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lunedì 1 marzo 2010

Meravigliose !





Partita storica contro l'OSAF Lainate! Andata dei quarti di finale regionale, vinta 3-0 in modo perentorio e in un clima eccezionale.



Sicuramente la miglior partita dell'anno disputata fino ad ora per intensità agonistica ed emozione. Ieri si affrontavano le 2 migliori squadre U16 della provincia di Milano. Lo posso dire con cognizione di causa visto che le altre squadre fortissime di questo campionato regionale sono della provincia di Sondrio e di Varese. Inoltre non è una novità riconoscere all'Osaf di essere una squadra indomabile, vincente e ben orchestrata. Non ricordo di aver vinto mai una partita con l'OSAF, nemmeno in amichevole ma forse l'emozione della partita di ieri mi gioca brutti scherzi. Veniamo alle emozioni appunto perchè ieri ce ne sono state tantissime, su tanti fronti, serve pazienza per leggere questo racconto perchè so già che sarà lunghissimo, di più.


Parto da 15 giorni fa, quando sono stato a vedere Osaf - Sondrio del turno precedente; il mio intento era studiare la squadra definita da tutti imbattibile (Sondrio) ma mentre prendevo appunti, dentro di me si faceva strada l'ipotesi che queste ragazze , avendo vinto già l'andata non avessero intenzione di affondare il colpo avvantaggiando una Osaf che normalmente non ha bisogno di vantaggi. Così mi sono deciso che avrei preso appunti anche su di loro. Infatti sono state ripescate come miglior perdente degli ottavi di finale e abbinate a noi. La partita con l'Osaf è sempre piena di significati, agonismo, rivalità e tutto senza aver mai tolto a loro i meriti di aver costruito una squadra fortissima. Questa volta avevamo anche il problema di giocare contro Giulia, nostro ex-capitano, passata all'Osaf a inizio stagione. Non è mai facile giocare con avversarie che conosci ma giocare contro il tuo ex-capitano e attuale amica di mezza squadra è difficilissimo. Emozione aggiunta alle emozioni già previste per una sfida del genere. Dal mio punto di vista una ulteriore emozione era giocare contro un amico , Paolo, allenatore in seconda di questa U16 ma in realtà credo di poter dire , mente pensante e stratega eccellente oltre che ottimo allenatore. La Osaf U16 è di sua figlia Vanessa ma per l'occasione, dovendo giocare contro di noi, avevano scelto di potenziare la squadra prestando alcuni elementi della loro fortissima U18. La cosa poteva solo aggiungere tensione a una tensione già presente ma l'abbiamo affrontata con serenità e pacatezza.

Il periodo era poi un altro problema perchè arrivavamo dalle vacanze carnevalesche con trasferta a Napoli di molte delle nostre ragazze, causante una impossibilità di allenarsi a dovere. Aggiungiamo che mercoledì scorso abbiamo dovuto disputare una partita di campionato FIPAV 3°div in trasferta a Legnano finita 3-2 per noi dopo un paio d'ore di match, il risultato è di 1 solo allenamento prima di una partita fondamentale.

Quando dico fondamentale non esagero perchè l'idea che stiamo diventando una squadra forte ci è venuta durante la stagione ma affrontare una squadra solida che non fa mai cadere la palla e che sfrutta le debolezze dell'avversario è un po' come superare un esame. Nessuno di noi chiedeva alle ragazze di stravincere quanto di valutare la nostra forza proprio contro una corazzata. Così è stato e il piacere è immenso. La gioia ? di più !

La preparazione a questa partita è iniziata tempo fa, per le ragazze forse solo venerdì all'allenamento ma per me è un cammino più lungo. Io e Paolo, allenatore avversario, ci sentiamo regolarmente tutte le settimane, ci scambiamo opinioni sulle nostre squadre e non manchiamo di farci vicendevolmente i complimenti per la crescita e il lavoro svolto. Per nessuno dei due si tratta di ruffianaggine e sapere di giocare contro un amico, per giunta bravo, aggiunge tensione ed emotività.

Così ieri mattina ho deciso di andare a farmi una gara podistica di 13 Km a Rho, la Avisada. Giornata uggiosa, umida, freddina. Sono arrivato in ritardo alla partenza , che purtroppo è libera, mancando così l'appuntamento con i miei amici dei canisciolti . Ho corso lo stesso ma per dire che tensione avevo in corpo può bastare che sono stato fermo, dopo 100 metri dalla partenza perchè l'iPod non funzionava? avevo impostato la durata prevista della gara, avevo impostato i brani da ascoltare per rilassarmi e invece non funzionava niente! Vedevo i menù, le immagini, il sensore nella scarpa dava l'OK ma non sentivo musica. La mia tensione raggiungeva il livello incavolatura. Tentativo di reset dell'iPod ma .. come si fa? non ricordavo nemmeno la sequenza, provavo a caso a schiacciare i tasti, imprecavo. Intanto il Garmin cercava i satelliti anche se ci trovavamo completamente all'aperto senza case alte vicine. Mi stava venendo voglia di girarmi e tornare a dormire. Allora provo a staccare e riattaccare il connettore delle cuffie, niente, nessun risultato. Provo a scuoterlo manco fosse l'iPhone e non succede niente. Il tempo passa e disperato provo a vedere la parte terminale delle cuffiette, da dove esce il suono, voglio vedere se è otturato e ... mannaggia! non le avevo nemmeno messe alle orecchie! Erano ancora dentro la maglietta! Capisco che sarà una giornata intensa emotivamente.

Parto piano per cercare di rilassarmi e dopo 500 metri c'è un ponte da scalare, prima mattina, 10' di imprecazioni all'iPod, scoperta di essere un babbione e adesso pure un ponte? Va bè saliamo piano, cerco almeno di non camminare , passo davanti a qualche persona anziana che non manca mai a queste tapasciate, mi domando se alla loro età avrò anche io la forza e la costanza di presentarmi al via anche solo per camminare e sono già in discesa. Punto un concorrente all'orizzonte, lo punto perchè ha una maglietta fucsia riconoscibile e sembra andare al mio passo. Cerco di non perderlo e mentre altri mi superano arrivo di fianco a uno che si trascina piano, lo riconosco da dietro , è Roberto il Belo , mi affianco, chiacchiero con lui che non mi riconosce , parla del più e del meno, finchè gli dico "Roooobiiiiiiiiiii" , si gira e mi sorride "Uè anche tu qui ? scusa ma vengo da un periodo no e devo andare piano" non importa io non avevo ambizioni di tempo, anzi ormai mi ero fatto l'idea di fare solo 7Km perciò sto al suo fianco e mi godo la corsetta. Il ritmo è davvero lento e mi permette di parlare. Dopo qualche km mi accorgo con grande sorpresa , stupore e gioia che siamo arrivati nelle campagne di Vighignolo. Il percorso adesso si snoda in posti che ho frequentato da piccolo, posti che facevano paura per le storie impossibili che si raccontavano a scuola. La mitica Fornace! Io ci passo con un amico che però adesso non ne ha più e mi suggerisce di proseguire da solo. Passo 10' nelle campagne della mia giovinezza: che emozione, che bello, che pace.

Proseguo sul percorso convinto di fare i 7Km ma per mancanza di segnali e di personale sulla strada mi ritrovo su quello dei 13Km come pensato all'inizio. Faccio qualche km e mi fermo al ristoro dove Sonia mi accoglie con un largo sorriso e mi offre una specialità della casa: il brodino di pollo. Mai vista una cosa del genere, io accetto per amicizia e per curiosità e il risultato è che mi piace ma forse è un po' pesante :o) Quando riparto ho le gambe di marmo, il fiato corto, la pancia piena e penso che non devo aspettare anni per vedere come sarò da anziano, sono al limite del "camminiamo" ma resisto indomito. Poco più avanti trovo Albe e altri che avevo mancato alla partenza e mi chiedo come sia possibile, sono partiti almeno 15' prima di me, io sono andato pianissimo e me li ritrovo dietro? Immagino che la confusione sul percorso sia stata più grave e che molti siano in circolo a correre senza meta. Arrivo al traguardo che i Km sono solo 10 invece che 13. Altri dietro di me si lamentano perchè l'anno prima invece che 13 ne avevano dovuti fare 18, adesso 10 ma chi li prende i riferimenti? Passo a bermi un the caldo, saluto gli amici che alla spicciolata arrivano e confermano che per allungare avevano fatto qualche giro strano cambiando percorso. Torno a casa e incrocio Anna e i ragazzi che vanno a Messa. Doccia, leccate di Sasha , scarico dei dati di corsa sul PC e siamo già a metà mattina.

L'emozione non accenna a passare.

Porto Sasha a fare un giretto, fuori da Messa, torno giusto in tempo per prepararmi alla giornata insieme di Samu con pizzata in Oratorio. Decido che non voglio parlare di calcio con i cugini bbilanisti, passo un buon pranzo a parlare di altro con Luisella, Giorgio e Walter, ho anche la possibilità di giocare a ping-pong con qualche genitore che in tempi normali non avrebbe superato il 10 ma la mia emozione è costante, da togliere il respiro e vedo nelle loro facce che io sono inguardabile. Non ci azzecco un colpo! Il mago del ping-pong non becca una pallina , come è possibile?

L'emozione sale.

Decido di andare a casa a vedere Udinese-Inter, stendo i panni, preparo le cose per la partita PGS e mi siedo sulla sedia in cucina a vedere Mediaset Premium, canale audio rigorosamente del Reca. Inizia la partita, schermaglie minime e suona il telefono: mia suocera bbilanista!

L'esordio della telefonata è da panico: "Ciao Manu, scusa il disturbo" io intanto ho occhi fissi e spaventati sul TV "lo so che stai per guardare la partita ma avrei bisogno di parlare con Anna ..." GOAL dell'Udinese!

Dentro di me il silenzio, fuori di me il silenzio! Nella mia test un LO SAPEVO!

Saluto cordialmente ma vorrei lanciare il telefono dal balcone :o) Mi dico che siamo forti e recupereremo , poi il mio pensiero va all'OSAF e mi dico: belle sensazioni che si succedono ! Il fiato continua a scarseggiare e non è dovuto ai Km mattutini.

La partita però prende una buona china, vedo un goal da cineteca (Maicon) di cui dovremmo parlare di più che non le moviole o i torti arbitrali. Lo dico nonostante io sia schierato tutta la vita con Mourihno e sia convinto che in questo calcio schifoso non ci sia giustizia. Giusto un piccolo escursus a favore di chi ci sfotte come piangina. Balotelli poco tempo fa esce a Verona dopo una partita in cui è insultato come negro, come non italiano come il peggio del peggio (Solo razzismo, documentato da un ultrà del Chievo) , esce e mette il ditino alla bocca per zittirli e cosa succede? Deferito e multato dalla disciplinare. Assalito dai soliti media al servizio del padrone e nessun accenno ai tifosi del Chievo. Lascio da parte Inter-Sampdoria e cito solo un gesto vergognoso fatto dal centravanti del BBilan contro la Fiorentina. Al goal della vittoria , pochi minuti dopo che è stato negato agli avversari un rigore grande come una casa, va sotto la curva viola e fa il gesto dell'ombrello. Nessuna notizia dalla federazione e ovviamente da TV e programmi faziosi: VERGOGNA!

Passo tutto il tempo della partita a sbuffare e non è per le sorti dell'Inter. Entra Anna e le confido che non so reggere la tensione per la partita con l'Osaf, ho paura di sbagliare formazione, paura di non saper leggere la partita, di non saper motivare e tenere tranquille le ragazze. Anna mi rincuora. L'inter vince con una traversa dell'Udinese 40" dopo la fine della partita.

E' il momento di andare in palestra, la tensione raggiunge il suo massimo. Una volta che scendo gli scalini ho da pensare ai palloni, al referto, al riscaldamento e quindi mi distraggo un po'. Appena vedo Beppe gli dico in segreto che se mi vede accasciare al suolo durante la partita chiami subito l'ambulanza perchè sarebbe infarto. Lui mi prende in giro e se dovesse succedere mi rassicura che porterà avanti lui la partita :o)

La tensione potrebbe aumentare, quando invece arriva l'arbitro, che onore: Ferruccio, miglior arbitro non potevano mandare. Da quando scende le scale so che se e quando fischierà sarà da accettare e basta.

Chiamo a me le 2 alzatrici e faccio un discorso solo per loro, voglio che si sostengano a vicenda indipendentemente da chi sta dentro e chi sta fuori, voglio che siano come 2 sorelle gemelle; loro si sorridono si battono un 5 che mi fa venire i brividi, da quel momento so che noi saremo in campo con tutto il cuore.

Alice vince il sorteggio! Ultimamente succede come ultimamente succede che siamo davvero forti.

La partita ha inizio, schieriamo Alice in battuta, Chiara, Ale in regia, Giorgia, Alice e Mary; bella la prima azione, perdiamo palla per un pelo e con Giulia in battuta l'Osaf ci infila un bel 0-5. Time-out. "Ragazze , calma, siamo forti se siamo ordinate, appoggi precisi, niente paura e mano pesante"

Non ci fermiamo più.

Non so se e quando mi rilasso, forse solo alla fine, forse solo alle 2 di notte quando riesco a prendere sonno ma almeno non mi manca più il respiro. Le ragazze ci sono. Ognuna rende al massimo e niente si può rimproverare. Era come avrei sognato di vederle in campo. Vinciamo il 1° set. Nel successivo cambiamo solo Maira in regia
e le ragazze sono ancora al top, pochi errori, tanta intensità, concentrazione e tanti muri stampati in faccia alle avversarie che cominciano a vacillare. Finiamo 25-18 e siamo molto cariche. Qualcuna è anche molto rossa a causa del riscaldamento che oggi stranamente è pesante.

Inizia il 3° set con il ritorno in campo di Ale. Fasi confuse, palle sbucciate a muro da Chia che non trovano fortuna,, situazioni sfuggite per un pelo, siamo sotto di brutto ma io non so come mai ho fiducia. Andiamo 5-12, soffriamo e dopo il time-out torniamo a essere la Giosport. Il pubblico è incalzante, sia per noi che per le avversarie. Probabilmente qualcuno che stava sopra a Messa ha sentito rumore e si è fermato a vedere la partita, non sarà rimasto deluso. Punto a punto recuperiamo e ci troviamo sul 15-15. Da lì grido alle ragazze di vedere il tabellone, le abbiamo riprese e adesso mettiamo la freccia. E' proprio così, i centrali alla fine saranno quelle che rimangono di più negli occhi degli spettatori per i muri, le schiacciate e le battute. Ma in campo avevamo solo tigri, non avremmo ceduto nessun centimetro di campo. In tribuna avevamo le altre ragazze della 3à div a fare il tifo (Sharon, Francesca, Ross e Vale in borghese in panchina) Ricordo che all'ultimo punto sono esploso, forse è la seconda volta nella mia vita, devo andare a rileggere le vecchie cronache per ricordare quale partita mi abbia visto così contento. Forse la finale vinta del Torneo Internazionale ma nessuna partita può avermi tolto fiato ed emozionato come questa.

L'abbraccio finale con Paolo è un altro bel ricordo. Io come direbbe Mou, non sono mica un pir.. e perciò so che al ritorno dovremo lavorare e sudare e che sarà durissima. Lo so come so che Paolo si inventerà qualcosa, studierà le nostre rotazioni, studierà i nostri punti deboli ma sappia che faremo altrettanto. Non mi piace giocare contro un amico, specialmente se è preparato tecnicamente ma oggi voglio solo godermi questo risultato, storico ed emozionante.

A fine partita ho rivisto un personaggio storico della pallavolo rhodense, Cesare C. allenatore di una squadra fortissima, il Pozzi Rho di cui ho un ricordo indelebile relativo a un campionato di 2° div quando io, giovanissimo, allenavo a Vighignolo. Noi primi in classifica, loro dietro 1 punto, scontro finale all'ultima di campionato in casa nostra. Stiamo vincendo 2-0 quando proprio sul punto finale del set, Alessandra O. allora capitana e fortissima, cade male da rete e resta a terra con il ginocchio gonfio. Partita ferma, ragazza portata in spalla e sdraiata in panchina a guardare. Le compagne si caricano, le nostre si spaventano, alcune si ritengono (ingiustamente) responsabili di quell'infortunio. Vacilliamo ed escono problemi esterni al campo, la nostra alzatrice non passa la palla alla miglio schiacciatrice perchè le ha fregato il ragazzo. Smettiamo di giocare e il Pozzi ci prende e vince 2-3 passando così in 1° div. Quella è una partita che non ho mai dimenticato e ogni tanto la racconto in casa e alle ragazze. Bene , Cesare era il loro allenatore! Mi, anzi CI, fa i complimenti per aver giocato molto bene, ci mette in guardia per il ritorno e capisco che è lì perchè zio della Roby. Vado a casa e dentro di me si fa strada un pensiero, chiamo la Roby al telefono e scopro una cosa incredibile: quel giorno in palestra , nella squadra del Pozzi giocava lei, contro di me che allenavo! Adesso dopo N anni (non si dice l'età di una ragazza) è in tribuna a fare il tifo per noi e indirettamente per me: come è piccolo il mondo :o)

Settimana tranquilla, torneremo in campo sabato in casa per la 3° Div contro il Villa Cortese e poi momento clou la partita a Lainate alle 15:00 di domenica prossima. Dobbiamo chiamare a raccolta più pubblico possibile perchè la strada è ancora lunga, sicuramente meglio partire con un 3-0 a nostro favore ma non dobbiamo regalare niente.

Che domenica, quante emozioni, che pazienza voi a leggere questo papiro :o)

Forza Giosport, Manu


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martedì 12 gennaio 2010

ciao Ciano




Ieri sera ha iniziato il cammino verso il cielo il nostro amico Ciano. Ho raccolto quello che avevo in un piccolo video. Vi invito a lasciare un ricordo e una preghiera per lui . (aggiornato con una foto)



apro questo articolo con il solo scopo di ricordare un amico. Un amico ereditato perchè io non ho fatto parte della vostra storia di quando condividevate con lui le gioie dell'Oratorio. Io sono un acquisito, sono qui dal 1986, ho giocato a calcio con voi nella Libera e dopo qualche partita in cui ero abbastanza fuori forma, una volta che non potevo giocare ho fatto le foto e da quel momento per lui sono stato "il fotografo". Con il tempo ci siamo conosciuti di più, adesso ero il cognato interista del Gigi ma mi ha accolto come uno di voi, tutte le volte che lo incontravo stavo bene con lui, anche nei momenti di sofferenza, la sua sofferenza, mi ha fatto sempre tanta festa. Ho camminato per poco tempo con lui rispetto a voi ma ho comunque fatto in tempo a capire che buon uomo è stato il "Ciano".

Ho preparato al volo un piccolo video in cui ci sono le immagini di settembre con il suo personale ricordo di Don Antonio. Ci sono le immagini della fiaccolata per Don Peppino ma soprattutto il calore dei "suoi" ragazzi. I suoi ragazzi che ieri sera sono accorsi per salutarlo e dire una preghiera per lui. Questa sera alle 20.30 nella chiesa di via Diaz ci troveremo per recitare il Rosario.

ciao Ciano from vighi on Vimeo.




Invito chi se la sente a lasciare una sua testimonianza, un ricordo, un saluto per il Ciano.


Aggiorno in data 11 febbraio con una foto che mi ha mandato Livio , il cui commento trovate inserito in coda.







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venerdì 8 gennaio 2010

Scaffale dei ricordi - volley







Sarà che sono alla soglia del mezzo - secolo, sarà che stavo cercando le foto della squadra fatte a Natale, ho scovato queste perle preziose, imperdibili. Anno 2004




Ne metto a disposizione alcune, quelle che mi sono piaciute al volo ma ne ho altre di situazioni diverse (partite Yamamay, Coppa Italia maschile, campionati Pgs)

Fatemi sapere se inorridite o se vi piace ricordare come eravate.


Chiara ed Alessandra






















Ingresso in campo.


















La squadra














Torneo estivo ad Arluno
















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venerdì 4 settembre 2009

3 anni senza il Cipe





Eccomi di ritorno dalle vacanze, quanto tempo che non scrivo, quante cose da raccontare, l'Elba, la valle Aurina ma anche un bel 4 pappine ai cugini! Però cominciamo dal Cipe ...



cominciamo da un uomo onesto che è leggenda del calcio e che 3 anni fa ci ha lasciato, il Capitano, il Cipe : Giacinto Facchetti

" ...rimane una grande lezione di vita, perché era un uomo pacato capace di grandi slanci, corretto fino all’inverosimile, per cui nemico acerrimo di tutte le slealtà ..."

La carriera

una persona per bene

"...La rabbia che lo prendeva quando capiva che ci stavano fregando, e lo facevano da tanto, troppo tempo..."

quest'ultimo pensiero dedicato a quelli che ancora pensano che il sistema mafioso non è esistito o peggio a quei potenti che cercano di farci credere che non è esistito. (non li scrivo nemmeno i loro nomi perchè nonostante indossino la maglia azzurra sono e saranno sempre uomini di M....)

Un saluto a un UOMO che per tutti è stato il Cipe fin dal giorno in cui il mago lo chiamò erroneamente Cippelletti, adesso da lassù il Cipe sarà felice di vedere cosa ha seminato e magari insieme al carissimo Peppino si sarà divertito a vedere il derby di sabato scorso (ndr BBilan- Inter : 0-4)

Grazie Capitano

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mercoledì 13 maggio 2009

Vighignulada




Domenica scorsa 10 maggio, festa della mamma (AUGURI), si è corsa la 36° edizione della stracittadina di Vighignolo, purtroppo non c'ero ma ..




... non posso non scrivere due righe su questa manifestazione. Io ho visto e partecipato alla Vighignulada n° 1 e poi alla 2, 3, 4 5 .... e così via fino a quando non mi sono trasferito a Rho, anzi qualche volta ci sono tornato perchè è un piacere immenso e ci ho portato anche Ale. La Vighignulada è una corsa campestre non competitiva che almeno fino a qualche anno fa era bellissima per il tipo di percorso tutto in campagna, vicino al Villoresi, vicino ai fontanili intorno a Vighignolo. Unico pezzo di asfalto era lo stradone davanti all'Oratorio. Ho una miriade di ricordi, tutti belli, alla prima edizione ero uno sbarbato e stava nascendo il nuovo Oratorio, noi ne eravamo i più assidui frequentatori, suonavamo la chitarra in chiesa, andavamo ai campeggi estivi, giocavamo praticamente tutto il tempo che potevamo a calcio nel campetto dietro, nascevano i primi amori. Dovrei scrivere pagine e pagine di ricordi, mi limiterò al minimo possibile riportando qualche aneddoto e un giorno magari ritrovando qualche vecchia foto. Nelle prime edizioni ero ancora un giocatore di calcio, perciò abbastanza allenato, poi diventai un palleggiatore di volley con meno corsa nelle gambe e poi di tennis e contemporaneamente ancora calcio ma questo era un appuntamento a cui non potevi mancare , nemmeno da infortunato, era un incontro/scontro di tutto il paese. Ho visto crescere il numero dei partecipanti dai soli abitanti ad arrivare a più di 1.000 (quest'anno mi hanno detto addirittura 1.500) Il percorso era delizioso, tutto in campagna, tutti posti storici per noi che vivevamo lì : la fornace, il canalone, il latte fresco alla fattoria, il sottopasso dell'autostrada sempre allagato, il boschetto, il prato del tacco (ma questa è una cosa che capiamo solo in pochi e che è legata ai primi amori adolescenziali).
Quando ormai eravamo i pilastri dell'Oratorio ho anche provato a fare la "scopa" suonando tutto il tempo con la chitarra al collo. La scopa è quel gruppetto che sta in coda a tutti e recupera quelli che non ce la fanno più. Io e Massimo (Gal) la abbiamo fatta cantando e suonando per 13 Km. Di tutto il percorso la parte più bella era per me l'attraversamento del boschetto, in salita e con un percorso stile Stenmark da slalom speciale in mezzo a rubinie e rovi. Era il punto in cui si poteva recuperare su chi non conosceva la strada, su chi si trovava una salita davanti, poi sbucava sempre nel prato del tacco ... che bello !
Quando più grande tornai a farla con i colleghi di ufficio ricordo di uno di loro che mentre correvamo nella strettoia vicino al Villoresi, dove si correva un passo dietro l'altro, uno di loro finì in acqua tra le risate generali. Lungo il percorso c'era sempre qualcuno dei nostri ragazzi che non era preparato o non voleva faticare e al passaggio si diceva in che posizione tra i vighignolesi ci si trovava. Perchè a noi non importava vincere la gara ma essere davanti agli amici. Qualcuno di noi, ormai brizzolato, corre ancora oggi, solo questa gara e solo con questo obiettivo.
Una volta da sposato mi era preso il trip della corsa e avevo fatto tutto l'anno a prepararmi, avevo fatto anche la Stramilano con un buon tempo. Essendo sempre la domenica della festa della mamma, a proposito auguri a tutte le mamme ! Come tutti gli anni passai in piazza per prendere l'azalea della Ricerca, poi a casa dalla mamma per darle un bacio e per cambiarmi al volo nel box. Quell'anno però lei stava male e non me lo aveva detto per non dare fastidio. Dedicatole il tempo minimo per capire che era una colica di passaggio, ho fatto tutta la corsa con il magone, distratto dai pensieri, sorridente solo ai vecchi amici sul percorso e ho comunque fatto il mio tempo migliore che quando ancora la gara era di 13.5 Km era stato in 58' totali. Un tempone che se riportato ai 12 Km di oggi varrebbe un 51' 33" Adesso sono scoppiato e l'ultima volta che ho corso ho addirittura fatto il percorso breve di 6 Km, in compagnia di Alessandra.

Partecipante di eccezione di quest'anno è la nostra "lepre" ufficiale: il Dippi. Leggendo poi sul blog dei canisciolti ho visto che ha partecipato anche Ambro con il figlio Francesco, Albe, Lele e Luca (con cui in estate ho corso intorno al lago di Cancano a 2.000 m). Se prometto che il prossimo anno ci sono, rischio di bucare l'appuntamento, diciamo che farò il possibile per prepararmi e per non mancare. Uno dei posti che sono unici in queste corse di campagna è il punto latte, una volta si passava direttamente all'interno della fattoria e ti davano il latte fresco appena munto: BUONISSIMO ! Con il passare degli anni, essendo tale ristoro a 1 Km dall'arrivo, si tornava indietro con calma per gustarsi tutto il sapore e impedire un blocco di stomaco durante la corsa. Altro momento mitico è il ristoro finale in cui si mangia e beve in abbondanza e di qualità, lo ricordo con piacere perchè ci sono ancora oggi i miei amici a servire come volontari.

Sempre dal blog dei canisciolti prendo in prestito la foto di Ambro e figlio (qui a fianco) impegnati al ristoro. Dalal foto posso intravedere quel campetto che mi è tanto caro perchè ci ho passato la parte più bella della mia giovinezza: a giocare a pallone, a basket, a volley, a tennis, a suonare la chitarra, i primi baci, i gruppi di preghiera, l'esperienza come educatore in Oratorio con Don Giampaolo.

Quando riesco a correre la Vighignulada cerco sempre il tempo di fermarmi lì seduto a guardare e riconosco ogni filo d'erba, ogni sassolino, sento i muri che raccontano, gli alberi che mi salutano, sento la presenza di amici che oggi purtroppo non ci sono più e che hanno contribuito a costruire questo posto, sento quello che ognuno di noi sente quando ripercorre i luoghi dove è stato adolescente e provo a dire melanconicamente, come tutti : "Eh una volta sì che stavamo bene "

Manu

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martedì 12 maggio 2009

dirittura di arrivo




Dopo tanta tanta pallavolo torno a parlare di calcio e contro i tabù scaramantici dico che sta per arrivare lo scudetto in casa Inter



la immagine del titolo l'ho presa in prestito dal sito di Gianluca Rossi e simbolicamente evidenzia che alla festa dello scudetto parteciperà anche qualcuno con maglia a striscie bianche e nere, rigorosamente invitato perchè ha già portato un regalo, il pareggio con i cugini domenica scorsa.

La nostra partita (Chievo-Inter) del pomeriggio è stata come più o meno le ultime di questo periodo, poco gioco, lanci lunghi, speranza che qualcuno inventi qualcosa, formazioni non sempre indovinate e direi quasi sistematicamente giocate con 1 o 2 giocatori in meno (di solito Figo e Viera). Questa volta non bastava che si fosse in inferiorità ma anche uno che giocasse contro (Maxwell). Della partita ricordo volentieri solo un paio di spunti palla a terra e giocati con velocità che hanno portato ai nostri goal. La perla di SuperMario da fuori area, un giocatore fenomeno che prende botte e insulti dal 1° di ogni partita e come dice Campedelli (presidente del Chievo) perchè è forte e non perchè è nero. Ricordo quando ero piccolo che con mio papà andai allo stadio a vedere una partita in cui un nostro ex-giocatore venne fischiato, notate nessun insulto solo fischi, ogni volta che toccava palla. Lo stadio di S.Siro era imponente e 80.000 che fischiano fanno davvero impressione. Questo ex-giocatore durò solo 20' poi si fece sostituire, non resse l'impatto. Forse per lo stesso motivo Balo viene attaccato ? Possibile ma che almeno non ci siano falli sistematici su di lui e nemmeno venga ammonito chi li fa, non mi sembra una richiesta indecente.

Il 2-2 con il Chievo ha lasciato la solita sensazione di una incompiuta, di qualcosa che poteva essere e non è stato. Emblematica la partita con il Palermo che abbiamo visto dalle gradinate a Pasqua, occasioni a grappoli poi amnesia e distrazione e partita buttata nel cesso.

La domenica sera ben stanco dalle emozioni pallavolistiche ho guardato la sfida delle deluse BBilan-Rube con speranza che l'orgoglio sopperisse alle mancanze tecniche dei torinesi. Una partita che meritavano ampiamente di vincere e poi con il solito colpetto di c... i cugini andavano a segno. Non parlatemi di schemi quando vedo un vecchietto famoso per il senso del goal in area a cui lasciano fare metà campo di corsa, un odiatissimo biondino che cilecca la palla e il più fischiato dai suoi stessi tifosi che si fa trovare a 2 passi dalla linea. Beh tanto solito c... valeva almeno per il fatto di vedere zioFester esultare in quel modo :o) Lì ho pensato che nonostante la mia tendenza positiva a giudicare chiusi i giochi, avremmo potuto subire pressioni mediatiche e qualcuno avrebbe potuto spaventarsi. Il goal di Iaquinta, giocatore che non mi è mai piaciuto ma che è stato il migliore in campo, ha riportato pace. Ho sofferto il finale perchè temevo in un ritorno del c... e poi gli rubentini invece che tenere palla si avventuravano a casaccio facendo ripartire i cugini. Il fischio finale mi ha ridato serenità ma guarda te se devo soffrire anche vedendo quelli scarsi. Come dice il nostro presidente non ho tifato Rube ma per tutte e due, per un risultato equo :o)

La gioia aumenta un casino leggendo i titoli dei giornali di oggi secondo i quali il Berlusca ha sbraitato dando colpa ufficialmente ad Ancelotti se il suo BBilan non vincerà lo scudetto. A qualcuno la colpa dovranno pur darla, non è nel loro stile riconoscere i meriti altrui ? E in coppa Uefa ? e in coppa Italia ? Io mi sono segnato TUTTE le belle frasi che i cugini hanno elargito da Agosto in qua, se qualcuno fosse curioso non fa che chiedermele. Divertente vedere come gli obiettivi cambino e come qualcuno smentisca più volte se stesso. Rimane che lo scudetto era l'UNICO loro vero obiettivo e così non sarà.

Appuntamento a domenica sera per una festa sicura con però il mio timore che mi tocchi andare in Duomo già da sabato sera dopo il risultato di Udinese-BBilan. Come dice qualcuno chisenefrega se non abbiamo il piacere di vincerlo in casa domenica sera: prima arriva e meglio è.

Non commento invece le notizie di mercato perchè Fabregas che viene da noi è meno probabile di me che sostituisco Mourinho il prossimo anno. Temo in un rinnovo di contratto a Viera, Figo, Burdisso, Obinna e scarponi vari ma per il momento mi godo questo scudo n. 17 ... il 4° consecutivo

Forza Inter !

Manu



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sabato 14 febbraio 2009

l'amico




Oggi non è solo il giorno di S. Valentino o quello dello spareggio per entrare nei quarti di finale, è anche il compleanno del mio migliore amico: Paolo.



Spero che nessuno si offenda se tra i tanti amici che ho , uno è il mio "migliore". Probabilmente Paolo è IL con le maiuscole, migliore amico di tanti altri e questo la dice tutta sul tipo di persona che è. Oggi sono 51, qualcosa di diverso dalla megafesta dello scorso anno per il suo 50° compleanno. Sono sicuro che sarà stato sovrastato da SMS, telefonate, regali e email. Io che nutro per lui un affetto grande, mi sono pure dimenticato. Bell'amico !

Sono stato talmente preso e concentrato per la partita del pomeriggio che tutto il resto mi è sfilato via. Dicevo venerdì alle mamme delle ragazze che la tensione era talmente tanta che non riuscivo nemmeno a concentrarmi per il derby di domenica, una cosa stranissima da immaginare. Il derby per me è LA partita, l'unica vera partita per cui valga la pena soffrire. Il mio amico Paolo è oltremodo uno dei fedelissimi, quante volte siamo stati allo stadio insieme, quanti aneddoti abbiamo da ricordare e divertenti sull'Inter.

- La volta che con Paolo tornai alla Pinetina dopo anni che non ci andavo e mica sugli spalti no, direttamente dentro al centro sportivo, in piscina ! quella che utilizzavano giocatori, presidente e le loro famiglie. Ho fatto il bagno con Ivanoe Fraizzoli che portava la cuffia per i capelli !

- Quell'altra era nell'anno del Trap, l'anno dei record, eravamo sempre lì alla Pinetina ma stavolta fuori , per vedere un allenamento. Io , Paolo e Stefano. Molta ressa, troppa ressa. Non c'era possibilità quasi di entrare ma lui chiamò il medico dell'Inter che aveva la fortuna di conoscere per lavoro e ci fece entrare. Io e Stefano eravamo emozionati ma in realtà quando Paolo ci presentò al cancello mi si gelò il sangue .. ti presento Manu .. ematologo e Stefano gastroenterologo !! Ematologo ? io ???? e cosa faccio ? dove lavoro ? Ma Paolo era scaltro e sicuramente nessuno avrebbe avuto necessità di fare domande a noi per quel tipo di specializzazione, solo che a noi non veniva in mente. Ci portarono nella loro Palestrina dove Riccardo Ferri stava facendo rieducazione muscolare dopo un infortunio. Un fisioterapista mi parlò e mi disse alcune cose , io annuii ma con il panico addosso. Poi visitammo il centro, al Bar vedemmo qualche giocatore di altri tempi , famoso , poi andammo sul campo per seguire l'allenamento a pochi metri dal Trap ! Che emozione ! I giocatori ci passarono vicini per andare in doccia, strette di mani, Nicola Berti a pochi passi da me , soprattutto Lothar e Andy. Mi viene sempre da sorridere quando penso a quella esperienza e ringrazio sempre il mio amico per avermela fatta vivere.

- Quella che ci trovammo a vedere la finale di Coppa UEFA con splendido goal di Ronaldo contro la Lazio e alle 3 di notte eravamo ancora fermi lì alla Malpensa ad aspettare i ragazzi che tornavano da Parigi.

- Quella di inizio anno in cui siamo stati finalmente insieme con i nostri piccolini a vedere una partita allo stadio in un gelo impressionante, inteso come freddo.

Molti più ricordi ho della vita normale, delle vacanze, dei nonni di Capiago, della Corsica. Ricordi che hanno segnato la mia giovinezza e saldato una profonda amicizia.

In molti momenti siamo stati spalla l'uno per l'altro, beh più lui per me, più volte intossicato dai miei incubi sulla febbre di Ale, su che medicina dare, su come comportarmi, mio maestro di sci, mio avversario storico di tennis, in definitiva : mio migliore amico.

Dopo tutto questo come è possibile che io mi sia dimenticato del tuo compleanno ? imperdonabile ma so che sei e sarai mio amico anche in questo.

Grazie Paolo per la tua discreta ma fondamentale presenza: Auguri, Manu


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2° turno PGS OK




Oggi, S. Valentino festa degli innamorati, dovevamo fare una partita esemplare per ribaltare il risultato dell'andata e ci siamo riusciti : 3-0



La partita è finita da poco più di 1 ora, è stata abbastanza veloce rispetto a quanto mi fossi immaginato. Me la sono vissuta e sognata per una settimana, mi sarebbe spiaciuto non passare vista la differenza tecnica e di squadra. Mi rimaneva il pensiero che se non avessimo giocato la sera precedente il campionato FIPAV forse avremmo stravinto anceh da loro. Non essendoci la controprova ci siamo messi a lavorare duro tutta la settimana per preparare questa partita, abbiamo studiato i punti deboli dell'avversario ma soprattutto i nostri. Le ragazze ci hanno seguito con tenacia, non si sono demoralizzate da esercizi di livello elementare come lanciare ripetutamente la palla per il servizio. Nessuno si è tirato indietro e oggi abbiamo raccolto. Un giorno, anni fa, mentre ero in vacanza a Pinarella ebbi la fortuna e la cocciutaggine di pedinare uno dei miei miti del volley, l'immenso Julio Velasco, dopo averlo visto nel palazzetto di Cervia allenare la Nazionale femminile. Il pedinamento mi portò in una pasticceria dove scambiai 4 parole con il mito e a una mia domanda la sua risposta fu semplcissima :"Lavoro, lavoro e ancora lavoro" Da quel giorno ho smesso di cercare alibi nell'età, nella poca esperienza, nell'universo femminile, ho imparato che se non ti alleni non hai diritto di pretendere risultati. Puoi essere fortunato una volta, forse due ma non vai lontano. Le ragazze stanno lavorando e io sono al tempo stesso felice e orgoglioso di loro. La partita è stata un massacro, le avversarie non hanno mai superato il 17 in tutti i set. Più ancora del punteggio però è il gioco che ha lasciato il segno. Nei primi 2 set i loro punti sono stati occasionali mentre i nostri frutto di combinazioni di attacco a volte fantasiose. Servizi migliorati per tutte e non solo per chi va in salto. Per me è difficile trovare una giocatrice della serata perchè vivo la partita da tecnico e vedo anche dettagli o miglioramenti che il pubblico può non cogliere, gesti provati e riprovati in allenamento che vengono tentati e che riescono. Cose non eclatanti come coperture, difese appoggi. Su questo si salda la mia convinzione che stiamo crescendo. Se proprio devo dire un nome però dico senza dubbi Chiara che con grande attenzione dal centro e ottime serie di servizi ci ha tolto spesso dalle sabbie mobili. Negli occhi di tutti devono però rimanere le ultime 2 schiacciate di Giorgia, due proiettili che hanno chiuso la partita, l'ultimo di questi avvenuto dopo una serie di attacchi dalle 3 posizioni, ben orchestrati dalle mani sapienti delle nostre alzatrici. Come dice Marcello quando la partita dura poco "Loro non ci hanno capito niente" e noi sappiamo che è merito nostro.

Oggi è S. Valentino, festa degli innamorati, noi siamo anche innamorati del nostro sport e crediamo di aver preparato un bello spot pubblicitario che speriamo ci porti ad avere ancora più pubblico alle prossime partite.

Forza Giosport, forza ragazze abbiamo scritto una bella pagina per i nostri colori.


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martedì 27 gennaio 2009

Giorno della memoria




Perchè non dobbiamo mai dimenticare. Conoscere la storia e ricordare cosa è successo ...



deve impedirci di cadere negli stessi errori. Probabilmente oggi e in questi giorni saremo riempiti da immagini, video, documentari e anche film che ci portano negli anni della seconda guerra mondiale. Il disgusto per alcune scene, specialmente quelle in cui ci sono bambini, deve essere da monito per tutti e soprattutto per chi non sa cosa è successo ed è portato a minimizzare il fatto. Per ricordare il Parlamento italiano ha promulgato la legge 211 del 20 luglio 2000 il cui articolo 1 così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. (tratto da Wikipedia)

Uno dei tanti documenti visti in pellicola è di quel genio di Roberto Benigni che proprio con il film "La vita è bella" dedicato a questo Olocausto vinse il premio Oscar.

La colonna sonora è della cantante Noah Wyle e la canzone più nota è "Beautiful that way" che vi regalo in questo video preso da youtube.





Nel caso non riusciste a vederlo ecco il link diretto :

Beautiful that way

e qui metto in versione karaoke con tanto di parole se volete cantare insieme a lei e a tutti noi :

Beautiful that way (Karaoke)


In queste occasioni credo che per noi credenti possa essere importante almeno una preghiera e per tutti quanti cercare di non lasciar passare posizioni che negano l'esistenza di queste atrocità.


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venerdì 23 gennaio 2009

Arbitro




Ieri sera, per la prima volta nella mia vita in modo ufficiale ho dovuto arbitrare una partita di volley ! La decisione




non è stata volontaria , sono obbligato dalle regole imposte dalla federazione FIPAV per cui chi partecipa ad un corso Alievo Allenatore deve arbitrare almeno 8 partite di campionato, in genere sono di 3° divisione, maschile o femminile. Chissà perchè nel mio immaginario mi ero fatto l'idea che avrei arbitrato delle ragazze. In realtà mi ero anche quasi convinto che essendo il dirigente massimo della Lombardia anche il presidente della società per cui vado a fare il corso (non la mia società ma quella di appoggio e della stessa città), avevo pensato che il mio nominativo si sarebbe perso nei cassetti del designatore , invece a sorpresa sono stato il 1° del mio corso ad arbitrare ! Quando mi è arrivata la chiamata dal designatore, pensavo ad uno scherzo, non avevo idea di come fare, dovevo studiare i gesti e il referto, in caso ipotetico di un errore del refertista o di discussioni. Altra cosa sconveniente è che alla FIPAV ci hanno chiesto in che giorno volevamo arbitrare e poi per i giorni scelti non ci sono abbastanza partite in calendario ma la cosa non si risolve in "va beh se non ce ne sono pazienza" noooooooooooo si va avanti ad arbitrare fino a che non si arriva a 8 con impegno previsto quindi fino al 12 Maggio ! Cosa penso di questa cosa ? penso male perchè se ipotizzo che 100 partecipanti al corso come allievi allenatorei, arbitrano in totale 800 partite senza avere nessun rimborso, quanto risparmia la federazione che evita di mandare arbitri ufficiali ? Va beh vediamola in modo diverso invece e valutiamo che arbitrare è durissimo, almeno per me e deve far capire a un allenatore cosa prova l'arbitro quando viene contestato, provocato, tirato per la giacchetta e a volte anche offeso. Da questa serie di arbitraggi ne deve uscire un allenatore più sereno per le decisioni arbitrali e più moderato. Questo mi auguro per me e le mie ragazze.

Tornando però alla mia designazione vediamo come è stata vissuta. La prima telefonata con il designatore è durata 50' tra domande dubbi e pensieri. Dopo un primo giorno di studio intensivo l'ho richiamato io con 20 domande critiche e anche lì 45' di telefonata (ma alal fine quanto mi costa sto corso allenatori ?). Ancora studio, ansia per la mancanza di un fischietto decente: l'unico trovato in casa risale a 25 ani fa e quello di scorta passatomi da Samu era di plastica gialla a forma di palla da baseball con un suono imbarazzante, quando l'ho provato a cena erano tutti stesi a terra dalle risate, compresa Sasha "Ma ti immagini se devi usarlo e in una azione concitata fa quel fischio ? :o) se non altro proveranno compassione per te e non ti insulteranno" . Per fortuna Alberto C. è passato in palestra con alcuni fischietti che gli erano rimasti da non so quando, soprattutto come faceva a sapere che mi sarebbero serviti il giorno dopo ? Boh , direi il solito c... del principiante. I cartellini gialli e rossi mi erano stati regalati a Natale perciò avevo l'occorrente per partecipare , anzi no , mancava la divisa o felpa ufficiale da arbitro che la federazione nonostante ci avesse chiesto la taglia a inizio corso, ha pensato bene di non consegnare (altro bel risparmio ?): alla fine mi sono messo la divisa della mia società. Avevo pianificato al meglio le cose ma quando sono arrivato all'ora di cena mi ha preso l'agitazione e sarò stato seduto sul WC almeno 6 volte. Io quando mi agito per le partite finisco sempre così perciò posso paragonare questo arbitraggio a una partita importante del campionato vissuta dalla panchina. Mentre stavo in sala relax, mi sono letto un sacco di volte il manuale e ho preparato una mia procedura con tanto di minuti e azioni da svolgere, del tipo :

a -30' riconoscimento atleti (cosa dico io, cosa rispondono loro)
a -20' controllo altezza rete
a -18' sorteggio con i capitani (portarsi moneta)
a -16' inizio riscaldamento ufficiale a rete

ecc. ecc.

Sono quindi uscito da casa agitatissimo e con la sensazione che già ero in ritardo. Evito la tangenziale perchè negli ultimi 2 mesi, andando a fare il corso allenatori, l'ho sempre trovata incasinata. Lascio scegliere al TomTom finchè a un certo punto nei pressi di Molino Dorino mi indica una strada a sinistra che non esiste più. Panico ! Va beh, proseguo diritto e lui ricalcolerà , così è e dopo altre strade strane finisco davanti al Sacco e mi ricordo che semplicemente a cena Anna mi aveva detto "Ma sì, vai giù da Mazzo, prosegui verso il Sacco e sei arrivato" Grande ! Uno dei casi in cui una moglie riesce ad essere utile che però sommati ai casi contrari fa propendere per non dare fiducia ... me ne ricorderò per la prossima volta e mi fiderò di più. Alla fine arrivo in zona Quarto Oggiaro, non me ne vogliano gli abitanti ma quando io ero piccolo era sinonimo di degrado, malavita e posto pericoloso. Mi dico che sono passati 30 anni e che essere prevenuti non è giusto, il TomTom mi dice che il numero 55 NON ESISTE , come non esiste ???? e sono costretto a fermare qualcuno e chiedere; la prima persona che cerco di contattare è una signora sui 50 anni, la chiamo dal finestrino, non mi guarda, insisto, nessun cenno magari è straniera, riprovo e lei mi dice "Io non so niente non conosco le vie qui intorno" il tutto senza aver rallentato mai il passo, mi fa pensare che la gente alle 20:15 su questa strada è megli oche si faccia gli affari suoi. Come sempre sono fortunato e vedo in lontananza 2 persone con delle borse sportive. Sono alti, speriamo che giochino a pallavolo. parcheggio, mi metto in tasca tutto quello che ho sull'auto, vuoi vedere che fidarsi è bene ma Quarto Oggiaro rimane Quarto Oggiaro negli anni ? Li seguo e finisco in palestra, omnicomprensivo !!! significa che sullo stesso campo si gioca a volley, basket, calcetto, pallamano, curling ecc. ecc. : morale ci sono tonnellate di linee di colore diverso, bella fortuna, l'agitazione aumenta :o) Mi accoglie una persona gentile, mi accompagna nello spogliatoio arbitri e mi consegna i documenti di omologazione campo e distinta atleti. Scopro che molti di loro non sono ancora arrivati e nemmeno la squadra ospite. La mia procedura è già messa a dura prova :o) Conosco il refertista e scopro che lo fa da 20 anni quindi non avrò problemi di inesperienza e non dovrò scendere dal seggiolone per risolvere misteri. Controllo tutto, cerco di essere professionale, chiamo i capitani e uno di questi mi guarda fissandomi, forse vuole capire quanto sono sereno ? Durante la chiama vorrei dire qualcosa ma metà dopo aver detto il nome tornano a scaldarsi, mi tocca fischiare : caspita non loa vevo nemmeno provato ! era quello nuovo !!!! pensavate eh :o) invece funzionava benissimo, mi sono spaventato io stesso :o)

Li raduno e dico "Sicome qui ci sono un sacco di linee e quelle di pallavolo sono nere speso su linoleum blu, nel caso fossi in difficoltà ..." non faccio finta a finire che un burlone dice "Vuole che tiriamo piano ?" CA.... me lo volevo mangiare :o) "No grazie, basterebbe cercare di essere onesti e io sarò invisibile per voi" Tutti acconsentono e posso passare all'altra squadra. Fischi, arrivano e sono molto più OLD degli altri, alcuni hanno probabilmente la mia età, immagino che siano tutti ex-giocatori (nel senso di ex a buoni livelli) e che si ritrovano per puro divertimento e quindi mi auguro vivamente di non rovinare loro la serata. Anche a loro dico la stessa cosa e da subito vedo nei loro occhi che non avrò problemi, sono navigati. Vado dal refertista e faccio notare che nel pubblico .. .non c'è nessuno ! Lui mi dice giustamente che essendo tutti sposati intorno ai 35/40 ed essendo giovedì sera, le mogli sono a casa a curare i figli. Riprendo la procedura, siamo in ritardo, un atleta arriva che ormai siamo all'inizio, scopro che ha la figlia piccola a letto con 39 di febbre, mi vengono i brividi perchè conosco queste situazioni, mi prometto di non rovinargli la serata. Cerco di essere paziente disponibile e rilassato con tutti e dopo il riscaldamento, in cui vedo ottima qualità da entrambe le parti, fischio per l'inizio. Mi porto al seggiolone e mentre salgo vedo che è di forma triangolare e molto molto instabile. Se sposto troppo il peso rischio di ribaltarmi. Fischi di inizio, il primo ufficiale della mia storia, azione intensa ma palla chiaramente fuori, non fatico a prendere una decisione. Alla seconda azione il pallone finisce su un supporto dell'aria calda e servono degli attrezzi per recuperarlo: mi serve per allentare la tensione. La partita scorre bene e io fischio pure alcuni falli insoliti come quello di formazione (quando il palleggiatore entra dalal seconda linea), quello di linea (battuta al salto che pesta la riga) o addirittura di doppio tocco. In tutti questi casi nessuno ha contestato, anzi hanno confermato la mia scelta. A metà set con la suqadra di casa (i più anziani) in vantaggio, fischio una accompagnata all'atleta sotto di me, un omone bello grosso che si volta e mi dice "Pugno arbitro, ho usato un pugno" Io sto per andare in panico quando il capitano avversario dice "Sì arbitro ho visto anch'io ha usato il pugno" Caspita che emozione e che onestà, mi congratulo, chiedo venia e faccio rigiocare il punto. Tutto fila liscio per quel set e quello successivo anche se sono giocati punto a punto, vinti entrambi dalla squadra di casa. Al 3° set si vede che i cambi o la stanchezza rendono le squadre più equilibrate e il punteggio si trascina fino al 23-23. A questo punto in una azione concitata vedo una palla sulla riga e la chiamo. La suqdra ospite va in tumulto dicono che fosse fuori, la suqdra di casa dice che è dentro io l'ho vista dentro non vedo perchè devo dare contesa: Match Point ! Per mia fortuna chi deve schiacciare sbaglia malamente e rimette le squadre in parità. Azione successiva e la palla è ancora dubbia ma verso di me, io la vedo fuori e stavolta è la squadra di casa a lamentarsi ma siccome il mio richiamo all'onestà forse era esagerato per il momento (24-24) nessuno degli avversari mi segnala che è dentro, perciò stesso metro di giudizio di prima, io l'ho vista fuori e la do così : morale la squadra ospite vince il set !

Tutto quello che avevo fatto fino ad allora e le sensazioni positive assaporate mi sembrano scomparire. HO fatto un errore per parte, dopo 3 set tirati non mi sembra nemmeno grave ma mi rendo conto che qualcuno possa essere scontento. Eppure davvero ho arbitrato bene fin oad allora.

Quarto set, sempre punto a punto fino al 10-10, la tensione sale. Sto curando i palleggiatori quando sono in seconda linea e becco il capitano degli ospiti staccare da dentro la prima linea, fischio il fallo. Proteste, arriva da me e dice "E' vero che sono saltato dentro ma quando ho preso la palla l'ho fatto da sotto il livello della rete, guardi, nemmeno ci arrivo alla rete" Verifico ed è vero, ero abituato alal rete delle ragazze in Under (2:20) e non mi passava per la testa che arrivare a 2:43 devi saltare con braccio teso sopra la testa . Chiedo scusa e chiamo contesa. Si scatena il capitano opposto "Arbitro quello è di seconda linea e lei lo ha visto" Io con molta calma confermo che ho visto ma che il tocco è stato sotto al livello della rete perciò un mio fischio frettoloso. Accettano con serenità. Si rigioca e dopo 2 punti il refertista mi segnala un problema: mi tocca scendere dal seggiolone, quello che mi auguravo non accadesse mai sta succedendo, devo controllare il referto e tornare indietr ocon i punti. Il refertista espertissimo non se lo spiega, i 2 capitani sono in attesa e uno si ricorda di dire "Ma l'azione prima era contesa non punto .." e magicamente è svelato il mistero, si può partire. Se sbaglia un refertista esperto perchè non posso sbagliare io ? Si gioca e su un punto nemmeno tanto contestabile un giocatore ospite mi grida qualcosa, il uso capitano gli dice che avevo ragione, era palla fuori lui continua io gli dico di stare tranquillo che non c'è problema, lui di rimando mi manda AFFANC... platealmente con mani e voce. Estraggo il cartellino giallo di ammonizione (che gli costa anche un punto di penalità) Non capisco come mai in una partita serena senza nessuna contestazione , questo ragazzo sia saltato su così, il suo capitano e l'allenatore cercano di farlo calmare perchè oltre a non averne motivo rischia di peggiorare la sua situazione. Lo sento che si lamenta ma usando il buon senso non infierisco e lascio giocare. La partita va avanti con azioni in cui mi trovo coperto da giocatori e devo utilizzare la contesa , qualcuno accenna a lamentele ma i più navigati intervengono sempre con frasi che stemperano gli animi tipo "Dai finiscila come faceva a vedere se coperto da quello là ?" oppure "Hai ragione sarebbe doppia ma era proprio di spalle rispetto a lui , come la vedeva e poi abbiamo fatto lo stesso il punto !" e in tranquillità si arriva alla fine. Un paio di match point falliti e poi vince la squadra di casa. Tiro un sospiro, non ho fatto danni, anche tecnicamente per me era più forte quella squadra e così è finita. Scendo per il saluto a tutti gli atleti e ... il giocatore che avevo ammonito arriva fino a 1 metro da me e si gira volontariamente sensa salutare, sorridendo lo faccio notare al suo capitano ma senza intenzioni bellicose. Sento che dalla panchina tutti i suooi compagni lo invitano a non fare lo stupido, alzarsi e salutare, sento che devono insistere e alla fine arriva ma incavolatissimo e gridando mi fa notare che è un suo diritto non salutarmi visto che ha arbitrato 11 anni di fila. Valutando la sua età mi chiedo quando avesse iniziato avendo ora non più di 25 ann, mi astengo dal commentare e mentre si volta elargisce agli spalti vuoti un bestemmione. Non vale davvero la pena di accanirglisi contro e evit operfino di scriverlo nel rapporto.

La partita è finita, ho ricevuto i saluti di tutti e i pochi punti contestabili sono finiti uno per parte, anche a detto del refertista il 3° set è stato perso per demeriti loro e non per decisioni dubbie.

Esco contento e carico da questa esperienza, devo ricordarmi di essere molto più paziente con chi arbitrerà le mie partite, devo avere impresso in mente il comportamento dei 2 allenatori (mai una contestazione e se c'era mai plateale) e dei giocatori navigati. Devo imparare ancora molto pure io e non si tratta di regolamento ma di modo di stare in campo e in panchina. Se non altro l'obbligo di arbitrare porta i suoi benefici. La tensione comunque si stempererà dopo qualche ora impedendomi di prendere sonno, proprio come nelle partite più intense viste dalla panchina.



p.s.
oggi, mentre tornavo dalla mensa , nel pratone che costeggia la strada ho visto 3 Aironi bianchi e 1 pettirosso mentre ogni tanto vedo qualche leprottino, belle sensazioni.


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venerdì 16 gennaio 2009

Buon compleanno .. a me




Quanti ne faccio ?

sono troppi non ricordo, forse è meglio dimenticare il numero anche se mi sento ancora giovane , in fondo sono solo ....



QUARANTANOVE ! (49)

Va beh l'immagine introduttiva aiutava, per un anno divento fans dei 49ers (fooortinaaaainers) anche se non sono di S. Francisco

Comincio con il ringraziare tutti quelli che mi hanno riempito di messaggi di auguri, chi via SMS, chi via Facebook, chi via email e chi via diretta. Ovviamente i primi e sempre più graditi auguri mi sono arrivati nel lettone da Anna e i bimbi , con un assalto a sorpresa nel cuore della notte ! o del mattino ??? o era talmente tardi che si poteva già dire pomeriggio ?? Naturalmente con attacco anche di Sasha che appena vede un po' di feste tra noi, fa la gelosona, salta, abbaia e lecca tutti (preferendo sempre in modo maniacale il mio piscinìn).

Poi un augurio divertente, quello della Marilena che me lo ha fatto aprendo la portiera in corsa della sua Peugeot mentre passava davanti alle scule elementari: grande Mari ma non ti funzionano più gli abbassacristalli ?

Il primo SMS della giornata da parte del mio amico Francos da Roma, la prima email incredibilmente dall'Inter; poi tonnellate di auguri scatenati dalla generosa vena del mio fratello/socio GianLuca aka "blies" di Videomakers.net. Mi ha aperto messaggi ovunque: Skype, Sito, Forum, Email e Facebook. Su quest'ultimo si sono aggiunti tutti quelli che conosco e io non posso nemmeno ringraziare perchè FB è stato chiuso come accesso dal mio ufficio.

Mi piacerebbe condire questo articolo con aneddoti legati ai miei compleanni , da quelli vecchi di quando ero un bimbo a quelli più recenti ma lo farò in altri momenti. Sono completamente subissato dal lavoro e sta per finire la mia pausa relax. Da casa ho sempre meno tempo, il volley mi sta risucchiando, solo tra partite, corsi, allenamenti, calendari fasi regionali, questa settimana sono fuori 6 sere su 8 !

Approfitto perciò di questo articolo per ri-accendere un po' di autostima nel vedere quanta gente si ricorda di me, da vari punti d'Italia e per ringraziare tutti del pensiero gentile.

Regali ? ne ho sempre avuti di carini ma da quando ho al mio fianco Anna sono ogni volta più simpatici e strepitosi. Oggi non so cosa mi aspetta ma ho visto fermento in casa ieri sera e la complicità dei miei angioletti è sempre massima in queste occasioni.

Se volete qualche pizzetta o focaccina verso le 20:15 festeggio con le ragazze della squadra di volley che il regalo me lo hanno fatto mercoledì sera con una partita MERAVIGLIOSA in cui abbiamo schiantato la prima in classifica e la abbiamo superata. A livello emozione considerato il precedente dell'andata e l'importanza della gara la ritengo la partita più intensa e bella della nostra storia. Mi auguro che sia una svolta anche per la loro autostima, sono davvero molto brave, giocano un volley divertente, lavorano con tanta intensità e soprattutto mi sopportano perciò ... meritano di vincere.

L'ultimo grazie, il più importante in questo giorno, va a mia mamma e mio papà che mi hanno generato, cullato, aiutato, custodito e accompagnato nella strada della vita e non mancano mai di farmi sentire amato.

The last but not least .. il grande Capo lassù che mi ha affiancato persone eccezionali !

Grazie a tutti

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lunedì 17 novembre 2008

quante ore ha un giorno ?



24 è la risposta esatta ma forse la domanda più consona sarebbe dovuta essere "di quante ore avrei bisogno in un giorno per poter fare bene tutto quello che mi serve e poter anche riposare ?"



Non lo so ma quello che ho fatto in questi 15 giorni e meglio ancora in questo week-end dimostra che me ne servirebbero 72 al giorno di ore ! Cominciamo dal fatto che per sabato 15 era prevista la cena dei partecipanti alla fiaccolata del 50esimo della Parrocchia. Cena organizzata (BENE) dal Ciano in favore di Don Ezio che parte per il Brasile. Chissà se Ezio fa in tempo a leggere queste parole prima di partire, se sì sappia che tutti noi gli vogliamo un gran bene e soprattutto lo vogliamo a chi lo ha mandato tra noi ;-) Io mi ero preso carico delle riprese della fiaccolata grazie anche all'aiuto di Dippi che guidava la mia auto e di Emy che mi sostituiva quando dovevo correre. Le riprese erano venute abbastanza bene, con il portellone dell'Ulysse aperto potevo riprendere anche con inquadrature inusuali rispetto alle solite. Era stata una giornata intensa, emozionante anche solo per vedere che fede ha questa parrocchia in cui io sono un trapiantato. Che fede e che ricordi del vecchio parroco, il fondatore Don Peppino. Io di lui ho visto solo i momenti tristi, gli ultimi, quelli in cui la malattia lo aveva portato ad attriti con i "suoi" giovani a situazioni di chiusura e che lo avevano portato poi a ritirarsi nella sua Corbetta. Invece i "suoi" giovani hanno sempre avuto parole dolci di giustificazione , di amore e la dimostrazione è stato l'attaccamento alla sua figura per questa iniziativa. Ringraziando in modo particolare il Ciano come riferimento di questo evento torno al presente. Avevo ore e ore di girato da portare nel PC e quindi montare. Però il tempo è tiranno e nella settimana prima ho dovuto preparare al volo un trailer dello spettacolo del recital (come da articolo precedente). Quindi da lunedì sotto a preparare il film della fiaccolata. Solo chi si cimenta nell'editing video sa quante ore ci vogliono di impegno e dedizione per ogni ora di pellicola registrata. Si comincia con il trasportare tutto sul computer, poi si catalogano le scene, si pensa cosa voler proporre e si comincia a montare. Se ci sono delle grafiche da preparare il tempo aumenta. Nonostante abbia fatto tutte le sere le 2 di notte mi sono ritrovato al sabato in queste condizioni: il filmato semiserio con i dietrolequinte quasi pronto, il filmato serio per la parrocchia a metà, le grafiche da concludere, i menù del DVD da preparare. A questo aggiungiamo che il sabato vado a prendere Ale a scuola per il pranzo, porto Sasha a fare la pipì e c'è la partita di Samu. Questa volta eccezionalmente c'era anche quella della mia squadra!
Così ho passato la mattina a preparare i video, a creare i titoli, la grafica, a cercare le musiche, a verificare che il parlato si sentisse (nonostante questo il Sergio mi ha beccato in castagna alla sera !). Messo a comprimere in MPEG2 il filmato semiserio, mi sono dedicato all'altro che però era lunghissimo, circa 25' Io per abitudine non riesco a proporre video così lunghi, mi annoierebbero perciò ho dovuto tagliare inesorabilmente. Un processo dispendioso perchè tutto dovrebbe avere un senso, dovrebbe combaciare, dovresti non dimenticare nessuno perchè chi guarda il video è attento alle scene ma soprattutto attento e desideroso di "vedersi". Un lavoro pesante. Alle 15:30 Samu è partito per andare alla partita e io ero ancora in alto mare, quasi depresso all'idea di non fare in tempo. Ho avuto fortuna in un paio di passaggi e approfittando dell'aiuto di Ale che si è imparata come fare per chiudere un video, metterlo in un menù DVD e poi masterizzarlo mi sono precipitato in scooter a S. Giorgio su Legnano. Al mio arrivo era già stato giocato il primo tempo, ho potuto vedere il secondo (a proposito 0-0 con una squadra più forte) e metà del terzo poi ho dovuto mollare perchè alle 18:00 avevo la mia partita a Lainate. Sempre in scooter con il buio ormai calato sono arrivato in palestra prima ancora delle mie ragazze. Sapevo che Massimo avrebbe preso Ale e guidato la carovana dei genitori perciò ero tranquillo. Arrivate ci siamo immersi nella partita che a mio giudizio, che sono molto esigente e maniaco dei particolari, è stata la meglio giocata degli ultimi anni. Pallavolo spettacolare per l'età, con schiacciate da prima e seconda linea, dal centro e dalle bande, alzatrici immense e grandissima attenzione di tutte. Ero estasiato perchè dietro c'è un lavoro importante che spesso non riusciamo a mettere in mostra nelle partite di campionato. Finita la gara scopro che Ale aveva dimenticato il PC acceso, il DVD dentro e la casa in disordine. Nel frattempo Sasha aveva approfittato della situazione per aggiungere caos con grande soddisfazione di Anna che la avrebbe messa nel forno per la cena ! Arrivo a casa di corsa , ovviamente prima degli altri perchè sono in scooter, mentre entro nel box Anna mi dice che alla cena mi stanno aspettando e che il Ciano senza di me non mangia : mitico CIANO ! l'invitato principale è Don Ezio e la persona che non deve mancare sei tu ma nonostante questo hai avuto attenzione per me : mi hai commosso, grazie. Divento un fulmine, provo il DVD e funziona, attacco i cavi per registrare un film da Mediaset premium, scopro che il film è annullato e Samu mi chiede di vedere l'Inter contro il Palermo .. ottima scelta piscinin ! Sto per uscire ma c'è Sasha che ancora non è scesa, la porto giù io. Tutto di corsa e arrivo finalmente alla cena, tantissima gente , vengo accolto bene da tutti. Il mangiare è da favola, risotto con i funghi e spezzatino con la polenta, i cuochi eccellenti, si vede che anche qui c'è la mano del Ciano. Inizia a scorrere un filmato sulla parete, è un po' tremolante, si rumoreggia ma subito il Dippi, che è un mio supertifoso, rassicura che non può essere il mio, non ci crede e infatti non lo è. Emy va a prendere le casse e può partire la visione del mio filmato. Io sono sotto al tavolo a gestire l'audio perchè capisco che qualcosa mi è scappato nel montaggio e i livelli non sono omogenei. Di questo come detto si accorge solo Sergio e mi bacchetta. Per il resto sembra sia piaciuto e mi fa piacere. Questo mi procura solo altro lavoro, c'è da fare il DVD per la parrocchia in occasione del 50^. Vado a casa e scopro che Ibracadabra ha illuminato la Sicilia, ma bene ! Il tempo di infilarmi a letto perchè al mattino presto devo andare al corso allenatori di pallavolo, 30 anni che alleno e mi tocca farlo per avere un patentino ufficiale perchè il mio è scaduto, va beh. Passo buona parte della notte al ce..o per un mal di pancia, subisco il corso dall'altra parte di Milano, rientro , pranzo, giù Sasha, poi a vedere la partita di volley delle piccole (5-0 complimenti) , a giocare con Samu e Sasha nel campetto poi la messa , la cena e .... schianto mentre vedo il commissario Montalbano registrato. Torno alla domanda iniziale: "ma quante ore mi servirebbero per fare tutto questo in pace e avere il tempo di riposare ? "

72 basterebbero ?

Meno male che ricomincia una sana settimana di lavoro !!!

ah, devo preparare l'articolo sul Cancano da mandare al Luigi Rioli ... scusate , stacco 10'











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mercoledì 29 ottobre 2008

Auguri a Samu !




Oggi è il compleanno di Samuele ! tanti auguri da papà ...



e da chi ha il piacere di conoscerti. Chi non ha il piacere non sa cosa si perde, davvero. Quando è nato Samuele era di giovedì, proprio come per sua sorella, parto cesareo anche per lui nonostante fosse posizionato bene. La scelta del nome parte da molto lontano. Parte da prima che nascesse Alessandra. Eravamo alla ricerca di un bimbo e non veniva, qualche medico aveva ipotizzato che non potessimo avere figli e mentre ci apprestavamo a fare analisi nacque appunto Alessandra ma essendo femmina i dubbi sulla scelta del nome si erano diradati per tempo, a parte una scelta che non pubblicizzo e che rimane motivo di divertimento e risate dei bimbi tutte le volte che a tavola ne parliamo. Dopo qualche anno arrivò quindi il momento di Samuele ed essendo maschio tornai decisamente a proporre la candidatura di tale nome il cui significato è "Mandato da Dio". Per me era più che un buon significato ma la mia dolce metà ne aveva in mente un altro. Io che facevo i salti carpiati per farle piacere questo nome, vedere che era un nome giovane, un nome usato dalle giovani generazioni ma non bastava. Il giorno del parto Anna era lucida grazie alla anestesia epidurale e quando nacque il bimbo le chiesero il nome e fu Samuele. Scese come per sua sorella con l'ascensore e mi dissero: "Dov'è il papà di Samuele ?" Una grande emozione per me e ancora oggi quando ci penso mi commuovo anche per questo regalo che mi ha fatto mia moglie. Di quei momenti ricordiamo spesso che appena nato aveva un nasone enorme, si vedeva solo quello. Però era dolce ed era giusto l'antipasto di quello che vediamo tutti i giorni. Samuele è un bambino solare, sempre sorridente (come sua mamma), sensibilissimo, amante degli animali e attento a tutte le persone. Questo a volte lo mette in condizioni difficili perchè i puri di cuore sono sempre più rari. Mi sarebbe sempre piaciuto poter avere un figlio maschio per poter giocare a pallone, con le macchinine e tutti i giochi che facevo da piccolo, questo nonostante con Ale mi divertissi da matti. Oggi che compie 10 anni posso dire che è ancora meglio di come me lo aspettassi. Samu sta crescendo, si sta facendo spazio, gioca a calcio nella squadra dell'Oratorio e quando lo vedo vedo mio papà, sembra una scena del film "il re leone". Si muove come lui, è agile come lui, pieno di energie, per fortuna anche da me ha ereditato qualcosa, uno sprazzo di classe e fantasia (se facevo il palleggiatore/regista a volley, il playmaker a basket e il McEnroe a tennis qualcosa avrò dentro anch'io no ?!?) e ultimamente da quando gioca in mezzo al campo si vede. Credo che diventerà bravo, magari come suo nonno che giocò nel Cagliari, nella Nazionale militare e rifiutò la Lazio solo per stare con gli amici e se coltiverà un fisico decente, al contrario di me, potrà togliersi soddisfazioni.

In lui continua la tradizione del nonno anche come tifoso dell'Inter, è il mio primo supporto nel sostenere i ragazzi e quando con lui vado allo stadio o alla pinetina la mia emozione è più per la complicità del gesto che non per la partita. Ci vediamo le cronache su Mediaset Premium con l'audio del supertifoso, ci spariamo tonnellate di libri di scienza, animali e invenzioni, giochiamo alla Play/Wii insieme, la foto che ho messo in testa all'articolo mi piace da impazzire, mi immagino quando sarò anziano e con le mani rugose riguardandola, ripenserò a questi momenti



chissà se lui avrà ancora il piacere di stare con me e farmi da bastone.

Buon compleanno campione, buon compleanno Samuele !


Giusto per ricordare un pò come eravamo a quei tempi ecco alcune foto del 1998 a partire da Samu nel pancione della mamma:





per vedere com'era sua sorella Ale:



il papà Manu:




la nonna Tina al lago:




la nonna Gigia a Mezzoldo:




il cuginetto Giulio (con Ale):




Ale in tutta la sua simpatia:




e concludere quindi con il famoso nasone di Samu :
















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