sabato 2 aprile 2011

Calcio U14: inizio primaverile - crack



Giornata più che primaverile, quasi estiva e punteggio rotondo per questa prima partita. Lotta per la classifica cannnieri? Intanto registriamo il crack al polso di Fili.



Arrivo in ritardo di quei 4' che di solito consentono alla squadra di passare in vantaggio e non nego che abbia speculato su questo ritardo, invece quello che mi sono perso è la frattura al polso (ulna e radio) del nostro colosso di sinistra: Filippo.

Dalel dichiarazioni dei presenti ho ricostruito che si è fatto male da solo, cadendo con il corpo sul polso. Gigignho mi dicono sia sbiancato più di Fili al punto che una solida Simona si sia presa la briga di portare (per fortuna) il ragazzo (Filippo) in Pronto Soccorso. La presenza di Simona ha facilitato la velocità di prestazione dei sanitari (in qualità di persone che lavorano nell'ambiente medico).

Sto scrivendo alla VAnni !!!

Nemmeno il tempo di appoggiarmi ala rete che Lorenzo viene splendidamente lanciato verso la porta, e insacca: 1-0.

Cosa c'è di strano? è dalla parte sbagliata del campo, quelal di destra e con il piede destro, forse epr la prima volta nell'anno, segna con un bel tiro.

Gli avversari mi sembrano ragionevolmente più piccoli dei nostri, il pallino ce l'abbiamo noi e poco dopo Lorenzo si ripete, altro lancio bellissimo in profondità, sempre sul lato destro e altro goal di destro con tiro in corsa: 2-0

Seguono una serie innumerevole di occasioni da goal sbagliate, non c'è il bomber in campo. Una clamorosa di Bestia davanti al portiere che prende tempo, stile Iniesta, e poi calcia una biscia nel prato vicino alla murella.

Bestia è in forma e si rifà poco dopo andando a inventarsi un goal da posizione più difficile: 3-0

Ma non basta, fioccano le occasioni, Samu inventa un filtrante incredibile per Lorenzo ceh ovviamente non può fare 3 goal tutti di destro nella stessa partita e infatti stavolta colpisce il portiere.

A centrocampo si vede un insolito Pietro, che addirittura fa partire un tiro da lontanissim oe per poco non segna. Quando poco dopo si ripeterà da fuori area mi viene voglia di telefonare al MOSTRO inviato che si sta facendo uan gita mangereccia in moto sull'appennino.

Siccome il bomber non c'è, si scatena la gara a chi fa più goal e Bestia se ne approfitta raggiungendo a quota 2 Lorenzo: 4-0

Partita senza storia per questo inizio, a parte la storia del polso di Filippo a cui vengono dedicati i goal mentre è al telefono con Giginho.

I ragazzi sono gasatissimi, cominciano a fantasticare sulle altre squadre e su un possibile campionato all'insegna dei goal, ecco rimaniamo con i piedi per terra e anche con la testa attaccata al collo che lo sport è divertimento e abbiamo già provato a sbandare troppo verso quel lato.

Tutti a casa in fretat che stasera c'è il derby che vale lo scudetto (anche se secondo me un pareggio ci può bastare, addirittura non dispererei in caso di una sconfitta)


p.s.
Aggiungo una postilla per dire che martedì c'è stata una amichevole con i ragazzi del '99 della Rhodense, quindi più piccoli dei nostri ma che ci hanno legnato.
Il bomber ne ha insaccati 2 giusto per dire che ci sarà anche lui nella rincorsa al titolo ma gli altri ne hanno fatti 4 di cui almeno un paio con responsabilità del nostro portierone. I piccoli erano più organizzati, più capaci di far girare la palla e più precisi, noi più arcigni (Ema ne ha stesi un bel po'), più vogliosi di far bene e più grossi. Si vede che la qualità, per fortuna, ha ancora un valore nel calcio.


p.s.2
dovrei aggiungere un'altra postilla sul derby ma sto cercando di dimenticarlo !
L'unica cosa positiva è che ho scoperto che Giorgio è ancora in salute, mi ha mandato un SMS, bene! Non avevo sue notizie da un sacco di tempo! E non avevo SMS diciamo da 5 anni ??? :o)


Alla via così

Manu







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lunedì 28 marzo 2011

evento: photoshow 2011





Ieri a Milano era giornata di fiera in particolare a me interessava il Photoshow, dovevo andarci con i miei ragazzi.




invece alla fine Alessandra aveva un mal di denti fortissimo ed è restata a casaa studiare.

Ero stato a suonare a Messa con Giulio, cosa che mi piace molto perchè mi fa tornare giovane, mi fa sentire utile alla mia età e mi fa stare con mio nipote che cresce anche dal punto di vista musicale.

A fine Messa mi hanno detto che la Pina sembrava triste, forse è vero perchè vede poca gente nuova che viene a cantare, soprattutto giovani voci: dai facciamo uno sforzo!

Era anche la giornata delle prime Confessioni del corso 2 e in casa nostra da qualche giorno c'era fermento per preparare al meglio l'evento.

Quando sono uscito Samu è andato in oratorio con i suoi amici, Ale pure con le sue amiche, io da Muzza a comprare il pane, poi a pascolare Sasha, poi a stampare i biglietti di prevendita, a fare i panini e infine cercare delle pile da mettere nella macchina fotografica. Ecco la parte ricerca pile in casa mia è assurda! ne avrò comprate decine di pacchi, tutte ricaricabili e quando mi servono o non sui trovano o sono scariche: evitate i commenti, non le scarico di certo io.

Dop otutto questo daffare (volevo scriverlo da anni, chissà se è consentito dal dizionario) mi sento ure riprendere da Ale perchè è tardi. Vado con l'auto a prendermeli in oratorio e scopro che Ale non sta bene, si perderà la fiera, peccato.

Torno quindi a casa e prendo lo scooter visto che andiam osolo io e Samu.

In un attim osiamo in fiera ma ... no nvedo nemmeno un'auto nel parcheggio; poco male, penso che sarà all'altro ingresso e cominciamo a girare. Dopo qualche altro ingresso vuoto troviamo una buona anima che ci dice "E' alla fiera a Milano, non qui"

Mannaggia, potevo almeno informarmi guardando i biglietti!

Poco male, i oe Samu ce la prendiamo comoda e andiamo verso Milano, mi perdo nei meandri degli svincoli delal fiera e finisco sul Sempione in direzione Pero. Poi più avanti ritrovo la strada e finalmente incrociamo FieraMilanoCity dove c'era un bordello di gente. Se fossimo andati in auto sarebbe stato impossibile parcheggiare.

Giosco dell'essere in moto e cerco un parcheggio che si rivela anche questo una impresa; faccio sfoggio di grande abilità di guida (Vanni sarebbe orgoglioso di me) e infilo lo scooter in un buco tra una bici e una moto. Raccogliamo lo zaino e ci incamminiamo nel fiume di gente che va verso la fiera.

Ad ogni 10 passi ci viene incontro un qualcuno con volqntini per le prossime elezioni del sindaco di Milano. I primi li prendo poi comincio a dire che no nsiamo residenti e quindi è inutile che me ne diano. Dopo una serie infinita di rifiuti è Samu a parlare per me a una signora che subito ci bacchetta: "questo volantino è per un referendum nazionale, potete anche abitare a ..."

ma anvedi questa! anche se era la verità ormai avevamo messo su il disco ripetizione scuse :o)

Prendiamo il volantino e siamo ormai alla scala mobile che porta all'ingresso, veniamo accalappiati da un ragazzo che vorrebeb venderci a tutti i costi un libro, qualsiasi, cominciando da molto lontano e finendo con la frase "ma allora a voi non interessa la cultura?" Dopo aver gentilmente risposto per varie volte "non compro nulla" mi veniva voglia di fulminarlo e dirgli un bel "ma vaffff..." invece mi è uscito un altrettanto poco nobile "No grazie, sono per mantenere la mia ignoranza totale"

Arriviamo in cima alla scala dopo che ho spiegato a Samu cosa voleva veramente quel ragazzo e alal reception c'è una marea di gente, io sfoggio i miei biglietti prevendita e vado alal cassa accrediti, bello tronfio per aver evitato la fila.

La ragazza fa passare la pistola laser e poi dopo un paio di tentativi falliti mi dice "guardi che ha sbagliato fiera!"

Io rimango di sasso, come ho sbagliato fiera? ancora?

Lei candidamente mi dice "per il photoshow dovete andare là" e mi indica in alto verso il soffitto. Io e Samu ci giardiamo increduli, dove là??? E dopo un paio di ripetizioni capiamo che sta indicando un cartellino mignon che indica così: "Per il fotoshow toirnate in strada e andate a sinistra"

Se non fossi stato così confuso mi sarei rotolato dalle risate : tornate in strada e ... :D :D :D

Detto fatto, torniamo giù. il ragazzo dei libri non riprova a vendermi niente, ripassiamo tutti i volantinari dicendo "già preso" e arriviamo dove avevamo parcheggiato la moto. A un tizio in strada chiediamo informazioni e ci manda al di là dell'incrocio e ci dice di salire in alto.

Arriviamo a questo ingresso, ci son odelel scale rotatorie stile stadio per andare al 3° anello, io opto per l'ascensore. Saliamo co naltri ragazzi, tutti abbiamo i biglietti di prevendita, i bottoni indicano 4 pianio e nessun cartellino per indicare quale. Cominciamo dal 3° piano.

L'ascensore ci mette una vita, arriviamo, usciamo di corsa e sbuchiamo nel "nulla"

ci sono i parcheggi!

torniamo dentro digitiamo piano 2 e ci ritroviamo a piano terra!

Siamo in una situazione grottesca. torniamo dentro digitiamo 2 e l'ascensore forse impietosito si ferma di sua volontà al piano 1 dove troviamo finalmente l'ingresso.

Sfoggiamo i nostri ticket prevendita e finalmente ci infiliamo nel CAOS più totale.

Guardo l'ora: sono le 13:15 , bella lì.

Scale mobili per scendere nel traffico e il primo stand che visitiamo è di Nikon, immenso, pieno di gente, di macchine fotografiche, di modelle, di addetti. Abbiamo passato del tempo a cercare delle "bridge" e abbiamo scoperto le ultime novità. A me non serve una bridge, ho già una reflex digitale, bella; serve ad Ale che però non è venuta, così io e Samu raccogliamo tonnellate di depliant e informazioni.

Nello stand SONY, troviamo una pista di automobiline e 4 belle reflex ai lati con cui fare foto; in questo ambiente Samu impara a fotografare, a cambiare i tempi, a vedere gli scatti multipli e si diverte finalmente un casino.

visitiamo poi altri stand , proviamo dei supersuperZoom, vedo che Samu fa delle foto eccellenti, mi sa che è tempo che ci si dedichi pure lui.

Circa verso le 2 Samu mi dice "devo sedermi" e io non aspettavo altro, saliamo in cima, sul terrazzo e in una giornata non calda e non fredda ci facciamo i nostri panini, rimirando le meraviglie di alcune Bridge sui volantini Canon.

Il resto del tempo lo passiamo a vedere altre macchine e a tornare alla pista delle automobiline per concludere poi verso le 4 dato che avevo la partita di volley.

Il ritorno si rivela un lampo e in solil 15' siamo a casa.

Bella fiera, troppa gente, tante cose carine da vedere e il piacere di essersi divertiti, nonostante un inizio da incubo.

ciao, Manu





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domenica 27 marzo 2011

Propaganda: prima di ritorno 4-1



Iniziato il girone di ritorno con una prestazione da ricordare, in senso negativo; vinto ma che spettacolo inadeguato.



Certamente se ci basassimo solo sul risultato potremmo anche essere contenti, altra vittoria e manteniamo la imbattibilità casalinga.
Purtroppo però dopo aver visto l'ultimo allenamento di venerdì ci si sarebbe aspettati ben altro sa livello di gioco.

Sgombro il campo dai dubbi e dico che la prestazione peggiore è stata offerta dalle titolari, dalle nostre migliori.

Prendiamola come "ogni tanto ci può stare un calo"

Calo mentale, di concentrazione, perchè fisico non mi sembra onesto.

Avversarie non molto forti, avevamo vinto 5-0 in casa loro con una prestazione immensa di Elenina che oggi ahimè non riesce a riproporre. Capitana della partita, Ilaria O. detta Nanut, per lei una prestazione eccellente, forse l'unica che alla fine era sudata visto che le abbiamo fatto fare i km in campo.

La migliore in campo in assoluto è stata Martina, con salvataggi e recuperi al limite del possibile, con attenzione e anche tanti attacchi vincenti. per fortuna abbiamo sempre qualche risorsa che esce quando altre non sono in giornata.

Il 1° set è stato giocato bene, come sempre, poi c'è stato un tracollo assolutamente inaspettato. Nel 2° set abbiamo dato spazio alle nostre più piccole e siam orimasti sempre avanti, quel minimo da tenermi agitato. Siamo arrivati infine a farci superare in modo incredibile e a dover riportare in campo Chiara con licenza di sparare bordate.

Invece le palle più delicate sono capitate a Serena che infine sul 15-16 ha centrato in pieno viso una avversaria con una palla che sarebbe finita fuori nettamente e ci avrebbe visto perdere il set. Ho sprecato i time-out in successione per far capire che non potevamo permetterci di perdere punti per non pregiudicare il passaggi oalal seconda fase. Due battute vincenti di Serena ci hanno portato sul 2-0 tra lo stupore generale.

Pensavo che la fase spavento ci avrebbe svegliati e invece il 3° set è stato di completa sofferenza. Siamo rimasti sempre sotto per errori inqualificabili, con palle cadute abbondantemente nel nostro campo e giudicate fuori; con palle cadute tra più ragazze e non sto parlando di colpi difficili ma ultra facili. Niente da fare.

Nemmeno il rientro in campo di Chiara e un tentativo di recupero di 6 punti è stato sufficiente, Ci siamo fatti beffare da un bagher lungo a fondo campo, giudicato male per l'ennesima volta.

incredibile, abbiamo perso un set con avversarie che non avrebbero dovuto superare il 10 e che al'andata non avevano superato il 5.

Sconfortante.

Nonostante questo ieri non ho gridato mai, nemmeno una volta, era stata una decisione presa all'inizio, spero che non sia colpa mia questa debacle di attenzione; per la mia salute e quella delle ragazze sarà bene correre ai ripari e non aspettare che io torni a gridare :o)

I set successivi sono filati più o meno come gli altri con indecisioni ed errori ma con meno sofferenza.

Questo 4-1 invece che 5-0 ci costringerà a dover vincere in casa dele Amazzoni per evitare di essere tagliati fuori dal passaggio del turno.

Riusciremo anche a fare questo, domenica prossima in tarda serata ma solo se giocheremo come sappiamo fare.

ciao, Manu






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domenica 20 marzo 2011

Calcio U14: ultima partita




Dopo una settimana in cui non abbiamo volutamente commentato prestazioni extra-calcistiche si torna a giocare, bene e vittoriosi.



Io sono in palestra con le mie ragazze a giocare a pallavolo mentre spero di arrivare almeno per vedere l'ultimo tempo.

Invece appena arrivo sul campo mi trovo davanti Mago-G (arbitro) che fischia un fallo improbabile a nostro carico. Capisco dai commenti che non è la giornata migliore di Mago-G. La punizione non sortisce effetto e vengo a sapere che siamo nel 2° tempo e sotto di 1 goal.

La squadra preme, gioca con molta intensità, vedo un clima di grande partecipazione.

Non avendo assistito ai primi 2 tempi lascio il dovere di cronaca al MOSTRO inviato, pur sapendo che il 90% del tempo lo avrà passato a chiacchierare di altro e inveire a suo modo (allegro) con l'arbitro.

Mi limito ad osservare che nonostante si sia sotto, i ragazzi sono molto motivati.

In una azione di contropiede viene lanciato Samuel S. che si porta appiccicato addosso l'avversario, non si fa bloccare e insacca con un sinistro potentissimo: 1-1 e tripudio.

Non è finita e noi insistiamo a folate; in una di queste ci procuriamo una punizione dalla estrema sinistra, quasi come quella che ha fruttato la vittoria nell'ultima partita. Quasi tutti ricordano al bomber di tirare come domenica scorsa e il bomber non ci delude: palla altissima all'incrocio dei pali, irraggiungibile per il portiere avversario: 2-1

Se prima era un tripudio per Samuel qui c'è tutta la squadra che impazzisce, corse verso la rete a dedicare il goal a Teo che èancora infortunato, corse per il campo, pubblico in festa.

Ultimo tempo senza colpi di scena, con qualche ottima apertura in profondità di Samu (che mi dicono aver giocato benissimo i tempi che non ho visto), qualche occasione mangiata e soprattutto un temporale pazzesco, con vento e cielo nero. Visto il clima e vista la mia ultima prestazione in piscina, mi sento perfettamente. Nessuno invece era preparato a questo ed è iniziata la caccia agli ombrelli; se ne sono visti di tutti i colori, figure e dimensioni, la maggior parte residuata nei bagagliai delle auto, alcuni dai tempi dell'asilo dei figli.

Gigigno che facendo il guardaline non poteva tenere l'ombrello, indossava un completo stile Spongebob da cartone animato.

Mago-G trovava piacevole il clima e allungava il tempo tirando l'ora di andare in pizzeria.

La fine era salutata con una dimostrazione di gioia dei ragazzi che non avevo mai visto; gente che correva con la bandiera tricolore, perchè all'inizio (e me lo sono perso) c'è stato pure il canto dell'inno italiano, in occasione della settimana del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Una grandissima gioia, un grandissimo gruppo che ha mostrato a tutti quanto è unito.

Adesso pausa e poi si inizia il campionato primaverile.

Lascio a Vanni il piacere di commentare e colmare la lacuna dei primi 2 tempi.

Auguri a tutti i papà !!!

ciao, Manu



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sabato 19 marzo 2011

Propaganda: fine girone andata





Innanzitutto auguri a tutti i papà ! Per la palllavolo possiamo già fare un bilancio dopo il girone di andata: buone prestazioni, crescita e ottime sensazioni per il futuro.




Poco da dire sull'ultima partita del girone di andata contro S. Michele, perchè le avversarie erano oggetivamente piccole. A parte un paio del '98 le altre erano del 2000-2002. Caratura tecnica non eccellente, ranghi ridotti, noi abbastanza in forma, non c'è stata partita: 5-0

Alcune piccole cose positive da riscontrare:

1) la capitana è stata Elena A. del 2000
2) prestazione eccellente delal capitana
3) ottima prestazione anche di Isabella
4) si vede un movimento di squadra anche con in campo le nostre più piccole
5) abbastanza attenzione ad attaccare sempre

Più che dalla partita i riscontri positivi vengono dagli allenamenti, dalla qualità che sta aumentando e dal fatto che adesso si possono mettere in campo 2 squadre equilibrate e vedere sempre del gioco.

Ho passato una settimana intensa, alla partita ero molto stanco ma per fortuna è finita presto, non ricordo altri particolari divertenti o interessanti.

Il girone di andata si conclude con noi al 2° posto dietro alla GioIssa e con un minimo margine di vantaggio sulle Amazzoni. Proveremo a passare questa fase e infilarci nel tabellone provinciale.

ciao, Manu




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martedì 15 marzo 2011

apnea: ho esagerato





Ovvero come sono passato da una veloce vasca in apnea al lettino del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Rho, lasciando liquidi vari in autostrada e non solo: adesso sto meglio.


Quanto mi è successo risale alla sera di lunedì per concludersi nella mattinata di martedì, lettura lunghissima per cuori forti.

Tranquilli, se sto scrivendo, significa che adesso sto meglio.

Sto scrivendo che è già mercoledì, potrei anche esprimere tutta la mia gioia per la partita dell'Inter di ieri sera, gioia incontenibile ma una cosa per volta; si vede che è un periodo di forti emozioni.

Il lunedì sera, da qualche settimana, è dedicato alla mia passione per la apnea, passione che ho fin da piccolo, che ho sviluppato come le persone normali, scendendo a pochi metri di profondità in mare; pochi significa giusto il gusto di rovesciarsi e toccare il fondo, dove più o meno è alto come la propria altezza; insomma una cosa seplice.

Nel tempo ho conosciuto tanta gente e il sito di vIDEOMAKERS.net ha contribuito ad allargare e incrementare le mie conoscenze. Uno dei personaggi che ho avuto il piacere di conoscere è Gaspare Battaglia per noi del forum Asparo, per molti semplicemente un idraulico (brafissimo), per altri un istruttore di apnea, per chi ha tempo di informarsi un campione del mondo con un palmares di record del mondo di apnea da riempire un libro.

Scuola apneistica di Busto Arsizio, gruppo storico italiano comprendente il più famoso e telegenico Umberto Pellizzari. Tante imprese della nazionale italoiana sono state raggiunte da loro in varie competizioni. Gaspare è capacae di stare sott'acqua per oltre 7', di percorrere varie vasche e scendere in profondità negli abissi; come faccia a immergersi per 60 metri nel lago Maggiore, al buoi, solo per allenarsi, mi sfugge; Gaspare però è prima di tutto un amico. Lunedì sera ha utilizzato entrambe le sue funzini (istruttore e amico) contribuendo al fatto che adesso sia qui nel mio letto (con il portatile di mia figlia) a poterlo raccontare. Grazie vecchio amico!

La mia giornata di lunedì si svolge con frenetica attività lavorativa, uscita tardi per accumulare minuti per l'orario flessible, passaggio a Vighignolo a trovare papà e mamma, se c'è tempo un passaggio veloce in palestra per sbirciare gli allenamenti di Andrea con le ragazzine formidabili del Vighignolo volley e quindi ritorno a casa per mangiare un frutto prima di andare in piscina; tutto con

il mio fidato scooter.

Un frutto perchè non riuscirei a digerire una cena prima delle 21:30, orario in cui entro in acqua.

Questo lunedì ho avuto qualche difficoltà prima di uscire perchè non trovavo più il boccaglio, smontando la sacca, Sasha era spaventata dalle mie pinne gialle extralunghe e ci correva intorno abbaiando; mi sono messo a giocare con lei e le pinne e quando ho rimesso a posto le cose non mi sono accorto di aver dimenticato la maschera sul tavolo. Solito percorso autostradale fino a Castellanza, passaggio vicino al palazzetto del VillaCortese con sempre il desiderio di fermarmi a sbiciare anche i loro allenamenti e arrivo alla ricerca disperata di un parcheggio.

Monetina da 2 Euro per gestire l'armadietto, fatica inverosimile ad indossare una muta presa quando pesavo 15 kg in meno e finalmente ingresso a bordo vasca.
La prima sorpresa è stata di non trovare la maschera, chiamare casa per sentire Samu che mi diceva sorridendo: "Sì papi la vedo, è in cuccia con Sasha!"

Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

ma era uno scherzo :O)

Potevo tornare a casa? impossibile, ho cercato una maschera in prestito e con quelal ho cominciato la statica, già, perchè la prima parte della serata si svolge nella piscinetta piccola, quella dei bambini per capirci, dove a gruppi,
sotto controllo reciproco, ci si cimenta con la apnea statica. E' quella pratica in cui si sta a faccia in giù nell'acqua, rilassati,
senza respirare. Il senso dovrebbe essere quello di raggiungere un relax, a volte invece diventa un conteggio dei secondi per vedere se
si lima il proprio record; Gaspare lo sa e si incavola sempre, perchè la prima regola della statica, non competitiva, è il benessere.

Potrei dirvi cosa succede tecnicamente al nostro organismo mentre tratteniamo il respiro, come l'incremento della CO2 faccia partire contrazioni involontarie che portano a respirare,
contrazioni che si possono annullare o saltare ma fino a un certo punto, critico. Io non arrivo mai a saltare queste contrazioni e
quando arrivano esco. Il mio personale di statica, raggiunto dopo 3 mesi di corso 3 anni fa è di 2'50", essendo partito da meno di 30".

E' una sensazione strana, stare con la testa in acqua; penseresti che ci puoi staRE QUAnto vuoi ma scopri che sei una pippa.
La prima volta ero deluso, poi ho imparato a respirare in diaframatico, poi ho imparato a rilassarmi e spendere meno ossigeno e tutto viene di conseguenza.
Due settimane fa, quando ho ripreso dopo 3 anni, il primo assaggio di statica arrivava scarsamente a 45" poi mi prendeva il panico.

Lunedì avevo moltissima voglia di fare almeno statica perchè mi rilassa; avevo avuto un week-end di intense emozioni, anche qualche arrabbiatura nei confronti di alcune persone che una volta stimavo e adesso mi provocano solo rabbia e nervoso;
con la statica arrivavo comodamente a 1'30" con l'ultima serie a 1'50", un miglioramento da allenamento.
La fase 2 consiste nell'entrare nella piscina grande per fare vasche di pinneggiata, prima in superficie e poi sotto; questa volta non
c'era Ilaria. la istruttrice assistente di Gaspare, che settimana scorsa mi aveva fatto riprendere in modo morbido. Mi sono attaccato a quelli che
uscivano da 3 mesi di corso e quindi molto allenati. Avrei dovuto immaginarlo ma ero preso dal non fare brutte figure.

Dopo qualche vasca di riscaldamento, siamo partiti con una specie di loop, eravamo in 8 e Ste ci ha messi in sequenza secodno le nostre presunte velocità;
io mi sono trovato sesto appena davanti alle ragazze; quando è stato il mio turno ero quasi deciso a non deludere e sono partito forte; a meno
di metà vasca avevo già raggiunto quello davanti e superato passandogli sopra; mentre facevo questo mi sono anche spaventato e ho perso la cintura con i piombi, un odei piombi è finito in testa
al compagno che mi precedeva, ridicolissima figura di m... !
mi sono dovuto fermare alla ricerca del piombo che invece è stato raccolto da un altro compagno. Mi sono così trovato ariparare la cintura e ho perso il giro del loop e anche la tranquillità del respiro.

Quando mi sono riagganciato ero sempre più agitato, pronto a nuove figure di plastica; il coach mi ha spostato in coda dopo le ragazze, la cosa mi ha quasi frustrato e ho ripreso ad andare forte, troppo forte;
dopo una vasca che ho tirato tanto da finire l'aria prima della metà, sono uscito e umilmente ho comunicato che non ce la facevo a tenere quel ritmo;
ovviamente nessuno mi spingeva e venivo inviktato a sare nelal corsia a fianco dove potevo nuotare in tranquillità, mentre accettavoe mi spostavo mi è partito un fortissimo mal di testa, atroce.
Mi sono bloccato e subito un compagno si è accorto e ha chiesto soccorso; ero presente, lucido ma dolorante alla testa. Mi hanno aiutato a uscire dall'acqua e Gaspare, che sta seguendo i rambo del 3^ livello, è accorso a controllare.
Mi ha fatto sdraiare, gambe alte, mi ha fatto riprendere con calma ma il mal di testa rimaneva. Dicevano tutti che tirando troppo avevo aumentato il livello di CO2 e il mkio organismo non era ancora allenato a gestirlo.

io stavo male.

Altra cosa difficile da gestire in queste situazini è il panico; pensavo ad Anna che era a letto con mal di denti e non volevo che dovesse alzarsi per venirmi a prendere, perciò cercavo di rilassarmi;
più cercavo e meno ci riuscivo.
Dopo qualche minuto sono passato alla posizione seduto su sedia, sempre con Gaspare che passava a controllarmi; poi piano piano ho provato ad alzarmi e sebbene ci riuscissi, mi faceva male la testa.

Quando tutti hanno concluso le attività li ho seguiti per la doccia, dove ho scoperto di essere al limite di una nuova figura di m... : avevo lasciato sul tavolo maschera e intimo di ricambio!

Ormai era la sera delle figure, sono riuscito a fare la doccia sempre con lo sguardo vigile di Gaspare, mi sono vestito e a quel punto qualcuno mi ha dato dello zucchero
perchè sembrava anche un calo di energie.

Pensavo che l'aria fresca mia vrebbe fatto bene ma non lo ha fatto abbastanza.

Stavo effettivamente male.

Gaspare si è proposto di accompagnarmi a casa ma non volevo lasciare l'auto di Anna a Busto, perciò ho proposto che mi seguisse fino alla autostrada. All'ingresso ho salutato e ringraziato Gaspare che però non voleva mollarmi, mi ha detto "vai piano e io ti sto dietro non preoccuparti"

Io ero già abastanza preoccupato, ho cercato di rilassarmi e di convincerlo a tornare a casa sua ma non ci sono riuscio, per fortuna.

Pochi metri dopo l'ingresso gli ho telefonato per farlo uscire almeno a Legnano ma non c'è stato verso, voleva seguirmi, un giorno mi dirà il motivo ma lo immagino.

Giusto il tempo di accusare il suo rifiuto, attaccare il telefono e mi è salita una nausea da auto impossibile, ho dovuto accostare e scendere a prendere aria, Gaspare era già li accanto a me.

Devo dire che io non so per niente vomotare, sono impedito, ne ho quasi paura. Anni fa a Dugi Otok in Yougoslavia, con Anna, Paolo, Gigi , Monica e altri, avevo esagerato con una cena di calamaretti fritti e la nausea non mi portava a vomitare al punto che Paolo mi fece una iniezione di Plasil.

Io incapace di vomitare ero in autostrada a mezzanotte, con Gaspare e niente Plasil.

Nn so come, il mio organismo ha deciso per me e ho vomitato. Ho provato panico, non lo avevo mai fatto. Dicono che dopo aver vomiotato stai meglio ma io non stavo vomitando per indigestione, probabilmente era il mal di testa.
Cominciavo a preocuparmi di più.

A quel pòunto mi è partito il desiderio di lasciare altro in autostrada e solo la presenza di una tonnellata di carta sul furgone da idraulico di Gaspare mi ha permesso di farlo.

Se passate a 200 m. dallo svincolo di Legnano in direzione Milano, chiudete i finestrini, non so cosa ho lasciato per terra.

Adesso oltre al panico, al mal di testa, mi saliva la vergogna di stare così conciato in presenza di un amico. Ma lui era là a rincuorarmi.

Siamo ripartiti perchè ho rifiutato che lasciasse lì il furgone.

Dopo pochi metri sno tornato normale a parte il mal di testa e ho ripreso a trotterellare intorno ai 90 Km/h, uscendo tranquillo a Lainate. Appena dopo l'uscita altra nausea, ci siam fermati sul ciglio a respirare.

Mancavano ormai pochi Km a casa e ho tenuto duro; quando siamo arrivati non stavo in piedi, avevo finioto le energie, Gaspare mi ha accompagnato in casa dove ho dovuto svegliare Anna.

Sasha abbaiava a Gaspare, Anna preoccupata, io sfinito mi sono sdraiato sul divano. Mi hanno fatto mangiare al volo dello zucchero e poca acqua, il mal di testa era lì ma stavo meglio.

Ero però confuso e agitatissimo, adesso ero in quelle condizioni con Ana, Gaspare e Sasha che cercava di leccarmi tra un abbaiate e l'altra.

Non volevo si svegliassero anche i ragazzi.

Mentre riprendevo forze mi è salita la nausea e ho dovuto rivomitare, ho pensato che stavo per morire, vomitavo in apnea, incontrollato, anche solo ricordarlo mi mette agitazione, meno male che qui a letto Sasha mi coccola ancora.

Hanno cercato di convincermi ad andare in Ospedale; io che oltre al vomito temo a dismisura gli aghi, cercavo di rifiutare ma all'ennesimo scarico di corpo e di vomito ho deciso che era mio dovere, dopo aver almeno cambiato l'intimo e aver indossato una tuta Giosport.

Ormai avevo lo stomaco vuoto ma ancora mentre scendevamo la rampa del Pronto Soccorso i muscoli addominali (flaccidi naturalmente) mi portavano a rivomitare in un sacchetto.

Da dove sia sbucato Gaspare con una sedia a rotelle non lo so!

Alla reception la ragazza prendeva i miei dati ed era affascinata dal conoscere un campione del mondo di apnea, sono sempre io che lo metto in difficoltà presentandolo così :o)

Si sono impietositi del mio dolore alla testa e mi hanno concesso una stanzetta con un lettino. Sono rimasto lì fino alle 2:15 quando mi hanno traslocato in altra
stanza in attesa del medico; la visita è iniziata alle 2:55 quando il mal di testa ormai mi spazzava via. MI hanno fatto subito un paio di buchi, uno per braccio dove hanno attaccato un rubinetto.

Da quel rubinetto entravano prima medicine antidolorifiche, antivomito e poi un bel 500cc di soluzione per reintegrarmi i liquidi.

Il mal di testa sembrava placarsi, ho convinto Anna ad andare a acasa tanto i 500cc scendevano lentamente.

Mi hanno fatto cardiogramma, lastre, pressione e altri prelievi, un check-up completo, sempre tutti molto gentili e tempestivi. Avevo 180/120 e mi hanno dato pastiglie per abbassarla.

Conosco un sacco di medici all'Ospedale di Rho ma nessuno in quel frangente.

Verso le 4:30 mi hanno spento la luce per farmi riposare un po'.

Mi hanno sveglato alle 6:3 per altri controlli alla pressione e quando è tornata normale mi hanno congedato con un plico di informazioni raccolte da far vedere al mio medico.

Come diceva Anna la sera prima, avrei potuto sorridere di tutto questo anche se ancora oggi faccio fatica e il mal di testa è in agguato.

Come esco da questa avventura? sicuramente a pezzi nel fisico; confortato dalla presenza di gente che si è dedicata a me per curarmi; felice di avere una moglie deliziosa e premurosa al mio fianco; contento
per l'amicizia di GAspare. Non so quando riprenderò ad allenarmi o a giocare a tennis, probabilmente già venerdì sarò in ufficio.

Felice per l'impresa titanica dell'Inter e ancora stanco, molto stanco.

Grazie inoltre al portatile di Ale che nonostante qualche virus sbarazzino che ogni 100 caratteri mi sposta il cursore di qualche riga obbligandomi a recuperare pezzi di articolo mi permette di scrivere dal letto.

Grazie alla fedelissima Sasha che mi coccola qui di fianco, a Samu che mi ha tenuto compagnia nel veder i ragazzi a Monaco, a Marco in ufficio che mi tiene aggiornato e a Tiziano e Paolo per gli SMS di vittoria per l'Inter.

Finisco di scrivere che è mercoledì mattina inoltrata ma ho messo la data di martedì per ricordarmi il giorno dell'incubo.

Se qualcuno si fosse chiesto quanto scendo ora in profondità al mare, ammesso che abbia un senso, si tratta di poco più di 6 metri, ancora una cosa da pipponi ma so che migliorerò anche questo, quando mi verrà voglia di rimettere la testa sott'acqua

ciao, Manu





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domenica 13 marzo 2011

Propaganda: emozioni





Quarta giornata del campionato primaverile Propaganda PGS, facciamo visita all'OSAF ma soprattutto abbiamo da vedere la serie A1 di volley: quante emozioni


Questa partita di campionato ha vissuto una preparazione particolare, durata tutta la settimana con contatti frenetici tra me, la responsabile del Villacortese volley e Marco, mia spalla nella organizzazione dell'evento.

Biglietti prenotati, buste da ritirare, posti da occupare per tempo e in mezzo una partita di campionato da disputare.


Partiamo dal campionato Propaganda PGS, a casa dell'OSAF.

Alle convocate si aggiunge Carla che viene spesso a edere le partite e stavolta non ha nessuna che le chiede la maglia. Ritrovo a singhizzo perchè qualcuno si presenta direttamente alla tensostruttura. Le avversarie sono piccolissime.

La prima emozione me la concede la mamma di Elena A. dicendomi che il BBilan ha pareggiato in casa con il Bari, rendendo vano (per fortuna) il pareggio della mia squadra in quel di Brescia la sera di venerdì.

Vado appena posso a sbirciare il referto e però, c'è sempre un però. La più giovane della loro squadra (tutte del 2000) è più grande delle nostre 3 piccoline: Elena, Elenina e Isabella. Concludo subito che le nostre piccole possono vantare più tecnica e sicurezza di tutte le avversarie.

Il risultato si capisce da subito che non sarà in bilico, salvo qualche momento di follia collettiva che però non riesco a immaginare.

Le nostre migliori si capisce invece che giocherano poco, giusto il tempo di garantire stabilità alla squadra. Il 1^ set finisce velocemente senza che forziamo attacchi o battute. Mi piace che in campo tutte si muovano come un organismo solo, bravissima Martina che continua il suo stato di forma positivo e Ilaria e Serena che tengono ordine.

Nel 2^ set per un errore di formazione partiamo con Alice B. in battuta e dopo poco siamo già 12-0 nonostante cerchi di farla battere sempre più piano per garantirci almeno un ritorno della palla e quindi di poter provare a giocare.

Non va! Alice oggi non vuole nemmeno saperne di sbagliare e quando glielo chiedo, spara un missile che centra in pieno l'ultima avversaria in campo. Sono costretto a cambiare Alice con Carla. Vinciamo facile.

Nel 3^ set ripropongo qualcuna del 2^ che non ha toccato palla, rimane in campo stabilmente Elena A. che davvero oggi giocherà benissimo, senza paura e sbavature.

Qualche indecisione con palle che cadono lente tra 3 delle nostre ma nche questo set finisce in fretta, con Isa che non ripete la prestazione a invasioni, della settimana prima.

La partita scorre veloce, perciò tagliamo qui la cronaca; da dire solo che è stata una partita tranquilla, giocata benissimo da tutte, qualche indecisione e soprattutto da ricordare che Miriam cammina a braccia bloccate in posizione di bagher, anche quando siamo fuori dalla palestra: abbiamo creato un mostro!

Altre cose da ricordare: Marco fa la spola tra un set e l'altro per rticordarmi che deve andare al palazzetto, chce si sono aggiunti Aicha (finalmente) e il nonno + Davide (fratello di Serena) e Roby, forse costretto dal fatto che sono riuscito a convincere una rocciosa Cinzia a mollarci Chiara per la A1.

Bravissime soprattutto le più piccole e quelle che giocano meno, hanno saputo gestire paura ed emopzioni, anche quando capitava di sbagliare.

E io? Ho urlato? credo di sì, poco e sottovoce perchè sono sempre alla ricerca della perfezione anche quando facciamo punto.


Finisce la partita e ci precipitiamo al palazzetto, restiamo bloccati paurosamente da Natalia, appena fuori dalal corsia del Telepass. Niente! non si schioda da lì nemmeno quando ripetutamente cercano di salire sul nostro tetto. Sembra che dobbiamo aspettare Marcello che non ha il telepass e si becca la coda al casello di Lainate.

Fuori piove a dirotto.

Arriviamo e i parcheggi son oesauriti, Marco ci chiama per dirci che lui, Davide e il nonno di Aicha hanno bloccato 30 posti con adesivi e biliettini Giosport.

Una organizzazione perfetta!

Entriamo e nonostante siamo in curva, si vede benissimo, il campo è vicino, poi scopriremo che sono vicini anche gli ultrà di Villa, troppo vicini. Le nonne sono contente, le ragazze sono al bar in cerca di una pizza e i papà a quella di un caffè: tra noi e la squadra di calcio '98 cambia poco alla fine!

Ci vediamo il riscaldamento delle atlete, altissime e anche bellissime. Ci sono varie nazionali in entrambe le squadre.

Quando inizia il riscaldamento dei 10' partono di quei botti da paura (per forza, non c'è il muro). Io e il nonno di Aicha apprezziamo il riscaldamento dei liberi, specialmente quello della Cardullo (nazionale italiana), precisissime nonostante le botte degli allenatori: delle macchine.

Finisce il riscaldamento e lo speaker ci invita a salire in piedi perchè è la settimana della unità d'Italia in occasione dei 150 anni: ci sarà l'inno di Mameli.

Prima emozione.

Un piccolo palazzetto gremito di gente che insieme canta l'inno: che bello!


Lo speaker saluta tra il pubblico una società di ragazze giovanissime, la Giosport Rho . HEY SIAMO NOI !!!! Emozione numero 2!

Presentazione delle squadre, batte Villa e la palla cade senza che nessuno la tocchi, ci guardiamo per chiederci che succede, mentre l'arbitro fischia il minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia del Giappone. Improvvisamente un catino ribollente di tamburi suoni e canti si zittisce, un silenzio impressionante, un silenzio "assordante"; si sente quello che respira dalla parte opposta del palazzetto.

Che tensione ed emozione numero 3.

Finito il tempo per una preghiera silenziosa e la partita ricomincia da capo ed è subito spettacolo!

Stanno giocando la 2 (Novara) e 3^ (Villacortese) in classsifica e si capisce perchè. Mi dispiace per chi non è potuto venire, anche solo per le ragazze.

La partita vive di momenti altalenanti combattuti punto a punto. Poco prima che finisca il set, vedo arrivare in tribuna un mio collega (Tizi) con figlia che gioca ala Pallavolo Rho U14. Si posiziona tra i VIP poco sotto alla Piccinini, ospite e spettatrice d iriguardo. Il primo set lo vince Villa ai vantaggi.

Le orecchie fanno male dall'incessante cantare degli ultras e il caldo sta diventando esagerato. Le nostre ragazze sono disinvolte e girano per il palazzetto con la divisa da gara. vengo fermato da una responsabile dei camp estivi del Villa che mi molla un pacco di volantini.

Il 2^ set vede Villa proprio sotto di noi, mi piace controllare gli schemi, vedere i movimenti e sognare quando noi giocheremo così; naturalmente vi anticipo che non colpiremo la palla con quella violenza, per quello ci vorranno pesi e tempo, tanto tempo.

Anche il 2^ set è di Villa con meno difficoltà.

Inizia il 3^ set e c'è un black-out delle ragazze di casa che si ritrovano per la prima volta a inseguire ma troppo. Cambi a raffica per far riposare, quando è certo che recuperare è impossibile. Purtroppo la Aguero staziona nell'area-cambi con una borsa del ghiaccio sul ginocchio e le possibilità di vederla giocare scompaiono.

Il set finisce incredibilmente tanti a pochi per Novara che guadagna fiducia.

Il caldo è ormai torrido, il clima anche, i supporter hanno ancora voce , ma come fanno?

Il 4^ set è spettacolare sia per gl iavvicendamenti di punteggio con set point e match point svaniti ma soprattutto per gli scambi lunghissimi in cui tutti schiacciano, tutti difendono e tutti riattaccano.

I liberi sembrano vestiti da Superman.

I servizi sono delle bombe, specialmente la mancina di Novara tira delle castagne da paura e spesso fa punto. Ormai vicino a me, il nonno di Aicha, Marco e Salvatore sono così tecnici che mi spiegano il gioco! Marco (Elenina) dietro di me, è rimasto umano.

La partita finisce in un crescendo di emozioni con la vittoria finale di Vilal che scavalca Novara in classifica.

Tutti smammano via ma io suggerisco alle ragazze di scendere per gli autografi. Preparo un varco davanti alla Cardullo, le aspetto ma non viene nessuno. Vado a cercarle e scopro che si sono infilate nella zona privata antistante gli spogliatoi; escono con foglietti pieni di autografi ma non sono sazie. Torniamo alal caccia della Cardullo per fare una foto; la raggiungiamo e mentre preparo l'iPhone, le nostre timidone se la fanno scivolare sotto gli occhi senza dirle nulla!

SAlvatore mi dice che ha incrociato la Picci! Mannaggia, me la sono persa! Ricordo che quando la mia ex-squadra aveva l'età delle nostre le avevo scritto una email e lei, anche allora schiacciatrice titolare della nazionale, mi aveva risposto con i suoi saluti particolari a ognuna delle ragazze. Me la sono persa! Oltretutto, le ragazze della pallavolo di serie A1 sono anche bellissime ! Salvatore poi confermerà :o)

Torniamo verso gli spalti dove i genitori che attendono le nostre ragazze cercanod i impietosire una addetta per farle entrare negli spogliatoi, :D :D :D senza pudore !!!

La più accanita in queste richieste è la Simona (Nanut) che non molla l'osso fin oalla fine: inutilmente.

Usciamo dal palazzetto, ritroviamo la pioggia, alcuni di noi andranno in pizzeria a concludere la serata, io sono stanchissimo.

Esco camminando a fianco di due stangone di Novara, giocatrici che tiravano delle mine. Questo sport è incredibile: siamo ai massimi livelli di pallavolo italiana a squadre e le atlete escono con la borsa in mezzo al pubblico! Pazzesco!

Che dire? una giornata di intensissime emozioni, molto bella, da ripetere assolutamente!

Grazie per la partecipazione, grazie a chi si è dato da fare per renderla comoda e unica.

seguiranno foto di Salvatore, che per tutto l'incontro ha sbavato sul teleobiettivo immenso di un cronista di Novara.

ciao, Manu







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