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lunedì 10 gennaio 2011

basket genitori e demolizione?



Ieri sera, domenica, mi sono fatto prendere dal sentimentalismo e sono stato a giocare a basket con gli amici dell'Oratorio. Oggi ho demolito il mio vecchio scooter. La parola "demolito" è comune ad entrambe le esperienze.



Anni fa, Emy insieme a Giampy fece partire un gruppo basket, di amici in massima parte genitiri, alcuni ex-giocatori, che si trovavano la domenica sera in palestra a giocare in libertà, per il gusto. Io fui tra i primi a giocare in quelle domeniche, ricordo alcuni aneddoti carini tipo quando Emy all'esordio finì di testa dentro al muro (cartongesso) che si trova in fondo alla palestra , a sinistra guardando dagli spalti. Una paura bestiale ma solo occhio nero e un buco nel muro, grazie a un mancato arresto dopo una corsa per recuperare un pallone. Allora potevo giocare anche senza essere stato un ex-giocatore di basket, avevo la mia mattonella dalla quale segnavo se non mi marcavano, avevo una discreta qualità di palleggio e avevo 10 Kg in meno.

Varie volte ho avuto la tentazione di rientrare in questo gruppo ma normalmente la domenica sera finisco stremato dal post-partita di volley, lo scorso anno anche più che stremato. Poi spesso gioca o giocava l'Inter e infine il mio sport preferito non è il basket. Oltre a questo la qualità dei giocatori è aumentata, sono arrivati altri ex , un allenatore (Dario) e qualche ragazzotto giovane.

Durante le vacanze di Natale ho ricevuto una email di chiamata a raccolta da parte di Sonia, una delle poche ragazze che frequenta con regolarità. (sembra un richiamo agli yougurt della Marcuzzi!)

Non ho nemmeno guardato chi fosse in copia con me, ho semplicemente calcolato che solo 6/7 persone hanno risposto alla chiamata, così ieri pomeriggio ho maturato l'idea di presentarmi a sorpresa e provare a iniziare la guerra contro il panettone/cotechino natalizio.

Non ricordandomi a cosa sarei andato incontro, mi sono messo semplicemente una tuta leggera e una maglietta. Ho rivisto amici che non vedevo da tempo (Gigi, non mio cognato) e altri che frequento normalmente in parrocchia (Emy, Giampy, Sonia, Dario, Flavio) + qualche figlio di amici (Francesco, Lorenzo) tutti in gran forma.

C'erano però altri ragazzotti molto atletici e bravi a giocare e mi sono chiesto cosa ci facessi io lì in mezzo. Ho preso una palla, di tipo vecchio, OLD-STYLE e ho cominciato a tirare dalla mia mattonella: tutti canestri, perfetto!

Poi mentre facevano le squadre (eravamo in 16) per un minitorneo da 10' per tempo, mi sono messo a corricchiare sia per scaldarmi che per smaltire i grassi, ho anche fatto le scale, finchè mi son detto: ma sei scemo?

Già avrei dovuto correre in campo, figurati che senso aveva fare il Rambo :o)

Toccava alla mia squadra ma grazie a Sonia che mi dava il cambio , sono entrato solo nei 5' finali della prima partita. Il primo impatto è stato di shock.

Tutti correvano avanti e indietro!

dopo le prime 2 azioni in cui seguivo la massa, senza che nessuno mi passasse la palla, ho finito l'ossigeno. Ho cominciato a pensare che andando avanti così sarei crollato a terra e ho cominciato a gestirmi. Le prime palle che ho ricevuto le ho distribuite ai miei compagni, ovviamente nessun errore, qualche assist ma non mi fidavo a tirare. Quando ho cominciato, a tirare, ero dalla parte opposta alla mia mattonella con risultato ovviamente penoso. Mi sono detto "sei proprio scemo, se la tua mattonella è di là cosa ci fai di qua?" e mi sono spostato dall'altra parte.

Nonostante questo ho avuto poche possibilità, quasi nulle e quindi non ho nemmeno fatto brutta figura.

Fine partita, riposo.

Dopo 10' ritoccava a noi, solito cambio tattico con Sonia e io entro nella metà successiva, dopo 5'. Stavolta faccio lo spavaldo, difendo e corro avanti e indietro e la benzina finisce immediatamente ma non mi accorgo. Ho occasione di tirare un paio di volte dalla mia mattonella ma non prendo nemmeno il ferro! SCANDALO!


Come non prendo il ferro? non ci credo!

e infatti mi incapponisco e altre volte sbaglio nello stesso modo. Peggio di me fanno però Sonia e Giampy che da sotto non la mettono mai, nemmeno quando sono liberi e hanno tempo. Io imperterrito provo a sparare ma non mi arriva mai nel cesto. Penso che sono troppo lontano. Tra un tempo e un altro faccio le prove e anche lì non becco il ferro: ma come è possibile?

Nella terza partita il copione è lo stesso, quando provo a tirare faccio schifo ma proprio schifo. Infine da un altro punto del campo ricevo palla e insacco (si dirà così anche nel basket?) con un bel CIUFF; parola che mi piaceva dire e non lo facevo da quando ero piccolo e chi non sa cosa vuol dire è troppo giovane :o)

Boato dei presenti, evidentemente molto amici. Laura mi dice che posso finalmente tornare a casa a testa alta io penso che la pancia è quella alta. Eppure anni fa la mettevo molto spesso. Addirittura questa estate ho giocato in Oratorio a 3x3 e dalla mia mattonella la mettevo sempre. Si vede che sono molto appesantito.

Ebbro del mio primo canestro, prendo fiducia ma dalla mia mattonella non va nemmeno stavolta. Ancora altri tiri, tutti corti, ridicolmente corti. Non me lo so spiegare.

Unica cosa positiva un mio assist per Flavio che finalmente la mette in entrata, una azione da EN-BI-EI. Dei miei amici posso prendere in giro Dario che nonostante la sua mission di allenatore, in una minipartitella ha tirato il 95% dei tiri della sua squadra segnandone solo uno;

Giampy per i tiri da sotto e la fase "complicazione affari semplici",

Sonia per la sua bella staticità in attacco ma ha segnato solo nell'ultima partitella e addirittura da 3 punti!

Emy come lo posso prendere in giro? E' ancora bravissimo! forse anche lui ha una certa panzetta, mi crolla un mito :O)

Flavio invece è altissimo ma incollato al terreno, se la palla è 2 cm più sopra non la prende.

Francesco gioca molto bene è altto e fa canestro ma non piglia un rimbalzo che è uno, peccato non ci sia anche suo papà Ambro. Noto che negli ultimi 3 giorni ho suonato la chitarra in chiesa con suo figlio piccolo e giocato a basket con il grande: carina sta cosa!

Lorenzo è impressionante, si muove con agilità, corre, salta e segna il 50% dei punti totali, uno spasso; in una azione mi ha travolto e non è nemmeno gracile è massiccio; ha passato i minuti successivi a chiedermi se stavo bene, non mi so spiegare questa insistenza, forse sembravo uno straccio? non era certo per l'impatto :O).

Laura passa gli ultimi 5' di una partita a tentare azioni di invito a schiacciare per qualceh compagno ma in realtà io so che sta provando a segnare da 3 punti con palombelle altissime.

Gigi è sempre in forma come anni fa.

Ultimo da prendere in giro il sottoscritto, il più grasso della compagine.

Finiscono le partitelle, sono ultra-stremato, non mi ero reso conto di come fosse dispendioso. Sono stremato ma come il mio mito Michael Jordan dico che mi fermerò da solo, sotto canestro, finchè non avrò tirato 100 volte dalla mattonella; e così faccio!

Solo che non la becco nemmeno senza avversari!

Passa qualcuno e mi dice "alza la mira"

Cactus cosa vuoi? che non lo sappia ????? E' che io penso di averla già alzata!

probabilmente non ho più un briciolo di energia.

Passa anche Lorenzo e mi dice la stessa cosa, altri mi dicono che vanno a casa e ovviamente sperano di trovarmi lì domenica prossima; io spero di passare prima da casa, non di rimanere lì 7 giorni in palestra.

Imperterrito vado avanti. Sono già a 15 tiri da solo, senza avversari, davanti al cesto e non la metto mai!

Nessuno può rimproverarmi mai di non essere tenace e finalmente nel silenzio totale ne infilo 1!

Mi guardo in giro e faccio un cenno come se parlassi con la panchina: "visto che ce la posso fare?" ma sono da solo, gli altri sono in doccia.

Messo il primo tiro me ne entrano altri 2 e poi 3 e poi 4 tutti con CIUFF. Cavolo ho ritrovato il tiro!

Però dopo averne messi 5 di fila mi sono detto che al primo errore il mio orgoglio mi avrebbe portato a ricominciare e io non ce la facevo proprio più: ho smesso felice.

Nello spogliatoio ormai eravamo solo io, Emy, Flavio e Dario. Sono restato seduto fermo a respirare per 5' e poi ho salutato e mi sono alzato, mi sembrava già difficile alzarsi figuriamoci tornare a casa. Della serie : DEMOLITO.

Questa mattina mi facevano male dei muscoli che nemmeno ricordavo di avere, mi faceva male anche la panza perchè al ritorno a casa ieri sera mi ero scolato 2 litri di acqua (altra cosa che avevo sottovalutato).

Arrivato in ufficio ho ricevuto la telefonata del mio amico che aveva in custodia lo scooter grippato, dovevamo andare a rottamarlo oggi. Sono uscito in permesso e con lo scooter nuovo, sotto l'acqua sono andato al centro rottamazioni dove lui con il furgone mi ha portato quello che restava dello scooter. Mentre percorrevo la strada saliva la mia tristezza, ci avevo percorso 40.000 Km e avevo passato in sella quasi 6 anni: mi ero affezionato.

Pensavo tra me e me che ovviamente io credo nella Resurrezione della carne e quindi che una volta morti, se ce lo saremo meritati, avremo posto in paradiso nella nostra interezza, non solo con l'anima. Sarà un posto di immensa felicità. Avendo avuto la fortuna di camminare per qualche anno con un prete davvero speciale (Don Viniero) ho avuto modo di chiacchierare di queste cose e mi sono fatto l'idea che sarà proprio così. Che avremo vicini i nostri cari e addirittura penso che avremo con noi i nostri animali domestici. Mentre percorrevo la strada mi sono chiesto: "e le cose? gli oggetti?" avremo anche loro? Boh, chiedo un aiuto da casa a chi ha sviluppato più di me teorie teologiche: come sarà?

Nel frattempo la tristezza mi aumentava , stavio per rottamare lo scooter.

Quando sono arrivato pioveva bene e il mio amico ha estratto dal furgoncino una CARCASSA di scooter! Aveva tolto dei pezzi per magari venderli a chi ne avesse bisogno, perciò era senza sella, parabrezza, copertina, bauletto e ovviamente motore (rotto e buttato). La cosa mi ha sconvolto ma forse mi ha aiutato perchè in quella carcassa non sono riuscito a vedere il mio amico scooter, che ho trattato evidentemente troppo male visto che ho grippato. (2 volte)

Così nell'ufficio del rottamatore ho avviato le pratiche, mi sembrava che la pioggia fosse aumentata. Ero triste ma non avevo salutato lo scooter e quindi l'immagine che mi rimane in mente è quella dei tempi belli.

Adesso ne ho un altro, un 250 CC, molto più performante anche se secondo me chi me lo ha venduto usato mi ha leggermente (spero solo leggermente) gabbato nella presentazione (Km fatti, consumi, velocità). Mi piace questo nuovo scooter, non è ancora mio, è una entità che ho sotto al sedere ma prima o poi diventerà mio, lo sento.

Uscendo dall'ufficio del rottamatore la pioggia era battente, non avevo ripari, ombrelli e mi sono lavato. Prima di partire da lì, dimenticando per la fretta di mettermi i guanti, ho dato uno sguardo al luogo, l'insegna diceva "Fratelli Del ..... DEMOLIZIONI"

Ho pensato che fosse il giorno giusto, demolito dal basket , demolito lo scooter!

Manu






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giovedì 15 ottobre 2009

Antipatico




forse sono troppo moderato con questo termine ma credo che per buona parte di chi segue il calcio, sia condiviso



In effetti ogni volta che ne vedo la faccia in TV non posso fare a meno di provare un senso di nausea e se capita che apre bocca non posso fare a meno di pensare "uomo di m.... !"

Abbandono l'aplomb tipico del mio blog, in cui non mi sono mai scagliato contro nessuno ma questo personaggio mi ha un po' scassato. Ma chi si crede di essere ? Si lamenta perchè ieri a Parma il pubblico (quasi tutto) lo ha fischiato, ha fischiato i giocatori, ha gridato loro di "andare a lavorare" ? O si è arrabbiato perchè ne hanno chiesto un altro tra i convocati ( Cassano) ? O forse si è arrabbiato perchè una parte della tifoseria gli ha gridato "Juve di mer.. " ? O ancora più semplicemente il coro "lippi lippi vaffanc......." ?

Se fosse stata la prima ipotesi il bel marcello (notate che in questo articolo alcuni nomi vengono scritti con la iniziale maiuscola altri no) di cosa si lamenta ? L'ha vista la partita ? Un primo tempo che per pudore dovrebbero ridare i soldi agli spettatori e lui invece commenta che ha cambiato 11 giocatori su 11. E allora ? li convochi tu giusto ? li alleni tu giusto ? se non hanno voglia ridate i soldi a chi ha pagato in tempo di crisi un bel biglietto per vedere uno spettacolo, non per vedere una schifezza.

Ti lamenti di Cassano ? Adesso a noi italiani è vietato contestare il fatto che tu convochi attaccanti che non sono in forma (tranne il Gila) o che ne vorresti convocare uno, EXTRACOMUNITARIO e che non segna da febbraio scorso nemmeno in campionato ? (Amauri) Non basterebbe convocare quello hce gioca, segna e fa segnare ?

Ti lamenti perchè trattano male la Juve ? Ah già scusaci, tu sei juventino nel sangue, lo hai perfino detto quando ti sei autocacciato dall'Inter, hai detto che eri qui ma ti mancava il pigiama a righe. Forse il pigiama a righe ti era congeniale per le nefandezze che intorno a te si sono svolte (GEA) con il tuo benestare e la copertura di tuo figlio. Con il patrocinio di don lucianone, poveretto la vittima di tutto il complotto. Chi gioca nella Juve finisce in nazionale .. ricordi questo piccoo dettaglio ? Ricordi anche il fatto increscioso del pallone d'oro meno meritato della storia , attuale capitano delal tua nazionale , "OMM e MMMERD !" che faceva finta di essere rotto quand'era da noi, su consiglio di don lucianone poveretto e poi miracolosamente l'anno dopo non salto' nemmeno una partita amichevole, niente. Il moralista, quello che poverino ce l'hanno con lui, chissà se la villa abusiva che ha costruito gliel'hanno fatta di nascosto solo per fargli fare brutta figura ! Non parlo di api regine o flebo perchè per odiarlo mi basta solo il ricordo del fatto di cui sopra , del suo comportamento ignobile nei confronti della mia squadra. Ti hanno toccato la Juve ? Poverino ... tanto fra pochi mesi tornerai nel tuo orticello e potremo godere della tua faccia e delle tue frasi con più frequenza.

Ti ha toccato il coretto " ... vafff...." ? Ma un minimo di autocritica non ti viene ? se sei il CT più odiato della storia, quello che ha fatto andare in antipatia la nazionale o almeno in indifferenza, quello che fa giocare peggio la nazionale, convoca riserve su riserve della Juve (Legrottaglie, Giovinco ...) e poi viene a dire a noi che Santon deve giocare di più altrimenti non va ai mondiali ? (tra l'altro spalleggiato da "OMM E MMERD") Umiltè caro marcello ma non sai cos'è. Sei tornato come un salvatore della patria dopo il Donadoni e non ti sei mai chiesto come mai nella storia un coro "Trap Trap vaff..." o "Donadoni Donadoni vaff..." o "Bearzot Bearzot vaff..." no nsi sia mai sentito in nessuno stadio ... nemmeno "Sacchi Sacchi vaff..." nemmeno da noi interisti.

Parliamo dei giornalisti ? Dei servi di bassa lega che fanno le interviste ? Se Mourinho se la prende con loro è un cafone, prepotente, arrogante, se lo fa il bel marcello .. "poverino è la tensione della partita" ... con CIPROOOO ???????? Mica con Brasile o Spagna (che ai mondiali ci pettineranno per bene) ma con CIPRO !!!!

Lui poveretto è teso, gli altri allenatori vengono provocati con domande del kaiser che non c'entrano con la cronaca della partita e anche se hanno perso devono essere rispettosi e tu poveretto ? tu invece sei sotto stress ... si capisce che i cori ti hanno dato fastidio ... che le 11 riserve della nazionale non valgono gli altri 11 titolari .... ma e le altre partite ? Devo ricordarti che abbiamo vinto con la Georgia con 2 autogol (grazie Kaladze), pareggiato la partita decisiva al 93° con l'Irlanda (altro squadrone) e vinto 3-2 con 3 gol negli ultimi 15 minuti (e il gol della vittoria oltre il 90°) contro Cipro ?????

Ma che ti pagano a fare ? per dire sempre cazzate, fare l'arrogante e avere uno stuolo di giornalisti leccapiedi che ti chiedono scusa ? Posso allenarla anche io la nazionale, mi accontento di 1/10 del tuo stipendio e quando vado ai microfoni sorrido di più .... vorrei chiudere questo articolo prima possibile per non parlare più di questo argomento e mi viene in mente un personaggio di ZELIG della scorsa stagione .. il professore che parlava in inglese con Bisius e la Vanessa che traducevano di fianco .. come finiva il pezzo ?

LA SEEENTI QUEEEESTA VOOOOCEEEEEEEEEEEEEE ?

Vaffffff...... !


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giovedì 1 ottobre 2009

video della fiaccolata




per il momento ho messo solo questo relativo al nostro terzetto : Paolo, Livio e io. Per pudore (la mia panza) avrei dovuto non metterlo :o)



Ma andiamo !

Questo è il video o meglio un solo spezzone della fiaccolata per Don Antonio corsa il 19 settembre. Si vede il cambio dato da Dino e Marco al nostro terzetto mitico : Paolo, Livio e Manu

Le riprese sono di Emy che quest'anno non ha indugiato sulla mia panza, a proposito della quale dico che lo scorso anno ero conciato peggio !

Nonostante mi fossi preparato per 2 settimane per andare almeno a 6'30" come da richiesta di Roby, questi 2 pazzi sono partiti a fionda e io che arrivavo da ore e ore seduto sul baule dell'Ulysse ... non ho retto. Qui non si vede ma spesso dovevo usare un segnale in codice : OOOOOOOOHHHHHHH come si fa con i cavalli e i miei 2 amici , che nemmeno sudavano, rallentavano.

Ecco il video :



se non lo vedete fate click qui :

http://www.youtube.com/watch?v=oxhQ5fjXbYA

State pronti che a breve arrivo con l'ultimo articolo sul running, quello con i link a pagine WEB utilissime per chi corre.

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venerdì 15 maggio 2009

l'uomo della pioggia




In termine tecnico legale indica l'avvocato che riesce a far piovere soldi da una causa presumibilmente contro colossi e multinazionali. In questa storia indica me stesso quando decido che andrò a correre.



Ebbene sì, quest'anno per uno strano caso che non riesco a decifrare mi succede questa cosa qui: appena decido che il giorno dopo andrò a correre, si scatena di tutto. La prova ultima è stata che stamattina sono uscito di casa che piovigginava, poi è migliorato giusto il minimo per convincermi a correre e poi ... acqua. Qualcuno potrebbe obiettare che le previsioni per oggi davano acqua indipendentemente da me che corressi o no ma io mica le avevo viste le previsioni :o)
In merito alla immagine del titolo, ho volutamente messo la locandina del film tratto dal libro di Grisham infatti il termine esatto in inglese sarebbe Rainmaker e non Rain Man. Parliamo di corsa: ho iniziato l'anno correndo fin dal 1 gennaio, per smaltire le esagerazioni delle vacanze di Natale. Avevo iniziato correndo tutti i giorni fino al 5 gennaio dopodichè si è scatenata una ondata di neve che non si vedeva da tempo memorabile. Mi sono bloccato in quel momento, ho deciso di ridedicarmi al tennis e finchè la neve non se ne è andata nemmeno pensavo alle scarpette Nike+ Quando mi è ripassato il pensiero ho detto a un collega che mi sarei preparato per la Stramilano e questo è bastato per far venire 2 settimane di pioggia, ricordate ? Va beh sarà un caso, mi sono ridato anima e corpo (inteso come pratica sportiva) a pallavolo e tennis. Passata la stracittadina milanese mi sono ricordato di ciò che avevo detto al collega e ho proposto una preparazione in vista della Vighignulada: acqua !
Appena ha smesso siamo andati a Igea per il torneo di beachvolley quindi niente preparazione. Al ritorno c'è stato il Torneo Internazionale che abbiamo vinto e nonostante l'invito in email di Ambro per quella mattina avevo in programma di riportare le atlete polacche in aeroporto ! Quindi niente Vighignulada, niente corse, solo volley.
Adesso il torneo è in archivio, abbiamo un sacco di partite di campionato da recuperare ma in pausa pranzo sarei libero. Penso che posso corricchiare e ricevo inviti su inviti per giocare a tennis ai quali non so rinunciare. In una settimana di tennis intenso con ottimi avversari e con ottimi risultati mi sono reso conto che se non mi metto a correre ai primi caldi non avrò più niente da mettere sul campo, così preparo la borsa per oggi e ... acqua.

Siccome nella vita ho imparato che quando si rinuncia a una cosa per troppo tempo finisce che quella cosa poi passa nel dimenticatoio, mi sono imposto di correre lo stesso, in fondo ai tapascioni che piova o no cosa cambia ? Così si fa ! Prendo il mio iPod con estensione Nike+ (aggeggino misura Km), preparo la musica e mi avvio. Il tempo è stabile e non piove, come colonna sonora metto i Negramaro e come obiettivo della seduta metto di correre solo 20'. Prima canzone che adoro "3 minuti" mi mette dopo tanto tempo nello spirito adatto al mondo dei runner, parto spedito, dopo meno di 300 m l'iPod mi dice che sto andando a 5'20" al Km .... WOW per essere la prima volta dopo tanti mesi ... e infatti mi accorgo che sono troppo spedito, faccio fatica a fiatare e passo a livelli stile pensionato: imbarazzante.
Però stimolato da aver letto le avventure dei canisciolti mi faccio violenza e decido di resistere almeno fino all'obiettivo che avevo scelto. Nel frattempo soprapensiero mi trovo alla 3° canzone della mia raccolta dei Negramaro: "Cade la pioggia" e infatti .... comincio a sentire qualche goccia :o) Oggi però sono forte, ho deciso che non mollo e non mollerò, in passato ho corso sotto diluvi torrenziali anche per oltre 1h perciò che saranno mai 4 gocce di pioggia primaverile ? Concludo il mio allenamento e mentre torno allo spogliatoio incontro Tiziano e lo affianco sconfinando nel suo allenamento. Una delle cose più piacevoli dei runner è correre insieme a qualcun altro, tutti noi lo sappiamo, meglio ancora se possiamo parlare di qualcosa che accadrà fra un paio di giorni (scudo dell'Inter e fanc... alla scaramanzia). Chiacchieriamo e non mi accorgo che vado oltre i miei obiettivi, me lo ricorda inesorabilmente il fiato che comincia a scarseggiare. Ok, è il momento della doccia. Dopo 3 giorni consecutivi di tennis intenso in cui mi ero stupito di non aver dimenticato mai un calzino, una pallina, un asciugamano ho invece smarrito il bagnoschiuma e mi tocca elemosinare dai colleghi. Come sempre il clima è simpatico, divertente, c'è sintonia dopo anni che ci si trova nello spogliatoio ma oggi si fa fatica a parlare, c'è un rumore sordo , battente : diluvio ! nessuno di noi ha un ombrello a me viene da ridere ma almeno l'acqua mi ha risparmiato mentre correvo :o) Giusto il tempo di farmi ricordare di sta storia che piove quando solo penso di correre e il diluvio cessa improvvisamente come da regolare temporale primaverile.

Nel caso vi servisse in futuro di far piovere perchè il vostro orto sta seccando ricordatevi di me e in maniera non eclatante fatemi venir voglia di correre ... non si sa mai :o)

p.s.
Aggiorno il nostro score pallavolistico, lunedì siamo stati in trasferta a Cusago per recuperare una partita di campionato e abbiamo vinto 3-0 disputando la 5 partita in 4 giorni, tutte vinte con lo stesso risultato. Questa sera altro recupero in casa di una squadra che nello scorso campionato ci aveva piallato benino (SF82), vediamo se abbiamo ancora qualche freccia nella faretra. Poi domenica altra gara con Inveruno ma dovrebbe essere meno complicata.

Per finire, buon week-end a tutti e in particolar modo ai ragazzi del corso 3 di catechismo che faranno una gita nel paese di Don Bosco.


Manu

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mercoledì 6 maggio 2009

Torneo Internazionale di Rho (VINTO !)


Comincia domani sera la nostra avventura nel torneo Internazionale FMA di pallavolo che però è molto più che solo partite di volley. Ho messo come immagine quella dei cerchi olimpici e mi auguro che lo spirito sia quello.




Tutti sanno che rappresentano i continenti ma da dove nascono questi cerchi ? Pierre de Coubertin si ispirò all'antichità: vide 5 cerchi intersecati su un altare in Grecia, simbolo della tregua delle ostilità durante i giochi di Delfi e pensò che fossero l'ideale per rappresentare appunto i cinque continenti del nostro pianeta! I cerchi sul fondo bianco contengono almeno un colore di tutte le bandiere del mondo. A ogni cerchio corrisponde un continente: giallo per l'Asia, nero per l'Africa, blu per l'Europa, rosso per l'America e verde per l'Oceania.
Detto questo il torneo FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice) partirà con solo 4 squadre per 3 nazioni presenti: Italia (Giosport e Gioissa), Spagna e Polonia ma con lo stesso spirito di partecipazione, solidarietà, entusiasmo, accordo e naturalmente pace.

Essendoci 4 squadre le partite si riducono e in 3 giorni il torneo avrà la sua conclusione ma per chi partecipa è secondo me molto più che solo 3 partite a testa. L'avventura comincierà domani sera quando andremo all'aeroporto a prendere le ragazze spagnole e polacche. E' previsto che ogni auto abbia almeno 1 ragazza delle nostre squadre, un piccolo comitato di accoglienza che trovo appropriato per il clima che si vuole instaurare. Queste ragazze avranno poi una sistemazione con vitto e alloggio nell'Oratorio S.Carlo. Il venerdì mattina, approfittando del fatto che a Rho le scuole sono chiuse per la ricorrenza del santo patrono S. Vittore, saranno accompagnate a visitare un liceo di Arese mentre già nel primo pomeriggio inizieranno le gare.

Noi come Giosport saremo impegnate nella nostra palestra alle 16:30 contro le spagnole (ESCOLA PIA GRANOLLERS ) e a seguire alle 18:30 contro le, mi dicono, bellissime polacche (SL SALOS EŁK).

Giusto il tempo di farsi una doccia e tutte le squadre (solo atlete e allenatori) si spostano in Oratorio S. Carlo per la cena alle 20:30.

Alle 21:30 c'è la serata insieme, non so cosa abbia previsto l'organizzazione ma sarà sicuramente motivo per fare conoscenza.

La mattina seguente le ragazze vengono accompagnate in centro a Milano per una visita della città, escursione aperta anche alle nostre ragazze che non abbiano lezioni scolastiche.

Alle ore 13:30 si tiene il pranzo per tutte le squadre (solo atlete e allenatori)

Alle 15:00 nella palestra dell'Oratorio S.Carlo ci sarà il derby italiano Gioissa- Giosport, a seguire verso le 17:00 spagnole-polacche

Alle 18:30 il momento comunitario della Santa Messa in palestra a cui sono invitate tutte le atlete gioissa e giosport di mini-volley, U14 e U16

Ore 19.30 cena per tutte le squadre + atlete mini volley + U14 + genitori e parenti

Ore 20.45 Ability games (non so ancora di cosa si tratta ma sembra interessante)

Ore 21.30 premiazioni del torneo, questi i premi previsti :

Trofeo memorial “FMA” alla squadra prima classificata
Trofeo “Alfa Impianti” alla squadra seconda classificata
Trofeo”Eko Journal” alla squadra terza classificata
Coppa “Provincia di Milano” alla squadra quarta classificata
Trofeo “PGS” MVP (miglior giocatrice del torneo)
Trofeo “Fondazione Comunitaria Nord Milano” alla MVP di ogni squadra
Trofeo memorial “nonno Ernesto” prime classificate Ability Games


Ore 21.45 All Star game Europa contro Italia (6 ragazze per ogni squadra) un solo set a 25

L'avventura finisce con la partenza delle squadre la domenica mattina.

Come potete vedere ci sono tante iniziative comunitarie, pranzi, cene, partite e giochi. L'occasione di stare con ragazze di altre nazioni, di sfoggiare le proprie conoscenze linguistiche, condividere la stessa età ma in paesi diversi è di per sè motivo di soddisfazione per noi che partecipiamo e mi auguro che questa iniziativa rimanga in tutti non solo per l'aspetto squisitamente sportivo.

Per tutti quindi il primo appuntamento è venerdì pomeriggio nella nostra palestra: NON MANCATE !

Manu

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lunedì 27 aprile 2009

1 e 2 giornata Trofeo Rho sport FIPAV




Abbiamo cominciato il nuovo campionato primaverile FIPAV organizzato dalla Pallavolo Rho e chiamato Trofeo Rho Sport. Prime 2 giornate stravinte giocando benissimo e asfaltando le ottime avversarie.



L'imagine del titolo non vuole essere una glorificazione o autocelebrazione della nostra squadra quanto un gioco di parole che nel gergo pallavolistico si utilizza quando si verifica una situazione che va oltre le previsioni in merito ai valori delle squadre in campo. Non la avrei mai utilizzata se avessimo giocato con squadre più deboli ma in questo caso mi si passi la licenza poetica e andiamo a vedere come abbiamo giocato.

Come programmato ci siamo iscritte a un nuovo campionato FIPAV che vede coinvolte le squadre che hanno partecipato alla prima fase della Coppa Milano U16 Fipav. Il campionato si chiama "Trofeo Rho sport" e vede 2 squadre del nostro ex girone A (tra cui la fortissima SF82) e 6 squadre del loro girone B di coppa Milano. Lo spirito con cui ci siamo iscritte al torneo è quello di giocare il più possibile con squadre di buon livello, presumibilmente migliori del livello PGS primaverile U16, oltre al tentativo di confermare di essere la miglior squadra U16 di tutta Rho. Per fare questo ci siamo allenate sempre meglio, con grandissima continuità. Io mi sono armato di buona volontà e sono stato a vedere come si allenano le migliori squadre della nostra zona (Vighignolo in primis) mettendo sul taccuino suggerimenti ed esercizi. Questo lavoro non avrebbe senso senza una squadra che mi seguisse e da questo punto di vista smentiamo false voci che ci dipingono come una squadra in crisi. Non so da dove nascano le voci ma se giocare un nuovo campionato FIPAV per vincerlo, portare 14 ragazze settimana prossima a Rimini per un torneo sulla spiaggia, partecipare a un torneo internazionale con spagnole e polacche, iscriversi ad altri tornei in piazza a Rho, avere sempre 15 atlete ad ogni allenamento è sinonimo di squadra in crisi ... ben venga la crisi ;o)

L'unica cosa vera è che come tutte le squadre "vere" appena concluso il campionato FIPAV ci siamo guardati in faccia per stabilire con quale intento proseguire la stagione e in che modo partecipare agli eventi programmati. Avremmo potuto solo lodarci per i risultati conseguiti ma fare una verifica era importante. Qualcuna che si trovi meno bene delle altre ci starebbe in tutte le squadre (chi gioca meno, chi si sente più ripresa delle altre) ma quando quelle che sono meno felici dicono di esserlo perchè non tutte ci si impegna al massimo allora basta consultarsi, parlarsi nello spogliatoio, dirsi in faccia come stanno le cose, dichiarare le proprie intenzioni e poi prendere la strada insieme e ... pedalare !

La nostra si è dimostrata una squadra tosta proprio per aver saputo vedere in anticipo cosa funzionava meno bene e aver deciso le strategie per il futuro. Risultato ? DEVASTANTE !

La prima giornata del nuovo campionato siamo state in trasferta sul campo di una delle squadre più forti del girone B di Coppa Milano: S. Michele Magnago. L'unica cosa che sapevamo di loro era che in casa vincevano sempre, che avevano battuto la Rhosport per 3-0 e che avevano fatto più punti di noi, impensierendo anche il terribile OSAF di Lainate (vincitutto). Siamo state a Magnago e il primo set lo abbiamo chiuso 25-11 !!!! Bastano 4 punti esclamativi ? Nel secondo abbiamo leggermente fiatato vincendo comunque bene e nel terzo abbiamo riacceso la macchina asfaltatrice 25-10 Le avversarie hanno concluso con musi lunghi e tristezza, noi abbiamo messo le basi per dirci che il confronto in spogliatoio ha riacceso entusiasmi.

Dopo la prima giornata eravamo perciò prime in classifica per differenza set essendo l'unica squadra ad aver vinto 3-0. Seconda giornata che vede come avversarie il Parabiago, squadra ancora più temibile perchè avendo gli stessi punti del Magnago aveva battuto allo stesso modo la RhoSport e lottato ai vantaggi con l'OSAF. Una squadra che vantava tra le file un paio di elementi selezionati tra le migliori giocatrici FIPAV della provincia di Milano. Una squadra che aveva anche giocato ben figurando la finale regionale U18 PGS con le nostre grandi. IL responsabile del Paraboago mi aveva chiamato in settimana per confermare le date e per dirci che aveva saputo che noi eravamo una ottima squadra ma che loro erano molto molto forti, che dire ? telefonata piacevole per la parte riconoscimento nostre capacità, imbarazzante per la messa in mostra dei muscoli. Ne abbiamo parlato con le ragazze, ci siamo inorgogliti del fatto che in giro di noi si dica che siamo una buona squadra e ci siamo riproposti di mettere in campo grinta ed entusiasmo come nella 1° giornata.

Ieri è stato il momento della verità!

Io sono stato in palestra dalle 15:30 a vedere le piccole dell'U14 che quando sono uscito per andare a casa a mettere la tuta ufficiale erano a un passo dal vincere anche il 3° set. Ho saputo poi con grande dispiacere che avevano perso quello e il successivo di conseguenza la partita. Per i sets che ho visto devo fare loro i complimenti perchè sono molto molto migliorate: ho visto tante schiacciate e buoni movimenti, perciò continuate così !

Con le nostre ragazze abbiamo iniziato il riscaldamento con 1h di anticipo perchè richiestoci dall'esigentissimo allenatore del Parabiago (giocatore di serie B1). Abbiamo perciò sfoggiato il nostro miglior riscaldamento, inaugurato un nuovo modo di presentarci in campo alla chiama dell'arbitro e tante tante schiacciate nei 10' prepartita. Da lì pronti via e la nostra macchina ha fatto vedere cosa possiamo dare , risultato? un 3-0 nettissimo con allenatore avversario finito a sguardo fisso nel vuoto e dirigenti a cercare scuse e motivazioni. Il loro responsabile mi ha stretto la mano dicendo "Non capisco ma al ritorno vi daremo più filo da torcere !"
La mia semplice risposta: "Non ce lo avrete un ritorno, è un campionato di sola andata e ve la do io la motivazione che state cercando: siamo state più forti !"

Detto questo e messo le cose in chiaro ci hanno fatto i complimenti perchè siamo molto ordinate, ci muoviamo bene e abbiamo un gioco divertente e variegato.

Da oggi siamo meritatamente in vacanza per 10 giorni e ci prepareremo solo all'esperienza sulla sabbia di Igea Marina del prossimo week-end. Quando torneremo avremo da disputare il Torneo Internazionale con partite penso imperdibili venerdì 8 Maggio in palestra da noi alle 16:30 con le spagnole e alle 18:30 con le polacche. Concluderemo il sabato 9 maggio alle 15:30 con la Gioissa.

Grazie ragazze per le emozioni dei primi 2 turni di campionato ! buona vacanza

Manu

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martedì 14 aprile 2009

Pasquetta da .. Gretel




ieri lunedì di Pasquetta, siamo stati al parco Castello di Legnano a vedere come stava Gretel.



Gretel è stata la nostra tartarughina che, ormai cresciuta abbondantemente, aveva cominciato un viaggio nuovo in uno spazio più consono alle sue dimensioni ed esigenze (vedi buon-viaggio-gretel )

Siamo partiti nel secondo pomeriggio, ormai verso le 16:30, con l'idea di fare 2 passi nel verde e dare uno sguardo proprio alle tartarughe del parco di Legnano. Ci siamo portati ovviamente anche Sasha e un paio di palloni (calcio e volley) per smaltire le uova di cioccolata. Appena arrivati in zona ingresso parco ci siamo resi conto dell'immensa folla che aveva avuto la nostra setssa idea: pazzesco. Nonostante ciò, con un po' di fortuna si è trovato un parcheggio e ci siamo infilati nel caos. Sasha ha deciso che era il momento di lasciare un po' di ricordini e ha iniziato proprio dall'ingresso. Io ho fatto il raccoglitore ufficiale di "ricordini" per ben altre 4 volte (ma quanto cag.... ?????) Appena entrati abbiamo cercato di orientarci verso zone meno trafficate del parco, difficili da immaginare. Siamo passati davanti al laghetto e in lontananza abbiamo scorto un po' di tartarughe di buone dimensioni appese a un ramo a prendere il sole. Chissà Gretel quale sarà di quelle o che dimensioni avrà raggiunto. Ci sembrava ieri che la avevamo lasciata libera e invece è passato quasi 1 anno. In ogni caso l'impressione che avessimo fatto bene non ci ha mai lasciato. Sasha tirava come un cane da slitta, fiutava mille piste e incrociando greggi di cani, si fermava ad annusarli tutti. Dopo un po' abbiamo trovato uno spazio leggermente più libero e finalmente abbiamo giocato un po' a calcio e un po' a pallavolo. Ale è ancora sotto antibiotici per la gola ma un minimo di movimento le ha fatto sicuramente bene. Samu trova sempre il modo di sfidarmi a qualcosa e sa come recuperare le recenti arrabbiuature. La mattina eravamo stati a giocare a tennis a Castelletto. io come sempre mi sono lasciato prendere dai commenti e dai consigli e alla fine lui ha sbottato perchè giustamente voleva solo "giocare" a tennis non fare una lezione. io sono il solito papà impiccione che non sa capire cosa vogliono i figli e immagina sempre di doverli "allenare", "migliorare" e "crescere" come fossero robottini. E pensare che mi ero pure infastidito dei suoi lamenti fino a chè non ho origliato un suo discorso con Anna e capito quanto sono fesso. Al tennis eravamo su un campo in terra di fianco a 2 genitori con i propri figli. Uno di questi lo conosco (Lele) da tanto, buona tecnica, figlio del maestro del centro, un passato interessante buttato via nel momento dei primi tornei giovanili quando poteva raccogliere i frutti di tanti anni sui campi. L'altro non lo conoscevo, visto da fuori mi sembrava ancora più bravo, più tecnico e portato al tennis. Età intorno ai 40 per entrambi. mentre chiacchieravo con lele mi ha detto "Ma lo sai chi è quello ? E' stato n. 26 al mondo !"


VENTISEI ?????????

Al mondo ?????

"E' Claudio Mezzadri". (il n. 26) Così Samu ha visto un ex-giocatore vero di tennis, cosa che non gli ha fatto passare il nervoso poi sfociato in comportamenti sgradevoli in casa e con conseguente castigo. Nervoso che gli è passato improvvisamente in 5' di palla giocata nel parco. Con questa gita a Legnano si chiude un week-end pasquale apertosi con la partita dell'Inter allo stadio. Siamo stati io, Fabio e 3 ragazzini dei pulcini. Siamo stati in piccionaia, all'ultima fila del 2° anello arancio, non al solito 1° anello. Abbiamo visto un Inter spettacolare nel 1° tempo, alla faccia di chi dice che non abbiamo un gioco. E abbiamo visto un'Inter svogliata, distratta e caotica nel 2° tempo. Risultato chiaramente ingiusto viste le immense e facili palle goal sciupate prima ma da accettare. E io che mi sono fatto 2 volte le scale dello stadio per scendere a cercare posti migliori ! (pasqua-allo-stadio) Considerato quanto ho mangiato tra domenica e lunedì mi servirebbe fare quel percorso almeno un paio di volte :o)

Concludendo come per l'articolo linkato in cima : buona vita Gretel, buon viaggio.

Per tutti gli altri buona Pasqua (che non finisce la domenica di Pasqua ma che è l'inizio di un cammino più lungo)

Manu




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lunedì 13 aprile 2009

il n. 26 al mondo




Come io e Samu abbiamo giocato nel campo di fianco a uno dei giocatori più forti del tennis che fù



Il lunedì di Pasquetta ci siamo svegliati con calma e confortati da una buona giornata di sole abbiamo deciso di avventurarci ai campi da tennis di Castelletto. Io non ho trovato tute nell'armadio se non una vecchissima della Adidas, una di quelle che quando la indosso Anna mi prende in giro immancabilmente. Sarà che è una tuta di 20 anni fa e che usavo quando giocavo a tennis nella squadra della mia società disputando la Coppa Italia per club, sarà il caso fatto sta che io e Samu ci siamo trovati a giocare di fianco a un ex-giocatore di tennis che è stato n. 26 al mondo !
Arriviamoci per gradi.
Io e Samu non sapevamo se avremmo trovato un campo libero così ci siamo portati anche un pallone da calcio. La fortuna ci ha consegnato il campo n.4, fortuna perchè era libero , sfortuna perchè era appena stato tolto il pallone e le condizioni del terreno erano "rischiose" per mancanza di terra rossa sul fondo. Abbiamo comi9nciato giocando in uno spazio ristretto come riscaldamento e Samu mi ha fatto vedere enormi progressi tecnici. Davvero bravo. Peccato che io da pessimo genitore mi sia avventurato nei soliti consigli che sfociano poi in quasi rimproveri. "Torna al centro dopo che hai colpito", " girati sul fianco prima di colpire", "non fermare il braccio" ecc. Commenti che fanno parte del bagaglio di un presunto coach o di uno che avendo giocato abbastanza, riconosce negli altri gli errori (non vedendo i suoi) e dispone di uan irresistibile voglia di dare buoni consigli. Insomma dopo poco tempo Samu aveva il vaso colmo e non ne poteva più. Io non avevo capito la cosa e mi ero pure infastidito della sua non voglia di correre dietro alla palla. Più tardi a casa avrei capito il motivo e mi sarei dato del deficiente (se non di peggio). Samu voleva solo giocare, forse voleva anche farmi vedere come era migliorato e io come sempre non avevo capito. Ogni volta mi dico che il papà non è l'istruttore, non è il coach, non è quello che trasforma il figlio in un fenomeno. Ogni volta me lo dico e ogni volta ci ricasco, è un meccanismo che ignoro, non so da cosa dipensa, ditemi per favore che capita anche a voi (papà) e soprattutto ditemi come lo avete risolto (se lo avete risolto).

Così capita che ci fermiamo un attimo e sul campo a fianco vediamo 2 genitori che palleggiano con i rispettivi figli, piccoli, età simile a Samu. Uno di questi genitori lo conosco, Lele, figlio del maestro del centro di Castelletto. Uno che da piccolo si allenava con quelli bravi ma che al momento di cogliere i frutti abbandonò il circuito per poca voglia. MI dice che il rischio nei piccoli è quello di saturarli, di farli scoppiare e far passare la voglia. Mi fa notare che oggi siamo fortunati perchè l'altro genitore che vedo è bravissimo, sa cosa fare, sa come motivarli perchè è stato il n. 26 al mondo. La cosa mi imbambola: "come 26 ?" Si tratta di C laudio Mezzadri, ottimo tennista della generazione precedente, svizzero, forse l'ultimo svizzero umano prima dell'avvento di Re Roger. Mi dice che sono amici e si trova lì in gita (gli svizzzzzzeri vengono in gita a Milano ???). Mi dice che se si allenasse potrebbe ancora stare nei primi 300 del mondo e che già così vincerebbe qualche torneo di B. Lo vedo palleggiare ai bimbi e ovviamente non si nota tranne che poi lui e Lele fano un gioco: mettono una pallina da tennis quasi allo spigolo del campo, negli ultimi 30 cm di terreno. Uno dei 2 passa delle palline dal cesto e l'altro con il diritto cerca di prendere la pallina. Lele prova con 50 palle e sol una volta sembra che si avvicini. La palla viaggia veloce ma a me sembra una follia solo il pensiero di colpirla. Ci prova Mezzadri e dopo nemmeno 15 palle la colpisce ! Mannaggia che belva ! Lele mi dice che è tutta tecnica, visto da fuori sembra una persona normale come noi ma quando colpisce, con il minimo sforzo la palla viaggia a un livello che noi ci sogniamo ed è vero. Samu è sempre arrabbiato e comunque gli passerà nel pomeriggio ai primi calci al pallone ma è affascinato da questo ex-giocatore. Mi chiede chi è e io frettolosamente gli dico che è stato campione italiano, salvo poi vergognarmi quando all'uscita noterò la macchina targata Svizzera :o) Mezzadri si mette a servire verso i bimbi e Lele lo provoca, "batti su di me se hai coraggio". Si piazza alal risposta e dopo la prtima botta , nemmeno tanto forte lo riprovoca "Solo questo sai fare ?" Confermando l'ipotesi che con il minimo sforzo riesce a far viaggiare la pallina, spara una bomba sulal riga e noi la vediamo solo passare. Lele la vede passare come noi e si mette a ridere. Finisce l'ora di tennis, raccattiamo palle palloni e racchette + la mia vecchia tuta e torniamo verso casa dove Samu avrà una nuova avventura da ricordare, Anna una nuova battuta da fare sulla mia tuta e io un nuovo pensiero e una nuova lezione da mettere in saccoccia (come essere genitori e far divertire i propri figli). Il ricordo di questa giornata sarà però legato a Mezzadri , mannaggia questo ha giocato con McEnroe e Connors, i miei miti da bambino !!!!!!!


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lunedì 30 marzo 2009

Campionato FIPAV 7° Giornata 0-3





Se devo trovare una parola per le avversarie : extraterrestri.



Si gioca a Senago contro una squadra di cui si dice che almeno 3 ragazze giocano o si allenano con la serie C. Vado oggi a vedere il loro sito e scopro che 6 ragazze della squadra di ieri giocano "stabilmente" in serie D e probabilmente alcune di queste (io dico sicuramente il centrale) lo fa in C. Ma cosa significano queste sigle ? come posso misurare la differenza ? Tanto per dare una idea, le ragazze della U18 della nostra società stanno disputando, oltre alle finali regionali PGS, un campionato di 3° div. ad alti livelli (ora sono seconde) Nel caso vincessero passerebbero in 2° div, dopo la quale esiste la 1°div e successivamente a questa la serie D. Dopo la D c'è la serie C che già diventa regionale. Ogni salto di categoria comporta un aumento di livello e di qualità, in alcuni casi spropositato. Noi potremmo iscriverci a una 3° div probabilmente facendo peggio della nostra U18 pertanto tra noi e il Senago ci sono 4 categorie di differenza e per un paio di giocatrici 5 = extraterrestri !

Diamo un'altra idea della situazione di ieri descrivendo lo stupore dei genitori al momento di entrare in palestra e trovarsi di fronte appunto la centrale, alta almeno 10 cm più di me, robusta qualcosa più di me (inteso alle spalle) , agile più di me. Nel riscaldamento le sue schiacciate erano dentro la prima linea dei 3 m. e in partita passavano sopra al nostro miglior muro (Chiara). Nel primo set ci siamo trovate anche 17-3 per poi chiudere a 7. Come si fa a uscire indenni da questi incontri ? Beh si gioca al livello migliore che ci è possibile, senza paura e provando a metterle in difficoltà. Poi se sono brave non lo sono solo nel gesto tecnico della schiacciata ma anche nei bagher, negli appoggi, nella difesa, nel servizio. Di contro il nostro atteggiamento è stato da vittime sacrificali, senza mordente, con troppo timore e con moltissima confusione. Io dico sempre alle mie ragazze che nel volley non è come nel calcio o nel basket, quando la palla è alta nel nostro campo siamo noi a decidere cosa fare, a gestire l'attacco. I successivi set hanno visto un gioco migliore, anche perchè le 2 avversarie più forti si sono sedute in panchina, in particolare l'ultimo mi è piaciuto tantissimo. Ho visto risposta a quello che chiedevo, appoggi da concentrate, attenzione a tutti i gesti, schiacciate nelle zone difficili per le avversarie. Una sconfitta quindi ovviamente meritata ma in crescendo che lascia intravedere quello che la nostra squadra potrà fare già a partire dall'ultima di campionato e poi nei tornei successivi.

Chiudo con rispondere a una domanda che ogni tanto passa nei pensieri dei genitori: come si fa a diventare così ? a parte la stazza fisica naturalmente.

Ecco cosa penso io :

- le ragazze di ieri si allenano 4 volte la settimana più 2 partite (serie D e U16, se lo fanno significa che basta organizzare meglio il tempo, basta non stare a chattare su MSN o sdraiate sul divano a guardare la TV.

- avere una serie di squadre di alto livello consente integrazione con atlete migliori e allenamenti di maggior qualità: noi stiamo cominciando a mandare ragazze nella squadra U18 ad allenarsi a ritmi diversi

- un settore tecnico evoluto che ha fatto almeno i corsi FIPAV ma anche si è aggiornato andando a vedere e studiare come si allenano squadre evolute (e intorno a Rho ce ne sono tante): i corsi PGS servono per scremare e dare indicazioni minime ma non sono assolutamente paragonabili a quelli della Federazione, invece andare a vedere come si allena una squadra a 10 Km da Rho lo possiamo fare tutti.

- una pianificazione chiara degli allenamenti (annuale , mensile e specifica fatta dagli allenatori) e non allenamenti casuali: le prime 2 squadre della nostra società già lo fanno, dobbiamo richiederlo a tutti i livelli.

- una pianificazione societaria che metta gli allenatori più performanti a crescere le bambine più piccole : qui senza spendere soldi è praticamente impossibile.

- strutture e attrezzatura al passo con i tempi (non solo palloni) : la società è attentissima e ogni anno ci chiede cosa ci serve, adesso alzeremo il tiro delle richieste

- atlete, allenatori, dirigenti e genitori che sanno quale obiettivo abbiamo scelto: una volta deciso a inizio anno (o fine anno) si rema insieme

Qualcosa lo possiamo fare come società, qualcosa lo possiamo chiedere a chi allena (maggior professionalità), qualcosa lo dobbiamo chiedere ai genitori (partecipazione per arbitraggi, segnapunti, montare e smontare la rete ecc.).

Io sono assolutamente contrario alla idea che siccome siamo un Oratorio non possiamo ambire a traguardi superiori, ci si può organizzare e se si vuole bisogna lavorare, tanto. E' evidente che qualcuno giocherà più degli altri, qualcuno avrà più possibilità di confrontarsi con le squadre superiori ma a livello qualitativo tutte insieme si crescerà.

Io ci sono, qualcuno vuole seguirmi in questa avventura ?

Manu

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lunedì 16 marzo 2009

Campionato FIPAV 5° Giornata 1-3





Perso 1-3 in casa della prima in classifica, direi molto interessante.



Siamo andati in trasferta, in casa della 1° in classifica facendo a meno di elementi indispensabili per tecnica e tattica; questo a causa di infortuni e gite vacanza dell'Oratorio. L'aspetto però più importante è che uscivamo dalla doppia sconfitta in PGS, che ci aveva impedito di arrivare in semifinale nel girone della Lombardia. Capitolo chiuso, lo so ma che avrebbe lasciato strascichi non da poco. Invece siamo stati bravissimi a lottare, tornare su grandi livelli, ritrovare concentrazione e, anche se parlare degli assenti non è mai bello soprattutto per i presenti, le nostre defezioni erano tutte di grande spessore. Chi ha giocato, lo ha fatto molto bene ma senza cambi non si può reggere 4 sets. Alcune hanno dovuto giocare fuori ruolo senza aver mai provato nemmeno uno schema in allenamento. Davvero ottima la prestazione al servizio, continua e incisiva. Invece pessima, davvero pessima la gestione delle palle facili. Su queste palle servirebbe una concentrazione massima per mettere chi alza in condizione di fare la regista. Invece spesso trasformiamo situazioni di vantaggio in situazioni caotiche da cui usciamo solo per miracolo o non ne usciamo per niente. Dal punto di vista "tecnico" si sono evidenziati limiti nel movimento senza palla (sembra di parlare di calcio invece che di pallavolo). Limiti che poi portano lentezza e difficoltà, su questi agiremo con molto lavoro a cominciare dalla costruzione di qualche strumento di tortura specifico per l'agilità.

Non siamo segnati sul SangioTimes ma confermo che il prossimo impegno è per domenica 22 Marzo alle 18:00 nella nostra palestra.

Segnalo poi con molto piacere che 3 delle nostre ragazze sono state richieste per allenarsi con le grandi (U18) e probabilmente per andare almeno in panchina per la loro partita di semifinale PGS di giovedì 26 Marzo. Quando nostre ragazze sono scelte o richieste deve essere motivo di orgoglio e soddisfazione.



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lunedì 9 marzo 2009

Quarti di finale PGS - KO




Ieri si è conclusa la nostra avventura in PGS per questa stagione.

Siamo arrivate nelle prime 8 squadre della Lombardia, esultiamo.



Il risultato finale dice che è stata una debacle, dopo il pesantissimo 0-3 casalingo di mercoledì sarebeb servita una impresa. In questo senso ci siamo allenati molto bene , con intensità e precisione, siamo arrivati alla palestra carichi, buon riscaldamento poi al momento di partire , dopo pochi istanti eravamo già 0-11 senza aver potuto giocare una palla in attacco. Una completa debacle che ci lascia molto amaro in bocca per il modo con cui abbiamo issato la bandiera bianca. Forse peggio è stato trovarsi avanti nel 2° set 18-12 e pensare di poter vincere la partita anche se la qualificazione era ormai andata. Trovarsi lì e spegnere improvvisamente la luce , facendosi rimontare e spazzare via dalle avversarie, sinceramente più forti e meritevoli di un posto in semifinale.

Inutile guardare cosa ci siamo persi, cosa avremmo vissuto in semifinale dove ci avrebbe aspettato una battaglia a Sondrio. Inutile pensare alle finali che si giocherano il 5 Aprile nelal nostra palestra. E' il momento di leccarsi le ferite, lavorare sui nostri errori, lavorare molto come piace a me e dedicarci ad alcuni tornei che abbiamo già in previsione di disputare nel mese di Maggio tra cui uno internazionale con squadre polacche e spagnole.

Adesso l'importante è non buttare via un lavoro incredibile che è stato fatto, non mettere in seconda luce il risultato di essere arrivate tra le prime 8 squadre della Lombardia su 95 ai blocchi di partenza. Questo risultato lo festeggieremo con le ragazze perchè è stato bello e ci ha aperto una finestra sul futuro che ci aspetta, se abbiam oancora voglia di faticare e lavorare.

Manu

p.s.
Grazie ragazze



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sabato 14 febbraio 2009

2° turno PGS OK




Oggi, S. Valentino festa degli innamorati, dovevamo fare una partita esemplare per ribaltare il risultato dell'andata e ci siamo riusciti : 3-0



La partita è finita da poco più di 1 ora, è stata abbastanza veloce rispetto a quanto mi fossi immaginato. Me la sono vissuta e sognata per una settimana, mi sarebbe spiaciuto non passare vista la differenza tecnica e di squadra. Mi rimaneva il pensiero che se non avessimo giocato la sera precedente il campionato FIPAV forse avremmo stravinto anceh da loro. Non essendoci la controprova ci siamo messi a lavorare duro tutta la settimana per preparare questa partita, abbiamo studiato i punti deboli dell'avversario ma soprattutto i nostri. Le ragazze ci hanno seguito con tenacia, non si sono demoralizzate da esercizi di livello elementare come lanciare ripetutamente la palla per il servizio. Nessuno si è tirato indietro e oggi abbiamo raccolto. Un giorno, anni fa, mentre ero in vacanza a Pinarella ebbi la fortuna e la cocciutaggine di pedinare uno dei miei miti del volley, l'immenso Julio Velasco, dopo averlo visto nel palazzetto di Cervia allenare la Nazionale femminile. Il pedinamento mi portò in una pasticceria dove scambiai 4 parole con il mito e a una mia domanda la sua risposta fu semplcissima :"Lavoro, lavoro e ancora lavoro" Da quel giorno ho smesso di cercare alibi nell'età, nella poca esperienza, nell'universo femminile, ho imparato che se non ti alleni non hai diritto di pretendere risultati. Puoi essere fortunato una volta, forse due ma non vai lontano. Le ragazze stanno lavorando e io sono al tempo stesso felice e orgoglioso di loro. La partita è stata un massacro, le avversarie non hanno mai superato il 17 in tutti i set. Più ancora del punteggio però è il gioco che ha lasciato il segno. Nei primi 2 set i loro punti sono stati occasionali mentre i nostri frutto di combinazioni di attacco a volte fantasiose. Servizi migliorati per tutte e non solo per chi va in salto. Per me è difficile trovare una giocatrice della serata perchè vivo la partita da tecnico e vedo anche dettagli o miglioramenti che il pubblico può non cogliere, gesti provati e riprovati in allenamento che vengono tentati e che riescono. Cose non eclatanti come coperture, difese appoggi. Su questo si salda la mia convinzione che stiamo crescendo. Se proprio devo dire un nome però dico senza dubbi Chiara che con grande attenzione dal centro e ottime serie di servizi ci ha tolto spesso dalle sabbie mobili. Negli occhi di tutti devono però rimanere le ultime 2 schiacciate di Giorgia, due proiettili che hanno chiuso la partita, l'ultimo di questi avvenuto dopo una serie di attacchi dalle 3 posizioni, ben orchestrati dalle mani sapienti delle nostre alzatrici. Come dice Marcello quando la partita dura poco "Loro non ci hanno capito niente" e noi sappiamo che è merito nostro.

Oggi è S. Valentino, festa degli innamorati, noi siamo anche innamorati del nostro sport e crediamo di aver preparato un bello spot pubblicitario che speriamo ci porti ad avere ancora più pubblico alle prossime partite.

Forza Giosport, forza ragazze abbiamo scritto una bella pagina per i nostri colori.


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lunedì 9 febbraio 2009

solo sfortuna ?




Abbiamo passato 4h 30' in campo in 2 giorni giocando per il 90% del tempo in modo spettacolare ma non abbiamo raccolto nulla.



Cioè non abbiamo vinto nessuna delle 2 partite disputate, con molto rammarico per come si sono svolte. La prima impressione è che dovremmo avere le orecchie basse ma invece abbiamo tantissimo da prendere come positivo a cominciare dalla compattezza della squadra, dall'ordine e dal gioco per finire al non trascurabile fatto che in meno di 24h siamo stati quasi 5h a giocare punto a punto, ogni set al limite del pareggio, un paio finiti 28-26. Insomma una tensione incredibile. Se pensiamo che fino a 1 mese fa non riuscivamo nemmeno a stare concentrati per 1h abbiamo di che essere orgogliosi. Altro motivo per cui dobbiamo essere orgogliosi è che non esiste campo da cui usciamo senza che gli avversari ci facciano i complimenti, spero che questo messaggio fortifichi le nostre ragazze.

Venendo alle partite, la prima giocata sabato presentava difficoltà elevate perchè era la prima di un campionato FIPAV in cui notoriamente le squadre sono più agguerrite e ben preparate; giocavamo contro una società blasonata di Novate, con pluriesperienze e squadre di alto livello; giocavamo con una divisa nuova (verde) con numeri nuovi quindi confusione a mille almeno per me nel fare le formazioni; giocavamo in una palestra buia e con soffioni di riscaldamento che a intervalli condizionavano le traiettorie della palla; giocavamo la prima partita di un week-end perciò era necessario dosare le forze.

Invece non abbiamo dosato niente ! Siamo andati a 300 km/h contro avversarie molto preparate che non facevano cadere nessun pallone e con recuperi al limite del fantascentifico, con un allenatore in gamba e furbo che chiamava interruzioni a fiumi tar cambi, time-out, richieste di formazioni ecc. Nonostante questo primo impatto abbiamo giocato davvero una gara da paura, io sono rimasto impressionato. Il primo set perso 28-26, poi vinto il 2° perso il 3° e vinto il 4°. Arbitraggio fastidioso ma nessuno in campo ha manifestato mai problemi, molto sportivi sia noi allenatori che le ragazze. Al tie break paghiamo un po' di stanchezza e siamo sotto 13-8 quando comincia una rimonta incredibile. Sul 13-13 l'arbitro comincia il suo assurdo show, purtroppo per noi. Non fischia una doppia incredibile al palleggiatore avversario, una di quelle che non capita mentre alzi ma proprio perchè ti scivola la palla e comincia a ruotare in tutte le direzioni, tutti fermi , lui non fischia e la palla cade di qua da noi. Io avrei potuto fare finta di niente ma dopo aver visto come abbiamo giocato, come lottato e sul 13-13 mi sono incavolato. L'arbitro, un fighetto con evidente problema di protagonismo chiama la nostra capitana Giulia e dice che ha deciso di non fischiare le doppie. COOOOOSAAAAAAAAAAAAAAAA ?? e lo decidi al 13-13 al 5° set in favore della tua squadra ? Assurdo ! L'allenatore avversario era imbarazzato ma non si poteva fare nulla. Proviamo a calmarci e giochiamo l'ultimo punto, riceviamo e schiacciamo una gran palla, lui fischia fuori !!! Tutti i nostri genitori che erano da quella parte di campo giurano che fosse addirittura dentro, l'allenatore avversario mi dirà che era indeciso, non avrebbe saputo dirlo ma poteva anche essere fuori e così , in 5' di follia, l'arbitro è riuscito a rovinare una partita strepitosa di entrambe le squadre. A quel punto io mi sono rivolo a lui da lontano gridandogli "RIDICOLO" e montando rabbia. Rabbia che mi è esplosa quando questo emerito imb.... scendendo dal seggiolone mentre gli stringevo comunque la mano mi ha detto "venga adesso a vedere cosa le scrivo sul referto.." Non ho dato peso a questa cosa perchè avrebbe dovuto vergognarsi di come aveva agito invece lui non contento ha rincarato la dose facendo scrivere dalla signora segnapunti che io lo avevo insultato dicendo "ridicolo e vaffan..." a questo punto mi sono davvero incavolato di brutto. Penso di aver usato tutto il repertorio di mio cognato "Tu menti sapendo di mentire" "Se tu fossi solo un pochino onesito ..." "Ma ti rendi conto che nella tranquillità generale hai rovinato una partita bellissima ?" ecc. ecc. Tutti ma proprio tutti intorno a noi erano imbarazzati, anche segnapunti e allenatore avversario dicevano che l'unica cosa che gli avevo detto era "ridicolo" e che parolaccie non se ne erano sentire ma questo approfittandosi della nostra nulla esperienza mi fomentava dicendo "Se hai problemi fai reclamo" sapendo che un reclamo FIPAV costa già 50 € appena ne fai richiesta. E a me toccherà pagare pure una multa se non una squalifica. Mentre uscivo vedevo le faccie dei nostri genitori deluse per il comportamento disonesto del'arbitro che ci ha tolto uan soddisfazione grandissima. Il mio rammarico per l'accaduto è che ha messo in secondo piano una prestazione da ricordare ma forse è solo l'inizio di prestazioni simili :o)

La mattina seguente di questo mio tour de force pallavolistico, alle 8:50 mentre mi presentavo in palestra per il corso allenatori FIPAV, la prima persona che incontravo era ... l'allenatore del Novate !!! :o) Stava parlando della partita con una amica, era contento dello spettacolo, del gioco e appena mi ha visto mi ha detto "mi dispiace per l'arbitraggio è stato assurdo e ha rovinato la partita proprio sul 13-13" NOn sapevo cosa dire, era la conferma che almeno avremmo dovuto essere contenti entrambi delle ragazze e del gioco. Come se non bastasse a metà lezione si è presentato il capo degli arbitri e io insieme a questo allenatore siamo andati a spiegare l'accaduto per cercare almeno di evitare una multa per insulti non detti (Il vaffa) Il capo degli arbitri ci ha chiesto come si chiamasse l'arbitro perchè aveva tenuto un comportamento assurdo e inqualificabile. Nonostante questo ed eventuali provvedimenti a suo carico, io la multa se esce me la devo pagare. Va beh aspettiamola.

Il tour de force continua e appena uscito dal corso faccio in tempo a mettere in bocca una bistecca e già mi devo trovare alle 13:40 per andare alla successiva partita per le finali regionali PGS a Busto Arsizio.

Partita in un palazzetto incendiato dal riscaldamento, spazi immensi, orario infame e tutto ciò solo perchè l'allenatrice avversaria aveva la miglior giocatrice (forse l'unica) condizionata da un impegno nel pomeriggio. Non avrei dovuto accettare ! Ma ormai siamo qui e giochiamo.

La partita si mette male, è tirata, sul 14-14 guardo Marcello e gli dico "Mi sa che dobbiamo soffrire anche oggi" E infatti .....

Tiratissimo il primo set, recuperiamo le avversarie e ci portiamo sul 24-23 con Francesca al servizio. Ieri non ne ha sbagliata una e ha fatto servizi strepitosi, oggi .. si fa prendere dal panico e non supera la rete. In un attim osiamo sotto 26-24. Buttata una occasione , si riparte. Vedo però dagli occhi che lei ha subito il colpo, come sempre ci ricordiamo che non è un episodio a farci perdere e non è una partita uno contro tutti, siamo una squadra. Il 2° set è caratterizzato da un sacco di fischi per doppie da parte di un "bravo" arbitro regionale e senza renderci conto ma soprattutto sbagliando troppe battute, siamo sotto anche stavolta. Siamo stanche , abbiamo giocato quas i3h ieri sera e siamo già sotto 2-0. Chiedo di vincere almeno un set per avere speranze nel ritorno ma le ragazze hanno e danno di più. Torniamo ordinate, aggressive, determinate, Alessandra va in battuta in un momento delicato e serve da sotto per non lasciare nulla alle avversarie. Decisivo, facciamo un break e vinciamo alla grande il 3° set. Nel 4° si lotta punto a punto ma siamo ancora noi e passiamo sul filo di lana, adesso siamo 2-2. LA scelta di chi deve giocare è già difficile sullo 0-0 figuratevi a questo punto. Scelgo quelle che immagino abbiano colpi utili a mettere in crisi l'unica loro giocatrice ma partiamo in modo pessimo 2-6. Qui si arriva a 15 non c'è tempo per lasciarsi andare e infatti le ragazze ripartono, in un attimo siamo 7-6 per noi ! A questo punto l'arbitro, bravissimo, ne combina una assurda. Una palla che proviene dal campo avversario passa non solo fuori dalle astine ma fuori anche dal palo della reta, le mie ragazze la guardano e la palal cade in campo. Lui fischia punto per le avversarie. COOOSAAAAAA ??? ma è passata 1 metro di la delle astine ! Io mi lamento in modo civile stavolta, mando Chiara a sentirlo e lui dice che l'ha vista così. Gli chiedo almeno di fare contesa visto che non abbiamo giocato la pallama non si schioda. La allenatrice avversaria fa finta di niente, è davvero così difficile essere onesti quando il punto è importante ? Noi lo scorso anno abbiamo lasciato punti più importanti testimoniando la verità spesso anche in situazioni in cui non era così chiaro il punto. e così dal possibile cambio di campo 8-6 per noi ci troviamo 7-8. Dall'altra parte troviamo anche il sole in faccia, cosa che non avevamo notato prima e in un attimo siamo di nuovo sotto; proviamo una ulteriore rimonta ma 5h di pallavolo tutte tirate lasciano il segno e perdiamo 15-12. Finisce la partita , saluti a tutti. l'arbitro viene da me e io con molta serenità gli dico "Guarda sei stato bravissimo, hai arbitrato bene, hai fischiato una trentina di doppie ma ero daccordo con te però quella palla era fuori di 1 metro e se vuoi diventare un grande arbitro secondo me devi valutare anche se c'è un danno procurato, la mia squadra ha lasciato cadere una palla perchè era troppo evidente" lui è rimasto colpito e mi ha detto "grazie lei è molto sportivo , mi dispiace ha ragione avrei dovuto notare questa cosa e dare la contesa (rigiocare il punto) però era solo un punto" mi faceva tenerezza, non aveva cercato la lite e così l'ho lasciato tranquillo "Si è vero era solo un punto ma cambiavamo 8-6 per noi e alla fine se vedi il punteggio , ci abbiamo perso una partita ma fa niente, se ti ricapita la prossima volta fai caso al danno procurato"

Psicologicamente e fisicamente ero distrutto, quasi 5h di pallavolo intensa, emozioni a pacchi e 2 partite perse sul 2-3 con condizionamento evidente dell'arbitraggio.

A proposito del titolo e dell'immagine, possiamo parlare di sfortuna ? sfortuna per l'arbitraggio ? io penso che dovremmo lavorare sui nostri errori, sui nostri problemi e "quando sei preparato la sfortuna non esiste" , almeno crediamoci

Adesso abbiamo una settimana per leccarci le ferite, lavorare in serenità, studiare qualche contromossa e chiamare a raccolta tutto il nostro pubblico per sabato 14 febbraio alle ore 18:30.

Venite a sostenerci e poi essendo S. Valentino siete già fuori casa, vi fate una pizza e siamo tutti contenti !

Vi aspettiamo in palestra sabato.


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venerdì 23 gennaio 2009

Arbitro




Ieri sera, per la prima volta nella mia vita in modo ufficiale ho dovuto arbitrare una partita di volley ! La decisione




non è stata volontaria , sono obbligato dalle regole imposte dalla federazione FIPAV per cui chi partecipa ad un corso Alievo Allenatore deve arbitrare almeno 8 partite di campionato, in genere sono di 3° divisione, maschile o femminile. Chissà perchè nel mio immaginario mi ero fatto l'idea che avrei arbitrato delle ragazze. In realtà mi ero anche quasi convinto che essendo il dirigente massimo della Lombardia anche il presidente della società per cui vado a fare il corso (non la mia società ma quella di appoggio e della stessa città), avevo pensato che il mio nominativo si sarebbe perso nei cassetti del designatore , invece a sorpresa sono stato il 1° del mio corso ad arbitrare ! Quando mi è arrivata la chiamata dal designatore, pensavo ad uno scherzo, non avevo idea di come fare, dovevo studiare i gesti e il referto, in caso ipotetico di un errore del refertista o di discussioni. Altra cosa sconveniente è che alla FIPAV ci hanno chiesto in che giorno volevamo arbitrare e poi per i giorni scelti non ci sono abbastanza partite in calendario ma la cosa non si risolve in "va beh se non ce ne sono pazienza" noooooooooooo si va avanti ad arbitrare fino a che non si arriva a 8 con impegno previsto quindi fino al 12 Maggio ! Cosa penso di questa cosa ? penso male perchè se ipotizzo che 100 partecipanti al corso come allievi allenatorei, arbitrano in totale 800 partite senza avere nessun rimborso, quanto risparmia la federazione che evita di mandare arbitri ufficiali ? Va beh vediamola in modo diverso invece e valutiamo che arbitrare è durissimo, almeno per me e deve far capire a un allenatore cosa prova l'arbitro quando viene contestato, provocato, tirato per la giacchetta e a volte anche offeso. Da questa serie di arbitraggi ne deve uscire un allenatore più sereno per le decisioni arbitrali e più moderato. Questo mi auguro per me e le mie ragazze.

Tornando però alla mia designazione vediamo come è stata vissuta. La prima telefonata con il designatore è durata 50' tra domande dubbi e pensieri. Dopo un primo giorno di studio intensivo l'ho richiamato io con 20 domande critiche e anche lì 45' di telefonata (ma alal fine quanto mi costa sto corso allenatori ?). Ancora studio, ansia per la mancanza di un fischietto decente: l'unico trovato in casa risale a 25 ani fa e quello di scorta passatomi da Samu era di plastica gialla a forma di palla da baseball con un suono imbarazzante, quando l'ho provato a cena erano tutti stesi a terra dalle risate, compresa Sasha "Ma ti immagini se devi usarlo e in una azione concitata fa quel fischio ? :o) se non altro proveranno compassione per te e non ti insulteranno" . Per fortuna Alberto C. è passato in palestra con alcuni fischietti che gli erano rimasti da non so quando, soprattutto come faceva a sapere che mi sarebbero serviti il giorno dopo ? Boh , direi il solito c... del principiante. I cartellini gialli e rossi mi erano stati regalati a Natale perciò avevo l'occorrente per partecipare , anzi no , mancava la divisa o felpa ufficiale da arbitro che la federazione nonostante ci avesse chiesto la taglia a inizio corso, ha pensato bene di non consegnare (altro bel risparmio ?): alla fine mi sono messo la divisa della mia società. Avevo pianificato al meglio le cose ma quando sono arrivato all'ora di cena mi ha preso l'agitazione e sarò stato seduto sul WC almeno 6 volte. Io quando mi agito per le partite finisco sempre così perciò posso paragonare questo arbitraggio a una partita importante del campionato vissuta dalla panchina. Mentre stavo in sala relax, mi sono letto un sacco di volte il manuale e ho preparato una mia procedura con tanto di minuti e azioni da svolgere, del tipo :

a -30' riconoscimento atleti (cosa dico io, cosa rispondono loro)
a -20' controllo altezza rete
a -18' sorteggio con i capitani (portarsi moneta)
a -16' inizio riscaldamento ufficiale a rete

ecc. ecc.

Sono quindi uscito da casa agitatissimo e con la sensazione che già ero in ritardo. Evito la tangenziale perchè negli ultimi 2 mesi, andando a fare il corso allenatori, l'ho sempre trovata incasinata. Lascio scegliere al TomTom finchè a un certo punto nei pressi di Molino Dorino mi indica una strada a sinistra che non esiste più. Panico ! Va beh, proseguo diritto e lui ricalcolerà , così è e dopo altre strade strane finisco davanti al Sacco e mi ricordo che semplicemente a cena Anna mi aveva detto "Ma sì, vai giù da Mazzo, prosegui verso il Sacco e sei arrivato" Grande ! Uno dei casi in cui una moglie riesce ad essere utile che però sommati ai casi contrari fa propendere per non dare fiducia ... me ne ricorderò per la prossima volta e mi fiderò di più. Alla fine arrivo in zona Quarto Oggiaro, non me ne vogliano gli abitanti ma quando io ero piccolo era sinonimo di degrado, malavita e posto pericoloso. Mi dico che sono passati 30 anni e che essere prevenuti non è giusto, il TomTom mi dice che il numero 55 NON ESISTE , come non esiste ???? e sono costretto a fermare qualcuno e chiedere; la prima persona che cerco di contattare è una signora sui 50 anni, la chiamo dal finestrino, non mi guarda, insisto, nessun cenno magari è straniera, riprovo e lei mi dice "Io non so niente non conosco le vie qui intorno" il tutto senza aver rallentato mai il passo, mi fa pensare che la gente alle 20:15 su questa strada è megli oche si faccia gli affari suoi. Come sempre sono fortunato e vedo in lontananza 2 persone con delle borse sportive. Sono alti, speriamo che giochino a pallavolo. parcheggio, mi metto in tasca tutto quello che ho sull'auto, vuoi vedere che fidarsi è bene ma Quarto Oggiaro rimane Quarto Oggiaro negli anni ? Li seguo e finisco in palestra, omnicomprensivo !!! significa che sullo stesso campo si gioca a volley, basket, calcetto, pallamano, curling ecc. ecc. : morale ci sono tonnellate di linee di colore diverso, bella fortuna, l'agitazione aumenta :o) Mi accoglie una persona gentile, mi accompagna nello spogliatoio arbitri e mi consegna i documenti di omologazione campo e distinta atleti. Scopro che molti di loro non sono ancora arrivati e nemmeno la squadra ospite. La mia procedura è già messa a dura prova :o) Conosco il refertista e scopro che lo fa da 20 anni quindi non avrò problemi di inesperienza e non dovrò scendere dal seggiolone per risolvere misteri. Controllo tutto, cerco di essere professionale, chiamo i capitani e uno di questi mi guarda fissandomi, forse vuole capire quanto sono sereno ? Durante la chiama vorrei dire qualcosa ma metà dopo aver detto il nome tornano a scaldarsi, mi tocca fischiare : caspita non loa vevo nemmeno provato ! era quello nuovo !!!! pensavate eh :o) invece funzionava benissimo, mi sono spaventato io stesso :o)

Li raduno e dico "Sicome qui ci sono un sacco di linee e quelle di pallavolo sono nere speso su linoleum blu, nel caso fossi in difficoltà ..." non faccio finta a finire che un burlone dice "Vuole che tiriamo piano ?" CA.... me lo volevo mangiare :o) "No grazie, basterebbe cercare di essere onesti e io sarò invisibile per voi" Tutti acconsentono e posso passare all'altra squadra. Fischi, arrivano e sono molto più OLD degli altri, alcuni hanno probabilmente la mia età, immagino che siano tutti ex-giocatori (nel senso di ex a buoni livelli) e che si ritrovano per puro divertimento e quindi mi auguro vivamente di non rovinare loro la serata. Anche a loro dico la stessa cosa e da subito vedo nei loro occhi che non avrò problemi, sono navigati. Vado dal refertista e faccio notare che nel pubblico .. .non c'è nessuno ! Lui mi dice giustamente che essendo tutti sposati intorno ai 35/40 ed essendo giovedì sera, le mogli sono a casa a curare i figli. Riprendo la procedura, siamo in ritardo, un atleta arriva che ormai siamo all'inizio, scopro che ha la figlia piccola a letto con 39 di febbre, mi vengono i brividi perchè conosco queste situazioni, mi prometto di non rovinargli la serata. Cerco di essere paziente disponibile e rilassato con tutti e dopo il riscaldamento, in cui vedo ottima qualità da entrambe le parti, fischio per l'inizio. Mi porto al seggiolone e mentre salgo vedo che è di forma triangolare e molto molto instabile. Se sposto troppo il peso rischio di ribaltarmi. Fischi di inizio, il primo ufficiale della mia storia, azione intensa ma palla chiaramente fuori, non fatico a prendere una decisione. Alla seconda azione il pallone finisce su un supporto dell'aria calda e servono degli attrezzi per recuperarlo: mi serve per allentare la tensione. La partita scorre bene e io fischio pure alcuni falli insoliti come quello di formazione (quando il palleggiatore entra dalal seconda linea), quello di linea (battuta al salto che pesta la riga) o addirittura di doppio tocco. In tutti questi casi nessuno ha contestato, anzi hanno confermato la mia scelta. A metà set con la suqadra di casa (i più anziani) in vantaggio, fischio una accompagnata all'atleta sotto di me, un omone bello grosso che si volta e mi dice "Pugno arbitro, ho usato un pugno" Io sto per andare in panico quando il capitano avversario dice "Sì arbitro ho visto anch'io ha usato il pugno" Caspita che emozione e che onestà, mi congratulo, chiedo venia e faccio rigiocare il punto. Tutto fila liscio per quel set e quello successivo anche se sono giocati punto a punto, vinti entrambi dalla squadra di casa. Al 3° set si vede che i cambi o la stanchezza rendono le squadre più equilibrate e il punteggio si trascina fino al 23-23. A questo punto in una azione concitata vedo una palla sulla riga e la chiamo. La suqdra ospite va in tumulto dicono che fosse fuori, la suqdra di casa dice che è dentro io l'ho vista dentro non vedo perchè devo dare contesa: Match Point ! Per mia fortuna chi deve schiacciare sbaglia malamente e rimette le squadre in parità. Azione successiva e la palla è ancora dubbia ma verso di me, io la vedo fuori e stavolta è la squadra di casa a lamentarsi ma siccome il mio richiamo all'onestà forse era esagerato per il momento (24-24) nessuno degli avversari mi segnala che è dentro, perciò stesso metro di giudizio di prima, io l'ho vista fuori e la do così : morale la squadra ospite vince il set !

Tutto quello che avevo fatto fino ad allora e le sensazioni positive assaporate mi sembrano scomparire. HO fatto un errore per parte, dopo 3 set tirati non mi sembra nemmeno grave ma mi rendo conto che qualcuno possa essere scontento. Eppure davvero ho arbitrato bene fin oad allora.

Quarto set, sempre punto a punto fino al 10-10, la tensione sale. Sto curando i palleggiatori quando sono in seconda linea e becco il capitano degli ospiti staccare da dentro la prima linea, fischio il fallo. Proteste, arriva da me e dice "E' vero che sono saltato dentro ma quando ho preso la palla l'ho fatto da sotto il livello della rete, guardi, nemmeno ci arrivo alla rete" Verifico ed è vero, ero abituato alal rete delle ragazze in Under (2:20) e non mi passava per la testa che arrivare a 2:43 devi saltare con braccio teso sopra la testa . Chiedo scusa e chiamo contesa. Si scatena il capitano opposto "Arbitro quello è di seconda linea e lei lo ha visto" Io con molta calma confermo che ho visto ma che il tocco è stato sotto al livello della rete perciò un mio fischio frettoloso. Accettano con serenità. Si rigioca e dopo 2 punti il refertista mi segnala un problema: mi tocca scendere dal seggiolone, quello che mi auguravo non accadesse mai sta succedendo, devo controllare il referto e tornare indietr ocon i punti. Il refertista espertissimo non se lo spiega, i 2 capitani sono in attesa e uno si ricorda di dire "Ma l'azione prima era contesa non punto .." e magicamente è svelato il mistero, si può partire. Se sbaglia un refertista esperto perchè non posso sbagliare io ? Si gioca e su un punto nemmeno tanto contestabile un giocatore ospite mi grida qualcosa, il uso capitano gli dice che avevo ragione, era palla fuori lui continua io gli dico di stare tranquillo che non c'è problema, lui di rimando mi manda AFFANC... platealmente con mani e voce. Estraggo il cartellino giallo di ammonizione (che gli costa anche un punto di penalità) Non capisco come mai in una partita serena senza nessuna contestazione , questo ragazzo sia saltato su così, il suo capitano e l'allenatore cercano di farlo calmare perchè oltre a non averne motivo rischia di peggiorare la sua situazione. Lo sento che si lamenta ma usando il buon senso non infierisco e lascio giocare. La partita va avanti con azioni in cui mi trovo coperto da giocatori e devo utilizzare la contesa , qualcuno accenna a lamentele ma i più navigati intervengono sempre con frasi che stemperano gli animi tipo "Dai finiscila come faceva a vedere se coperto da quello là ?" oppure "Hai ragione sarebbe doppia ma era proprio di spalle rispetto a lui , come la vedeva e poi abbiamo fatto lo stesso il punto !" e in tranquillità si arriva alla fine. Un paio di match point falliti e poi vince la squadra di casa. Tiro un sospiro, non ho fatto danni, anche tecnicamente per me era più forte quella squadra e così è finita. Scendo per il saluto a tutti gli atleti e ... il giocatore che avevo ammonito arriva fino a 1 metro da me e si gira volontariamente sensa salutare, sorridendo lo faccio notare al suo capitano ma senza intenzioni bellicose. Sento che dalla panchina tutti i suooi compagni lo invitano a non fare lo stupido, alzarsi e salutare, sento che devono insistere e alla fine arriva ma incavolatissimo e gridando mi fa notare che è un suo diritto non salutarmi visto che ha arbitrato 11 anni di fila. Valutando la sua età mi chiedo quando avesse iniziato avendo ora non più di 25 ann, mi astengo dal commentare e mentre si volta elargisce agli spalti vuoti un bestemmione. Non vale davvero la pena di accanirglisi contro e evit operfino di scriverlo nel rapporto.

La partita è finita, ho ricevuto i saluti di tutti e i pochi punti contestabili sono finiti uno per parte, anche a detto del refertista il 3° set è stato perso per demeriti loro e non per decisioni dubbie.

Esco contento e carico da questa esperienza, devo ricordarmi di essere molto più paziente con chi arbitrerà le mie partite, devo avere impresso in mente il comportamento dei 2 allenatori (mai una contestazione e se c'era mai plateale) e dei giocatori navigati. Devo imparare ancora molto pure io e non si tratta di regolamento ma di modo di stare in campo e in panchina. Se non altro l'obbligo di arbitrare porta i suoi benefici. La tensione comunque si stempererà dopo qualche ora impedendomi di prendere sonno, proprio come nelle partite più intense viste dalla panchina.



p.s.
oggi, mentre tornavo dalla mensa , nel pratone che costeggia la strada ho visto 3 Aironi bianchi e 1 pettirosso mentre ogni tanto vedo qualche leprottino, belle sensazioni.


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venerdì 29 febbraio 2008

2 scambi a tennis con me ?



Una delle passioni a cui dedico abbastanza tempo è il tennis. Mi diverto proprio e forse il fatto che tra i miei amici pochi hanno praticato in gioventù almeno quanto me o forse il fatto che sembro tecnicamente dotato , pancetta a parte, mi rende ancora più felice nel praticarlo.



Ho imparato praticamente da autodidatta, seguendo in TV dai tempi di TV Koper Capodistria, partite di tornei importanti. Poi ho avuto la fortuna che nel mio villaggio il tennis è diventato di moda, giocavamo un tennis particolare, verticale, nel senso che ci mettevamo di fianco alla mia palazzina e si tirava appunto sulla parete , fino anche al 3^ o 4^ piano. La regola era che doveva fare un solo rimbalzo a terra e poi si doveva colpire il muro. Vicino a casa mia c'era il complesso sportivo dell'ITALTEL e i più fortunati di noi che avevano il papà dipendente, sapevano di una parete con riga tracciata a segnare la rete e metà campo appiccicato. In pratica una versione di "muro" molto più simile ad una situazione reale. Certo non si poteva tirare alto com'eravamo abituati ma ci aiutava a sembrare tennisti. Quando poi ho cominciato a lavorare mi sono buttato e ho frequentato questo complesso sportivo, vedendo dal vivo giocatori abili e imparando i loro movimenti. Un torneo detto "doppio giallo" mi ha aperto definitivamente le porte del tennis. Si giocava a sorteggio nel senso che anche il tuo socio era sorteggiato. Se passavi il turno si rimescolava tutto e avevi altri soci. Io non ero capace , non sapevo nemmeno stare nel campo ma avevo acquisito abilità nei colpi al volo perciò in doppio scoprii di cavarmela. Turno dopo turno, arrivai fino alla semifinale , persa poi per causa mia naturalmente ma questo mi consentì di conoscere e giocare con gente brava. Sfruttando questo evento frequentai più assiduamente e piano piano, sempre senza avere mai un maestro, appresi le tecniche. Da quel momento ebbi occasione di ingaggiare partite epiche anche con amici attuali. Alcune volte le partite servivano per sfogare situazioni esterne. Ho in mente una serata passata con Paolo a Castelletto , tra sudore e zanzare, uno dei momenti topici della sua e mia vita. Una delle solite sfide epiche in cui lui prevaleva "sempre". si finiva magari al 5^ set e si vinceva o perdeva per pochi punti , partite combattutissime. Abbiamo continuato per anni a giocare anche sfruttando i campi da tennis dei suoi ex-condomini. Altre sfide e altre vittorie per lui. Poi io ho continuato a giocare, sono migliorato molto, lui meno, rimaneva il suo spirito guerriero un baluardo per me sempre difficile da superare finché la scorsa estate , su un campo assolatissimo della Sicilia, mentre eravamo in vacanza, si è consumato il "delitto perfetto". Mi ero portato le racchette in previsione di qualche scambio amichevole e così è stato. Uno scambio che poi tar me e Paolo non riesce mai a rimanere amichevole, come si fa a palleggiare e basta ? si finisce sempre a fare i classici 2 games. La particolarità dell'evento ha voluto che io fossi in uno stato di forma esagerato, avevo passato gli ultimi mesi a migliorare i colpi, soprattutto il rovescio e su quel campetto abbastanza infame mi sono ritrovato a vincere 6-0 ! Una cosa per me clamorosa ! Sei a Zero con il mio avversario di sempre ! Ci sono sicuramente mille attenuanti, mille spiegazioni ma la sensazione che più mi ha dato piacere è stato il suo commento di rispetto e di stima che ha riempito di soddisfazione una cosa normale come correre in calzoncini dietro a una pallina. Per qualche tempo ho viaggiato silla nuvoletta e qualche giorno dopo ciò mi ha permesso di arrivare fino alla finale del torneo del villaggio. Persa con un romano davvero bravo, combattuta ai miei limiti anche se col senno di poi riconosco che avrei potuto fare molto meglio se fossi stato più attento. Anche lì la soddisfazione maggiore sono stati i complimenti degli amici, non il secondo posto. Nella foto iniziale di questo articolo ho messo 2 dei tennisti che più ho amato : Agassi e Federer. Stanno giocando una esibizione (non ci sarebbe partita se facessero sul serio) su un campo particolare in un luogo particolare. Quasi quasi chiedo a Paolo se se la sente di fare 2 scambi con me la prossima estate ! Cosa ne dite ?
Ci sarebbero altri racconti legati al tennis e quello a cui sono più legato si è verificato qualche estate durante il ritiro precampionato della Sampdoria a Vigo di Fassa. Io ero in vacanza a Pozza con mia moglie , la piccola e con l'Emy e la sua famiglia. Ogni tanto andavamo al centro sportivo di Vigo a vedere qualche spezzone di allenamento, dopo il quale Sven, si fermava a fare qualche palleggio sul campo da tennis con qualcuno dello staff tecnico. Il campo era ovviamente circondato da tifosi e da curiosi e ogni volta che i 2 contendenti si avvicinavano alle panchine Sven era assillato da centinaia di taccuini e di penne per il rituale autografo. Devo dire che in una situazione del genere, mentre stai giocando, potresti anche sentirti stressato invece lui si dimostrò sempre un incredibile signore, distinto e disponibile con tutti. Io feci la mia bella fila e quando toccò a me Sven vide che non avevo in mano nè penna nè taccuino, lo guardai e gli dissi "Mister, vorrebbe fare 2 scambi a tennis con me? Ricordo come allora il suo stupore ! "Ma come non vuoi l'autografo e mi chiedi di giocare a tennis ? devi essere coraggioso o bravo per farlo, perché no ?" La sua risposta mi inchiodò di botto. Avevo fatto una domanda a cui immaginavo rispondesse con signorilità che essendo in ritiro aveva impegni e orari limitati ma non lo fece. Anche lì camminai sulla nuvoletta, non quanto il giorno dopo quando mi presentai sul campo ad aspettarlo e lui, puntuale fece capolino da dietro il Bar. Solita folla di tifosi, solito rito di autografi, partita combattutissima. Io avevo buona tecnica, lui un fisico incredibile. Si giocava a 1400 mt e il mio fisico non perfetto e la mancanza di aria mi fecero perdere per 6-4/ 6-4 in modo molto onorevole. Dovete immaginare come mi sentivo emozionato sia prima che durante, figuriamoci dopo. Ormai eravamo rimasti io , lui, l'Emy ( a farmi un paio di foto) e nessun altro e al momento dei saluti lui mi disse "Bravo, mi sono divertito, cosa ne dici di fare una rivincita domani ?" Cooooooosaaaaaaaaaaaaaa lui che lo chiede a me ???? dall'alto dei miei 2 metri da terra , volando leggero accettai. Il giorno dopo si presentò puntuale, altra lotta all'ultimo punto e stavolta persi 7-5/7-6 , naturalmente sfinito ma incredibilmente soddisfatto. Sven, mi lasciò un attimo sul campo mentre spariva nel centro sportivo, credevo fosse in ritardo e fosse scappato senza salutare, mi sembrava impossibile invece fece ritorno con una maglietta della Sampdoria, la maglietta di Bellucci, n. 17 !!! Davanti alla mia bocca spalancata mi autografò la foto fatta il giorno prima dall'Emy scrivendo qualcosa come "Al mio amico Manu ....." e si congedò. Avrei voluto poterla postare ma nel tempo non so come sia possibile, la abbiamo persa. A testimonianza di quell'evento memorabile per me rimangono i ricordi e la maglietta della Samp, quando ogni tanto mi vedrete indossarla in Oratorio, durante le partitelle tra mogli e mariti, ricordate come me la sono procurata!
In mancanza di tale foto mi congedo con una del campo descritto all'inizio , si trova a Dubai situato a 211 metri dal suolo e appartiene all'hotel Burj Al Arab.

Allora Paolo questi 2 scambi a tennis ? ce li facciamo ?






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