Visualizzazione post con etichetta tennis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tennis. Mostra tutti i post

giovedì 18 giugno 2009

Stranezze al tennis




Ultimamente sto giocando a tennis al livello forse più evoluto della mia carriera, nonostante i quasi 50 anni e soprattutto i quasi 90 Kg !



Però oggi mi è capitata una cosa stranissima, mai vista in vita mia, ai limiti dell'impossibile. Diciamo che oggi mi sono usciti una serie di tiri al limite del credibile e in tutte le occasioni mi sono sorpreso tanto quanto il mio avversario. In queste condizioni forse avrei potuto giocarmi qualche passaggio a un torneo vero.

LA cosa più divertente però è successa quando ho steccato una palla, in gergo significa non prenderla con le corde ma con il legno del bordo. E' partito un tiro altissimo e svirgolato , strano. Questa pallina impazzita ha saltato la rete posta dietro al mi avversario, direzione spogliatoi. Ha rimbalzato per terra proprio a 1 m dalla finestra dello spogliatoio e ci si è infilata dentro !

già qui sarebbe stato da filmare ma il bello viene adesso. Un signore che stava guardando la partita si è offerto di entrare nello spogliatoio per noi e prendere la pallina. Dopo 5' non tornava, essendo anziano stavo quasi per preoccuparmi. Dopo 10' esce e dice: non la trovo. Oh nel frattempo noi giocavamo con le restanti 3 palline del tubo , non è che stavamo lì fuori ad aspettare :O)

Allora entro anche io ovviamente incredulo e ... non la trovo !

Lo spogliatoio è abbastanza grande, ci stanno una ventina di appendini ed è al momento vuoto, c'è solo il signore che cercava prima di me. Guardo se è rimbalzata in doccia o nel bagno aperto ma non la trovo. Mi viene in mente che sotto la finestra c'è un cestone per i rifiuti !!!!

Caspita che cosa spettacolare !!!

Ma non è nemmeno dentro al bidone . Quando sto per credere alla presenza degli alieni, il mio socio/avversario (Pier) mi chiama dal retro dello spogliatoio, mi affaccio alla finestra che sta sul lato opposto dello spogliatoio e lo trovo nel prato con in mano la pallina !!!!

Cioè, io ho steccato , la pallina ha superato il campo del mio avversario, la rete (alta) dietro di lui, ha rimbalzato sul marciapiede, è entrata (da sotto di rimbalzo) nella finestra aperta delo spogliatoio, ha rimbalzato per 6 metri ed è uscita dalla finestra sul retro dello spogliatoio ?????

ESATTO, proprio così :O)

Quando si parla di tennis spettacolo :o)

p.s.
per la cronaca la partita l'ho vinta io giocando ancora molto bene. Unico dispiacere è non giocare in questo periodo con mio cognato Stefano, l'unico dei miei cognati con cui posso fare una partita di tennis contando i punti. Capisco però che sarebbe interessante solo per me e il mio smisuratissimo ego personale :o)


Annunci GratuitiForum Gratisphp nuke GratisBlog GratuitoAlbum Gratuito



Continua la lettura ...

giovedì 28 maggio 2009

Internazionali Juniores di tennis




Settimana scorsa si sono tenuti qui a Milano gli Internazionali. Dopo i 4 tornei dello Slam il torneo più prestigioso a livello giovanile.




Essendo stato qui a pochi minuti da casa nostra, mi sono procurato il tempo necessario per andare a vedere da vicino come giocano questi giovani. Così il sabato mattina con Samu e Christian siamo stati a vedere le semifinali dei singolari maschili e femminili. Il tennis club che ospita il torneo è il TC Bonacossa che si trova sotto al cavalcavia che va in viale Jenner all'altezza della ex-Rinascente. Senza traffico ci abbiamo messo circa 20'. Il primo impatto è stato molto positivo, si entra in un mondo alternativo dove l'unico rumore è quello delle palline colpite. Il traffico caotico di Milano non si sente. Il luogo è molto bello, con tantissimi campi in terra rossa, una piscina, ampio giardino, ristorante insomma tutto quello hce serve a un vero circolo di tennis. Per l'occasione erano stati approntati dei gazebo dove erano esposte le classifiche ITF dei giocatori (classifica Juniores) e i tabelloni. Le semifinali erano in programma nello stadio con tanto di tribune e TV satellite (Supertennis) ma non c'era grandissima affluenza di pubblico. Sabato c'era un caldo spaziale, da paura. In settimana ero stato solo 1/2h a sbirciare cosa fosse il Bonfiglio ed ero rimasto affascinato, i ragazzi seppur giovani tiravano pallettate impressionanti davanti alle quali ti viene voglia di non giocare più. Il nostro è un altro sport, basta guardarli da bordo campo e mi dicono che i PRO sono ancora peggio. Sabato avevo proprio voglia di offrire ai 2 ragazzi (Samue Christian) uno spettacolo attraente ma essendoci le semifinali il rischio era di veder giocare poco e magari nemmeno bene. Le prime a giocare erano 2 ragazze dell'est, grandi botte e grande corsa. Ogni tanto anche grandi lamenti e racchette lanciate, insomma non ci si fa mancare niente proprio come i PRO. Dopo un po' che eravamo lì ci siamo annoiati e abbiamo deciso di fare un giro per i campi e ... sorpresa si stavano allenando anceh quelli che ormai erano stati eliminati. Abbiamo così visto la colonia degli argentini (uno di loro ha poi vinto il torneo) e delle americane. Tutti ragazzi ben piantati , con un fisico bello tosto e disposti a correre a manetta oltre tirare delle bombe ai loro coach. In un campo c'era quello che avrei definito di sicuro futuro, Andrea Collarini, argentino. Da fondo campo sparava bordate impressionanti di dritto e rovescio al povero ma bravissimo coach che da rete ribatteva senza mai muoversi. Un gioco di potenza e precisione sfinente. Dopo di questo scatti a recuperare smorzate impossibili. Sul campo adiacente l'unico italiano in gara Federico Gaio, si allenava con uno sparring partner mancino, scelto probabilmente proprio per adattarsi al gioco di Collarini che avrebbe incontrato nel pomeriggio. Dettaglio non da poco se si considera che Collarini era il n.8 del mondo (Juniores) e che Gaio lo avrebbe poi battuto.

In un altro campo si preparava l'altro argentino, poi vincitore del torneo, Facundo Arguello n. 48 del mondo che invece da oggi è risalito all'11° posto. Anche qui botte da orbi e corsa infinita con tanta tanta tecnica.

Un salto a bere qualcosa da una vecchia fontanella di acqua ghiacciata e al ritorno sul campo c'erano altre coppie. La n. 1 del ranking femminile, una inglese (RObson) che giocava con il suo coach a un gioco stranissimo ma divertente: chji riceveva la palla doveva auto alzarsela vicina a rete e poi colpire con la racchetta girata al contrario, usando solo il manico. Facevano una partiat in questo modo ed era per noi divertentissimo, per loro immagino sfiancante perchè il manico è irregolare e sei costretto a fare corse su corse.

Nel campo a fianco l'americana che poi avrebbe vinto il torneo, tale Stephens, una cavallona nera un misto tra Venus e Serena Williams. Una pantera che sparava mazzate pesanti, penso che con lei non avrei vinto nemmeno un 15 !

Siamo tornati in cima allo stadio , punto dal quale si vedeva sia la semifinale femminile che tutti i campi dietro, una vista molto interessante. Sotto di noi erano in campo altre ragazze in cima al ranking, in fondo erano presenti le prime 5 del mondo nel femminile, questo a dire al qualità del torneo. Abbiamo tirato finchè si poteva restare e poco prima di tornare a casa ci siamo presentati nell'area relax in giardino chiedendo a Collarini di fare una foto con Samu e Christian. Lui era sorpreso ma ha accettato di buon grado. Il giorno che diventerà famoso e noi ci contiamo, avremo a disposizione una foto fatta in tempi non sospetti. Come faccio a dire che sarà famoso ? perchè da questo torneo se leggete l'albo d'oro, sono passati giocatori come Lendl, Courier, Chang, Federer, Nadal, Roddick in campo maschile e Navratilova, Graff, Hingins, Sharapova in campo femminile !

Siamo anche riusciti a vedere 3 games della semifinale con Arguello e poi è stato il momento di tornare a casa per pranzare.

Da parte mia una esperienza molto positiva, questa settimana quando ho giocato ho cercato di mettere in pratica alcune cose che ho visto e sembrano funzionare anche se solo nel mio piccolo. La vera soddisfazione è stata però che nel pomeriggio di domenica, Samu e Chri erano a giocare il torneo finale del corso di tennis e da lontano li vedevo entusiasti che spiegavano ai compagni il gioco della partitella fatta con il manico della racchetta. Poter raccontare agli amici che lo hai visto fare dal vivo con la n. 1° del mondo è una bella soddisfazione, dire che abiamo una foto con il n° 5 maschile anche ;o)

W il Tennis

Manu


Annunci GratuitiForum Gratisphp nuke GratisBlog GratuitoAlbum Gratuito



Continua la lettura ...

lunedì 13 aprile 2009

il n. 26 al mondo




Come io e Samu abbiamo giocato nel campo di fianco a uno dei giocatori più forti del tennis che fù



Il lunedì di Pasquetta ci siamo svegliati con calma e confortati da una buona giornata di sole abbiamo deciso di avventurarci ai campi da tennis di Castelletto. Io non ho trovato tute nell'armadio se non una vecchissima della Adidas, una di quelle che quando la indosso Anna mi prende in giro immancabilmente. Sarà che è una tuta di 20 anni fa e che usavo quando giocavo a tennis nella squadra della mia società disputando la Coppa Italia per club, sarà il caso fatto sta che io e Samu ci siamo trovati a giocare di fianco a un ex-giocatore di tennis che è stato n. 26 al mondo !
Arriviamoci per gradi.
Io e Samu non sapevamo se avremmo trovato un campo libero così ci siamo portati anche un pallone da calcio. La fortuna ci ha consegnato il campo n.4, fortuna perchè era libero , sfortuna perchè era appena stato tolto il pallone e le condizioni del terreno erano "rischiose" per mancanza di terra rossa sul fondo. Abbiamo comi9nciato giocando in uno spazio ristretto come riscaldamento e Samu mi ha fatto vedere enormi progressi tecnici. Davvero bravo. Peccato che io da pessimo genitore mi sia avventurato nei soliti consigli che sfociano poi in quasi rimproveri. "Torna al centro dopo che hai colpito", " girati sul fianco prima di colpire", "non fermare il braccio" ecc. Commenti che fanno parte del bagaglio di un presunto coach o di uno che avendo giocato abbastanza, riconosce negli altri gli errori (non vedendo i suoi) e dispone di uan irresistibile voglia di dare buoni consigli. Insomma dopo poco tempo Samu aveva il vaso colmo e non ne poteva più. Io non avevo capito la cosa e mi ero pure infastidito della sua non voglia di correre dietro alla palla. Più tardi a casa avrei capito il motivo e mi sarei dato del deficiente (se non di peggio). Samu voleva solo giocare, forse voleva anche farmi vedere come era migliorato e io come sempre non avevo capito. Ogni volta mi dico che il papà non è l'istruttore, non è il coach, non è quello che trasforma il figlio in un fenomeno. Ogni volta me lo dico e ogni volta ci ricasco, è un meccanismo che ignoro, non so da cosa dipensa, ditemi per favore che capita anche a voi (papà) e soprattutto ditemi come lo avete risolto (se lo avete risolto).

Così capita che ci fermiamo un attimo e sul campo a fianco vediamo 2 genitori che palleggiano con i rispettivi figli, piccoli, età simile a Samu. Uno di questi genitori lo conosco, Lele, figlio del maestro del centro di Castelletto. Uno che da piccolo si allenava con quelli bravi ma che al momento di cogliere i frutti abbandonò il circuito per poca voglia. MI dice che il rischio nei piccoli è quello di saturarli, di farli scoppiare e far passare la voglia. Mi fa notare che oggi siamo fortunati perchè l'altro genitore che vedo è bravissimo, sa cosa fare, sa come motivarli perchè è stato il n. 26 al mondo. La cosa mi imbambola: "come 26 ?" Si tratta di C laudio Mezzadri, ottimo tennista della generazione precedente, svizzero, forse l'ultimo svizzero umano prima dell'avvento di Re Roger. Mi dice che sono amici e si trova lì in gita (gli svizzzzzzeri vengono in gita a Milano ???). Mi dice che se si allenasse potrebbe ancora stare nei primi 300 del mondo e che già così vincerebbe qualche torneo di B. Lo vedo palleggiare ai bimbi e ovviamente non si nota tranne che poi lui e Lele fano un gioco: mettono una pallina da tennis quasi allo spigolo del campo, negli ultimi 30 cm di terreno. Uno dei 2 passa delle palline dal cesto e l'altro con il diritto cerca di prendere la pallina. Lele prova con 50 palle e sol una volta sembra che si avvicini. La palla viaggia veloce ma a me sembra una follia solo il pensiero di colpirla. Ci prova Mezzadri e dopo nemmeno 15 palle la colpisce ! Mannaggia che belva ! Lele mi dice che è tutta tecnica, visto da fuori sembra una persona normale come noi ma quando colpisce, con il minimo sforzo la palla viaggia a un livello che noi ci sogniamo ed è vero. Samu è sempre arrabbiato e comunque gli passerà nel pomeriggio ai primi calci al pallone ma è affascinato da questo ex-giocatore. Mi chiede chi è e io frettolosamente gli dico che è stato campione italiano, salvo poi vergognarmi quando all'uscita noterò la macchina targata Svizzera :o) Mezzadri si mette a servire verso i bimbi e Lele lo provoca, "batti su di me se hai coraggio". Si piazza alal risposta e dopo la prtima botta , nemmeno tanto forte lo riprovoca "Solo questo sai fare ?" Confermando l'ipotesi che con il minimo sforzo riesce a far viaggiare la pallina, spara una bomba sulal riga e noi la vediamo solo passare. Lele la vede passare come noi e si mette a ridere. Finisce l'ora di tennis, raccattiamo palle palloni e racchette + la mia vecchia tuta e torniamo verso casa dove Samu avrà una nuova avventura da ricordare, Anna una nuova battuta da fare sulla mia tuta e io un nuovo pensiero e una nuova lezione da mettere in saccoccia (come essere genitori e far divertire i propri figli). Il ricordo di questa giornata sarà però legato a Mezzadri , mannaggia questo ha giocato con McEnroe e Connors, i miei miti da bambino !!!!!!!


Continua la lettura ...

venerdì 29 febbraio 2008

2 scambi a tennis con me ?



Una delle passioni a cui dedico abbastanza tempo è il tennis. Mi diverto proprio e forse il fatto che tra i miei amici pochi hanno praticato in gioventù almeno quanto me o forse il fatto che sembro tecnicamente dotato , pancetta a parte, mi rende ancora più felice nel praticarlo.



Ho imparato praticamente da autodidatta, seguendo in TV dai tempi di TV Koper Capodistria, partite di tornei importanti. Poi ho avuto la fortuna che nel mio villaggio il tennis è diventato di moda, giocavamo un tennis particolare, verticale, nel senso che ci mettevamo di fianco alla mia palazzina e si tirava appunto sulla parete , fino anche al 3^ o 4^ piano. La regola era che doveva fare un solo rimbalzo a terra e poi si doveva colpire il muro. Vicino a casa mia c'era il complesso sportivo dell'ITALTEL e i più fortunati di noi che avevano il papà dipendente, sapevano di una parete con riga tracciata a segnare la rete e metà campo appiccicato. In pratica una versione di "muro" molto più simile ad una situazione reale. Certo non si poteva tirare alto com'eravamo abituati ma ci aiutava a sembrare tennisti. Quando poi ho cominciato a lavorare mi sono buttato e ho frequentato questo complesso sportivo, vedendo dal vivo giocatori abili e imparando i loro movimenti. Un torneo detto "doppio giallo" mi ha aperto definitivamente le porte del tennis. Si giocava a sorteggio nel senso che anche il tuo socio era sorteggiato. Se passavi il turno si rimescolava tutto e avevi altri soci. Io non ero capace , non sapevo nemmeno stare nel campo ma avevo acquisito abilità nei colpi al volo perciò in doppio scoprii di cavarmela. Turno dopo turno, arrivai fino alla semifinale , persa poi per causa mia naturalmente ma questo mi consentì di conoscere e giocare con gente brava. Sfruttando questo evento frequentai più assiduamente e piano piano, sempre senza avere mai un maestro, appresi le tecniche. Da quel momento ebbi occasione di ingaggiare partite epiche anche con amici attuali. Alcune volte le partite servivano per sfogare situazioni esterne. Ho in mente una serata passata con Paolo a Castelletto , tra sudore e zanzare, uno dei momenti topici della sua e mia vita. Una delle solite sfide epiche in cui lui prevaleva "sempre". si finiva magari al 5^ set e si vinceva o perdeva per pochi punti , partite combattutissime. Abbiamo continuato per anni a giocare anche sfruttando i campi da tennis dei suoi ex-condomini. Altre sfide e altre vittorie per lui. Poi io ho continuato a giocare, sono migliorato molto, lui meno, rimaneva il suo spirito guerriero un baluardo per me sempre difficile da superare finché la scorsa estate , su un campo assolatissimo della Sicilia, mentre eravamo in vacanza, si è consumato il "delitto perfetto". Mi ero portato le racchette in previsione di qualche scambio amichevole e così è stato. Uno scambio che poi tar me e Paolo non riesce mai a rimanere amichevole, come si fa a palleggiare e basta ? si finisce sempre a fare i classici 2 games. La particolarità dell'evento ha voluto che io fossi in uno stato di forma esagerato, avevo passato gli ultimi mesi a migliorare i colpi, soprattutto il rovescio e su quel campetto abbastanza infame mi sono ritrovato a vincere 6-0 ! Una cosa per me clamorosa ! Sei a Zero con il mio avversario di sempre ! Ci sono sicuramente mille attenuanti, mille spiegazioni ma la sensazione che più mi ha dato piacere è stato il suo commento di rispetto e di stima che ha riempito di soddisfazione una cosa normale come correre in calzoncini dietro a una pallina. Per qualche tempo ho viaggiato silla nuvoletta e qualche giorno dopo ciò mi ha permesso di arrivare fino alla finale del torneo del villaggio. Persa con un romano davvero bravo, combattuta ai miei limiti anche se col senno di poi riconosco che avrei potuto fare molto meglio se fossi stato più attento. Anche lì la soddisfazione maggiore sono stati i complimenti degli amici, non il secondo posto. Nella foto iniziale di questo articolo ho messo 2 dei tennisti che più ho amato : Agassi e Federer. Stanno giocando una esibizione (non ci sarebbe partita se facessero sul serio) su un campo particolare in un luogo particolare. Quasi quasi chiedo a Paolo se se la sente di fare 2 scambi con me la prossima estate ! Cosa ne dite ?
Ci sarebbero altri racconti legati al tennis e quello a cui sono più legato si è verificato qualche estate durante il ritiro precampionato della Sampdoria a Vigo di Fassa. Io ero in vacanza a Pozza con mia moglie , la piccola e con l'Emy e la sua famiglia. Ogni tanto andavamo al centro sportivo di Vigo a vedere qualche spezzone di allenamento, dopo il quale Sven, si fermava a fare qualche palleggio sul campo da tennis con qualcuno dello staff tecnico. Il campo era ovviamente circondato da tifosi e da curiosi e ogni volta che i 2 contendenti si avvicinavano alle panchine Sven era assillato da centinaia di taccuini e di penne per il rituale autografo. Devo dire che in una situazione del genere, mentre stai giocando, potresti anche sentirti stressato invece lui si dimostrò sempre un incredibile signore, distinto e disponibile con tutti. Io feci la mia bella fila e quando toccò a me Sven vide che non avevo in mano nè penna nè taccuino, lo guardai e gli dissi "Mister, vorrebbe fare 2 scambi a tennis con me? Ricordo come allora il suo stupore ! "Ma come non vuoi l'autografo e mi chiedi di giocare a tennis ? devi essere coraggioso o bravo per farlo, perché no ?" La sua risposta mi inchiodò di botto. Avevo fatto una domanda a cui immaginavo rispondesse con signorilità che essendo in ritiro aveva impegni e orari limitati ma non lo fece. Anche lì camminai sulla nuvoletta, non quanto il giorno dopo quando mi presentai sul campo ad aspettarlo e lui, puntuale fece capolino da dietro il Bar. Solita folla di tifosi, solito rito di autografi, partita combattutissima. Io avevo buona tecnica, lui un fisico incredibile. Si giocava a 1400 mt e il mio fisico non perfetto e la mancanza di aria mi fecero perdere per 6-4/ 6-4 in modo molto onorevole. Dovete immaginare come mi sentivo emozionato sia prima che durante, figuriamoci dopo. Ormai eravamo rimasti io , lui, l'Emy ( a farmi un paio di foto) e nessun altro e al momento dei saluti lui mi disse "Bravo, mi sono divertito, cosa ne dici di fare una rivincita domani ?" Cooooooosaaaaaaaaaaaaaa lui che lo chiede a me ???? dall'alto dei miei 2 metri da terra , volando leggero accettai. Il giorno dopo si presentò puntuale, altra lotta all'ultimo punto e stavolta persi 7-5/7-6 , naturalmente sfinito ma incredibilmente soddisfatto. Sven, mi lasciò un attimo sul campo mentre spariva nel centro sportivo, credevo fosse in ritardo e fosse scappato senza salutare, mi sembrava impossibile invece fece ritorno con una maglietta della Sampdoria, la maglietta di Bellucci, n. 17 !!! Davanti alla mia bocca spalancata mi autografò la foto fatta il giorno prima dall'Emy scrivendo qualcosa come "Al mio amico Manu ....." e si congedò. Avrei voluto poterla postare ma nel tempo non so come sia possibile, la abbiamo persa. A testimonianza di quell'evento memorabile per me rimangono i ricordi e la maglietta della Samp, quando ogni tanto mi vedrete indossarla in Oratorio, durante le partitelle tra mogli e mariti, ricordate come me la sono procurata!
In mancanza di tale foto mi congedo con una del campo descritto all'inizio , si trova a Dubai situato a 211 metri dal suolo e appartiene all'hotel Burj Al Arab.

Allora Paolo questi 2 scambi a tennis ? ce li facciamo ?






Continua la lettura ...