vinto una Champions League giocando con il Porto, il Celtic, lo Stoccarda e in finale l'Hapoel Tel Aviv !
Lo scorso anno 2 erano le squadre ritenute più forti d'Europa e anche del mondo : Chelsea e Barcellona. Entrambe battute da noi con partite epiche.
Questo per quelli che "si ma ci vuole fortuna ..." , fortuna un bel niente, devi avere giocatori, allenatore, società e tifosi che remano tutti dalla stessa parte. Noi ne avevamo uno che remava in direzione sbagliata ma ci è stato utile lo stesso.
Questo trofeo rinominato "trofeo dell'amicizia" da quelli che non lo vincono o non hanno speranze di arrivarci, è un trofeo che se non vinci prima il campionato e poi l'anno dopo la Champions , non ci vai.
Questo basterebbe per dire che chi ci arriva (da sempre) se l'è meritato.
Poi se la squadra campione del SudAmerica si fa battere nettamente da una squadra africana, cosa doveva fare l'Inter? dire che non era abbastanza affascinante?
E qui invece c'è stata un'altra manifestazione storica, prima squadra africana in finale. Prima di questa abbiamo dovuto però battere i fabbri coreani, nonostante i gufi ridessero alla accoppiata Corea-Moreno (arbitro) che ricordava ai nostri colori azzurri un nefasto precedente.
Fabbri coreani perchè dopo 30" avevano già spaccato il nostro faro Sneijder. Fabbri veloci e che correvano a mille ma non potevano niente contro la tecnica dei nostri campioni.
Chi dopo questi anni non avesse notato che l'Inter è piena di campioni, va beh può anche smettere di rodersi il fegato e finire la sua lettura qui: amici lo stesso.
A quelli che invece sminuiscono l'impresa devo dire che quando sei a questa manifestazione e te lo sei meritato, fai più brutta figura se poi la perdi, magari anche contro formazioni terrificanti e meteore come per esempio qualche anno fa quando i cugini persero con il Velez Sarsfield : ma chi lo ha mai più sentito nominare?
Per qualcuno la memoria è corta :o) ma io non voglio processare o sminuire altre squadre italiane, voglio solo che con onestà si prenda atto di questa vittoria meritatissima (mai nessuna squadra ha vinto semifinale e finale con 3 goal di scarto)
Io metto la mia onestà nel dire che i congolesi non erano al nostro livello tecnico e che la corsa non è ancora tutto nel calcio (Barcellona docet) per fortuna.
Una serata indimenticabile che però come sempre vive del DNA nerazzurro, che riesce a guastare la festa anche quando dovrebbe essere grandissima.
A maggio ci pensò il condottiero Mourihno decidendo per il Real Madrid ma anche un Diego "el principe" Milito che a fine partita dice "adesso vediamo, ho tante offerte ..."
Oggi ci ha pensato Ciccio benitez che va in conferenza stampa e spara sulla società. Il senso del discorso è "O mi date 4 giocatori nuovi e il potere di gestire i calciatori anche fuori dal campo, o me ne vado"
Molti obietteranno sulle parole, non ho voglia di cercarle in internet, fatelo per me. Io condivido in parte il disagio di un allenatore mai protetto dal presidente Moratti, sempre in bilico sulla graticola. Il colpevole designato. OK ma qualche colpa ce l'avrà anche lui no? Gli infortuni tutti allo stesso muscolo? casualità?
E giù a dar colpe ai predecessori, che non facevano rinforzo muscolare. Ma dove ???
Ieri addirittura il profeta di Fusignano ricordava che la sua squadra, quella che ha cambiato il calcio, non amava usare palestra e potenziamento di quel tipo. Ed è durata 9 anni. Significa che ognuno ha le sue idee e i suoi metodi ma non puoi dire che l'Inter lo scorso anno andava piano, non era potente e adesso lui subisce la non preparazione. Ma dove sta scritto?
A parte questo, sebbene possa condividere con Ciccio benny il disagio, che cavolo di momento ha scelto per dirlo? Come se Marchionne sul palco del premio "Auto dell'anno" dicesse a tutti che non è colpa sua se Elkann non gli fa avere i motori a posto o se ci son odei cigolii nelal carrozzeria. Cosa gli direbbe Elkann ? Come tornerebbe in ufficio Marchionne?
questo temo: come fara Cicco Benny a tornare alal Pinetina e avere di fronte i suoi giocatori che non ha mai protetto? Rileggetevi le interviste di Benny, addirittura poche settimane fa diceva "il pallone doro lo darei a Xavi" Ma brutto pez.... hai in squadra Sneijder!!!! coem fai a dire una cagata simile?
e posso portare altri tanti episodi.
Ma non mi interessa.
Noi siamo l'Inter, le persone vanno e vengono, l'Inter rimane!
Forza Inter, grazie per questa annata indimenticabile. W la manita nerazzurra!
Manu
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domenica 28 novembre 2010
Calcio U14: non pervenuto

Di solito si dice quando qualcuno non manda un risultato o una temperatura per il meteo, nel nostro caso ...
Partita casalinga di sabato pomeriggio; un sabato compreso tra una pseudo neviucata del giovedì e una possibile più corposa con inizio previsto verso sera.
Partita con la penultima in classifica, i depositari delle informazioni tecniche sugl iavversari ci dicono che non hanno mai vinto e segnano pochi goal. Le nostre statistiche dicono che siamo 2° e che abbiamo una buona striscia positiva.
Questo racconto seguirà il filone della partita, in particolare della prestazione dei nostri ragazzi : non pervenuta
Avrei voluto chiudere qui perchè la giornata è da "non pervenuto":
- il MOSTRO inviato Vanni è "non pervenuto"
- il mio socio di stadio Giuseppe Roberto è "non pervenuto"
- alcuni ragazzi si sono accapigliati allìultimo allenamento e quindi oggi sono "non pervenuti"
- Ricky si trova con un dito steccato e immobilizzato al collo quindi "non pervenuto"
ci sarebbero tanti altri argomenti ma soprattutto il "non pervenuto" è lo spirito dei nostri ragazzi, molli per almeno 2 tempi e 1/2, confusionari, statici, inoffensivi.
Il migliore nei primi minuti risulta essere Pietro (e Vanni non c'è!), poi Riijillo in posizione centrale difensiva a sostituire Matteo (infortunato).
Commento solo che per l'ennesima volta mi sono perso un goal, per aver seguito i genitori nel rito "ritardato" del caffè. Stavolta mi sono perso il goal degli avversari. Mi dicono un errore difensivo, si vede che anche il centrale si è adeguato allo standard del resto dei compagni.
Qualcuno non era in forma fisica, qualcuno è stato precettato nonostante qualche acciacco ma in generale tutti sotto tono, anzi no, il mmigliore si è rivelato Christian che si è guadagnato la pagnotta in varie occasioni. Gli aversari non sembravano una squadra di fondo classifica e noi non sembravamo di alta classifica.
Solo a metà del 3° tempo, dopo che eravamo già sotto 0-2 e che l'allenatore avversario le ha tentate tutte per entrare nel guinnes dei primati alla voce "Perdita di tempo", i nostri hanno avuto un sussulto e hanno martellato con insistenza e costanza. Il frutto di questo assedio ha portato al goal di Niccolò, da vero rapinatore d'area e a una serie di occasioni sfumate per poco con il bomber che solo davanti al portiere ma in posizione defilata, calcia sull'esterno della rete.
Tanti calci d'angolo, tanti cross sbagliati, tante discese di Lorenzo finite purtroppo sul fondo, tanta intensità ma il tutto "troppo tardi"
Alla fine riscontro un coach moooolto arrabbiato e nervoso, come non vedevo da tempo. Una battuta d'arresto che ci sta almeno per capire che si dovrebbe giocare sempre con una certa predisposizione, specialmente in casa dove i nostri tifosi ci sono vicini.
Alla fine anche la neve si è adeguata e ha dato forfait, anzi : "non pervenuta"
Alla prossima, Manu
p.s.
giusto per la cronaca, mercoledì sera in 9 con io e GiuseppeRoberto Vic. siamo stati a vedere la partita di Champions: Inter - Twente
Bella esperienza, ci hanno fatto penare per l'ingresso che è avvenuto a pochi istanti dall'inizio, giusto in tempo per sentire la musichetta. Poi tanta intensità, tanta tensione, i ragazzi (della nostra squadra) splendidi e simpatici, hanno tirato fuori anche la copertina di pile. Anche i 2 tifosi dell'altra squadra di Milano hanno partecipato almeno in silenzio. Da ripetere!
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domenica 21 novembre 2010
Propaganda: girone di ritorno
Prima partita del girone di ritorno. Torniamo alla vittoria contro Arluno: 5-0
Tutte molto brave.
Quando è cominciato il campionato, la prima partita fu sotto l'acqua, la interpretai come un evento positivo, ora che piove tutte le domeniche da 6 settimane, non possiamo più aggrapparci al fato.
Certo l'avversario era da prevedere malleabile, del resto si trattava di ragazze più giovani di noi, all'esordio nelle competizioni. Ovvio che mi aspettassi di vincere, ovvio che mi aspettassi una buona prova da tutte, non così ovvio ottenerla.
La partita inizia da lontano, con le convocazioni all'ultimo allenamento del venerdì. Vi svelo un segreto, arrivo al venerdì che ho già stampato almeno 2 possibili formazioni per la domenica; quale scegliere dipende dall'allenamento e dalle disponibilità delle ragazze. Spesso capita che una si sia comportata benissimo alla precedente partita, io abbia desiderio di riprovarla dandole più spazio e questa si ammala. E' abbastanza normale considerata l'età, il periodo autunnale e tutto quello che vi viene in mente. Peccato, ci saranno altre occasioni.
Capita anche che una ragazza sia assente per malattia da tempo, io non la consideri nell'elenco e questa ci rimanga male lo stesso. E' una cosa che a me piace perchè da il segno di quanto ci tengano tutte.
La domenica comincia con la giornata insieme dei preAdo perciò ho occasione di pranzare con alcune delle nostre ragazze. In questa occasione avviso Alice B. che sarà capitana, la vedo esultare un attimo dopo e penso che la cosa mi piace moltissimo. Scoprirò invece poi, a fine partita, che esultava per aver segnato giocando a calciobalilla!
Ma Alice ci riserverà un'altra battuta troppo esilarante e simpatica.
Mi presento in palestra sapendo che troverò la rete già montata per la partita della U18. Arrivo però dopo aver assistito all'ennesima figuraccia della mia squadra di calcio preferita. Trovo già un paio di ragazze cambiate, Elenina e Ilaria, le invito a giocare palleggiando a coppie ed Ilaria mi chiede "con chi palleggio?" Mi guardo intorno e vedo solo loro 2 sul campo, rimango abbastanza basito.
Tra le presenti c'è Giorgia che appunto non avevo convocato ma che freme dalla voglia di giocare. Chiedo ad Ilaria di fare un salto nello spogliatoio e dirmi, rispetto all'elenco che ho in mano, chi sono le altre 2 che si sono presentate. Torna e mi dice Aurora e Isa. vado perciò a metterle a referto e avviso Giorgia che rimarrà come13° giocatrice e potrà scaldarsi e stare in panchina ma non giocare.
Dopo circa 20' che siamo in campo, arriva Isa, ancora vestita. Ma non era tra quelle che mi ha segnalato Ilaria?
Iniziamo un gioco con me al centro di un cerchio, non deve cadere la palla e capisco che nessuna delle nostre ha una propensione spiccata per la difesa; tutto sembra legato al caso. Chi sbaglia fa gli addominali, così inizia a scaldarsi. Ovviamente nessuna è immune dal farli, altro punto che mi devo segnare.
Riscaldamento prepartita e la cosa divertente da ricordare è che Marco, 1° arbitro, si sofferma a chiacchierare al bancone e si dimentica di chiamare il cambio banda. Ci accordiamo io e l'allenatore avversario (che aveva pure sbagliato palestra). Quando faccio notare a Marco che sta chiacchierando e non ci ha avvisato, Salvatore lo schernisce facendogli notare il tabellone elettronico che non può mentire. Dopo qualche minuto, questo tabellone suona misteriosamente mentre stiamo battendo. Tutti dicono: "di già?" l'arbitro fischia e ci accorgiamo che Salvatore aveva sbagliato a impostare i minuti , 8 anzichè 10. Ovviamente adesso viene deriso lui. Per confortarlo gli dico che da lunedì abbandono perchè devo allenare l'Inter. Inizia un dibattito tra interisti in cui alla fine, ammettendo di avere un impegno con le ragazze, propongo che se perdiamno oggi, mi autoesonero.
Inizia la partita e dopo pochi istanti siamo già tantissimi a niente. Alice è in battuta e bombarda le aversarie che non si muovono nemmeno. Capisco che farò fatica ad autoesonerarmi. Chiedo ad Alice di essere più clemente con le battute e far giocare le avversarie, lei però non si sa controllare e continua. Allora le chiedo di tirare più forte , costringendola a sbagliare e così succede.
Almeno adesso dobbiamo ricevere noi e provare a giocare. Niente. Le avversarie sono davvero troppo deboli. L'unica situazione imbarazzante avviene quando una avversaria batte troppo piano e corto, nessuan delel nostre chiama la palla e Alice finisce sdraiata per 2 volte di fila quando basterebbe camminare per tempo. Il set però finisce subito dopo.
Passo davanti a Salvatore che mi dice "non hai nessuna speranza di essere esonerato!" Io sorrido e gli dico: "Aspetta di vedere le prossime formazioni"
Mettiamo in campo le rimanenti ragazze senza però togliere Serena che sta dimostrando di essere la più motivata. Inizia Elenina in battuta e passa la rete ma tira fuori in laterale di pochi centimetri: mannaggia! Il punteggio è leggermente più altalenante ma anche stavolta poche possibilità di perdere il set. Riscontriamo la continua preoccpuazione di Giulia di fare il palleggio e infatti gli unici che effettua sono troppo trattenuti e Marco, stufo di sentire il pubblico avversario (le altre volte) ululare contro di lui, fischia immediatamente.
Ripasso davanti a Salvatore e ormai è chiaro a entrambi che non ho alcuna possiblità di farmi esonerare.
Punto tutto su vedere almeno il rispetto delle posizioni in campo, dei movimenti in gioco. Entrano anche Isa e Miriam, qualche indecisione ma buona prestazione per entrambe. Oltre a Serena si distingue Martina che si muove bene, copre bene il campo, non ha paura di attaccare, tranne qualche volta, dove poi nel time-out si dimostra la più esperta nel trovare giustificazioni. Da ricordare qualche attacco di Chiara, anche da seconda linea e un attacco di Isa, molto bello.
Gli altri set passano velocemente , senza troppa storia, ricordo in particolare un salvataggio in corsa di Jasmine che ha preso una palla evidentemente fuori campo ma che ho elogiato perchè eseguito con ottimo tempismo e movimento dei piedi. Elogiate anche Elenina che sta bene in campo, nonostante le ridotte forze fisiche ed esegue anche alcune battute di là dalla rete. Elogio a Isa che prova a schiacciare, ovviamente a Serena che oggi indovina tutto. Ecco, di solito è la capitana che indovina tutto. Poco prima del 5° set, Chiara mi chiede come mai l'arbitro ha fischiato un suo fallo. Io suggerisco al capitano di andare a sentire suo papà. Alice torna dopo un po' senza darmi il motivo ma dicendo che abbiamo perso ancora il sorteggio e batteranno loro. Siamo in cerchio e io dico ad Alice "caspita, capitano, oggi la piuma di Dumbo funziona poco! A parte le splendide battute, il resto non ti è entrato benissimo , nemmeno il sorteggio, non lo hai mai vinto"
La sua risposta è da guinnes dei primati:
"Caspita Manu, non è bimbumbam, è la monetina e io non sono abbastanza brava con la monetina"
ABBASTANZA BRAVA ?????
perchè esiste un allenamento ????
:D :D :D :D :D
ci siamo rotolati per terra dalle risate :D :D
Altra cosa da ricordare quando chiedo a Sharon se le abbiamo fatte giocare tutte e lei mi risponde preoccupata "No, non hai fatto ancora giocare Giorgia!" Rimango sempre più basito "Come Giorgia? non è nemmeno a referto!"
Capisco però che la sua presenza in maglietta a tutti i cambi campo e ai time-out è un segnale che non possiamo non farla giocare almeno dopo la fine della partita.
Partita che si conclude abbastanza in fretta, lasciandoci spazio per giocare ancora un set tra noi e finalmente anche a Giorgia.
In questo scorcio di partitina ho dovuto riprenderle perchè giocavano alla viva il parroco , senza rispetto delle persone che avrebbero voluto giocare (i papà) e del pubblico presente. Una volta capita la cosa, si sono viste delle buone situazioni di gioco e dei bei gesti tecnici.
Finisce che lascio la chiusura della palestra a Simona e Marco, mentre ancora sul campo padri e figlie stanno a giocare. Domanda: ma le mamme? non giocano mai?
Alla prossima, Manu
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