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martedì 14 aprile 2009

Pasquetta da .. Gretel




ieri lunedì di Pasquetta, siamo stati al parco Castello di Legnano a vedere come stava Gretel.



Gretel è stata la nostra tartarughina che, ormai cresciuta abbondantemente, aveva cominciato un viaggio nuovo in uno spazio più consono alle sue dimensioni ed esigenze (vedi buon-viaggio-gretel )

Siamo partiti nel secondo pomeriggio, ormai verso le 16:30, con l'idea di fare 2 passi nel verde e dare uno sguardo proprio alle tartarughe del parco di Legnano. Ci siamo portati ovviamente anche Sasha e un paio di palloni (calcio e volley) per smaltire le uova di cioccolata. Appena arrivati in zona ingresso parco ci siamo resi conto dell'immensa folla che aveva avuto la nostra setssa idea: pazzesco. Nonostante ciò, con un po' di fortuna si è trovato un parcheggio e ci siamo infilati nel caos. Sasha ha deciso che era il momento di lasciare un po' di ricordini e ha iniziato proprio dall'ingresso. Io ho fatto il raccoglitore ufficiale di "ricordini" per ben altre 4 volte (ma quanto cag.... ?????) Appena entrati abbiamo cercato di orientarci verso zone meno trafficate del parco, difficili da immaginare. Siamo passati davanti al laghetto e in lontananza abbiamo scorto un po' di tartarughe di buone dimensioni appese a un ramo a prendere il sole. Chissà Gretel quale sarà di quelle o che dimensioni avrà raggiunto. Ci sembrava ieri che la avevamo lasciata libera e invece è passato quasi 1 anno. In ogni caso l'impressione che avessimo fatto bene non ci ha mai lasciato. Sasha tirava come un cane da slitta, fiutava mille piste e incrociando greggi di cani, si fermava ad annusarli tutti. Dopo un po' abbiamo trovato uno spazio leggermente più libero e finalmente abbiamo giocato un po' a calcio e un po' a pallavolo. Ale è ancora sotto antibiotici per la gola ma un minimo di movimento le ha fatto sicuramente bene. Samu trova sempre il modo di sfidarmi a qualcosa e sa come recuperare le recenti arrabbiuature. La mattina eravamo stati a giocare a tennis a Castelletto. io come sempre mi sono lasciato prendere dai commenti e dai consigli e alla fine lui ha sbottato perchè giustamente voleva solo "giocare" a tennis non fare una lezione. io sono il solito papà impiccione che non sa capire cosa vogliono i figli e immagina sempre di doverli "allenare", "migliorare" e "crescere" come fossero robottini. E pensare che mi ero pure infastidito dei suoi lamenti fino a chè non ho origliato un suo discorso con Anna e capito quanto sono fesso. Al tennis eravamo su un campo in terra di fianco a 2 genitori con i propri figli. Uno di questi lo conosco (Lele) da tanto, buona tecnica, figlio del maestro del centro, un passato interessante buttato via nel momento dei primi tornei giovanili quando poteva raccogliere i frutti di tanti anni sui campi. L'altro non lo conoscevo, visto da fuori mi sembrava ancora più bravo, più tecnico e portato al tennis. Età intorno ai 40 per entrambi. mentre chiacchieravo con lele mi ha detto "Ma lo sai chi è quello ? E' stato n. 26 al mondo !"


VENTISEI ?????????

Al mondo ?????

"E' Claudio Mezzadri". (il n. 26) Così Samu ha visto un ex-giocatore vero di tennis, cosa che non gli ha fatto passare il nervoso poi sfociato in comportamenti sgradevoli in casa e con conseguente castigo. Nervoso che gli è passato improvvisamente in 5' di palla giocata nel parco. Con questa gita a Legnano si chiude un week-end pasquale apertosi con la partita dell'Inter allo stadio. Siamo stati io, Fabio e 3 ragazzini dei pulcini. Siamo stati in piccionaia, all'ultima fila del 2° anello arancio, non al solito 1° anello. Abbiamo visto un Inter spettacolare nel 1° tempo, alla faccia di chi dice che non abbiamo un gioco. E abbiamo visto un'Inter svogliata, distratta e caotica nel 2° tempo. Risultato chiaramente ingiusto viste le immense e facili palle goal sciupate prima ma da accettare. E io che mi sono fatto 2 volte le scale dello stadio per scendere a cercare posti migliori ! (pasqua-allo-stadio) Considerato quanto ho mangiato tra domenica e lunedì mi servirebbe fare quel percorso almeno un paio di volte :o)

Concludendo come per l'articolo linkato in cima : buona vita Gretel, buon viaggio.

Per tutti gli altri buona Pasqua (che non finisce la domenica di Pasqua ma che è l'inizio di un cammino più lungo)

Manu




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martedì 22 luglio 2008

buon viaggio Gretel



Oggi abbiamo deciso che Gretel non poteva più soffrire in uno spazio angusto.



Premetto che quella della foto non è lei ma un esempio e che prossimamente qualche fotina la metterò. Sebbene da quando è arrivata 3 anni fa in casa nostra tutti l'abbiano trattata con molto amore, lo spazio in cui viveva era diventato troppo piccolo. L'abbiamo amata e coccolata non tutti allo stesso modo, sicuramente Anna si è presa carico di lei e della sua pulizia, la parte più brutta. Io tutte le mattine le davo da mangiare. I ragazzi si divertivano spesso a vedere come giocava o come zampettava. Da quando c'è in casa Sasha però non c'è più possibilità di metterla atera perchè viene assalita da abbaiate furibonde. Il problema più grave era però solo lo spazio fisico. Non potendo acquistare e installare un acquario gigante la soluzione è diventata quella di accompagnarla in un luogo migliore e di prospettive più felici. Ci siamo informati presso il WWF e poi presso alcuni centri. C'era la possibilità di portarla anche al laghetto vicino a dove lavoro ma alla fine abbiamo optato per un parco molto grande in cui ci sono tantissime sue sorelline o fratellini. Siamo andati là e con grandissima emozione l'abbiamo vista scendere dagli scogli (piccoli nè :D ) e zampettare in acqua. Dopo pochi minuti sembrava quasi che da là ci guardasse , che ci riconoscesse. Se fosse restata lì ancora qualche istante mi sarebbero scese delle lacrimucce. POi si è immersa e ha cominicato a cercare cibo. E' voracissima, solo ieri per cena le avevo dato della carne che assaltava fiondandosi fuori dalla vaschetta. Gretel si è moltiplicata in dimensione fino a raggiungere almeno 4 volte quella iniziale. Nella vaschetta (era già la più grande) faceva fatica a girarsi, di nuotare non se ne parlava più da tempo. Negli scorsi anni ce l'eravamo portata in montagna e prima ancora in Sardegna. Gretel sul traghetto !! che simpatica :D E in vacanza io e Samu cercavamo insetti e formiche che regolarmente la rendevano felice. In montagna eravamo preoccupati quando stava all'aperto, che qualche uccello si fiondasse dall'alto a papparsela. Non era come avere un cane, come avere Sasha ma ci eravamo affezionati. Dopo pochi minuti in apnea alla ricerca di cibo è risalita, ci ha guardato e poi ha cominciato a nuotare verso il centro del laghetto. Io e Ale, quella che ha mostrato più sensibilità a questo rilascio, l'abbiamo salutata con la manina : "Buon viaggio Gretel !"

Ma ..... adesso che ci pensiamo, nemmeno sappiamo se Gretel sia maschio o femmina. In ogni caso dove sta ora troverà amici e chissà , un grande amore.

"Buona vita Gretel"















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