venerdì 23 gennaio 2009

Arbitro




Ieri sera, per la prima volta nella mia vita in modo ufficiale ho dovuto arbitrare una partita di volley ! La decisione




non è stata volontaria , sono obbligato dalle regole imposte dalla federazione FIPAV per cui chi partecipa ad un corso Alievo Allenatore deve arbitrare almeno 8 partite di campionato, in genere sono di 3° divisione, maschile o femminile. Chissà perchè nel mio immaginario mi ero fatto l'idea che avrei arbitrato delle ragazze. In realtà mi ero anche quasi convinto che essendo il dirigente massimo della Lombardia anche il presidente della società per cui vado a fare il corso (non la mia società ma quella di appoggio e della stessa città), avevo pensato che il mio nominativo si sarebbe perso nei cassetti del designatore , invece a sorpresa sono stato il 1° del mio corso ad arbitrare ! Quando mi è arrivata la chiamata dal designatore, pensavo ad uno scherzo, non avevo idea di come fare, dovevo studiare i gesti e il referto, in caso ipotetico di un errore del refertista o di discussioni. Altra cosa sconveniente è che alla FIPAV ci hanno chiesto in che giorno volevamo arbitrare e poi per i giorni scelti non ci sono abbastanza partite in calendario ma la cosa non si risolve in "va beh se non ce ne sono pazienza" noooooooooooo si va avanti ad arbitrare fino a che non si arriva a 8 con impegno previsto quindi fino al 12 Maggio ! Cosa penso di questa cosa ? penso male perchè se ipotizzo che 100 partecipanti al corso come allievi allenatorei, arbitrano in totale 800 partite senza avere nessun rimborso, quanto risparmia la federazione che evita di mandare arbitri ufficiali ? Va beh vediamola in modo diverso invece e valutiamo che arbitrare è durissimo, almeno per me e deve far capire a un allenatore cosa prova l'arbitro quando viene contestato, provocato, tirato per la giacchetta e a volte anche offeso. Da questa serie di arbitraggi ne deve uscire un allenatore più sereno per le decisioni arbitrali e più moderato. Questo mi auguro per me e le mie ragazze.

Tornando però alla mia designazione vediamo come è stata vissuta. La prima telefonata con il designatore è durata 50' tra domande dubbi e pensieri. Dopo un primo giorno di studio intensivo l'ho richiamato io con 20 domande critiche e anche lì 45' di telefonata (ma alal fine quanto mi costa sto corso allenatori ?). Ancora studio, ansia per la mancanza di un fischietto decente: l'unico trovato in casa risale a 25 ani fa e quello di scorta passatomi da Samu era di plastica gialla a forma di palla da baseball con un suono imbarazzante, quando l'ho provato a cena erano tutti stesi a terra dalle risate, compresa Sasha "Ma ti immagini se devi usarlo e in una azione concitata fa quel fischio ? :o) se non altro proveranno compassione per te e non ti insulteranno" . Per fortuna Alberto C. è passato in palestra con alcuni fischietti che gli erano rimasti da non so quando, soprattutto come faceva a sapere che mi sarebbero serviti il giorno dopo ? Boh , direi il solito c... del principiante. I cartellini gialli e rossi mi erano stati regalati a Natale perciò avevo l'occorrente per partecipare , anzi no , mancava la divisa o felpa ufficiale da arbitro che la federazione nonostante ci avesse chiesto la taglia a inizio corso, ha pensato bene di non consegnare (altro bel risparmio ?): alla fine mi sono messo la divisa della mia società. Avevo pianificato al meglio le cose ma quando sono arrivato all'ora di cena mi ha preso l'agitazione e sarò stato seduto sul WC almeno 6 volte. Io quando mi agito per le partite finisco sempre così perciò posso paragonare questo arbitraggio a una partita importante del campionato vissuta dalla panchina. Mentre stavo in sala relax, mi sono letto un sacco di volte il manuale e ho preparato una mia procedura con tanto di minuti e azioni da svolgere, del tipo :

a -30' riconoscimento atleti (cosa dico io, cosa rispondono loro)
a -20' controllo altezza rete
a -18' sorteggio con i capitani (portarsi moneta)
a -16' inizio riscaldamento ufficiale a rete

ecc. ecc.

Sono quindi uscito da casa agitatissimo e con la sensazione che già ero in ritardo. Evito la tangenziale perchè negli ultimi 2 mesi, andando a fare il corso allenatori, l'ho sempre trovata incasinata. Lascio scegliere al TomTom finchè a un certo punto nei pressi di Molino Dorino mi indica una strada a sinistra che non esiste più. Panico ! Va beh, proseguo diritto e lui ricalcolerà , così è e dopo altre strade strane finisco davanti al Sacco e mi ricordo che semplicemente a cena Anna mi aveva detto "Ma sì, vai giù da Mazzo, prosegui verso il Sacco e sei arrivato" Grande ! Uno dei casi in cui una moglie riesce ad essere utile che però sommati ai casi contrari fa propendere per non dare fiducia ... me ne ricorderò per la prossima volta e mi fiderò di più. Alla fine arrivo in zona Quarto Oggiaro, non me ne vogliano gli abitanti ma quando io ero piccolo era sinonimo di degrado, malavita e posto pericoloso. Mi dico che sono passati 30 anni e che essere prevenuti non è giusto, il TomTom mi dice che il numero 55 NON ESISTE , come non esiste ???? e sono costretto a fermare qualcuno e chiedere; la prima persona che cerco di contattare è una signora sui 50 anni, la chiamo dal finestrino, non mi guarda, insisto, nessun cenno magari è straniera, riprovo e lei mi dice "Io non so niente non conosco le vie qui intorno" il tutto senza aver rallentato mai il passo, mi fa pensare che la gente alle 20:15 su questa strada è megli oche si faccia gli affari suoi. Come sempre sono fortunato e vedo in lontananza 2 persone con delle borse sportive. Sono alti, speriamo che giochino a pallavolo. parcheggio, mi metto in tasca tutto quello che ho sull'auto, vuoi vedere che fidarsi è bene ma Quarto Oggiaro rimane Quarto Oggiaro negli anni ? Li seguo e finisco in palestra, omnicomprensivo !!! significa che sullo stesso campo si gioca a volley, basket, calcetto, pallamano, curling ecc. ecc. : morale ci sono tonnellate di linee di colore diverso, bella fortuna, l'agitazione aumenta :o) Mi accoglie una persona gentile, mi accompagna nello spogliatoio arbitri e mi consegna i documenti di omologazione campo e distinta atleti. Scopro che molti di loro non sono ancora arrivati e nemmeno la squadra ospite. La mia procedura è già messa a dura prova :o) Conosco il refertista e scopro che lo fa da 20 anni quindi non avrò problemi di inesperienza e non dovrò scendere dal seggiolone per risolvere misteri. Controllo tutto, cerco di essere professionale, chiamo i capitani e uno di questi mi guarda fissandomi, forse vuole capire quanto sono sereno ? Durante la chiama vorrei dire qualcosa ma metà dopo aver detto il nome tornano a scaldarsi, mi tocca fischiare : caspita non loa vevo nemmeno provato ! era quello nuovo !!!! pensavate eh :o) invece funzionava benissimo, mi sono spaventato io stesso :o)

Li raduno e dico "Sicome qui ci sono un sacco di linee e quelle di pallavolo sono nere speso su linoleum blu, nel caso fossi in difficoltà ..." non faccio finta a finire che un burlone dice "Vuole che tiriamo piano ?" CA.... me lo volevo mangiare :o) "No grazie, basterebbe cercare di essere onesti e io sarò invisibile per voi" Tutti acconsentono e posso passare all'altra squadra. Fischi, arrivano e sono molto più OLD degli altri, alcuni hanno probabilmente la mia età, immagino che siano tutti ex-giocatori (nel senso di ex a buoni livelli) e che si ritrovano per puro divertimento e quindi mi auguro vivamente di non rovinare loro la serata. Anche a loro dico la stessa cosa e da subito vedo nei loro occhi che non avrò problemi, sono navigati. Vado dal refertista e faccio notare che nel pubblico .. .non c'è nessuno ! Lui mi dice giustamente che essendo tutti sposati intorno ai 35/40 ed essendo giovedì sera, le mogli sono a casa a curare i figli. Riprendo la procedura, siamo in ritardo, un atleta arriva che ormai siamo all'inizio, scopro che ha la figlia piccola a letto con 39 di febbre, mi vengono i brividi perchè conosco queste situazioni, mi prometto di non rovinargli la serata. Cerco di essere paziente disponibile e rilassato con tutti e dopo il riscaldamento, in cui vedo ottima qualità da entrambe le parti, fischio per l'inizio. Mi porto al seggiolone e mentre salgo vedo che è di forma triangolare e molto molto instabile. Se sposto troppo il peso rischio di ribaltarmi. Fischi di inizio, il primo ufficiale della mia storia, azione intensa ma palla chiaramente fuori, non fatico a prendere una decisione. Alla seconda azione il pallone finisce su un supporto dell'aria calda e servono degli attrezzi per recuperarlo: mi serve per allentare la tensione. La partita scorre bene e io fischio pure alcuni falli insoliti come quello di formazione (quando il palleggiatore entra dalal seconda linea), quello di linea (battuta al salto che pesta la riga) o addirittura di doppio tocco. In tutti questi casi nessuno ha contestato, anzi hanno confermato la mia scelta. A metà set con la suqadra di casa (i più anziani) in vantaggio, fischio una accompagnata all'atleta sotto di me, un omone bello grosso che si volta e mi dice "Pugno arbitro, ho usato un pugno" Io sto per andare in panico quando il capitano avversario dice "Sì arbitro ho visto anch'io ha usato il pugno" Caspita che emozione e che onestà, mi congratulo, chiedo venia e faccio rigiocare il punto. Tutto fila liscio per quel set e quello successivo anche se sono giocati punto a punto, vinti entrambi dalla squadra di casa. Al 3° set si vede che i cambi o la stanchezza rendono le squadre più equilibrate e il punteggio si trascina fino al 23-23. A questo punto in una azione concitata vedo una palla sulla riga e la chiamo. La suqdra ospite va in tumulto dicono che fosse fuori, la suqdra di casa dice che è dentro io l'ho vista dentro non vedo perchè devo dare contesa: Match Point ! Per mia fortuna chi deve schiacciare sbaglia malamente e rimette le squadre in parità. Azione successiva e la palla è ancora dubbia ma verso di me, io la vedo fuori e stavolta è la squadra di casa a lamentarsi ma siccome il mio richiamo all'onestà forse era esagerato per il momento (24-24) nessuno degli avversari mi segnala che è dentro, perciò stesso metro di giudizio di prima, io l'ho vista fuori e la do così : morale la squadra ospite vince il set !

Tutto quello che avevo fatto fino ad allora e le sensazioni positive assaporate mi sembrano scomparire. HO fatto un errore per parte, dopo 3 set tirati non mi sembra nemmeno grave ma mi rendo conto che qualcuno possa essere scontento. Eppure davvero ho arbitrato bene fin oad allora.

Quarto set, sempre punto a punto fino al 10-10, la tensione sale. Sto curando i palleggiatori quando sono in seconda linea e becco il capitano degli ospiti staccare da dentro la prima linea, fischio il fallo. Proteste, arriva da me e dice "E' vero che sono saltato dentro ma quando ho preso la palla l'ho fatto da sotto il livello della rete, guardi, nemmeno ci arrivo alla rete" Verifico ed è vero, ero abituato alal rete delle ragazze in Under (2:20) e non mi passava per la testa che arrivare a 2:43 devi saltare con braccio teso sopra la testa . Chiedo scusa e chiamo contesa. Si scatena il capitano opposto "Arbitro quello è di seconda linea e lei lo ha visto" Io con molta calma confermo che ho visto ma che il tocco è stato sotto al livello della rete perciò un mio fischio frettoloso. Accettano con serenità. Si rigioca e dopo 2 punti il refertista mi segnala un problema: mi tocca scendere dal seggiolone, quello che mi auguravo non accadesse mai sta succedendo, devo controllare il referto e tornare indietr ocon i punti. Il refertista espertissimo non se lo spiega, i 2 capitani sono in attesa e uno si ricorda di dire "Ma l'azione prima era contesa non punto .." e magicamente è svelato il mistero, si può partire. Se sbaglia un refertista esperto perchè non posso sbagliare io ? Si gioca e su un punto nemmeno tanto contestabile un giocatore ospite mi grida qualcosa, il uso capitano gli dice che avevo ragione, era palla fuori lui continua io gli dico di stare tranquillo che non c'è problema, lui di rimando mi manda AFFANC... platealmente con mani e voce. Estraggo il cartellino giallo di ammonizione (che gli costa anche un punto di penalità) Non capisco come mai in una partita serena senza nessuna contestazione , questo ragazzo sia saltato su così, il suo capitano e l'allenatore cercano di farlo calmare perchè oltre a non averne motivo rischia di peggiorare la sua situazione. Lo sento che si lamenta ma usando il buon senso non infierisco e lascio giocare. La partita va avanti con azioni in cui mi trovo coperto da giocatori e devo utilizzare la contesa , qualcuno accenna a lamentele ma i più navigati intervengono sempre con frasi che stemperano gli animi tipo "Dai finiscila come faceva a vedere se coperto da quello là ?" oppure "Hai ragione sarebbe doppia ma era proprio di spalle rispetto a lui , come la vedeva e poi abbiamo fatto lo stesso il punto !" e in tranquillità si arriva alla fine. Un paio di match point falliti e poi vince la squadra di casa. Tiro un sospiro, non ho fatto danni, anche tecnicamente per me era più forte quella squadra e così è finita. Scendo per il saluto a tutti gli atleti e ... il giocatore che avevo ammonito arriva fino a 1 metro da me e si gira volontariamente sensa salutare, sorridendo lo faccio notare al suo capitano ma senza intenzioni bellicose. Sento che dalla panchina tutti i suooi compagni lo invitano a non fare lo stupido, alzarsi e salutare, sento che devono insistere e alla fine arriva ma incavolatissimo e gridando mi fa notare che è un suo diritto non salutarmi visto che ha arbitrato 11 anni di fila. Valutando la sua età mi chiedo quando avesse iniziato avendo ora non più di 25 ann, mi astengo dal commentare e mentre si volta elargisce agli spalti vuoti un bestemmione. Non vale davvero la pena di accanirglisi contro e evit operfino di scriverlo nel rapporto.

La partita è finita, ho ricevuto i saluti di tutti e i pochi punti contestabili sono finiti uno per parte, anche a detto del refertista il 3° set è stato perso per demeriti loro e non per decisioni dubbie.

Esco contento e carico da questa esperienza, devo ricordarmi di essere molto più paziente con chi arbitrerà le mie partite, devo avere impresso in mente il comportamento dei 2 allenatori (mai una contestazione e se c'era mai plateale) e dei giocatori navigati. Devo imparare ancora molto pure io e non si tratta di regolamento ma di modo di stare in campo e in panchina. Se non altro l'obbligo di arbitrare porta i suoi benefici. La tensione comunque si stempererà dopo qualche ora impedendomi di prendere sonno, proprio come nelle partite più intense viste dalla panchina.



p.s.
oggi, mentre tornavo dalla mensa , nel pratone che costeggia la strada ho visto 3 Aironi bianchi e 1 pettirosso mentre ogni tanto vedo qualche leprottino, belle sensazioni.


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domenica 18 gennaio 2009

serata cinema




Sabato sera siamo stati al cinema con la scusa di festeggiare il mio compleanno. Volontà di divertirsi e sorprese a gogò ...



Si approfitta del fatto che Ale si è organizzata con le compagne di classe per vedere un film al Medusa di Legnano e si pensa che non sarebbe una cattiva idea uscire pure noi. L'idea è quella di andare là un po' prima per cenare (va beh cenare, focacciare o pizzettare ) e poi scegliere un buon film. Come sempre le cose da noi viaggiano su binari differenti dalle aspettative e impegni sovrapposti ci fanno cambiare scaletta. Le nostre donne sono dalla parrucchiera mentre i maschietti sono alle prese con il regalo che mi hanno fatto e lo stiamo inizializzando (spostando suonerie, dati, contatti). Rimane giusto il tempo di uscire al volo a cercare l'altro regalo, quello fatto dai miei genitori : il cubo di Rubik. Ebbene sì, mi sono intrippato con questo aggeggino e dopo una vita in cui non lo avevo mai finito, in settimana un collega mi ha insegnato qualche regola e mi si sono aperte nuove frontiere. Per la prima volta nella mia vita mercoledì l'ho finito, si vede che era destinato ad essere un grande giorno vista la splendida partita di volley con la quale abbiamo conquistato la vetta della classifica. Giro per Rho e dopo vari tentativi trovo il cubo di Rubik originale e non quelli tarocchi che non girano e scorrono mai. Che emozione, io e Samu arriviamo a casa e lo proviamo subito: una strafigata ! Detto pero' che siamo in ritardo, la cena fuori salta (in realtà avevo organizzato una cena in un posto di Milano che descriverò prossimamente) e dopo una paninata selvaggia partiamo per Legnano destinazione Medusa Multisala.

Ale e le compagne hanno già i biglietti per vedere "Yes man" , non dispiacerebbe anche a noi ma appena entrati ci troviamo di fronte delle file immense alla biglietteria. Anna mi ricorda che tempo fa abbiamo fatto i biglietti alla console tramite carta di credito ed è stato velocissimo. Ottima idea ! Prendo il comando, infilo la carta e scelgo il film, "Yes man". Si apre la schermata e ci dice che sono rimasti solo 7 posti in tutta la sala. 3 di questi sono adiacenti, in una posizione sfigatissima, in basso a sinistra nella prima fila quella sotto allo schermo gigante, resto titubante perchè la posizione non mi ispira e cerco di vedere com'è la situazione nelle altre sale e per altri film. Per vedere "Viaggio al centro della terra" ci sono solo 5 posti, nessuno adiacente: escluso. Per vedere "Madagascar" ce ne sono 150 su 160, praticamente vuoto. Però la scelta era per "Yes man" perciò torno alla schermata di quella sala. primo intoppo, la consolle mi sputa fuori la carta di credito ! La rimetto, si perde tempo, la fila alle casse è sempre immensa, mica ci fregheranno i 3 posti vero ? No sono ancora lì per noi !" per forza chi cavol andrebbe lì in basso ? :o) Vado a selezionarli, quando li clikki da verdi diventano gialli e quando li confermi diventano rossi. Clikko il primo , poi il secondo ma il terzo non si accende, riprovo e mentre si accende lui, si spegne il primo, è una lotta e mentre schiaccio freneticamente scopro il perchè: dalla biglietteria la cassiera li ha prenotati al nostro posto ! Ne ha dati via 2 su 3 :o( Ne rimangono 5 sparsi per il cinema, non è piacevole andare in famiglia a vedere un film e restare sparsi. Rinunciamo a questo film. La scelta rimane quasi obbligata, si prenota per "Madagascar". Essendo vuoto, possiamo scegliere i posti migliori, scelgo io quelli in alto. Niente mi inquieta nè mi fa pensare come mai sia così vuota la sala, vado a confermare e mentre sto per dire che 1 dei 3 biglietti è un ridotto, mi spara fuori la carta di credito. Ancora ????? Va beh era vuoto, ricominciamo da capo. Ritrovo gli stessi posti, li confermo e anche stavolta non faccio in tempo a dire ceh 1 è ridotto che mi da l'OK e mi stampa i biglietti. Ecchecc... mi ha dato un intero invece che un ridotto ! Guardo la fila a lla cassa e convengo che pazienza non mi metto a discutere per la differenza, lo farò forse dopo aver visto il film. Mancano 20', giriamo un po' per il Multisala, compriamo un po' di caramelle e poi ci appostiamo all'ingresso. Quando entriamo siamo davvero da soli con altre poche persone, arriviamo in sala: vuota. Ci mettiamo davanti ai posti scelti, sono bellissimi, forse meglio di quelli solo se stavamo un paio di file sotto. Mentre entriamo nella fila, dalla parte opposta arrivano marito e moglie ci incontriamo di fronte al sedile numero 4, io dico "Guardi ho il 4, 5 e 6" Lui dice , "Io ho il 4 e 5". Simpatica situazione ! sala vuota e abbiamo gli stessi posti :o) Penso che la biglietteria abbia prenotato contemporaneamente a noi così li invito a risolvere il problema dalla maschera all'ingresso. Avrei forse potuto farne a meno ma per correttezza e soprattutto divertito dalla situazione andiamo all'ingresso. La maschera si scusa dice che non è possibile, analizza i biglietti e a loro dice che vanno bene, guarda i miei e dice "non vanno bene" Io sono sorpreso "Come non vanno bene ? li ho fatti qualche minuto fa qui sotto, alla consolle" Ma lui mi fa notare che sono giusti come posti e fila ma ... per DOMANI ! "domaaaaaniiiiiiiiiiiii ????" E mi invita a scendere alle casse per rifare i biglietti. Chiedo l'aiuto del pubblico e anche la telefonata da casa :o) Arriva il responsabile, un signore giovane, sui 30anni, avvolto da una sciarpa di rappresentanza (se siete stati in questi posti sapete che il caldo è torrido) si avvicina divertito della situazione ma mi dice che non si può fare altro che fare altri biglietti. Ovviamente io gli dico che fra poco inizia il film e fare la fila alla biglietteria me lo farebbe perdere. Lui mi dice bellamente "Beh ma torni domani sera " Ma questo è deficiente davvero o si sta prendendo gioco di me ? Gli faccio notare che ho una figlia e amici in un'altra sala a vedere "Yesman" e quindi il suo invito lo prendo come una battuta. Lui allora mi dice che non c'è problema e che probabilmente i biglietti di domani li venderanno e mi faranno avere a casa il rimborso. Ma questo davvero scherza ? Gli faccio notare che non ho intenzione di rifare i biglietti alla macchina infernale, se ha sbagliato una volta lo farà ancora. Lui sorride e mi dice che non è mai successo e dovrebbero esserci più persone in quella situazione. Tra me e me comincio ad avere sospetti, che non mi sia accorto io della data sbagliata ? gli faccio notare che mi ha sputato fuori la carta 3 volte e non mi ha permesso di scegliere il ridotto, lui sembra intenerirsi ma insiste che non ho possibilità nemmeno se la sala è vuota. Gli dico che io non ho intenzione nè di rifare i biglietti nè di lasciare il cinema, mi riporterò in sala e cercherò 3 posti liberi. Lui sembra arrabbiarsi e mi dice di aspettare che prova a fare qualcosa. Come prova ? se è il responsabile deve saper gestire anche queste situazioni. Intanto tonnellate di persone che non hanno trovato posto per i film esauriti ripiegano su Madagascar. Anna e Samu sono fuori dal locale ad attendere. IL responsabile sale con dei numeri scritti a mano sui miei biglietti, che tra l'altro erano di un colore diverso perciò al maschera poteva evitare di strapparmeli ! Mi ha perciò bloccato 3 posti , me li consegna io lo ringrazio con un sorriso e lui invece mi regala questa battuta "Problema risolto però ci faccia un favore , la prossima volta eviti la tecnologia e si faccia la fila in cassa"



"EVITI LA TECNOLOGIA ????? A ME ??????"

Il mio self control è messo a dura prova, faccio silenzio qualche secondo lo fisso e gli dico "mi sta prendendo per il culo ?" Con un bel po' di gente intorno lui rimane perplesso. Io incalzo "Guardi sono disposto a lsciare lì mia moglie e mio figlio ad aspettare, adesso lei scende con me a quella ... di macchinetta e facciamo una prenotazione con la sua carta di credito e verifichiamo se per caso quella non è guasta." La cosa lo tocca, non ci aveva pensato mi chiede che macchinetta è ma con un sorrisino che non mi piace perciò lo prendo per un braccio e lo trascino fuori dalla fila "Forza mi faccia questo favore, andiamo a controllare la macchinetta" LA cosa è imbarazzante, io non ho perso il controllo, lui sorrideva e adesso non lo fa più. Io so che non lascerei lì Anna e Samu ad aspettare ma lui non lo sa e alla fine davanti alla gente in fila mi chiede scusa e mi assicura che proverà di persona. Di certo il sorrisino da ebete gli è scomparso. Almeno questa piccola soddisfazione :o)

Il film è divertente ma non irresistibile come immaginavo, i pinguini e le scimmiette sono i personaggi più simpatici e comici. Finisce , scendiamo ai piani sotto e passiamo del tempo tra un gelato e la libreria, dove mi viene regalato un portachiavi di Rubik con tanto di cubetto in miniatura ma funzionante. La serata si rimette sui binari di allegria, torniamo a casa contenti, apro il cubetto inizio a girare e rigirare e riesco a farlo in meno di 10' . WOW , il tempo di lavarsi i denti e si va a nanna.

Oggi, domenica, succede che ci giocano i bimbi con il cubetto e poiché lo dimenticano sul tavolino, ... Sasha se lo mangiucchia !!!

Mannaggia , record del mondo di durata del cubo, risolto in 10 minuti ieri sera e già digerito oggi. Allo stesso tempo la mia amata Inter gioca una partita imbarazzante a Bergamo e va a perdere (giustamente), mi rimane l'ultima partita di campionato di volley, se vinciamo siamo primi e come spesso accade negli ultimi tempi, la squadra non manca l'obbiettivo. Giusto il tempo di scrivere questa vighissitudine cinematografica o meglio tecnologica ed è già ora di andare a riposare, con in sottofondo una trasmissione TV che discute della vendita probabile o meno del fenomeno dell'altra squadra di Milano. Il mio parere ? se lo vendono non vincono più niente e poi parlare di 120 milioni di euro per un giocatore di calcio sarà etico ? Bah .. meglio farsi una bella dormita ...


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venerdì 16 gennaio 2009

Buon compleanno .. a me




Quanti ne faccio ?

sono troppi non ricordo, forse è meglio dimenticare il numero anche se mi sento ancora giovane , in fondo sono solo ....



QUARANTANOVE ! (49)

Va beh l'immagine introduttiva aiutava, per un anno divento fans dei 49ers (fooortinaaaainers) anche se non sono di S. Francisco

Comincio con il ringraziare tutti quelli che mi hanno riempito di messaggi di auguri, chi via SMS, chi via Facebook, chi via email e chi via diretta. Ovviamente i primi e sempre più graditi auguri mi sono arrivati nel lettone da Anna e i bimbi , con un assalto a sorpresa nel cuore della notte ! o del mattino ??? o era talmente tardi che si poteva già dire pomeriggio ?? Naturalmente con attacco anche di Sasha che appena vede un po' di feste tra noi, fa la gelosona, salta, abbaia e lecca tutti (preferendo sempre in modo maniacale il mio piscinìn).

Poi un augurio divertente, quello della Marilena che me lo ha fatto aprendo la portiera in corsa della sua Peugeot mentre passava davanti alle scule elementari: grande Mari ma non ti funzionano più gli abbassacristalli ?

Il primo SMS della giornata da parte del mio amico Francos da Roma, la prima email incredibilmente dall'Inter; poi tonnellate di auguri scatenati dalla generosa vena del mio fratello/socio GianLuca aka "blies" di Videomakers.net. Mi ha aperto messaggi ovunque: Skype, Sito, Forum, Email e Facebook. Su quest'ultimo si sono aggiunti tutti quelli che conosco e io non posso nemmeno ringraziare perchè FB è stato chiuso come accesso dal mio ufficio.

Mi piacerebbe condire questo articolo con aneddoti legati ai miei compleanni , da quelli vecchi di quando ero un bimbo a quelli più recenti ma lo farò in altri momenti. Sono completamente subissato dal lavoro e sta per finire la mia pausa relax. Da casa ho sempre meno tempo, il volley mi sta risucchiando, solo tra partite, corsi, allenamenti, calendari fasi regionali, questa settimana sono fuori 6 sere su 8 !

Approfitto perciò di questo articolo per ri-accendere un po' di autostima nel vedere quanta gente si ricorda di me, da vari punti d'Italia e per ringraziare tutti del pensiero gentile.

Regali ? ne ho sempre avuti di carini ma da quando ho al mio fianco Anna sono ogni volta più simpatici e strepitosi. Oggi non so cosa mi aspetta ma ho visto fermento in casa ieri sera e la complicità dei miei angioletti è sempre massima in queste occasioni.

Se volete qualche pizzetta o focaccina verso le 20:15 festeggio con le ragazze della squadra di volley che il regalo me lo hanno fatto mercoledì sera con una partita MERAVIGLIOSA in cui abbiamo schiantato la prima in classifica e la abbiamo superata. A livello emozione considerato il precedente dell'andata e l'importanza della gara la ritengo la partita più intensa e bella della nostra storia. Mi auguro che sia una svolta anche per la loro autostima, sono davvero molto brave, giocano un volley divertente, lavorano con tanta intensità e soprattutto mi sopportano perciò ... meritano di vincere.

L'ultimo grazie, il più importante in questo giorno, va a mia mamma e mio papà che mi hanno generato, cullato, aiutato, custodito e accompagnato nella strada della vita e non mancano mai di farmi sentire amato.

The last but not least .. il grande Capo lassù che mi ha affiancato persone eccezionali !

Grazie a tutti

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giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale




Sono ancora in tempo perchè tecnicamente sono le 17:30 perciò .. AUGURI


Oggi è uno dei più bei giorni dell'anno. Quando ero piccolo ero affascinato dai regali al punto che un anno ricevetti una bici da corsa e sebbene fuori nevicasse mi precipitai in cortile a provarla. Avrei migliaia di aneddoti e ricordi, oggi però ho pranzato con i nonni (i nostri genitori, tutti e 4) ascoltando loro di ricordi ce ne sono di più , mi piace per questo memorizzare anche questo S. Natale passato serenamente in compagnia.

Ringrazio tutti quelli ( e sono tanti) che mi hanno mandato un SMS, anche amici che non sentivo dallo scorso dicembre. Se vi piacere sappiate che a Siracusa si gira come in primavera, qui da noi è prevista neve per la notte e fa abbastanza freddo immersi nella "scighèra" (vecchio vocabolo per soli addetti milanès cent per cent !!!)

La gioia del Bambino Gesù che nonostante noi torna a nascere anche questa volta, sia estesa a tutt iquelli che conoscete e porti almeno un po' di serenità in tutte le famiglie.

Il regalo più bello che ho ricevuto oggi ? Giocare con i bimbi e vederli felici.

Un pensiero finale a chi è ammalato o solo.

Buon Natale a tutti !

p.s.
aggiornamento al volo : mentre scrivo mi stanno preparando una cioccolata calda .. cosa vuoi di più dalla vita ?

p.s.2 (che non è una consolle di gioco ma un Post Scriptum bis)
oggi è anche il PRIMO compleanno di Sasha che ha fatto un sacco di festa ai nonni. Coem regalo le abbiamo fatto trovare un KONG che le piace da matti


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lunedì 17 novembre 2008

quante ore ha un giorno ?



24 è la risposta esatta ma forse la domanda più consona sarebbe dovuta essere "di quante ore avrei bisogno in un giorno per poter fare bene tutto quello che mi serve e poter anche riposare ?"



Non lo so ma quello che ho fatto in questi 15 giorni e meglio ancora in questo week-end dimostra che me ne servirebbero 72 al giorno di ore ! Cominciamo dal fatto che per sabato 15 era prevista la cena dei partecipanti alla fiaccolata del 50esimo della Parrocchia. Cena organizzata (BENE) dal Ciano in favore di Don Ezio che parte per il Brasile. Chissà se Ezio fa in tempo a leggere queste parole prima di partire, se sì sappia che tutti noi gli vogliamo un gran bene e soprattutto lo vogliamo a chi lo ha mandato tra noi ;-) Io mi ero preso carico delle riprese della fiaccolata grazie anche all'aiuto di Dippi che guidava la mia auto e di Emy che mi sostituiva quando dovevo correre. Le riprese erano venute abbastanza bene, con il portellone dell'Ulysse aperto potevo riprendere anche con inquadrature inusuali rispetto alle solite. Era stata una giornata intensa, emozionante anche solo per vedere che fede ha questa parrocchia in cui io sono un trapiantato. Che fede e che ricordi del vecchio parroco, il fondatore Don Peppino. Io di lui ho visto solo i momenti tristi, gli ultimi, quelli in cui la malattia lo aveva portato ad attriti con i "suoi" giovani a situazioni di chiusura e che lo avevano portato poi a ritirarsi nella sua Corbetta. Invece i "suoi" giovani hanno sempre avuto parole dolci di giustificazione , di amore e la dimostrazione è stato l'attaccamento alla sua figura per questa iniziativa. Ringraziando in modo particolare il Ciano come riferimento di questo evento torno al presente. Avevo ore e ore di girato da portare nel PC e quindi montare. Però il tempo è tiranno e nella settimana prima ho dovuto preparare al volo un trailer dello spettacolo del recital (come da articolo precedente). Quindi da lunedì sotto a preparare il film della fiaccolata. Solo chi si cimenta nell'editing video sa quante ore ci vogliono di impegno e dedizione per ogni ora di pellicola registrata. Si comincia con il trasportare tutto sul computer, poi si catalogano le scene, si pensa cosa voler proporre e si comincia a montare. Se ci sono delle grafiche da preparare il tempo aumenta. Nonostante abbia fatto tutte le sere le 2 di notte mi sono ritrovato al sabato in queste condizioni: il filmato semiserio con i dietrolequinte quasi pronto, il filmato serio per la parrocchia a metà, le grafiche da concludere, i menù del DVD da preparare. A questo aggiungiamo che il sabato vado a prendere Ale a scuola per il pranzo, porto Sasha a fare la pipì e c'è la partita di Samu. Questa volta eccezionalmente c'era anche quella della mia squadra!
Così ho passato la mattina a preparare i video, a creare i titoli, la grafica, a cercare le musiche, a verificare che il parlato si sentisse (nonostante questo il Sergio mi ha beccato in castagna alla sera !). Messo a comprimere in MPEG2 il filmato semiserio, mi sono dedicato all'altro che però era lunghissimo, circa 25' Io per abitudine non riesco a proporre video così lunghi, mi annoierebbero perciò ho dovuto tagliare inesorabilmente. Un processo dispendioso perchè tutto dovrebbe avere un senso, dovrebbe combaciare, dovresti non dimenticare nessuno perchè chi guarda il video è attento alle scene ma soprattutto attento e desideroso di "vedersi". Un lavoro pesante. Alle 15:30 Samu è partito per andare alla partita e io ero ancora in alto mare, quasi depresso all'idea di non fare in tempo. Ho avuto fortuna in un paio di passaggi e approfittando dell'aiuto di Ale che si è imparata come fare per chiudere un video, metterlo in un menù DVD e poi masterizzarlo mi sono precipitato in scooter a S. Giorgio su Legnano. Al mio arrivo era già stato giocato il primo tempo, ho potuto vedere il secondo (a proposito 0-0 con una squadra più forte) e metà del terzo poi ho dovuto mollare perchè alle 18:00 avevo la mia partita a Lainate. Sempre in scooter con il buio ormai calato sono arrivato in palestra prima ancora delle mie ragazze. Sapevo che Massimo avrebbe preso Ale e guidato la carovana dei genitori perciò ero tranquillo. Arrivate ci siamo immersi nella partita che a mio giudizio, che sono molto esigente e maniaco dei particolari, è stata la meglio giocata degli ultimi anni. Pallavolo spettacolare per l'età, con schiacciate da prima e seconda linea, dal centro e dalle bande, alzatrici immense e grandissima attenzione di tutte. Ero estasiato perchè dietro c'è un lavoro importante che spesso non riusciamo a mettere in mostra nelle partite di campionato. Finita la gara scopro che Ale aveva dimenticato il PC acceso, il DVD dentro e la casa in disordine. Nel frattempo Sasha aveva approfittato della situazione per aggiungere caos con grande soddisfazione di Anna che la avrebbe messa nel forno per la cena ! Arrivo a casa di corsa , ovviamente prima degli altri perchè sono in scooter, mentre entro nel box Anna mi dice che alla cena mi stanno aspettando e che il Ciano senza di me non mangia : mitico CIANO ! l'invitato principale è Don Ezio e la persona che non deve mancare sei tu ma nonostante questo hai avuto attenzione per me : mi hai commosso, grazie. Divento un fulmine, provo il DVD e funziona, attacco i cavi per registrare un film da Mediaset premium, scopro che il film è annullato e Samu mi chiede di vedere l'Inter contro il Palermo .. ottima scelta piscinin ! Sto per uscire ma c'è Sasha che ancora non è scesa, la porto giù io. Tutto di corsa e arrivo finalmente alla cena, tantissima gente , vengo accolto bene da tutti. Il mangiare è da favola, risotto con i funghi e spezzatino con la polenta, i cuochi eccellenti, si vede che anche qui c'è la mano del Ciano. Inizia a scorrere un filmato sulla parete, è un po' tremolante, si rumoreggia ma subito il Dippi, che è un mio supertifoso, rassicura che non può essere il mio, non ci crede e infatti non lo è. Emy va a prendere le casse e può partire la visione del mio filmato. Io sono sotto al tavolo a gestire l'audio perchè capisco che qualcosa mi è scappato nel montaggio e i livelli non sono omogenei. Di questo come detto si accorge solo Sergio e mi bacchetta. Per il resto sembra sia piaciuto e mi fa piacere. Questo mi procura solo altro lavoro, c'è da fare il DVD per la parrocchia in occasione del 50^. Vado a casa e scopro che Ibracadabra ha illuminato la Sicilia, ma bene ! Il tempo di infilarmi a letto perchè al mattino presto devo andare al corso allenatori di pallavolo, 30 anni che alleno e mi tocca farlo per avere un patentino ufficiale perchè il mio è scaduto, va beh. Passo buona parte della notte al ce..o per un mal di pancia, subisco il corso dall'altra parte di Milano, rientro , pranzo, giù Sasha, poi a vedere la partita di volley delle piccole (5-0 complimenti) , a giocare con Samu e Sasha nel campetto poi la messa , la cena e .... schianto mentre vedo il commissario Montalbano registrato. Torno alla domanda iniziale: "ma quante ore mi servirebbero per fare tutto questo in pace e avere il tempo di riposare ? "

72 basterebbero ?

Meno male che ricomincia una sana settimana di lavoro !!!

ah, devo preparare l'articolo sul Cancano da mandare al Luigi Rioli ... scusate , stacco 10'











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venerdì 7 novembre 2008

Recital FVG 2008





il giorno 4 ottobre 2008 c'è stata la rappresentazione del recital Forza Venite Gente da parte dei ragazzi (e non ) dell'Oratorio.


Io sono stato impegnato nelle riprese video con addirittura 5 videocamere, grazie all'aiuto di alcuni amici di Videomakers.net. Avevo anche effettuato interviste nello spogliatoio della palestra durante le ultime prove ufficiali. Con molta pazienza riuscirò a proporre sia il filmato multicamera che le interviste. Ci vorrà pazienza da parte di chi lo aspetta perchè con 5 videocamere (eccellenti) sono state registrate 13 cassettine video per un totale di circa 15 ore di girato. Solo per metterle nel PC ci sono voluti 20 giorni, su Hard Disk siamo a più di 200 Gb di occupazione, da qui si parte per un montaggio FOLLE ! Abbiate pazienza come dovrò farmela venire io a montare il tutto. Però domenica prossima 9 novembre ci sarà la pizzata di chi ha partecipato al recital, sarà per salutare Don Ezio che parte per il Brasile (GRANDE DON !) e per l'occasione ho preparato un DVD semplice semplice con la ripresa fissa di una delle 5 videocamere, giusto per rendervi partecipi di quello che avete fatto in teatro. Allo stesso tempo sto preparando un video frutto delle interviste effettuate, non come saranno nel DVD ma almeno per farvele ascoltare. Vi faccio vedere in anteprima quella in cui protagonista è Valerio, lo metto qui sotto in formato iPod. Spero di attaccarci altre interviste, ma non lo prometto e se lo farò le altre interviste saranno un estratto semplice senza fronzoli, effetti sonori e montaggio. Perchè ? Beh perchè solo il video che vedete qui sotto mi ha preso più di 3 h (preparazione del Lower Third con Photoshop, ricerca suoni, estrazione immagini, montaggio con Liquid .... idee ). Se può giustificarmi tenete conto che oltre a questo ho sul PC altre ore e ore di riprese della fiaccolata per il 50^ anniversario della Parrocchia che devo montare per il sabato successivo, ho gli allenamenti di volley della mia squadra, la partita di campionato di Samu e quella mia e di Ale, il cane da portare fuori, la pattumiera pure, lavare i piatti .... ogni tanto dormire. Abbiate pazienza e nel frattempo divertitevi un pochino con .. Valerio !





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mercoledì 29 ottobre 2008

Auguri a Samu !




Oggi è il compleanno di Samuele ! tanti auguri da papà ...



e da chi ha il piacere di conoscerti. Chi non ha il piacere non sa cosa si perde, davvero. Quando è nato Samuele era di giovedì, proprio come per sua sorella, parto cesareo anche per lui nonostante fosse posizionato bene. La scelta del nome parte da molto lontano. Parte da prima che nascesse Alessandra. Eravamo alla ricerca di un bimbo e non veniva, qualche medico aveva ipotizzato che non potessimo avere figli e mentre ci apprestavamo a fare analisi nacque appunto Alessandra ma essendo femmina i dubbi sulla scelta del nome si erano diradati per tempo, a parte una scelta che non pubblicizzo e che rimane motivo di divertimento e risate dei bimbi tutte le volte che a tavola ne parliamo. Dopo qualche anno arrivò quindi il momento di Samuele ed essendo maschio tornai decisamente a proporre la candidatura di tale nome il cui significato è "Mandato da Dio". Per me era più che un buon significato ma la mia dolce metà ne aveva in mente un altro. Io che facevo i salti carpiati per farle piacere questo nome, vedere che era un nome giovane, un nome usato dalle giovani generazioni ma non bastava. Il giorno del parto Anna era lucida grazie alla anestesia epidurale e quando nacque il bimbo le chiesero il nome e fu Samuele. Scese come per sua sorella con l'ascensore e mi dissero: "Dov'è il papà di Samuele ?" Una grande emozione per me e ancora oggi quando ci penso mi commuovo anche per questo regalo che mi ha fatto mia moglie. Di quei momenti ricordiamo spesso che appena nato aveva un nasone enorme, si vedeva solo quello. Però era dolce ed era giusto l'antipasto di quello che vediamo tutti i giorni. Samuele è un bambino solare, sempre sorridente (come sua mamma), sensibilissimo, amante degli animali e attento a tutte le persone. Questo a volte lo mette in condizioni difficili perchè i puri di cuore sono sempre più rari. Mi sarebbe sempre piaciuto poter avere un figlio maschio per poter giocare a pallone, con le macchinine e tutti i giochi che facevo da piccolo, questo nonostante con Ale mi divertissi da matti. Oggi che compie 10 anni posso dire che è ancora meglio di come me lo aspettassi. Samu sta crescendo, si sta facendo spazio, gioca a calcio nella squadra dell'Oratorio e quando lo vedo vedo mio papà, sembra una scena del film "il re leone". Si muove come lui, è agile come lui, pieno di energie, per fortuna anche da me ha ereditato qualcosa, uno sprazzo di classe e fantasia (se facevo il palleggiatore/regista a volley, il playmaker a basket e il McEnroe a tennis qualcosa avrò dentro anch'io no ?!?) e ultimamente da quando gioca in mezzo al campo si vede. Credo che diventerà bravo, magari come suo nonno che giocò nel Cagliari, nella Nazionale militare e rifiutò la Lazio solo per stare con gli amici e se coltiverà un fisico decente, al contrario di me, potrà togliersi soddisfazioni.

In lui continua la tradizione del nonno anche come tifoso dell'Inter, è il mio primo supporto nel sostenere i ragazzi e quando con lui vado allo stadio o alla pinetina la mia emozione è più per la complicità del gesto che non per la partita. Ci vediamo le cronache su Mediaset Premium con l'audio del supertifoso, ci spariamo tonnellate di libri di scienza, animali e invenzioni, giochiamo alla Play/Wii insieme, la foto che ho messo in testa all'articolo mi piace da impazzire, mi immagino quando sarò anziano e con le mani rugose riguardandola, ripenserò a questi momenti



chissà se lui avrà ancora il piacere di stare con me e farmi da bastone.

Buon compleanno campione, buon compleanno Samuele !


Giusto per ricordare un pò come eravamo a quei tempi ecco alcune foto del 1998 a partire da Samu nel pancione della mamma:





per vedere com'era sua sorella Ale:



il papà Manu:




la nonna Tina al lago:




la nonna Gigia a Mezzoldo:




il cuginetto Giulio (con Ale):




Ale in tutta la sua simpatia:




e concludere quindi con il famoso nasone di Samu :
















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