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martedì 5 giugno 2018

GiosporTime ... 1^ edizione





Finalmente il nostro primo torneo organizzato dal settore volley della Giosport, quanto impegno ..... ma quante soddisfazioni!



Sveliamo subito il finale: è stato un grande successo!

Da anni desideravamo organizzare un torneo che coinvolgesse tutto il nostro settore, volevamo far partecipare più gente possibile e finalmente, grazie anche alla spinta emotiva fornitaci da Marcello, nostro responsabile del settore volley, ci siamo lanciati.

Inizialmente avevamo pensato di fare tutto in una giornata, con minivolley e U13, identificando la festa della Repubblica del 2 giugno e siccome da cosa nasce cosa .. ci siamo allargati e presi tutto il weekend.

Eravamo ambiziosi ma temevamo di essere pochi, impreparati, quindi ci siamo limitati a pensare di proporre panini con affettati, patatine , popcorn e bibite ma niente allestimento di cucina (salamelle, patatine ecc.). Poi abbiamo chiesto aiuto ai nostri cugini del basket, ormai esperti nel gestire il famoso SpaceGiò con anche atleti internazionali e piano piano abbiamo acquisito fiducia ed entusiasmo.
La prima riunione del gruppo organizzatore vedeva coinvolti Livio (factotum e anima del settore), me (responsabile del settore giovanile e allenatore U13), Giuseppe (allenatore minivolley) Doriana, Alessandra e Adelmo (genitori della U13), Massimo e Salvo (genitori del minivolley) ed Emilio (responsabile settore basket). Ci siamo fatti raccontare cosa sarebbe servito acquistare, che attrezzature fossero necessarie e piano piano abbiamo aggiunto roba (magliette, libretto, sponsor, striscione, cibo) fino ad avere un quadro apocalittico con domande del tipo: "Quanta gente dovremo coinvolgere?", "Ce la faremo?", "e se non vendiamo nulla?", "Quanta perdita economica ci possiamo permettere?"

A tutte queste domande la risposta era sempre la stessa: "Vogliamo far divertire le ragazze e vogliamo presentare il settore volley al mondo, quello che costa costa."

Abbiamo deciso però di ridurre alcune spese perciò abbiamo ordinato magliette solo per la U13, medaglie e peluche per il minivolley, ci siamo fatti in casa le grafiche e il libretto ma abbiamo aggiunto nel menù le salamelle, le patatine fritte e i wurstel.

Per il nome del torneo abbiamo pensato di coinvolgere le atlete della U13 e tra tutte le proposte arrivate, ci è piaciuto il nome "GiosporTime" (proposto da Flavia); partendo da questo mi sono inventato un'idea di logo e di regolamento del torneo con set a tempo invece che a punti, mia figlia Alessandra ha costruito le grafiche dei loghi, dei volantini e del libretto, il mio amico Mimmo di Videomakers.net ha trasformato le nostre idee in file vettoriali da passare alle aziende addette alla stampa delle magliette. Abbiamo scatenato tutti i genitori alla ricerca di sponsor e con varie notti di lavoro per costruire e impaginare il tutto, abbiamo portato a termine il libretto del torneo, completato da un discorso introduttivo meraviglioso di don Alberto.

Nel frattempo la macchina organizzativa era partita e con la supervisione di Doriana, abbiamo cominciato a scandagliare i vari supermercati della zona in cerca di offerte su bibite, cibo e accessori vari.






Una mamma (Nina) ci ha preparato 200 crèpes






altre mamme hanno preparato le torte, abbiamo aggiunto magliette STAFF per chi si prestava a collaborare e , con ansia crescente, ci siamo trovati venerdì 1 giugno alle 14:30 per cominciare a smontare/trasportare/rimontare il parco torneo fuori dalla palestra.

Sollevare tavoli, griglie, panche, freezer, gazebo, tagliare l'erba, trasportare il tutto con più viaggi in camion (grazie al nostro presidente Pietro) e quindi rimontare ... quanta fatica, quanto sudore, quanta gente disponibile ad aiutare!






Qui vediamo Livio all'inizio della avventura trasporti, ancora bello fresco :









Qui Giuliano, Pietro e Livio al montaggio gazebo e griglia per salamelle:









Qui sfruttamento minorile per preparazione posate delle crèpes









Nelle prossime foto il montaggio dell'arco























Per la parte tecnica abbiamo pensato a soluzioni che facessero partecipare il più possibile le ragazze, quindi per il minivolley si sono sfruttati 2 campi in contemporanea e gironi + finali. Per la U13 set con durata fissa di 10' + timeout e cambi volanti. Tanti dettagli organizzativi curatissimi, fogli excel con le classifiche, stampe aggiornate ad ogni part ita, fascette e fischietti nuovi e dedicati per ogni arbitro, segnapunti, refertisti, orari differenziati per la pausa pranzo.

Molto utile la presenza costante di fotografi per la associazione "Simone for Children" con continui provini visibili su parete e computer e acquistabili direttamente in palestra.

1 giorno: sabato 2 Giugno
La giornata è iniziata all'alba per montare l'arco rosso all'ingresso e sistemare palestra,. zona bar e cucina. Le partite del minivolley si sono rivelate da subito cariche di entusiasmo; come potete immaginare è poi impossibile fermare le bambine e per quelle non impegnate nelle partite avevamo approntato uno spazio esterno controllato costantemente da una mamma. Abbiamo registrato anche un piccolo infortunio a una bambina, che si è ripresentata più tardi con il gesso al braccio. Giusto per la cronaca , le finali del minivolley si sono concluse in tripudio generale con la vittoria della Giosport.
Belle ed emozionanti le premiazioni, davvero le bambine trasmettono un entusiasmo incontenibile e coinvolgente, un gruppo di mamme, che ho ribattezzato "mamme pazze", erano più euforiche delle proprie figlie.

Successivamente c'è stata una partita esibizione delle nostre 2 squadre U16 e la possibilità di fermarsi anche per cena, anche questo è stato un bel momento di condivisione con Marino, ribattezzato "dove c'è Marino c'è il vino" che aveva appresso il suo personalissimo e rifornitissimo frigo-bar.

Smontaggio arco, pulizia piastre, riordino cucina e verso le 22:30 la prima giornata, intensa e bellissima, era già in saccoccia.

2 giorno: domenica 3 Giugno
Anche questa iniziata all'alba con il montaggio dell'arco e il ripristino di tutte le aree. Verso le 8:30 Alessandra e Giulia (responsabili accoglienza) hanno distribuito il pacco regalo alle squadre U13 parteci. panti (contenenti magliette, fischietti e libretti) e successivamente tenuto il briefing per spiegare le regole e indicare le varie zone a disposizione.





Qui io insieme alle splendide Giulia e Alessandra










Alle 9:15 (già in sensibile ritardo) è iniziato il torno U13, con noi organizzatori tecnici impegnati a gestire arbitraggio, referti e soprattutto il tempo. E' stato emozionante perchè la incognita tempo ha caratterizzato i momenti più intensi, con allenatori che ad ogni pounto controllavano il tabellone per decidere e modificare le strategie e set vinti al fotofinish sul suono della sirena. Il set decisivo della sfida tra Giosport e Vanzago è stato l'esempio più eclatante di come questa gestione fosse azzeccata. A circa 30" dal suono della sirena Vanzago era avanti di 2 punti, l'azione si è conclusa a favore di Giosport che si è portato a 1 punto. La nostra alzatrice Sara è andata in battuta e a 4" dal suono della sirena ha rimesso in gioco la palla! A quel punto l'azione doveva essere portata a conclusione, interminabile, con scambi ripetuti da una parte e dall'altra finita con punto alla Giosport. Il punteggio era quindi 12-12 e serviva un ultima azione per determinare la squadra vincitrice del set. Altra azione interminabile e con immenso entusiasmo l'ha spuntata Giosport. In quel momento la palestra era completamente piena grazie al fatto che si era appena conclusa la S: Messa al piano di sopra. Un tripudio.
Una cosa simile si è riverificata anche nel pomeriggio tra altre 2 squadre, mi ha tolto ogni dubbio sulla validità di questa formula.
Le gare sono state di buon livello ed equilibrate, alcune squadre hanno espresso alto tasso tecnico offensivo, altre grande qualità difensiva e alla fine ci si è giocato tutto nello scontro Parabiago-Giosport, di alta intensità emotiva ma caratterizzato anche da tanti errori penso dovuti alla stanchezza della giornata. Vincendo lo scontro diretto, Parabiago è volato in finale e poi vinto contro Vanzago (squadra rivelazione del torneo in quanto U12). La finale 3-4-5 posto in modalità avulsa, ha consentito ai Gabbiani di Galliate di chiudere al 3 posto, nonostante durante la fase a gironi avessero totalizzato pochi punti, sono usciti nel momento che conta.

Io ho vissuto la giornata praticamente tra panchina e tavolo giuria ma tutti quelli che ho incontrato mi hanno riferito di un successone della manifestazione, una gestione organizzativa eccellente, ed era la nostra 1^ edizione!

Abbiamo appreso bene dai cugini del basket e abbiamo avuto la fortuna di avere un gruppo genitori che si è fatto in 4 per la riuscita delle 2 giornate.








Le ragazze si sono molto divertite e hanno passato un sacco di tempo in compagnia aumentando l'affiatamento tra loro.













Noi abbiamo speso tante energie ma siamo davvero molto soddisfatti, ci siamo riusciti e anche bene!

E la parte economica che tanto ci preoccupava? Da una prima analisi dei conti sembra che abbiamo chiuso senza perdita.

Che dire di più? ci vediamo ala prossima edizione!

Vi lascio con una parte dei volontari che hanno reso magnifico questo torneo











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lunedì 25 marzo 2013

metà primaverile PGS: primi


Con la partita di domenica 24/3/13 si è concluso il girone di andata del campionato primaverile per la U16.

Siamo in testa alla classifica, meritatamente.



Dopo aver sprecato la possibilità di avanzare alla fase regionale del campionato invernale, abbiamo deciso di iscriverci alla U16 e non alla U18, in qualità della età delle ragazze che sono in massima parte del '98 e quindi di un anno sotto età. C'è da dire che di solito il campionato primaverile è più semplice di quello invernale, ci sono squadre che salgono dalla U14, squadre che come noi avevano fatto un campionato invernale senza infamia e senza lode ma anche squadre che erano passate al tabellone regionale e poi infine eliminate: in genere c'è meno tensione agonistica.
Il nostro girone comprende alcune squadre decisamente al nostro livello, alcune anche sopra, con le quali abbiamo già perso in amichevole nei mesi scorsi e altre squadre storiche come la GioIssa.
Noi siamo all'inizio di una nuova fase in cui le ragazze hanno deciso di dare una svolta più impegnata e avere atteggiamenti più rivolti al risultato di quanto non fatto fino a gennaio.

Già questo rappresentava un motivo per essere curiosi e vedere dal punto di vista tecnico se ci sarebbero stati dei miglioramenti. Io che sono l'allenatore e ho fiducia nelle ragazze, ho sempre uno stato di tensione maggiore perchè mi spiace quando non si raccolgono i frutti di tanto lavoro in allenamento e la prima partita del campionato primaverile ci vedeva già di fronte alla storica GioIssa per un derby molto sentito negli anni scorsi. Per capire l'evento basterebbe leggersi qualche articolo di 2 anni fa e qualche commento di un allenatore avversario (Torneo internazionale GioIssa)

L'inizio delal partita è stato folgorante per loro, subito una serie di battute missile a cui abbiamo reagito piano e male, poi è uscita la nostra anima elegante e abbiamo vinto 3-0.

Da quel giorno abbiamo sempre e solo giocato partite casalinghe, con situazioni sempre abbastanza complicate e punteggi altalenanti. L'unica costante è stata la crescita tecnica e la consapevolezza di essere una squadra forte. Siamo riusciti a vincere partite sofferte, al 5^ set, combattutissime, con avversari sempre più forti per un crescendo che ha visto lo scontro al vertice contro l'OSAF.

La madre di tutte le partite!

Non avremo mai una situazione rilassante perchè ci conosciamo da anni, abbiamo una storia alle spalle di sconfitte e vittorie e una tradizione battagliera da entrambe le parti. Questa volta la abbiamo spuntata 3-2 davanti a una palestra piena zeppa e urlante e questo risultato ci ha consegnato la testa della classifica in solitaria.

Domenica scorsa giocavamo l'ultima partita di andata e abbiamo provato a far giocare le ragazze che avevano fino ad ora giocato meno. Ci sono state delle ottime risposte, delle prestazioni importanti e in altri casi un po' di preoccupazione che ha portato a confusione ed errori. Nonostante i set combattuti, abbiamo mantenuto in campo le seconde linee che hanno portato a casa un ottimo 3-0.

Se si può fare un primo bilancio posso essere molto soddisfatto, vedo i progressi e vedo crescere la consapevolezza nelle ragazze. Andando avanti così ci toglieremo delle belle soddisfazioni e faremo divertire il nostro pubblico, che se avete notato è stranamente sempre in aumento: meglio così.

ciao, Manu









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martedì 12 giugno 2012

portafortuna vendesi


Casualmente sono stato a vedere come si sono conclusi i campionati regionali e nazionali PGS per la categoria U14 sia invernali che primaverili e cosa scopro? .... che siamo dei portafortuna a nostra insaputa!



Cosa significa?

E' un caso (che però mi è capitato già in passate stagioni) e quindi prendiamola con un sorriso e nulla più, la statistica o meglio i risultati dicono che chi ci ha incontrato quest'anno in campionato (e poi eliminato), ha poi VINTO la manifestazione globale (regionale o nazionale)

Giusto per dare dati precisi, mi riferisco alla stagione 2011-2012 della U14.

Nel campionato invernale, nel nostro girone abbiamo affrontato (perdendoci entrambe le volte) il CSRB Buccinasco e la Nervianese arrivate nell'ordine. Ebbene, dopo la prima fase a gironi ci sono stati i tabelloni regionali e il risultato finale é che il CSRB è campione regionale della Lombardia e la Nervianese è arrivata 2° ! Le prime 2 classificate sono andate alle finali nazionali.

E noi le abbiamo incontrate nello stesso girone :o)

Se poi andiamo a vedere chi ha vinto la finale Nazionale disputata a Sarteano (Siena) troviamo ancora il nome della CSRB Buccinasco !

e con chi avrà vinto la finale Nazionale PGS? ma ovviamente con la Nervianese !!

Finale nazionale U14: Pgs CSRB - Pgs Nervianese 2-1 (25-20 20-25 15-12)

quindi ricapitolando, noi abbiamo partecipato per la prima volta a un campionato U14 di volley e con le nostre ragazze, non abbiamo sfigurato giocando con chi poi ha vinto regionali e nazionali PGS, non solo una ma entrambe le squadre !

Ricordo quando abbiamo giocato la prima volta a casa della Nervianese e perso giocando molto bene, senza quasi accorgerci. Poi con il CSRB abbiamo anche vinto 1 set giocando non bene ma benissimo. Alla fine abbiamo incontrato le 2 squadre più forti di Italia nella categoria U14 ... che fortuna!


Ma vi starete dicendo "la stessa cosa potrebbe dirla la squadra delle Amazzoni Rho, che era nel nostro girone". Certamente, così come le altre squadre del girone ma per aiutarci nel ragionamento andiamo a vedere cosa è successo nel campionato primaverile U14.

Lo abbiamo disputato partendo malissimo (con metà squadra a una festa di compleanno) e rimontando fino ad arrivare al tabellone finale provinciale. Al primo turno del tabellone abbiamo incontrato il Calderara che ci ha battuto, schierando delle atlete (extraterrestri) che poi abbiamo saputo non appartenere a quella squadra ma alla 1° divisione FIPAV della stessa società. Ma cosa ci importa? sul campo ci sono state superiori (anche se nel 1° set le abbiamo recuperate da 0-10 e nel 2° set eravamo 14-2 per noi). Ma questo Calderara poi come si è comportato nel prosieguo del cammino PGS?

Ovviamente ha vinto la finale!

Barlassina che era nel nostro girone e abbiamo schiacciato nettamente 3-0 in casa nostra, è invece arrivato 4° alle stesse finali.

Quindi ricapitolando, siamo usciti da entrambi i tabelloni, invernale e primaverile, perdendo con la squadra che si è poi laureata campione.

Siamo quindi noi degli sfigati nei sorteggi o siamo dei portafortuna per gli avversari?

Per i sorteggi basterebeb chiedere al nostro capitano, per sapere quante volte abbiamo vinto la palla a inizio partita :o)

Nel caso fossimo noi dei portafortuna potremmo offrire all'asta la nostra partecipazione al prossimo campionato PGS

Qualcuno vuol vincere il titolo Nazionale e quindi giocare con noi?

Da tecnico invece non posso far altro che essere orgoglioso della nostra squadra, orgoglioso di questa stagione, di come abbiamo migliorato e di come abbiamo affrontato squadre che si sono poi rivelate le migliori d'Italia.

ciao, Manu








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lunedì 7 maggio 2012

intenso




Se dovessi paragonare questo week-end a un caffè di una nota marca direi: Intenso. Pallavolo, Chitarra, Vighignulada, Calcio ...





Naturalmente questo tipo di caffè è inventato, non mi risulta che faccia parte della squadra Nespresso. sono tornati i week-end intensi in cui si susseguono emozioni a volontà, ognuna da farti rizzare i peli sulle braccia, ognuna da farti scaricare adrenalina pura. Un intenso crescendo conclusosi con il derby vinto "stra-meritatamente" per 4-2

Non me ne vogliano i miei cugini bbilanisti ma la partita di ieri sera è stata dominata, a uncerto punto quasi scippata da un arbitro incapace che ahimè ci rappresenterà anche agli europei, ripresa con i capelli e poi vinta con un goal di rara bellezza (Maicon).

Ma il week-end comincia da lontano, potrei quasi infilarci una partita di calcio dei giovanissimi, disputata a S.Ilario giovedì sera e vinta 5-2 con tripletta del Bomber.

Riunione consiglieri volley Giosport

Sabato c'è stato il torneo di basket "Space Giò" e mi è servito per vedere cosa potremmo e dovremo fare noi del volley il prossimo anno; ormai non ci sono spazi per organizzarne uno in palestra, forse si potrebbe all'aperto, vedremo.

In prossimità del torneo si è svolta una riunione tra i consiglieri nuovi eletti del volley (Manu, Livio e Gino) e il presidente della Giosport (Pietro); è stata una riunione fruttuosa, si sono decise cariche e responsabilità ma soprattutto si è condiviso un progetto che tra noi 3 consiglieri verrà poi analizzato, studiato e proposto agli allenatori. I presupposti per lavorare bene ci sono, la coesione anche, faremo del nostro meglio. Per le cariche aspettiamo che il Consiglio della Giosport le ratifichi martedì sera e le comunichi agli associati. Chi era presente al torneo SpaceGiò ha avuto modo di conoscere già il nome del Responsabile del settore volley :o)

Il sabato è proseguito con un diluvio universale con tanto di grandine che ho vissuto riparato in casa mentre Samu e il gruppo Ado ha subito in quel del Sacro Monte di Varese dove si trovavano per un raduno con l'arcivescovo di Milano, Scola. Quando sono tornati avevano l'acqua nelle scarpe e i vestiti fradici, nonostante K-way e ombrellini.

Cresime adulti

Alle 18:30 sono stato a suonare alla Cresima degli adulti, presieduta da Monsignor GianPaolo Citterio, mio parroco storico di Vighignolo e amico di vecchia data. E' sempre una grandissima emozione partecipare a Cresime di adulti perchè non sono oceaniche ma sono piene di consapevolezza. Qualche steccata l'abbiamo fatta, eravamo io e Andrea a suonare. Alla fine qualche battuta scambiata con il Monsignore fa sempre piacere.

Propaganda volley: 1° classificata

Un salto in palestra veloce a vedere il successo imperioso della nostra Propaganda che conclude in girone primaverile al 1° posto ! Dopo un recupero lunghissimo culminato con le vittorie sulle squadre di testa, aspettiamo il sorteggio di martedì sera per il prosieguo del campionato provinciale. COMPLIMENTI !

39° Vighignulada

Aver partecipato alla messa del sabato sersa mi ha aperto la possibilità di presentarmi alla Vighignulada, la 39° edizione. Io che sono di vighignolo e che sono stato parte delle prime, dalla nascita di questa corsa, provo un desiderio viscerale di ritornarci, ogni anno. Poi gli impegni e il cattivo anzi pessimo stato di forma me lo impediscono spesso. Lo scorso anno, giusto qualche giorno prima mi sono procurato uno strappo immenso che mi ha tenuto fermo dallo sport per quasi 1 anno. Adesso ero anche certo di poter tenere i 12 Km ma avevo promesso ad Anna che avrei pulito la casa visto che avevamo per ospiti a pranzo i nonni. Contavo su uno start mattiniero invece mi sono dovuto beccare quello delle 9:00 che mi ha impedito in termini di durata di poter fare la 12Km; mi sono accontentato della 6Km, quella dei principianti, dei pensionati, delle signore scoppiate o dei reduci da infortunio. E nonostante questo ho fatto pure un pessimo tempo :O) (per pudore lo tengo per me)

La cosa più bella della Vighignulada sono rivedere i vecchi luoghi in cui da ragazzo frequentavamo le campagne, prima in bicicletta e poi in moto, posti in cui da "patatoni" andavamo con le ragazze ma eravamo troppo timidi e bamboccioni. Ci divertivamo lo stesso un sacco, facevamo giochi di tutti i tipi, suonavamo, cantavamo e nascevano pure i primi amori ma se dovessi immaginare adesso 15enni o sedicenni negli stessi luoghi mi verrebbe da pensare che ... va beh i tempi sono cambiati e molto ! Rimane sempre una nostalgia di quando si era ragazzi.
L'altra cosa bella è rivedere i vecchi amici, che sono impegnati nella organizzazione. Rivedere Italia, che indirettamente sa di me proprio dal Monsignore che celebra le messe nella mia parrocchia, rivedere la Cleme e le vecchie mamme dei tempi che furono; rivedere Fabio, Paolino e tutti quelli in bicicletta al seguito della corsa e ricordare quando io e Ettore facevamo la scopa anni fa , io addirittura con la chitarra :o) Ah la scopa è quel gruppo di persone che sta dietro alla corsa e chiude tutto, recuperando gli ultimi, quasi spingendoli all'arrivo. Una cosa che mi è rimasta con i ragazzi dell'Oratorio nelle vacanze degli ultimi 2 anni.
A vighignolo è sorto un desiderio di ricordare che è sfociato in un gruppo su Facebook, molto intenso, molto partecipato; ci sono foto dei tempi in cui eravamo ragazzi, pensieri, battute, proposte di ritrovi. E' servito tantissimo 2 mesi fa in occasione di una messa in ricordo di Don Rino, parroco negli anni tra il 70 e 80, giusto prima di Don GianPaolo. Il gruppo su facebook è "Vighignolo anni '70-'80 FANS CLUB"

Questo clima che si è creato è molto piacevole ed è una delle poche cose belle che riesco ad attribuire a facebook.

Venendo alla corsa in particolare, ho gustato come detto il percorso , gli amici di vecchia data e in dirittura di arrivo vedermi superato dal Presidente dei Canisciolti, gruppo di runner che conta un sacco di miei amici di Rho. Ho fatto fatica a riconoscere il Presidente sia per il mio stato quasi confusionale da "sto finalmente arrivando", sia per la insolita divisa Rossa. Per tutto il percorso ho cercato invano magliette nere con il logo ufficiale dei canisciolti e proprio sul traguardo, trovo il campo in divisa rossa (molto carina). Ho avuto quindi il piacere di tagliare il traguardo con lui.

Link agli amici dei canisciolti: canisciolti blog

Hanno anche pubblicato una mia foto !!! qualche metro prima del rettilineo finale:

















Alla fine della corsa mi sono gustato il famoso panino al salame di Vighignolo, imperdibile, un ricco sacco gara che il prossimo anno per il 40°, promettono di migliorare ulteriormente. Saluti e abbracci e via di corsa per pulire la casa.

Non facciamoci illusioni, io pulisco la casa come un normale papà di 50 anni, non con la precisione e meticolosità delle mamme, giusto il minimo indispensabile :o)

U14 volley qualificata ai tabelloni

Pranzo con i nonni e poi via per un pomeriggio ad alta intensità, con la U14 ci giochiamo il passaggio del girone, in casa del Cesate, sconfitto da noi all'andata per 3-2. Noi ritorniamo da 3 giorni di beach volley e quindi le dimensioni del campo, il pallone, l'attenzione, sono a rischio, ci giochiamo tutto in condizioni di massima difficoltà. Arriviamo presto, grazie a Natalia e Salvatore che si accorgono che ho sbagliato l'orario del ritrovo e che hanno avvisato tutti di anticipare. Ci prepariamo con attenzione e facciamo un buon riscaldamento. Io so che ci bastano 2 set vinti per passare il turno ma soffro maledettamente in panchina. Mi aspetto un arbitraggio sfavorevole (promessoci all'andata), mi aspetto una gara difficile e così sarà.

Nonostante tutte le mie preoccupazioni, i l1° set lo giochiamo in modo eccellente con in grande spolvero i centrali Aurora e Alice. La maggior parte dei punti viene da loro. Giusto nel finale abbiamo un calo dovuto non so perchè a paura, cominciamo a schiacciare con meno efficacia o a ributtare di là la palla. Le avversarie prendono tutto! Qualcuna di noi mi sembra appannata e stanca. Lo vinciamo in volata.

Nel 2° set il mio sesto senso mi dice che dovrei cambiarne qualcuna ma opto per la fiducia a quelle che ci hanno portato fino a lì: un errore che un allenatore non dovrebbe fare quello della riconoscenza. Infatti il 2° set è molto confuso, facciamo tanti cambi, proviamo tante soluzioni e quella che si salva da marasma è solo Elena, che sarà bravissima per tutta la gara, aggiungendo alle sue alzate precise una serie di tehtativi di recupero miracolosi. Le avversarie hanno una sola soluzione in attacco, la 81 ma la muriamo sempre con Aurora, solo che nessuna delle altre sta attenta alle mie indicazioni e i muri risultano sempre non coperti con il risultato che i punti sul gobbone aumentano. Inevitabilmente perdiamo il set.

Nel 3° inserisco Nanut e Miriam che ultimamente sta prendndo fiducia ma soprattutto ha coraggio e schiaccia, senza tentare improbabili pallonetti o palleggi altissimi. Nanut fa benissimo in attacco ma è deficitaria in difesa e contribuisce a un momento di confusione. I nostri schiacciatori sono completamente spuntati, il capitano naufraga in schiacciate a rete o soluzioni poco coraggiose, Chiara alterna colpi bellissimi a schiacciate in rete, in difesa poi troppo lenti a muovere i piedi. Aurora salta come un grillo ma è in difficoltà sulle palle staccate. Siamo in piedi per miracolo quando Miriam infila una serie impressionante di schiacciate che ci riportano a un passo da vincere il set. Ritorna qualche confusione di troppo e siamo sotto 2-1

Inizia il 4° set, capisco che siamo in difficoltà, tra i cambi inseriti nei set precedenti la più efficace diventa Alicina che dietro tira su tutto, non è fortissima nelle schiacciate ma è allineata con la pochezza odierna dei nostri schiacciatori. Tra i centrali, Aurora da anche più del massimo e ad ogni richiesta risponde immediatamente. Giulia è entrata nei finali di set e si è innervosita tantissimo per qualche errore che sicuramente non voleva fare, si chiude in un angolo e diventa difficile per me trovarle un posto. Alice ha giocato benissimo nel 1° e non ha colpe nel naufragio del 2° set ma al momento ha davanti Miriam che è una piacevolissima sorpresa e che con coraggio continua a macinare punti e schiacciate. Una sorpresa non per me, che l'ho messa lì proprio confidando in queste sue caratteristiche. In questo set stiamo sempre a rincorrere, siamo sempre dietro, facciamo errori assurdi ma siamo sempre lì a 2/3 punti dalle avversarie. Credo che con un po' di fortuna potremmo farcela e Miriam tira fuori dal cilindro altre schiacciate di precisione chirurgica. E' incredibile come le avversarie non riescano a murarla nè a difenderla. Passiamo avanti e improvvisamente ci accendiamo, acquistiamo fiducia e facciamo anche più di quello che sappiamo fare normalmente. Siamo attente in difesa, non buttiamo palle a caso, costruiamo bene e ci portiamo sul 24. Sembra fatta ma abbiamo un calo e il punto finale ce lo gustiamo con tripudio anche del nostro pubblico dei genitori. Siamo passate !

Resterebbe la possibilità di vincere la partita, non che cambi la classifica ma resta sempre una occasione. Invece siamo scariche, stanche. Avviso Alice che entrerà in battuta al posto di MIriam e di farlo senza paure o preoccupazioni, lo so che è difficile. Lei capisce anche che oggi Miriam è in stato di grazia e accetta, la cosa mi piace molto. Quando va in battuta ha gli occhi che mi piacciono, quelli da tigre ma poi sente troppa responsabilità e la sbaglia. Non mi interessa perchè quello che conta adesso è avere un cambio che entra deciso, che entra e accetta il ruolo che in quel momento la partita ci consente. La tensione impareremo a controllarla. IL set finisce anche se tentiamo un improbabile recupero. finisce con una battuta avversaria facilissima che cade indisturbata a pochi centimetri dalla riga ma soprattutto a poca distanza dal capitano che la guarda sfilare senza muovere un passo. E' lo specchio della partita, lo specchio di una resa che è figlia di tanti fattori: stanchezza, poca attenzione, mancanze tecniche che non abbiamo ancora allenato (difesa in palleggio), poca incisività in attacco, paure, confusione. Usciamo dal campo troppo tristi, la cosa non mi piace perchè il nostro obiettivo era passare il girone e lo abbiamo fatto, vorrei che uscissimo felici, non possiamo vincere tutte le partite. Mi spiace anche per Carla che non ho trovato il tempo di fare entrare nemmeno un punto e per Giulia che non ha avuto modo di ritrovarsi, deve essere uno stimolo per me ad allenarle con intensità e prepararle permigliorare i loro colpi più indecisi.

Infine non ho avuto il tempo di ricordare alle ragazze che questo campionato è iniziato con 2 sconfitte assurde, con una mia sceneggiata a Cornaredo di cui mi sono pentito dopo 10', con un recupero durato 7 vittorie consecutive tra cui un 3-0 secco alla prima in classifica e spentosi sul 2-2 dell'ultima partita. Un campionato quindi molto positivo con un intermezzo bellissimo a Igea Marina.

Le nostre mancanze tecniche sono frutto di allenamenti fatti con 22 ragazze per volta, insieme alle fortissime Propaganda che però non ci abituano a giocare a certi ritmi; non abbiamo il tempo materiale di allenare alcuni nostri difetti. Adesso avremo l'estrazione martedì sera e comunque vada o comunque giocheremo sono soddisfatto di questa stagione, non c'è motivo che nessuna debba sentirsi delusa

Derby Inter-bbilan

La serata di questo week-end intenso si conclude con il derby di Milano, già di perse sarebbe una partita che sento in modo viscerale, che mi produce disturbi di stomaco, figuriamoci adesso che i cugini hanno la possibilità di vincere lo scudetto e noi invece abbiamo stra-buttato quelle di andare in Champions il prossimo anno.
Vedo una partita che noi giochiamo molto meglio, sono compiaciuto ma la prima occasione è del nemico Ibra. Poi improvvisamente passiamo in vantaggio con il Principe!
Mi chiama Salvatore per ricordarmi che in caso di sorteggio per domenica prossima con la U14 avremmo metà squadra impegnata neel Comunioni i parrocchia (io suonerò). Però rimando il discorso, sono concentrato solo sul derby.

Continuiamo a giocare meglio e su un calcio d'angolo il Cuchu spizza di testa e Abbiati si tuffa dentro la porta per ribattere: GOAL peccato che non lo vedano guardialinee e arbitro. Hanno talmente rotto le scatole con il non goal di muntari contro i gobbi che adesso si rivalgono su di noi. Possibile 2-0 sfumato per colpe non nostre che si amplificano quando un pessimo arbitro Rizzoli regala un rigore assurdo ai cugini. Ci dimentichiamo di boateng che entra in area allungandosi la palla, l'Acchiappasogni Julione si tuffa, prende in pieno la palla che cambia decisamente traiettoria e cerca anche di non toccare l'avversaio che invece si trascina e lancia come in piscina. L'azione prosegue, Ibra tira e Julione ribatte di nuovo, ol'arbitr oindica il dischetto e lo ammonisce: ASSURDO. Centinaia di replay dimostrano cjhe è uan cappelata totale; Julione piange dal nervoso e cerca di dire a Ibra che se è un uomo lo deve tirare fuori ma noi sappiamo che lui uomo non lo è. Allora gli dice: "so dove lo tiri" e gli fa una linguaccia. Ibra che non è uomo è però un ottimo attaccante, nonostante il balzo di Julio insacca per un 1-1 ingiustissimo.
Nell'intervallo i vari opinionisti tra cui il profeta Sacchi, dichiarano ingiusto il risultato e ovviamente confermano il mancato 2-0 e il rigore regalato, aumenta il dispiacere.

Inizia il 2° tempo, non siamo ancora abbastanza concentrati e ibra insacca per l'ingiustissimo 1-2. Frustrati ma io ci credo, incredibilmente ci credono anche i ragazzi. I cugini gestiscono la gara, sentono odore discudetto, noi di solita occasione persa. Insistiamo e abate ci fa il solito regalo derby, trattenendo in area il Principe: rigore! che Milito insacca. 2-2

Insistiamo, non siamo paghi, non so perchè questo grande desiderio di vincere ma mi fa piacere. Dalla destra parte un traversone che l'inutile Pazzini devi di testa contro il braccio allargato di Nesta, altro rigore! che Milito insacca nuovamente nel tripudio generale.

I cugini si riversano da noi, hanno qualche occasione per pareggiare ma il tutto si conclude con una azione del Capitano che libera Maicon sulla destra, questo indisturbato avanza e improvvisamente fa partire un missile terra-aria che si insacca a 30m. di distanza nell'incrocio dei pali. Un goal bellissimo! un goal da derby, un goal da Maicon, quello che ci è mancato tutto l'anno e i rimpianti aumentano.

Il dery è nostro, per la prima volta da 12 anni Ibra non vince un campionato nelle squadre in cui ha giocato (va beh mica giocava nel Chievo), vinciamo 2 derby su 3 ma manchiamo (per colpa di Gasperignos) l'unico che ha dato un trofeo, ad agosto. Abbiamo un allenatore che mi piace, lo avessimo messo lì un mese prima !!!

Fine della serata , fine del week-end, emozioni a pacchi, intense, come intenso è il piacere di un buon caffè come quelli che ci siamo regalati da Natale con la macchina Nespresso e le sue capsule. Quello che vedete nella foto iniziale è un Volluto, che a casa nostra non manca mai ma ci sono tanti altri aromi gustosi come credo che ci sarano altri week-end intensi e gustosi.


Permettetemi solo di concluldere con un confronto di sport tra 2 attività come il calcio e il volley. Nel calcio vince lo scudetto una squadra che lo ha meritato ma un campionato condito di un sacco di insulti, recriminazioni, torti sbattuti in faccia e adesso stelle improbabili esposte. Una offesa che il profeta di Fusignano, notoriamente non interista, riassume così:

"Ci sono degli organi preposti che decidono cosa sia regolare e cosa no. Se ci sono questi organi che hanno stabilito che gli scudetti vinti dalla Juventus sono 28, allora perché dire 30? E' un qualcosa di arrogante, poco educativo e lo trovo davvero antipatico"

io lo trovo disgustoso come è logico aspettarsi dalla attuale dirigenza gobba.

Vincendo il derby abbiamo favorito i gobbi? Noi abbiamo giocato per l'orgolio della stracittadina, inutile dire che avrei preferito gli sfottò dei miei cognati che la vittoria dei gobbi ma i cugini il campionato lo hanno letteralmente buttato da soli (vedi Fiorentina e Bologna)

Tornando al confronto con il volley, avete notato che lo scudetto maschike, una settimana dopo il maestose bellissimo femminile, si sia deciso per un punto sul 16-15 che è stato visto fuori da arbitri e segnalinee ma invece era in campo? Scudetto deciso per una palla vista male e chi ha perso come ha reagito ? Interviste a fine gara "lo avevamo notato anche noi, è un peccato che lo scudetto non si possa assgnare a entrambe le squadre, onore ai vincitori"

ONORE AI VINCITORI !

Nessuna polemica, applausi a chi vince, strette di mano e sorrisi.

Stiamo parlando di un altro sport di un'altra cultura sportiva che è caratteristica e che noi allenatori del volley dobbiamo trasmettere ogni giorno in palestra.

Viva il Volley! viva la Giosport! viva Vighignolo! viva l'INTER!


ciao, Manu






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mercoledì 2 maggio 2012

Young Volley 2012







Eccoci di ritorno da 3 giorni passati in spiaggia a Igea Marina (Rimini) a giocare a pallavolo per il torneo Young Volley 2012 organizzato da Kiklos.



Racconto di questo evento.





E' stato difficile partire, organizzarsi, cercare pullman, alberghi e fare conti su conti ma una volta partiti c'è stato posto solo per belle (bellissime) sensazioni.
Io c'ero già stato ben 3 volte a questo torneo, l'ultima volta nel 2009 con la mia precedente squadra della Giosport. Sapevo che sarebbe stata una bella esperienza e la sera della festa di Natale avevo fatto questa promessa alle ragazze.
Adesso che sto per raccontare di noi e di questi 3 giorni, mi è capitato sotto mano l'articolo che scrissi 3 anni fa (young volley 2009). Rileggendolo, scopro quanto il tempo meteo sia stato simile e quanto invece siano migliorate altre condizioni. Peccato non avere resoconti per gli anni precedenti.

Siamo immersi nella fase finale del campionato primaverile perciò rimane poco tempo per dedicarci a imparare a giocare 4x4 o 3x3 come si giocherà in spiaggia. Ci dedichiamo solo l'ultimo allenamento del venerdì prima della partenza ma io sono completamente rapito da consegnare comunicazioni ai genitori, ritirare soldi, far quadrare tutti i conti e gestire 4 squadre con tipologie diverse. Non è facile.
Le squadre vengono scelte completamente dalle ragazze, io non metto becco tranne che per quella delle piccolissime che parteciperanno nella categoria "minivolley esperte" Perchè questa scelta? Perchè avevamo solo 7 ragazze in età U13 e siccome ne servivano almeno 8 per fare 2 squadre, ho dovuto sceglierne 3 da mettere in un torneo più semplice. Quando si è aggiunta Isabella, ormai avevamo iscritto le squadre.

Poco tempo per dispensare consigli su come giocare e ho il netto presentimento che ci costerà qualcosa in termini di competitività ma ammetto che questa non è una mia necessità per questi 3 giorni. Mi interessa solo che si divertano, socializzino, stiano bene insieme, giochino il maggior numero di palloni e imparino nuove tecniche. Tutto questo è puntualmente successo!

giorno 1 - domenica 29 Aprile 2012

Partenza alle ore 6:30 puntualissimi come previsto. L'autista del pullman, Luigi, si rivelerà una brava persona, di compagnia e sempre disponibile.
Il viaggio è tranquillo, non ci sono intoppi nè troppo traffico, almeno sulla strada perchè negli autogrill invece è il Kaos.
Al 1° autogrill riusciamo solo a comunicare via microfono "mezz'ora di pausa " ma non troviamo nemmeno il posto per parcheggioare il pullman e passiamo via mogi mogi.
Al 2° autogrill, aspettiamo a dare l'OK e per poco non rischiamo di fare la fine del precedente, Luigi trova uno spazio impossibile per stazionare il pullman e questo dovrebbe farci capire cosa ci aspetta dentro. Nessuna speranza di prendersi caffè e brioche. Per me la vacanza non è tale se non comincio così ma non c'è nulla da fare. Folla oceanica.
Noi maschietti riusciamo almeno a fare "plin plin" in tempi accettabili, mentre le signore/rine ci passano tutta la mattinata.
Con alcuni temerari troviamo una macchinetta del caffè di quelle a monete, qualità pessima ma sufficente per toglierci lo sfizio. Solo al ritorno, martedì, scopriremo che Luigi poteva farci ottimi caffè direttamente sul pullman !
Il tempo scorre tranquillo, il clima fuori è bruttino, non si vede traccia di sole, Ezio che già sta a Igea ci manda a dire che piove (è uno scherzo ma sbaglierà di poco). Mi chiama l'albergo per dirci che causa difficoltà di spazio, c imanderanno a pranzo all'albergo adiacente, cosa strana e potenzialmente scomoda ma non abbiamo alternative, vedo su internet che l'albergo adiacente è bello.
Ci organizziamo per partecipare anche ai tornei accompagnatori di volley, bligliardino e beach bocce. Compilo un sacco di documenti che dovrò consegnare in hotel e finalmente arriviamo a Igea Marina.
Passiamo dal lungomare per far vedere come sono i campi da gioco, scarichiamo le valigie un po' da terremotati, in mezzo alla strada e ci presentiamo alla Hall dell'albergo assegnatoci. Gestisco io le camere e dispenso le chiavi, mi accorgo che non ho fatto in modo di tenere qualcuno di noi tra le ragazze, memore della esperienza di Induno Olona dello scorso anno! Invece casualmente sarà tutto sotto controllo. Al 1° piano io Tonino e Salvatore.

Lasciamo al volo le valigie, mettiamo costume e pantaloncini corti e portiamo le ragazze suio campi da gioco, passando dalla spiaggia. Cronometro il tempo, ci vogliono circa 15' per arrivare in zona gioco. Ci prendiamo un campo libero e le ragazze provano la prima esperienza di gioco senza controllo dei piedi, degli scatti, dei salti. L'unica cosa che riesce bene sono i tuffi.
Il cielo è coperto e non si vede il sole ma almeno non piove.
rientro veloce in albergo e scopriamo che in quello dove si pranza esiste una piscinetta. La proprietaria (di entrambi gli hotel) ci da il permesso di usarla a nostro piacimento: sarà una delle cose più sfruttate della vacanza, dopo il pallone da volley.
Cominciamo con il buffet e sembriamo dei terremotati, una confusione totale.
Al punto bevande alla spina esiste acqua e anche vino e cocacola, prima che sia troppo tardi chiedo al cameriere Leo se siamo abilitati a spinare anche le bibite. Arriva la responsabile della cucina e ci da l'OK, le ragazze no ncredono alle loro orecchie e partono le caraffe di cocacola. Noi vecchietti andiamo di bianco e rosso.
mentre ancora ci stiamo abbuffando di antipasto, arriva una segretaria dell'hotel che ci propone un costo aggiuntivo di 3,50 € a testa per potere usufruire di vino e cocacola. Ovviamente la cosa mi fa scattare il nervoso, prima si può e poi si paga? Allora fermo tutte le ragazze in modo che non prendano altre bibite e propongo di saldare quello che giustamente spetta all'hotel; la segretaria insiste sui 3,50 € a testa, io fermamente rifiuto e Tonino che non ha ancora compreso il trucchetto insiste per fare come dice lei. Non calcola che siamo 46 persone e che per la modica cifra di 161 € stiamo acquistando 3 caraffe di cocacola e 2 mezze caraffe di vino :o)
rimando a dopo pranzo la discussione e ci godiamo il cibo che comincia a rivelarsi ottimo. Su tutti spicca Ettore che nei giorni successivi dirà: "Ero venuto qui per dimagrire ...", il suo piatto è sempre pieno di ogni tipo di portata. L'autista Luigi sta con me tonino e Salvatore, le ragazze sono divise in 4 tavolate. I genitori sono a gruppi tranne Saverio e Raffaella che da una parte fanno gli sposini e dall'altra parte Giorgio ed Elisabetta con i bambini piccoli.
Cibo abbondante per tutti con lasagne, bistecca alla milanese e dessert. Dopo il caffè concludo la discussione alla reception e pago una quota per ogni caraffa ma non succederà più perchè le ragazze sono molto attente e bevono solo acqua (tutta salute)

Non abbiamo nemmeno il tempo di respirare che già dobbiamo consegnare le magliette blu regalate a ognmi partecipante genitori compresi e poi partire per la zona campi a controllare gli orari del tabellone. Decidiamo quali genitori si occupano della varie squadre, in modo che io e Sharon possiamo essere dispensati. Il motivo di questa scelta è duplice :

1) io posso seguire tutte le squadre ma in caso di contemporaneità nessuno deve pensare a preferenze.

2) mi piace pensare che i genitiori assaporino le emozioni di stare in panchina a scegliere, come giocare e chi sostituire quando necessario. Una cosa che si rivelerà molto educativa per tutti.

Il risultato di questa scelta è che io mi sparo kilometri di spiaggia per vedere ogni partita !

Cominciano i tornei e le nostre squadre devono affrontare le prime difficoltà: nuovi colpi (pallonetti), sole in faccia, campi piccoli, sabbia che impedisce i movimenti. Nonostante questo tutte si difendono bene e i genitori che le seguono prendono confidenza con i topolini nello stomaco di chi deve prendere decisioni :o)

Marcello, Salvatore e Marco seguono le U14, tonino e Tina la U13, Gianluca il minivolley. Queste ultime hanno anche da superare la difficoltà di un pallone gommosissimo e incontrollabile.

Verso tardi il tempo peggiora, il cielo è coperto, minaccia acqua ma soprattutto fa freddo. Approfittiamo per mandare le ragazze a sfruttare la piscina dell'hotel: una benedizione. Noi ci muoviamo come le mandrie di invasori, non ci sono regole e soprattutto si fa fatica a estrarre dall'acqua quelle che presiedono il 1° turno. A varie ondate di ragazze scatenate fa seguito la possibilità che pure noi adulti ci si immerga, ne approfittiamo solo io, Salvatore, Alessandra e Sharon e nonostante la piccola dimensione della piscina, il bagno è molto piacevole.

Finalmente cena! Abbiamo messo la regola, suggerita dalla direzione, che un tavolo alla volta si presenti al buffet e questoa cosa funziona bene. I cibi sono come sempre abbondanti e di ottima qualità, le ragazze approfittano della disponibilità dei camerieri Leo e Stelal e fanno incetta di dessert. Il primo bilancio sportivo vede come insuperabili le ragazze del Propaganda U13 a cui facciamo un applauso. Abbiamo già dato tanto eppure manca la parte festa all'anfiteatro. Partiamo compatti con le ragazze in tuta (spicca il colore rosso per le vie di Igea) e ci aspettano altri km di camminata. Arriviamo all'anfiteatro che lo spettacolo è già avanti, ombre cinesi, molto molto bravo. Quando finisce sarebbe ora della disco dance ma l'artista decide per un bis, ce lo rispariamo e dopo la novità della prima volta, ci scappa un osbadiglio anche se è bravissimo.

Metà delel ragazze non regge e torna in albergo, ne restano 10 e di queste solo Aurora e Giulia N. sono troppo stanche per ballare. Le altre le dobbiam ospingere a forza nella folla e diamo un orario di chiusura che impeccabilmente rispetteranno.

Il ritorno all'albergo è da trascinamento dei piedi, io non ce la faccio più e il fatto che mi aspetti una notte a fianco del russatore professionista (Tonino), non mi spaventa. Peccato che poi si metta a russare anche Salvatore, che Aurora e Giulia, si risveglino con fragorose risate e che il fratellino di Giulia DL sia alle prese con una fastidiosissima Afte che lo fa piangere ininterrottamente. Insomma intorno a me un concerto di voci variegato. Nonostante tutto questo, è finalmente notte!


giorno 2 - lunedì 30 Aprile 2012

Sveglia presto, la colazione è prevista per le ore 8:00 in modo da presentarsi per tempo sui campi da gioco. I genitori gestiscono tabelle di orari e mi alleviano da questo compito. La colazione è abbondante, qualche piccolo problema a gestire caffè e latte per macchiarlo, io riesco a bagnare tutto ma anche Saverio vedo che non è da meno e sfoggia un latte macchiato che arriva al bordo della tazza ("ma come si ferma quella macchinetta? ")

Distribuzione di braccialetti KIKLOS per gli sconti in spiaggia, di magliette offerte dal torneo e si torna sui campi da gioco. Il percorso è sempre lungo ma il cielo sembra portare sereno. Clima piacevole, bassa marea e acqua di mare freddissima.

Ricominciano le partite tra alti e bassi, le U13 provano anche la sconfitta ahimè in recupero (erano avanti tantissimo), le piccole del monivolley riposano, a metà mattina, in uno spazio di tempo libero, alcune nostre temerarie si gettano in mare : BRRRRRRRRR
Allo stesso tempo inizia il torneo accompagnatori con la prima partita e relativa sconfitta.

Anche stavolta rientro con tuffo in piscina per alcune ragazze mentre altre restano a giocare tra loro sui campi vuoti. In alto splende il sole e il clima è bello, le nostre ragazze si divertono, nella sfida entrano anche Marcello, Alessandra, Ettore e Sharon, io faccio le foto. Quasi a ora di pranzo mi butto nella mischia anch'io nonostante il mio muscolo strappato.

Mi sono divertito, ho visto giocare con entusiasmo e senza paura sia Nanut che GiuliaN. e Carla, giocassero così sempre, anche in partita.

Il pranzo arriva come la manna, stanchi da corsa, partite e camminata. Mentre ci rifocilliamo guardo le foto che ho fatto e scopro che Aurora, quando sta al centro, salta talmente tanto che esce dalal rete in modo spropositato. Mi viene l'idea che debba giocare lì in mezzo anche nel torneo. Questo è il 4° anno che partecipo allo Young Volley e non ho mai mangiato così bene. A tavola troviamo anche Giorgia con i nonni che è venuta a trovarci, spero che possa giocare nel pomeriggio, insieme alle altre ragazze. Io ho preso la Gazzetta ma in tutto il giorno non troverò un momento per leggerla!

Alle 14:30 siamo già sui campi da gioco per le ultime partite del girone. La partecipazione dei nostri genitori ai lati dei campi è sempre costante. Nel pomeriggio si distinguono per 5 vittorie su 5 partite, le ragazze del minivolley. Per le altre risultati e prestazioni altalenanti, che alla fine ci impediscono per pochissimo di accedere al tabellone finale dei vincenti. Ci accontenteremo dei tabelloni di consolazione. Il torneo accompagnatori prosegue con una seconda partita che li vede però vincenti contro i "Bandana boys", mi sono giunte voci che le 2 ragazzotte Alessandra e Sharon si siano comportate molto bene. Altra voce riguarda l'inno proposto da Marco "Bau Bau CIBau" che poi ci accompagnerà per tutta la vacanza.

Il tempo invece peggiora e scende qualche goccia fredda dal cielo. Si aprono ombrellini e le ragazze non impegnate si rilassano nella solita piscinetta. vengo a sapere che Tonino ha avuto un abbassamento di pressione esagerato e Cinzia si prende cura di lui in albergo.

Io mi porto a vedere le piccolissime giusto in tempo per vedere la vittoria del torneo con 5 su 5. Sono felicissime. A questa età non esiste classifica e non ci sono premi se non la soddisfazione di vedere quello che hai fatto. Complimenti a Paola, Sonia, Isabella e Carlotta, alle quali attribuiremo un grosso applauso durante la cena. Cena ovviamente più che soddisfacente.

Appena dopo il caffè, mentre stiamo per recarci alla festa in spiaggia, mi scappa di dire questa frase "C'è qualche ragazza che domattina presto vuole farsi una corsetta in spiaggia?". Era ovviamente una battuta, una frase a effetto che si aspettava una risposta del tipo "siamo sfinite" invece si sono alzate mani, tante mani. Antonella e Viviana hanno visto la mia faccia sgomenta e si sono accorte che da quel momento ero ormai spacciato! Quindi almeno 7/8 erano disponibili a correre, non potevo più tirarmi indietro. Appuntamento fissato alle 6:30 del mattino successivo.

Solita carovana per raggiungere il luogo della festa di Radio Bruno, incontrando per strada i famosi "Bandana boys" che hanno riconosciuto i nostri genitori vincenti, pausa shopping per occhiali da sole di Alessia e una scorsa veloce alle classifiche per vedere una delle nostre U14 arrivata 3° per pochissimo e quindi a un passo dal tabellone finale. stessa sorte per le U13 che hanno perso le ultime 2 partite, sciupando la partenza sprint del giorno prima.

Dopo poco tempo una parte di ragazze, solo 6, torna in albergo perchè stanca, io resisto ancora un po' ma in previsione della corsetta che ci aspetta, precedo il gruppo e torno in hotel.

Sono distrutto fisicamente, mi domando come potrò correre all'alba :o) l'unico vantaggio è che appena appoggiata la testa al cuscino mi addormento. Per poco, perchè mi sveglia Salvatore per chiedermi quante ragazze erano andate via prima. Ci metto 10" a riaddormentarmi con piacere. Però non è finita perchè dopo quasi 2h vengo svegliato dal telefono, immagino che sia la sveglia invece sono Alessandra e Sharon che sono rimaste chiuse fuori dall'hotel. Scendo barcollante ad aprire, saluto e mi rituffo a letto, peccato che il russatore professionista sia all'opera, ci metterò più tempo per addormentarmi!


giorno 3 - martedì 1 Maggio 2012

La sveglia suona alle 6:15, mi basta poco per riattivarmi, vestirmi e scendere da basso; penso che se non trovo nessuno posso tornare a letto ma mentre ancora sono sulle scale sento delle vocine, mi aspettano in 3. Cerco di vedere se sono convinte e non ci sono possibilità di sbagliarsi. Salvatore mi avvisa che Ilaria ha la febbre e stava già pronta a letto con la tuta per correre. Penso che si potrebeb anche rinunciare quando una folla oceanica scende le scale, ci sono quasi tutte! Siamo in 16 ragazze + il sottoscritto e Raffaella. Propongo una corsa limitata perchè altrimenti non facciamo a tempo per la colazione, arriviamo sul bagnasciuga e le ragazze partono molto brillanti. Io che sono in fondo devo correre per recuperare le prime. Affannosamente suggerisco di rallentare perchè con quel passo non si dura troppo, forse sono solo io che ho kg e anni in eccesso. Invece dopo 200m comincia la strage, chi rallenta, chi cammina, chi si ferma. Su tutte da notare l'abbigliamento da star di Alicina e Alessia, con tanto di occhiali da sole e macchina fotografica al seguito.
Arriviamo a stento alla fine dei campi da gioco, rallentando più volte per aspettare le ultime. Quando torniamo all'hotel sono trascorsi 29' , siamo arrivate tutte sane e salve, anche se stanche. A colazione hanno pulito anche le briciole della tovaglia.

Di corsa ai campi per vedere i nuovi tabelloni, con nuove regole. Ogni girone è composto da 8 squadre che si affrontano con eliminazione diretta, chi vince va avanti, chi perde arbitra. Una nostra U14 non può disporre di Ilaria, ammalata. Nonostante questo girano al cambio campo con netto vantaggio ma si bloccano improvvisamente e subiscono una sequenza completa di punti che li porta alla eliminazione. E' un gioco ma vedo che ci rimangono molto male. Si fermano ad arbitrare Carla e Miriam, supportate da Serena e Elena.

Su un altro campo cominciano le nostre U13 che si erano dimostrate la squadra più promettente. Qualcosa non va e senza avere idee vincenti, senza sapere dove tirar la palla e soprattutto senza sentire i suggerimenti di Tina che invece lo sa dove bisogna tirare, se ne escono nonostante un grande ma tardivo recupero sul punteggio. Anche loro ferme ad arbitrare.

Rimane l'ultima U14 che da quando Aurora è stata spostata al centro per alzare e soprattutto murare, hanno cambiato consistenza e competitività. La partita è tiratissima e alla fine le nostre vincono. E' l'unica squadra passata al turno successivo, c'è grande euforia, hanno giocato molto bene tutte, Chiara, Aurora, Alicina, Nanut e le 2 Giulie.

La partita successiva si gioca alle 11:50, sotto un sole che picchia, stessa formazione, stessi balzi galattici di Aurora, stessa sorpresa di come giocano le Giulie e Nanut, Alicina prende tutte le palle in mezzo al campo e anche questa vittoria va in archivio. Siamo in finale!

Euforia, entusiasmo, abbiamo giocato 3 giorni e abbiamo una finale da disputare.

Si torna in hotel per l'ultimo pranzo, con tanto di fritto misto. Ricordo solo che non ce la facevo più a mangiare, era tutto troppo buono. Qualche messaggio a tutti per organizzare pomeriggio e partenze, Natalia ha prenotato i panini per tutti, io le piadine. era il compleanno di Roberto papà di Alessia e i camerieri gli hanno fatto pure la sorpresa della candelina mentre noi intonavamo il coro. Applausi anche per le cuoche.

Qualche minuto di relax, ma proprio una manciata e via di nuovo verso il campo della finale. Stavolta ci siamo proprio tutti, tutte le ragazze e tutti i genitori. Ognuno mantiene la postazione della mattina per scaramanzia, così io, Cinzia e tina ci mettiamo sullo stesso telo, Ezio a bordo campo e le altre ragazze vicino alla linea laterale. Il colpo di scena arriva a pochi istanti da inizio gara, le avversarie sono le figlie dei "Bandana boys" !!!
Inizia così una schermaglia (positiva) di cori di incitamento. La formazione delel nostre prevede Alicina a prendere tutti i palloni, Aurora al centro a murare tutto e Chiara e Giulia DL ai lati. Grazie a battute molto forti di Chiara e muri stratosferici di Aurora, prendiamo un buon vantaggio, le avversarie giocano solo a buttare via la palla come a ping pong, mentre noi costruiamo gioco.
Al cambio campo di metà partita siamo in vantaggio ma non ci fermiamo e su un ennesimo muro di Aurora facciamo partire il coro della YamamaY "MU-RO-NE MU-RO-NE" con Salvatore che, stimolato dall'allenatore avversario poco sportivo, ci prende gusto.

La partita non ha storia e finisce in un tripudio di festa per le ragazze e i genitori.

Abbiamo vinto una finale!

Il tempo è sensibilmente peggiorato e minaccia acqua, ci sarebbero le piccoline del minivolley da vedere nuovamente impegnate in un altro torneo e da ritirare le piadine per le 16:30 ma ad un certo punto .... tuoni e acqua, sempre più intensa. Le piccoline non vogliono mollare il campo ma piove forte. Alle piadine c'è un delirio di gente, rimaniamo io e marco con un ombrellino ad attendere. Conosciamo i genitori di Pero che partiranno alle 18:00 come noi ma il vero problema è che ormai a causa della pioggia , partiranno a quell'ora anche tutti gli altri. Tutto il resto della truppa va in albergo a prepararsi per il viaggio. Finalmente ci consegnano le 46 piadine e a passo veloce le difendiamo dalla pioggia sotto il mio piccolo ombrellino, arriveremo lavati sia io che Marco.
Chiamiamo le ragazze per mangiarle e poi anche Luigi che era in attesa di venirci a prendere per partire. Cerchiamo di sfruttare gli unici 2' in cui non diluvia per caricare le valigie, appena saliamo tutti ricomincia a piovere: si parte!

Attraversiamo Igea Marina, passiamo nuovamente vicino ai campi ormai vuoti e in attesa del prossimo torneo, usciamo dal paese e ci ritroviamo in coda, inizia il nostro tormentato cammino. Ezio è in coda poco avanti a noi; Luigi decide una strada alternativa in direzione Ravenna. Infatti c'è meno traffico.
Dopo un po' ha la bella idea di metterci un DVD per passare il tempo e Salvatore sceglie "una settimana da Dio", molto piacevole. Quando siamo arrivati in prossimità di Cesena, ricomincia la coda e Giorgio ed Elisabetta mi chiamano per dire che loro, circa 1h prima, nemmeno erano riusciti a entrare in autostrada e avevano dovuto optare per Ravenna. Avviso Luigi e anche noi si cambia strada. Sarà l'ultima modifica perchè da lì in poi troveremo solo traffico intenso e una piccola coda per incidente ma già dopo Parma.
Come avevamo giustamente previsto, la sosta in autogrill è servita solo per fare "plin plin" ma non avremmo potuto cenare, troppa gente. Buona l'idea di paninarci prima della partenza. Giusto il tempo di vedere un altro film "Mi fido di te" e verso le 23:30 siamo arrivati finalmente a casa.

Bilancio di questa vacanza?

Dal punto di vista rapporti e socializzazione: ottimo: il passaggio all'albergo adiacente per i pranzi e per la piscina sono stati una rivelazione. Ci siamo lasciati con la gente del luogo che se ritorneremo lo faremo ancora lì, nonostante le camminate per raggiungere i campi. Già ma quanto abbiamo camminato? Ho provato con un sito che utilizzo per le corse, a calcolare il percorso spiaggia, il risultato per andata/ritorno lo vedete a questo link: (percorso spiaggia A/R) , si tratta di 2,219 Km , vedete quante volte lo abbiam opercorso tra partite e feste ! Se non avessi camminato per Km, avrei messo su 5 Kg, alla fine ne conterò solo 1,5 :o)

Bilancio sportivo ?

Eccellente, ogni ragazza ha avuto la possibilità di provare nuovi colpi che ci serviranno anche in palestra; hanno provato a tenere concentrazione e fatica per tratti costanti, non ci sono così tante pause come in palestra; hanno imparato a fidarsi delle compagne e soprattutto a rivalutarsi, a sentire che hanno delle capacità; hanno provato tante emozioni e in alcuni casi, dopo avergli ceduto, hanno saputo affrontarle.

per i genitori?
mi è piaciuto che abbiano provato a fare gli allenatori, almeno per la gestione partite, adesso alcuni sanno cosa provo io TUTTE le domeniche, soprattutto quando devo prendere decisioni e devo sostituire le ragazze.
mi è piaciuta la partecipazione che ha consentito a tutti di giocare nei tempi giusti, di non fare figuracce, di mettere in mostra il nostro tifo "sportivo" e simpatico.

Bravissime infine le ragazze che non hanno mai creato problemi in albergo, alle feste, sui campi.

In definitiva, sono molto ma molto soddisfatto e speriamo di poter replicare il prossimo anno.

Forza Giosport !

ciao, Manu




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lunedì 28 novembre 2011

volley: situazione campionati



Facciamo un riepilogo di come stiamo andando per entrambe le formazioni: Propaganda e U14


Dopo 3 mesi di allenamenti e partite di campionato, possiamo quasi tirare le somme, visto che per entrambe le formazioni non sembra sia possibile passare il turno e affrontare i tabelloni provinciali.

Propaganda
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la squadra ha giocato fino a questo week-end (in cui ha perso malamente 0-5 dalle Amazzoni) con le sole ragazze di '99 - '00 - '01 senza quindi inserire alcuna fuori quota del '98.
La scelta è stata fatta su richiesta di chi si occupa del campionato e nel tentativo di lasciare degli stimoli ulteriori alle ragazze. Questa scelta ha avuto i suoi vantaggi ma ha evidenziato anche qualche problema. Al momento la squadra è al 4° posto nel girone con pochissimi spazi per raggiungere quelle davanti. Nonostante questo risultato in classifica possiamo riscontrare un grandissimo miglioramento delle ragazze, non tutte allo stesso modo ovviamente ma un grande miglioramento.
La scelta di tentare di passare il girone ha impedito ad alcune del '98 di trovare spazio, di giocare continuativamente e di dare più sicurezza in campo. Probabilmente dalle prossime partite avremo un cambiamento di rotta, dobbiamo deciderlo alla riunione tecnica tra allenatori e DS che avverrà in settimana.

Sulla partita di sabato contro le Amazzoni, che dire? eravamo convinti di fare un ottimo risultato e in merito a questo abbiamo fatto delle scelte di convocazione legate agl iultimi 2 allenamenti, scegliendo le ragazze che in campo avevano capito meglio gli spostamenti con i nuovi schemi e quelle che garantivano un minimo di gioco ordinato. E' una scelta e quindi come tale scontenta qualcuno, era giusto tentare come è giusto capire anche che non tutte le ragazze sono in questo momento preparate allo stesso modo. Questo senza valutare se poi le più preparate abbiano dato il 100% o meno in partita.
Il risultato di 0-5 la dice tutta sul fatto che ci aspettavamo l'opposto, al massimo un 4-1 per noi. Dice che abbiamo perso giustamente ma che potevamo e dovevamo fare molto di più. Da dove l'ho vista io, ho notato poca intensità, nonostante gli ottimi suggerimenti di Sharon, alcune sono sembrate distanti, non concentrate, non all'altezza. Come sempre ci salviamo solo con il lavoro. A quanti mi chiedono se è giusto o non è giusto non convocarne alcune con il rischio che si demoralizzino, dico di ri-vedere le ultime partite in cui chi ha commesso tanti errori ha finito per uscire tristissima dal campo. Ieri le avversarie erano toste, avrebbero amplificato i problemi che le nostre già hanno normalmente.


U14
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Siamo 3° in classifica ma abbiam oregalato troppi set per strada, vincendo addirittura alcune partite 3-2 o 3-1 (come ieri) con formazioni decisamente inferiori. Questo fatto ci impedirà di lottare per i 2 posti disponibili in quanto chi ci precede in classifica vince sempre 3-0 e ci ospiterà a casa loro nelle prossime partite. I miglioramenti sono stati tanti, alcune ragazze sono completamente diverse dalle prime di campionato. Alcune di queste sono davvero brave, non faccio nessun nome, basta vedere le partite.
Gli schemi nuovi sono assimilati abbastanza bene, la squadra si muove dinamicamente, qualcuna è vero che dimentica cosa deve fare ma appena la si richiama sa che non ha fatto quialcosa che doveva. E' un miglioramento altissimo rispetto a quando ci guardavano perplesse per i nostri richiami.

Abbiamo migliorato talmente tanto sui fondamentali individuali che molte battono dall'alto, cosa che nelle squadre che ci precedono non è così scontata.

Dove manchiamo tanto è nella attenzione, stiamo lavorando su questo ma ancora molte sono distratte e alal fine in un ambiente ordinato non lo noterebbe nessuno ma una sola fuori posto rende il gioco difficile anche alle altre.

Anche qui senza fare nomi è impossibile non vedere che andiamo a diverse velocità, alcune ragazze sono in grande difficoltà, chi nei fondamentali individuali, chi in quelli di squadra e chi anche solo negli spostamenti. Quando sarà necessario vincere, dovremo fare delle scelte e anche qui scontenteremo qualcuno. Non è compito mio dire se è la vita o è lo sport che è così, il mio compito è costruire una squadra e siccome lo faccio con i miei parametri e inseguendo alcuni obiettivi, devo fare delle scelte, per oggi e per il futuro.

La partita di ieri è stata altalenante, secondo me abbiamo giocato molto bene ma a tratti. Sono molto contento di alòcune risposte che ho avuto, da alcune scommesse vinte. Sono preoccupato da alcune situazioni che vedono faticare alcuen ragazze, sia tecnicamente che psicologicamente. E' una fase di crescita, anche qui ci salviamo con il lavoro negli allenamenti.

Unico appunto che devo fare per ieri è la attenzione. A noi manca sempre e ci impedisce a volet di far giocare quelle che sono più indietro. Quando il risultato rimane in bilico o si rischia di perdere set, chi entra lo fa in una squadra non serena e quindi se ha già delle difficoltà sue, si amplificano. Questa attenzione deve essere massima in quelel più brave, sono loro che devono trascinare e aiutare le più deboli.

Detto questo rimane che sono contento di come siamo migliorate ma che potremmo fare molto di più.

Hoesaurito il tempo e il bonus scrittura, se avete idee, suggerimenti o critiche sono a disposizione, altriemnti ci vediamo sul campo e alla pizzata del 17 dicembre prossimo.

ciao, Manu





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lunedì 3 ottobre 2011

Torneo OSAF: una tradizione







Il tradizionale torneo OSAF ha portato una serie di indicazioni che vanno lette attentamente. Non abbiamo vinto ma sono più che soddisfatto, siamo sulla buona strada.


Chiudiamo il 1° mese di lavoro con la soddisfazione di aver intrapreso una buona strada per il nostro cammino ma è evidente che c'è un sacco di lavoro da fare e che ci vuole tantissima pazienza.

Considerato che è la prima volta che scrivo qualcosa della pallavolo per la nuova stagione, saluto tutti i genitori, dando il benvenuto a quelli delle nuove ragazze iscritte. Tendenzialmente commento il week-end con una specie di cronaca delel nostre partite e lascio indicazioni sul Manu-pensiero che non è detto sia quello che i genitori hanno in mente.

Lo stesso dicasi della visione della partita che rimane un Manu-pensiero supportato da anni di esperienza e soprattutto dal sapere cosa abbiamo insegnato e cosa vogliamo raggiungere.

Lo scorso anno di questi tempi, festeggiavamo la vittoria del torneo: TORNEO OSAF vinto e avevamo un sacco di belle immagini da ricordare. Era la nostra prima uscita con la squadra Propaganda dopo un mese durissimo in cui avevamo cambiato pelle, allenamenti e abitudini.

Quest'anno ci siamo presentati con 2 squadre per 2 tornei separati; la squadra Propaganda con le ragazze del '99-'00-'01 e la squadra U14 con le ragazze del '98

Come sapete il nostro cammino ci ha portato a scegliere di fare 2 campionati e quindi portare la propaganda a disputare il torneo era un obbligo per capire cosa ci aspetterà.

Faccio considerazioni separate sui 2 tornei, avendo visto buona parte del primo e tutto il secondo.

Torneo Propaganda

Ritrovo all'alba (9:00) per arrivare in tempo al sorteggio; la direzione della parte mattutina è affidata a Tina e Tonino.

Quando alle 10:00 arrivo anche io alla tenso-struttura, la nostra squadra sta già giocando, nonostante il calendario previsto; abbiamo già perso il 1° set e stiamo combattendo nel 2° dove però si evidenziano problemi macroscopici in ricezione.

Siccome si è presentata una squadra a sorpresa, gli organizzatori OSAF hanno stravolto il calendario e infilato un sacco di partite, troppe e quindi se facessi la cronaca per tutte finiremmo domani. Avendo visto alcun ierrori evidenti, ho portato le ragazze sul campetto di calcio per ricordare almeno i fondamentali base e quello che abbiam ovisto nell'ultimo periodo. Non mi aspettavo troppo perchè ricordo bene che lo scorso anno ci è voluto tantissimo prima di vedere qualche risultato, anche dalle più brave.

Supportato da Tina, Tonino e Ilaria ci siamo messi in 2 file e per qualche minuto, prima che il caldo ci finisse, abbiamo messo ordine; tutte le ragazze, nuove o vecchie, hanno dimostrato disponibilità e impegno.

Non è bastato per ottenere successi, forse qualche miglioramento ma inefficace. Per pranzo sono andato a casa presto perchè nel pomeriggio dovevo sorbirmi 2 riunioni calendari PGS; ho saputo da Tonino e Marco che avevamo guadagnato l'accesso alla finale per il 3°/4° posto, grazie a uno spareggio con la squadra delle piccole dell'OSAF. Ecco almeno un set vinto e soprattutto u nset decisivo.

Nel pomeriggio ho visto la finale e ho confermato le mie sensazioni: buoni fondamentali (bagher) pessima mobilità, direi abbastanza generalizzato.

Dal mio commento non posso togliere il fatto che sia stata una giornata pesantissima, conminciata alle 9:00 e portata avanti tra partite, esperimenti sotto il sole sul campetto di calcio e attese: una situazione snervante e sfinente.

Analisi tecnica
Ho visto :
- alcuni bagher veramente ottimi, da categoria superiore.
- buone esecuzioni di battute alternate a poca concentrazione.
- tanta immobilità, anche dalle vecchie e questo è il dato più preoccupante.
- moltissima intraprendenza da alcune nuove e questo è il futuro.
- tanto entusiasmo e voglia di giocare.

una considerazione finale sia sul torneo che sul gruppo Propaganda:

ricordando la scorsa stagione dove ci furono un po' di ragazze nuove che anche dopo il 1° mese di duro lavoro non erano in grado di sostenere una partita, non si può pretendere che le nuove di quest'anno, alcune arrivate anche a metà mese, siano in grado di fare tutto. Ci vuole pazienza e ci vorrà una progressione per tutti, atlete, allenatori e genitori. Chiedo pazienza e collaborazione ai genitori e lo ribadirò alle ragazze, non è conveniente sebbene sia un buon segno, che le ragazze chiedano insistentemente di giocare il set successivo. Con i parametri dello scorso anno e un campionato solo, probabilmente qualcuna delle ragazze nuove non avrebbe giocato un punto fino a Natale, perciò ... calma.

Alle ragazze più vecchie invece va dato atto che adesso sono le uniche che possono tenere in piedi la squadra e quindi è una responsabilità e un impegno diverso da qualche mese fa; prima entravano una o due alla volta in una formazione in cui le castagne dal fuoco le toglievano le altre, adesso sono loro l'anima trainante.
E' una attenuante "pesante" che le deve tenere tranquille, non si devono scoraggiare e devono fare il prima possibile a prendere in mano la squadra.

Quindi con queste ultime affermazioni, per me sabato è stata una esperienza nuova e interessante, alcune squadre ce le ritroveremo anche in campionato, avremo occasione di verificare i miglioramenti. Sarà anche possibile prendere tante scoppole e magari vincere pochi set ma sarà l'occasione di giocare molto e questo è sempre un bene.




Torneo U14

le squadre che hanno partecipato erano le stesse dello scorso anno (Osaf, Cornaredo) più una (Sedrianese) che viene da altre esperienze e altre abitudini (FIPAV). Già al sorteggio sapevo che avremmo avuto vita dura con la Sedrianese ma siamo stati fortunati a prendere il Cornaredo; questo ci ha consentito di iniziare già chiedendo lo schema di penetrazione da zona 1.

Ecco, quest'anno cominciamo a usare termini tecnici pallavolistici così ci divertiamo di più e ci capiamo con tutti quelli che masticano di pallavolo. Per i neofiti allego una immagine che descrive le zone del campo, a partire dalla zona di battuta in senso antiorario:




















Senza tediarvi sul perchè io abbia fatto queste scelte o questi schemi, la cosa interessante è che da subito, nonostante la evidente difficoltà legata a uno schema che non tutti hanno provato in allenamento, siamo sembrate una bellissima squadra. Faccio una analisi che va aldilà delle singole 2 partite giocate, una analisi sul modo di giocare e sulle note positive o negative scaturite.

Unito a una sensazione puramente estetica di squadra che si muove bene, abbiamo avuto percentuali fantascentifiche di ricezione sulla battuta avversaria, quasi il 100% positivo e infine una buona esecuzione delle schiacciate. Aggiungiamo pure qualche battuta delle nostre davvero imprendibile, sia lenta-corta che forte e otteniamo alcuni set vinti meritatamente giocando una pallavolo bella.

Rimangono alcune disattenzioni che ci portano a subire troppi punti di fila, non è giustificabile, non siamo più una squadretta alle prime armi, dobbiamo imparare a reagire e avendone la possibilità, sfruttare i consigli della panchina.

Ecco, una nota negativa è stata che alcune ragazze hanno giocato per loro stesse, in alcuni momenti per fortuna, non sempre. Non si fanno nomi e le ragazze si riconosceranno qocmunque nelle mie argomentazioni.

Il problema nasce quando si gioca di istinto senza ascoltare richieste dell'allenatore o consigli. Avendo io abbastanza esperienza per capire o interpretare le situazioni di gioco, sarebbe bene fidarsi il prima possibile. Non chiedo mai di buttarsi nel fuoco ma di fare cose semplici alla portata delle ragazze.

Quando vengo ignorato, sia nel richiamo che nella esecuzione richiesta, divento insopportabile ma poi qualsiasi cosa io pensi, do sempre una ulteriore possibilità alle ragazze.

Sgomriamo il campo ed evitiamo di dire che abbiamo perso per colpa di qualche ragazza che non mi ascoltava o per colpa dell'arbitro o della sfortuna, abbiamo perso per molti motivi tra cui essere scoppiate a fine partita.

Abbiamo delle attenuanti:
- prima gara con set ai 25 punti invece che ai 17
- prima gara con uno schema nuovo e quindi doppiamente dispendioso
- prima finale giocata dopo ore ad aspettare
- avversari di livello abituati a questi ritmi

La sensazione avvallata dai tanti complimenti ricevuti dagli allenatori presenti (dell'OSAF) e dalla mia esperienza è che abbiamo giocato benissimo, giocato di squadra. Le cose da migliorare ci sono e sono tante ma abbiamo dato una sbirciatina su quello che potremo essere proseguendo nel nostro cammino.

Io devo fare il pompiere nei confronti di chi è troppo euforico, stiamo usando una ferrari senza mettere la seconda marcia, abbiate pazienza!

Per chi volesse approfondire questa affermazione tecnicamente dico che abbiamo giocato con uno schema che consente vari attacchi ma passato la palla "sempre" alla giocatrice di posto 4 (che si dice "di mano" o "di banda"); quando sapremo passare anche al centrale o al "fuori mano" (o opposto o di zona 2) avremo altre soluzioni di attacco.

Le cose positive sono state tantissime, qualcuna ha trovato ne l suo repertorio u nservizi opotente e veloce, qualcuna una bella schiacciata, quasi tutte hanno trovato degli ottimi bagher, tutte hanno messo entusiasmo e gioia.

Qualcuna deve migliorare il suo atteggiamento interiore, specialmente quando sbagliano ma dagli occhi credo che lo abbiano già capito da sole.

Qualcuna deve imparare a fidarsi, non lo chiamo obbedire se no sarebbe una schifezza di squadra. Se lo avessimo fatto tutte, anche solo nel tie-break della finale, avremmo evitato di buttare 6 punti persi per mancata copertura di un pallonetto e avremmo fatto più punti in attacco spingendo un palleggio dove avevo individuato un buco. Considerato l'aver perso 15-13 il fidarsi da prima avrebbe forse portato un diverso risultato.

Della partita finale non mi è piaciuto aver cambiato il modo di giocare nel 4° set, concedendo alle ragazze di usare lo schema vecchio, troppo statico. Ecco, abbiam ostaticizzato tutte, ci siamo fermate, abbiamo fatto scattare l'acido lattico e la sensazione che fosse difficile difendere. Sarebbe stato meglio perderlo e finire tutte le energie ma giocare sempre lo schema nuovo, qui la colpa è solo mia che non mi sono reso conto.

Tornando al nuovo schema abbiamo giocato un tie-break molto bello.

Mi sono piaciuti tantissimo i genitori, anche quelli che non hanno avuto figlie coinvolte, mi è piaciuto il tifo ma vi pregherei di evitare di arrabbiarsi con l'arbitro, anche quando abbiam oragione, non serve a far altro che innervosirlo e farlo sbagliare di più. Ve lo dice uno che si arrabbia sempre troppo.

Usciamo con un 2° posto che vale tanto quanto e più di un primo, abbiamo da lavorare e la sensazione che si può fare una bella stagione.

penso che ci divertiremo, Manu




















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domenica 12 giugno 2011

Propaganda: torneo Quasars




Resoconto di 2 giorni di gare e passatempi a Induno Olona (Valganna) nella palestra della società Quasars. Eccellente livello tecnico che ci ha permesso di crescere e divertire. Abbiamo partecipato con 2 squadre e ottenuto 5° e 8° posto



Partenza il sabato mattina alle 11:30 direzione Induno Olona, sopra Varese in Valganna.

I ragazzi della Quasars li ho conosciuti lo scorso anno quando con la mia U16 siamo andati alle finali nazionali in Calabria. Li avevamo superati in classifica (3° posto nazionale per noi e 5° per loro) ma si era creato un bel clima, almeno tra noi dirigenti. Poco prima di Pasqua Alessio, presidente Quasars, ci ha invitato a un torneo U13 di 2 giorni con alloggio in albergo 100 stelle superlusso e mi è sembrata una ottima occasione per concludere la stagione.

Per consentire a loro di avere un torneo pieno, abbiamo dovuto iscriverci con 2 squadre di 8+9 atlete. Iscritti anche 8 genitori come garanti per la nottata in albergo.

Poco prima di partire, un problema familiare ha costretto Isabella a rinunciare, approfitto per mandare a lei, Raffaella e famiglia un abbraccio.

Siamo perciò rimasti in 16 (8+8) con una serie infinita di partite da disputare.

Il torneo era pensato in modo che le nostre 2 squadre fossero in gironi separati e ognuna giocasse 3 partite + semifinale + finale. Se fossi stato presente da solo avrei visto 10 partite e non sarei mai uscito dalal palestra ma per fortuna mi ha supportato prima Sharon e poi i genitori (Tina, Tonino, Marco e Salvatore).

Durante il viaggio di andata ci siamo praticamente persi in centro a Varese, causa lavori in corso alla stazione e navigatore di Salvatore che faceva le bizze. Siamo arrivati a gruppi divisi ed eravamo già un bel numero di persone. Nel tendone-ristorante ci hanno permesso di mangiare i nostri panini ai tavoli o di prendere qualche cosa di sfizioso: io e Tonino la pasta al pesto e il Tomino con lo speck.

Le ragazze erano già nel pratone a giocare con la palla.

Alla squadra di Genova era andata molto peggio dato che hanno fuso il pulmino ad Alessandria e il presidente è dovuto andare a receperarle.

Dopo i lcaffè siamo saliti in albergo a depositare le valigie e ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo senza precedenti. Intanto va detto che avevano fatto casino e misteriosamente eravamo rimasti senza 1 camera, avevamo 2 persone senza letto, poi risolto con una camera matrimoniale in cui abbiamo messo Luigi e Tina. Tutte le nostre previsioni e gli studi fatti per separare i russatori dai non russatori, si sono frantumate al primo ostacolo. Pertanto la camera maschi avrebbe visto Manu, Marco e Tonino.

Le camere erano spaziali, molto grandi alcune erano degli appartamenti immensi con vasche con Jacuzzi, frigobar e tante meraviglie (compreso Sky). Sul retro della porta un cartellino indicava un prezzo variabile da 300 € a 1600 (milleseicento) € a notte. Niente male.

Le ragazze purtroppo sono state disposte in camere su 2 edifici separati da un cortile ma unite da un sotterraneo. Al momento nell'albergo c'eravamo solo noi e il parcheggio su 4 piani mi sembrava una cosa inutile; avrei scoperto a mezzanotte quanto mi sbagliavo.

Siamo tornati al volo al campo per disputare la prima partita del torneo con la squadra ROSSA. La mia idea era di far giocare tutte il più possibile, mescolando di volta in volta alcune ragazze per garantire il solito equilibrio. La squadra BIANCA che avrebbe inglobato le nostre ragazze più giovani era stata inserita in un girone in cui era presente una squadra proveniente dal minivolley, quindi garanzia di gioco possibile.

Purtroppo io non avevo capito con chi avevamo a che fare e che un semplice minivolley se è di una società sportiva ambiziosa (Quasars) e seguita da un tecnico competente, è in grado di creare problemi al livello di Propaganda a cui ci siamo abituati quest'anno. Per non parlare delle altre squadre che erano veri e propri settori giovanili di società prestigiose con serie B o C .

La prima partita giocata dalla ROSSA contro la squadra locale ci ha preso in fase ultraemotiva che ha condizionato completamente il 1° set. Nel secondo c'è stato molto più gioco ma abbiamo chiuso con una sconfitta. Nel prosieguo del torneo avremmo capito di non essere così lontani da tutte le altre squadre ma è stata una crescita di cui parleremo.

La squadra BIANCA ha giocato la partita successiva e già con il problema che qualcuna delle ragazze che avevano appena giocato, volevano riposare un momento. Giocavamo contro il minivolley Quasars ma la differenza tra noi e loro era irrisoria e a favore delle avversarie. Molto ben impostate, molto brave ad attaccare sempre, palleggi moltio alti e pochissimi errori. Anche la suadra BIANCA ha pagato l'emozione e ha perso la sua partita.

Senza stare a fare la cronaca di tutte le partite, la cosa importante è che hanno giocato tantissimo, hanno visto tanta pallavolo e hanno cercato di metterla in pratica: riuscendoci.

la Rossa ha vinto facilmente contro Genova e poi ha disputato una partita meravigliosa contro Rovate (arrivata poi 2° per soli 2 punti in finalissima). Questa partita mi è sembrata incredibile, con salvataggi e attacchi in continuazione da parte di entrambe le squadre. Gli scambi duravano tantissimo al punto che alal fine del 1° set perso di pochissimo, le nostre ragazze erano stremate. Noi non siamo mai stati abituati a giocare così bene per così tanto tempo. Ogni istante che passava, le nostre miglioravano i gesti tecnici, arrivavano a fare schiacciate potenti e precise, difese in tuffo e molta attenzione in tutti gli scambi. Nel 2° set tirato come il primo, ci siamo trovati 19-20 quando l'arbitro ha chiamato l'ultimo minuto!

Ebbene sì, c'era una regola a tempo per cui se entro il 20' non era finito il set, chi era in vantaggio nei punti si aggiudicava il set. L'ho capito a nostre spese e la fretta di recuperare quel semplice punticino ci ha messo in condizioni di rischiare di più. Le avversari in battuta potevano prendersela comoda, potevano perdere tempo e noi sempre lì ad affrettare fino a sbagliare inevitabilmente.

Una partita bellissima, intensa come nessuna in questa stagione e giocata contro una squadra molto forte tecnicamente. L'unico rammarico è aver dovuto giocare in contemporanea con la squadra BIANCA sul campo adiacente e quindi non aver avuto cambi a disposizione e nemmeno tutte le ragazze migliori.

Alla fine di queste partite eran gia le 20:00! eravamo in palestra da più di 5h consecutive.

Giusto il tempo di distribuire i PASS che garantivano uno sconto, (anche qui misteriosamente sono finiti e il sottoscritto come al forum di Assago è rimasto senza), mangiarci una polentata e bere un caffè che già cominciavano i giochi e il karaoke. Le nostre ragazze erano come spesso accade, contrariate da questo fatto ma poi si sono adeguate e spero anche divertite. Abbiamo anche festeggiato il compleanno di Alice con un ottimo Profiteròl portato da Ezio in camper.

Simpatica l'organizzazione con Francesca e Lara ai microfoni e Alessio e ??? al computer.

Grande disponibilità dei tesserati Quasars per garantire cena e ristoro efficiente a un sacco di persone.

Fine serata e rientro a piedi in albergo. Io sono rientrato in auto perchè sarei ripartito la mattina presto per vedere la finalissima di calcio di Samu.

Mi sono ritrovato a impazzire per cercare un parcheggio che ho trovato al 4° piano. C'era un matrimonio, un raduno di auto d'epoca e un festival della canzone Lombarda; tutto nel nostro albergo.

C'era un sacco di gente vociante e noi non eravamo da meno.

RAccomandazioni alle ragazze prima di dormire, orari per la sveglia, la colazione e la messa e poi tutti in camera.

Io Tonino e Marco ci eravamo organizzati in modo da tenere fuori portata il russatore che poi si è rivelato un dilettante o come dice lui: no nsupportato dai fans ed in trasferta non ha dato il meglio. Chissà se invece Luigi che dormiva con la moglie ha tenuto alto il suo rango.

La mattina presto, 15' prima delal sveglia, ci chiamano in camera alcuen ragazze per chiedere come vestirsi, dopo che le ultime raccomandazioni notturne avevano indicato l'uso della tuta ufficiale. Una chiede prima se può mettere i Jeans e poi se deve mettere la maglia con il numero sulla schiena: confusione totale.

Avrei dovuto capire da queste domande che le ragazze avevano dormito poco o niente :o)

A colazione Natalìa ci avverte che alla Reception dell'albergo si erano lamentati che le nostre ragazze erano state in giro fino a tarda notte a bussare alle camere (delle compagne) e a chiacchierare/ridere. Tina confermava che verso la 1 di notte era dovuta intervenire per rimandare nello loro camere alcune profughe.

Io però ingenuamente immaginavo che forse erano state quelle di Genova a fare casino e ho cominciato a indagare; scava scava si profilava una verità sempre più confusa fin oa che ho individuato in Elenina la spalal ideale. Lei non diceva niente, no nsapeva niente e non ricordava niente; quando però io chiedevo a quelal di fianco a lei se aveva dormito bene nel letto Elenina ribatteva "hai dormito sulla sedia!"; se chiedevo a che ora erano rientrate, qualsiasi cosa rispondeva l'interrogata Elenina la correggeva. Ho intuito che sapeva tutto e in 4/5 domande ben pensate ho ricostruito tutta la notte, o almeno mi auguro :o)

Al di là di chi ha scatenato la transumanza e di chi l'ha compiuta, ingenuamente non ha valutando che ogni volta passava davanti alla Reception anzi, addirittura riconsegnava la sua chiave !!! al di là di tutto spero che il cazziatone preso la mattina seguente sia stato sufficiente a far capire quali rischi si erano corsi e quali disagi si erano arrecati ad albergo e genitori.

Prima di andare a messa Natalia ci ha radunato in un gazebo co nsplendida vista sulla valle e le ragazze mi hanno consegnato un regalo di fine anno: una splendida tuta dell'Inter. Bellissimo il biglietto di auguri preparato con foto della finale scudetto del forum.

Il tempo di prendere la tuta e siamo andati a piedi alla ricerca della chiesa di S. Giovanni: potevamo sceglierne una diversa?

Bella la presenza della squadra con la divisa ufficiale, alcune erano più propense a farsi un sonnellino.

Quando siamo rientrati in albergo ho preparato le formazioni per le 2 partite di semifinale e le ho consegnate a Tonino e Tina. Tra l'altro ho scoperto dopo che davvero avremmo giocato una contro l'altra. Ho preparato anche le formnazioni per le 2 finali, nel caso non fossi tornato in tempo da Milano.

Le mie formazioni sono state poi modificate perchè Elena M. è stata male e ha dovuto rientrare a casa e qualcuna stava leggermente in piedi dal sonno.

Io mi sono fiondato giù per la valle per arrivare appena in tempo a vedere la partita di calcio di Samu.

Appena conclusa, non ho nemmeno assistito alla premiazione e senza mangiare sono ripartito per la Valganna. Nel tragitto mi sono fatto descrivere da Tina la semifinale e ho sperato di arrivare il prima possibile.

Quando sono arrivato alle 13:20 erano appena cominciate le finali con le nostre 2 squadre su campi adiacenti. Anche in questo caso la stanchezza e il sonno hanno fatto modificare ai genitori qualche elemento, per rendere le squadre equilibrate. Per pochissimo non abbiamo vinto entrambe le finali!

Abbiamo fatto un 5° posto e un 8° ormai schiantate dalla fatica dopo aver vinto il 1° set e perso di 2 punti il 2°.

Dal punto di vista tecnico credo che sia un peccato dover chiudere la stagione qui; alcune hanno talmente migliorato in questi 2 giorni da lasciarci a bocca a perta. Anche quelle notoriamente più in difficoltà hanno espresso gioco ed eseguito gesti come non avevano mai fatto prima.

Poichè qualche ragazza era stravolta e qualche genitore pure, sono stato dagli organizzatori a chiedere se avevamo diritto a un premio e che saremmo partiti prima. Davanti a un palazzetto strapieno mi sono dovuto far sbeffeggiare e riempire di BUUUUU anceh dalle nostre ragazze. Sempre merito di Alessio :o)

Ci hanno consegnato 2 scatole piene di cioccolatini che sulle tribune, per quelli rimasti, abbiamo iniziato a mangiare. Cioccolatini per tutti, papà mamme e nonni compresi.

Dopo tutto questo, io pensavo saremmo partiti e invece siamo rimasti stoicamente fino alla fine, con le ragazze che nonostante la stanchezza, ogni tanto si prendevano un pallone e tornavano al prato a giocare.

La finalissima è durata 2h e si è conclusa 17-15 al 5° set in favore di Castellanza.

Siamo anche riusciti a farci premiare di nuovo con foto delle ragazze prima con la cioccolata e poi con tutte le altre squadre.

Abbiamo ricevuto i complimenti telefonici di Alberto Clavenna da Rho, che si rammaricava soltanto del fatto che il torneo ci aveva impedito di partecipare al pranzo sociale della Giosport. Tra le tante coppe vinte da varie squadre avremmo potuto mettere anche il 2° posto al torneo Orarhosport di settembre e il 1° posto al torneo OSAF e all'Orarhosport di maggio. Alla fine 3 coppette importanti sono già arrivate al nostro primo anno insieme ma come valore delle avversarie e livello di gioco, il 5° posto di Induno è sicuramente superiore.

Alla estrazione della lotteria io e Ezio che eravamo convinti di portare a casa un bel TV 32" ma siamo rimasti delusi. Mi sono rifatto gli occhi vedendo il suo camper untratecnologico e rischiando di fare il bis di profiteròl. Invece chi si è portato via la scatola dei cioccolatini non ricordo, forse Chiara?

Viaggio di ritorno preoccupati dalle code (che non ci sono state) e corsa a votare per i referendum.

Alla sera ci siamo ritrovati per vedere i fuochi artificiali e i genitori mi hanno detto che le ragazze si erano addormentate prima della curva fuori la palestra a Induno :o)

Concludendo, un successone enorme per partecipazione delle ragazze e per miglioramenti tecnici. Credo anche molto divertimento e molta soddisfazione che non potremo ripetere in quel di Induno Olona il prossimo anno in quanto tengono solo tornei U13 e U18, se ne riparlerà fra 5 anni :o)

Ah, ringrazio tutti quelli che con il loro oscuro lavoro hanno contribuito a rendere piacevole questi 2 giorni e tutta la stagione (in particolare Natalia)

ah chiaramente: io mi sono divertito (e stancato) tantissimo,

grazie , Manu














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