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lunedì 7 marzo 2011

libri: Eclipse





Terzo libro della saga di Twilight, Eclipse, letto al volo per una occasione in biblioteca: bella la saga ma anche noioso, per gran parte, questo libro.


Ho letto i primi 2 libri della Stepenie Meyer, che dovrebbe scalzare dalle classifiche la J.K. Rowling (saga di Harry Potter) e naturalmente ho visto i primi 2 film al cinema. Adesso ero rimasto indietro e siccome il terzo film era già nelle sale, dovevo colmare la lacuna.

Sì perchè io adoro leggere e quando i film sono così vicini al contenuto del libro, non posso permettermi di bruciare le sorprese.

Un libro mi da più sensazioni di un film, ecco perchè prima leggo e poi guardo la trasposizione cinematografica.

Non avevo in programma di leggerlo prima di chissà quale mese, dato che ero in coda alla biblioteca, già da luglio e mi rimanevano ancora un paio di secoli prma di raggiungere la chiamata. Invece per caso, un giorno in cui cercavo altro, l'ho trovato appoggiato a un bancone, come fosse stato dimenticato lì. Per evitare disguidi ho chiesto al bibliotecario che, pure lui stupito, mi consigliava di approfittarne e leggerlo al volo. Detto fatto.

In verità a parte l'inizio che mi riportava nella saga, c'è stata una fase di stanca, di noia. Sempre le stesse cose, poca azione, molto sentimento, molte storie assurde, molta confusione. I libri strappalacrime, sentimental-romantici mi annoiano. Finalmente verso la fine la vicenda ha ripreso a movimentarsi e mi ha consentito di concludere la lettura.

Non ricordo se ho dato giudizi sui libri precedenti, questo mi è piaciuto poco mentre sono sicuro che mi piacerà di più il film, perchè prevedo una buona serie di effetti speciali (FX).

La storia è bella ma come scrive J.K. Rowling per Harry Potter mi appassiona di più.

I fans dei vampiri mi assaliranno e dormirò inquieto ma mi sono espresso male, la storia e i personaggi mi piacciono tantissimo, non mi coinvolge come è scritto il libro.

Adesso posso "finalmente" tornare alla lettura che avevo cominciato il giorno del mio compleanno e che mi aveva appassionato già dalle prime pagine; scusate se per errore e per un istante ho solo provato a paragonare questa autrice a Ken Follet!

Quindi cosa sto leggendo adesso? L'ultimo libro di Ken Follet: "La caduta dei giganti" ormai non più fresco di mio compleanno.




Alla prossima per questa recensione ;o)



Manu









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lunedì 17 gennaio 2011

libri: un posto nel mondo





Ecco un libro di un autore che prima di leggerlo non gli daresti che poche chance, Fabio Volo. Cosa ti aspetti da uno che nella vita ha fatto il comico, il presentatore, il DJ, l'inviato a Parigi con baghette sotto braccio ecc.? Siccome mi è sempre piaciuto ho provato a leggerlo: sorprendente.


Dopo aver letto l'ultimo capitolo della saga di Harry potter, avevo bisogno di cambiare genere, cambiare aria. Mi è capitato di vedere in TV una intervista a Fabio Volo, che mi è sempre piaciuto fin dalle prime apparizioni alle IENE in TV.

Mi ha sempre messo allegria con il suo accento bresciano, il suo modo scanzonato e come parlava.

L'ho visto anche quando era su MTV con un programma da Parigi, "italofrancese" dove cercava di mettere in risalto le caratteristiche di quel popolo, partendo dalle baghette sotto le ascelle e impastando con i panettieri, mestiere che aveva fatto realmente nella vita.

Insomma un personaggio che mi piace.

Ho sentito che stava per uscire un suo nuovo libro, mi sono documentato e per evitare di buttare i soldi (sono un supertirchio) ho provato a cercarlo in biblioteca. Impossibile!

Se mi fossi messo in lista di attesa avrei potuto leggerlo probabilmente nel 2012, ammesso che il mondo resista al calendario MAYA.

Allora ne ho cercati altri dello stesso autore e l'unico disponibile a Villa Burba era questo: Un posto nel mondo.

Preso e iniziato immediatamente.

Cioè per meglio dire: come da tradizione io leggo quasi solo in un luogo, intimo , anche se mi siedo senza necessità di lasciare qualcosa. Succede che se mi appassiona lascio il libro sul mobiletto a fianco, con un segnalibro per ritrovare il punto in cui sono arrivato.

Come da tradizione, qualsiasi libro stia leggendo mia figlia, se ne trova uno mio, lo comincia!

Però non basta, si fa prendere, legge molto più rapidamente di me ed è ovviamente distratta, le cade il MIO segnalibro e non sa dove rimetterlo, a quale pagina. Io mi ritrovo in sala lettura e subito mi INCA...O come una bestia.

Questo succede TUTTE le volte. Mia moglie ride, mia figlia ride.

Ridono perchè loro fanno a meno dei segnalibri, leggono , guardano la pagina dove sono arrivate, memorizzano e poi da lì ripartono. Io faccio parte della categoria uomini, non spreco Kbyte di memoria quando per me può farlo un aggeggio fisico(segnalibri)!

Tornando al libro, mi ha preso dalle prime pagine, o meglio, mi ha "sorpreso".

Fabio Volo è bravissimo nel caratterizzare i personaggi. riesce a fargli vivere e dire cose che succedono normalmente anche a noi nella vita comune. Sa raccontarlo con ironia ma è pungente. Riesce a far vivere in lore dei sogni che a volte sono anche nostri o che forse pensiamo di poter avere ma in realtà non lo sono.

Quanti vorrebbero fuggire dalla monotonia e fare altro? quanti hanno dei sogni nel cassetto e sanno che difficilmente li potranno avverare? dico LI e non SI, la differenza è una consonante ma è grandissima!

Il personaggio principale vive 2 vite e la seconda è quella più bella, con sorprese che ti fanno prima sganasciare della risate e poi piangere per la tristezza e poi ridere e poi ... leggetevelo.

Alcune situazioni sono talmente reali o plausibili che mi hanno fatto rivivere la realtà. Alcune volte, quando mi mancavano poche pagine e la sala lettura era diventata il mio lettone, mi ritrovavo a ridere senza saperlo. Anna mi chiedeva i motivi e quando le leggevo il pezzo rideva anche lei.

Adesso non ho sottomano il libro ma appena posso ne prendo uno spunto, riguardo a domande dei bambini su Gesù e il catechismo: divertentissime.

Siccome dai libri si può sempre imparare qualcosa, sapevate che le ragazze più disponibili in Europa non sono le svedesi ma le ..... ?

Si trova a inizio libro quando i 2 protagonisti lasciano l'Italia in cerca di avventure. Va beh questa informazione servirebbe solo al mio pubblico giovane e non so nemmeno se mi leggono ancora a parte le cronache di volley e calcio.

Concludo dicendo che è un ottimo libro, scritto molto bene, fra qualche tempo lo potrete ritrovare alla Burba perchè adesso lo sta leggendo anche Anna.

Se non abitate a Rho, provte a fare un salto nella vostra biblioteca, al massimo ne leggete qualche pagina e lo lasciate lì.

Buona lettura.

Ah, cosa sto leggendo adesso? L'ultimo libro di Ken Follet: "La caduta dei giganti" fresco fresco di mio compleanno.





anzi a causa di un problema in biblioteca (ero in coda da luglio con oltre 24 prenotazioni prima della mia) ho trovato questo libro esposto per errore, per cui mi sono fiondato a leggerlo



Alla prossima per questa recensione ;o)



Manu






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domenica 2 gennaio 2011

libri: Harry Potter e i doni della morte





Altro capitolo della sezione libri che ho letto: Harry Potter e i doni della morte. Finito giusto prima di Natale: emozionante.


Dopo l'isola dei pirati di Chrichton un altro grande libro, l'ultimo (ultimo ?) della saga di Harry Potter: I doni della morte.

Ovviamente io li ho letti tutti perciò non potevo tirarmi indietro. In casa mia è presente dal giorno in cui è uscito tanto tempo fa, nelle librerie ma ho aspettato a leggerlo perchè ne avevo in aspettativa altri.

Mi sono deciso a farlo in concomitanza con l'uscita al cinema del 1° tempo tratto appunto da questo libro, per non essere impreparato.

In realtà siccome i film sono sempre stati molto (troppo) fedeli ai libri scritti dalla Rowling, temevo di perdermi poi il gusto di leggerlo con calma. Non sapevo nemmeno che fosse stato diviso in 2 parti (al cinema).

Come tutti gli altri libri della saga, mi bastano poche pagine per entrare in una atmosfera particolare, magica che ovviamente mi piace molto.

La mia relazione con i libri di Harry Potter è iniziata per caso e non partendo dal primo libro. Un giorno in biblioteca, trovai nello scaffale all'ingresso, il 4° episodio : Harry Potter e il calice di fuoco.

Non era per me che una sconosciuta, mi attrasse la copertina e il suo riassunto.

Rimasi folgorato già dopo pochissime pagine e me lo divorai in brevissimo tempo. Per non saltare nulla, cominciai quindi dal primo libro della saga e da allora non ne ho mai perso uno.

Questo libro è molto avvincente, con molte scene vivaci, di lotta, con molte trame nuove da scoprire e con incredibili sorprese. Non ne faccio un riassunto perchè lo si può trovare facilmente in Google, mi piace ricordare la sensazione che ho provato leggendo l'ultimo capitolo: commozione.

Mi sono commosso per una storia immaginaria, inventata ma che mi ha coinvolto per questi 7 anni tra libri e film. Quando ho girato l'ultima pagina mi sono sentito dire dentro: Bellooooooooooo!

Però subito dopo mi è partito un "e quello che fine ha fatto? dov'è andato quell'altro? Chi è il nuovo ...?

Bellissimo.

Una coincidenza stranissima mi è capitata all'ultima partita di campionato della mia squadra Propaganda, mi mancava di leggere le ultime 3 pagine, me le stavo gustando piano piano, quando ho beccato Roby che sugli spalti lo stava leggendo. A un certo punto è partito un antifurto della scuola, siamo rimasti fermi 10' e mi è venuta voglia di finirmi il libro ma la fase lettura per me è una cosa che gusto in luoghi intimi e non era degna di finire in quel modo. Ho resistito fino a sera e prima di addormentarmi ho concluso la saga.

In una parola: emozionante.

Consigliato ;o)

Cosa sto leggendo adesso? Un libro di un autore improbabile, che nelal vita ha fatto il comico, il presentatore, il dissacratore, il radioDJ, l'inviato a Parigi e New York: Fabio Volo. Come per un altro scrittore a cui non avrei dato un soldo, sto scoprendo invece che è bravissimo. Il libro lo sto per finire (questo indica che è ben scritto) e si intitola:

Un posto nel mondo:








Alla prossima per questa recensione ;o)

Manu






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lunedì 22 novembre 2010

libri: L'isola dei Pirati





Apro una nuova sezione libri dove lascio una piccola recensione di quelli che ho letto. Questo mi ha accompagnato durante le vacanze estive.


A casa mia si spenderebbero più soldi in libri che in cibo, anche se dalle mie dimensioni non si direbbe. Dico si spenderebbe perchè per fortuna esistono le biblioteche.
La divoratrice di libri per eccellenza è Ale, che ne legge da tonnellate di pagine in pochi giorni. Al secondo posto ci sono sicuramente io, adoro leggere, non ho un solo genere anche se ho delle preferenze probabilmente tipiche della categoria maschile: avventura, thriller, fantasy, sportivo.

Sarebbe interessante fare un elenco dei libri che mi sono piaciuti di più, di quelli che ho letto diventa difficile perchè nemmeno me li ricordo tutti.

Valutavo con Anna sabato a pranzo, che nonostante le biblioteche abbiamo in casa una libreria che non ha più un buco e che spesso i libri sono stipati uno sopra l'altro.

Leggere fa bene, oltre che essere un piacere.

Il libro di cui lascio qualche riga di commento è l'ultimo scritto da Michael Crichton. Quando ho capito che era l'ultimo nel senso che non ce ne saranno più, mi è preso un colpo. Anzi la dicitura era "il libro postumo di ..."

Postumo ?

Mi sono informato e ho scoperto che Crichton è morto 2 anni fa (4 novembre 2008).

Che tristezza, ho letto tutti i suoi libri, forse me ne sono perso qualcuno dei primissimi , quando non era ancora famoso. Mi sono visto ovviamente tutti i film che hanno tratto dai suoi libri, se avete un attimo di amnesia basti nominare Jurassic Park (3 libri), Rivelazioni (con Demi Moore e Michael Douglas), Sfera, Timeline , Next.

I film tratti dai suoi libri sono stati tutti molto belli, i suoi libri sono molto scorrevoli e pieni di informazioni, al punto che quando lo hai finito, hai imparato qualcosa di argomenti che non conoscevi.

Questo libro è stato scoperto nel PC di Crichton dal suo manager, sembra che ce ne fosse un altro abbozzato ma non concluso e che probabilmente non leggeremo mai.

Nel caso di "L'isola dei Pirati" si tratta di un libro che richiama avventure simili a quelle dei film Disney con Jhonny Depp (Pirati dei Caraibi) anche se non è collegato e i personaggi non ci azzeccano quasi per niente.

Ambientato per massima parte in mare, con partenza dal noto Port Royal, narra la storia di un abilissimo e spregiudicato capitano inglese nonchè pirata: Charles Hunter. Nel '600, per conto del governatore inglese locale, combatte contro gli spagnoli e segretamente si appropria delle mercanzie destinate al re di Spagna. L'invidia di un saputello capo delle guardie gli creerà interminabili fastidi. La lotta contro il temibilissimo e spietato capitano spagnolo, lo porterà a cercare di attaccare una fortezza inespugnabile per conquisdtare i tesori ammassati in un galeone da guerra presente nel porto di fronte a tale fortezza.

Un libro pieno di colpi di scena, con situazioni sentimentali intrecciate (ma non troppe da renderlo melenso) e trovate geniali. E' stato scritto come tutti i libri di Crichton quasi come un invito a farne una rappresentazione cinematografica. Invito raccolto al volo da Spielberg che ha messo in cantiere un film che dovrebbe uscire il prossimo anno.

Concludendo, un libro spensierato, simpatico, interessante e avvincente. Forse alla fine non avrò imparato a fare il pirata o a preparare armi esplosive ma mi sono rilassato e divertito.

Consigliato.


Attualmente sto leggendo in contemporanea 3 libri, uno di pallavolo, uno di running sulla Maratona e infine l'ultimo di Harry Potter:



Alla prossima, Manu






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