sabato 12 marzo 2011

Calcio U14: commento difficile




Siamo tornati alla vittoria e dove? In trasferta, a casa della squadra che all'andata aveva segnato la nostra svolta in negativo. Il commento risulta però difficile per il burrascoso fine partita. Risultato 1-0 per noi.


Ci sono momenti in cui un cronista deve fare il cronista, io non sono un cronista e i miei racconti sono terribilmente pregni della mia umanità. Mio figlio Samu, nei mie racconti, rischierà sempre di essere dipinto come il migliore del mondo, il più attivo e vivace della squadra, uno insostituibile, uno determinante.

"I figli so piezz 'e core"

Poi la partita, mediamente, la vedete tutti e quindi io servo solo per fare memoria, dare qualche informazione in modalità divertente, prendere in giro e prenderci in giro, nel pieno rispetto della dignità di ogni persona coinvolta. Sapessi che un mio commento a mo' di sberleffo, ferisce chiunque, chiederei scusa ed eviterei per i secoli a venire.

Detto questo, cerchiamo di metterci in testa il cappello del cronista imparziale (FORZA RAGAZZI !!!!) e andiam oa raccontare.

La partita della svolta all'andata fu questa : Non pervenuto

una partita orribile.

Come all'andata ci presentiamo con i cerotti, a causa di malesseri intestinali, influenze e infortuni. Teo può segnare questa avversaria tra le non incontrate (mancava anche all'andata).

Io ci arrivo con Samu reduce (di nuovo) da malesssere di stagione, dopo aver saltato anche la partita scorsa. Tra gli assenti dell'ultima ora, bestia, Teo, Oma, Samuele Rijillo, Christian (secondo portiere) + e tanti altri. Partiamo in 15, si ripropone l'equipaggio sull'auto di Vanni (Samu, Ema, Pietro tupigno).

Sono passati mesi da quando Vanni ci fece un corso di guida spericolata-controllata per recuperare uno svincolo dimenticato. Stavolta il corso di guida è sull'uso del pilota automatico e le potenzialità immense di questa scatoletta utilitaria con un cuore tetesko.
Interessante l'utilizzo manuale e l'impostazione della velocità automatica che l'auto rispetta sia se rallentiamo che se acceleriamo. Utilissimo per percorsi lunghi, qui invece impostato sui canonici 70 Km/h imposti dai nuovi limiti sulla tangenziale, rischiamo di addormentarci mentre auto e camion ci passano sopra. Rispettano il limite solo quelli dietro di noi.

Non ci addormentiamo perchè Vanni è un campionario infinito di argomenti divertenti. Finiamo nel mio campo preferito, quello dei video, dei programmi per fare video e così via.

A pochi metri dall'uscita della tangenziale, se non sveglio Vanni finisce che dobbiamo fare una ripetizione del corso guida-sicura-spericolata-controllata. Nel tragitto di uscita mi segnala qualche cosa divertente da memorizzare e scrivere, me la sono dimenticata, riguardava quasi sicuramente Giuseppe.

Arriviamo a un campo con scritta Calcio Femminile; gli altri sono 200 m più in là per un'altra entrata in cui però io e Dario verifichiamo che si paga e che non sono previste partite della nostra categoria. Mentre entriamo sta per iniziare il secondo tempo di un'altra partita, siamo arrivati troppo presto.

Cosa si fa in questi casi? Pausa caffè, che per fortuna è inside al centro sportivo. Oggi niente scarpinata alla ricerca del caffè perduto.

Mi offro volontario per il pagamento caffè e dato il prosieguo della narrazione, dalla prossima volta vado a scrocco che non voglio portare sfiga!

Tot caffè più un decaffeinato per il MOSTRO, i nostri discorsi si spostano su una caratteristica particolare dell'arredamento di Pietro papà di Riccardo. Scopriamo che in casa ha la possibilità di ospitarci per un gioco che a noi maschi piace tanto: sparare.

Cominciano le risate a raffica. (che finezza ccronistica: sparare-raffica)

Pietro mi descrive che il suo hobby adesso è uno sport e mentre proseguiamo nelle spiegazioni, il commissario alias MOSTRO ci informa che nel caso venisse solo visto da qualche pattuglia, prima di potersi spiegare avrebbe già preso qualche razione di botte per diciamo "procurato allarme"

Pietro è informatissimo di norme e regolamenti, siamo noi che "cattivissimi" ci ridiamo sopra ipotizzando lui o Ricky che estrae il "giocattolo" alla Esselunga dicendo "Oppps" scatenando il panico e lo sdraiamento (che schifo di termine ma sono pigro) collettivo.

Tra una risata e un'altra (tipo quando Pietro mi descrive come funzionano i raduni Soft Air) arriva il momento di andare sugli spalti.

L'arbitro per la prima volta sembra una persona in perfetta forma, che corre bene, ben abbigliata ma come spesso accade, Giorgio mi ricorda che "se arbitra queste partite ci sarà un motivo".

Non è ancora pervenuto il GUFO e quando si sparge la voce che sia in zona, invece di estrarre amuleti, ognuno si prepara con mezzi di fortuna, bastoni, chiavi, guanti con pugno di ferro incorporato. Pietro si rammarica di aver dimenticato a casa l'arsenale.

Arriva anche Nicky con Teo in stampelle. Teo sale i gradoni e si posiziona in piedi davanti a noi, che siamo seduti; la cosa dura finchè Giorgio, che si rivela il più sarcastico del gruppo, gli fa notare che è infortunato a una caviglia non alle chiappe!

Risate.

La partita ha inizio, giochiamo con 3 punte Samu, Lorenzo e Simoncino. Il bomber dirottato a centrocampo in copertura dell'unico avversario pericoloso. Dietro al centro della difesa un roccioso Filippo che sfodera una prestazione immensa per anticipi, recuperi e spazzamenti vari.

Detta così sembra che soffriamo, invece costruiamo occasioni da goal a valanghe. le prime 3, colossali, se le mangia, anzi divora, Lorenzo che arriva a tu per tu con un piccolissimo e statico portiere ma lo scavalca di qualche centinaio di metri, centrando più volte la tangenziale e stimolando qualche battuta del tipo "non giochiamo a Rugby"; non so dire se sia stato Giorgio o il MOSTRO ma anche Luca (Simncino's papi) se la cava bene.
Stimolato dalla parola RUGBY si sveglia Ema che comincia a menare a destra e manca, ogni tanto prende la palla ma ormai è tanto abituato a menare che il controllo è inesistente. Ci perdiamo così buona parte di possibili contropiedi.

Alla voce goal mangiati si posizionano poi anche Simoncino, che si allarga troppo e tergiversa, il bomber che avendo capito della difficoltà del portiere, ormai calcia al buio a caso da tutte le posizioni, spogliatoi e isole comprese.

Il risultato staziona sullo 0-0, loro si rivelano pericolosi solo per qualche tiro sporadico dalla tangenziale, qualche incursione sulla loro destra dove Ricky non può prendere mai uno alto il doppio di lui e soprattutto con una traversa colpita con una fucilata di testa su cross dalla sinistra, dove Scu e Kesar si confondono tra ruoli, stop, controlli e posizioni.

Stesso copione per il 2^ tempo dove entra in campo Pietro Tupigno in riproponimento della versione moto-perpetuo al rallentatore al posto di Scu, che era non pervenuto nel 1^ tempo.

Dalla panchina si alza Samuel Serra, Teo lo incita, sembra vada a scaldarsi nel campetto attiguo invece prende la via degli spogliatoi: delusione tra il pubblico.

Altre ghiotte occasioni, Lorenzo sembra aver abbassato il mirino ma in porta adesso loro hanno messo uno più alto e continuiamo a non passare.

Altre occasioni da Simoncino e da Pietro tupigno, i contropiedi potremmo gestirli meglio aprendo sulle ali o crossando a tempo con gli attaccanti. Corriamo sempre troppo pur rischiando pochissimo.

Il bomber continua a evitare le zone calde.

Nel 3^ tempo rientra Scu per Simoncino, la nostra panchina si alza per scaldarsi, ci facciamo l'idea che potremmo segnare quando vogliamo ma non ci riusciamo mai.

La prima metà dell'ultimo tempo la sprechiamo a non tirare nonostante il portiere piccolo, la seconda la spendiamo a tirare da tutte le parti nonostante il portiere grande: c'è qualcosa che non va.

Accumuliamo occasioni, Lorenzo ne ha altre, non calcia più in tangenziale ma proprio non gli riesce di bucare la rete. Samu arriva leggermente in ritardo a prendere un traversone, colpisce a botta quasi sicura ma tra portiere avversario, tibie, peroni e teste (del portiere) la palla non entra.

Finalmente a poco dalla fine, abbiamo una punizione dal limte, abbastanza defilata ma noi coach aggiunti dalla tribuna ci permettiamo di suggerire il tiro, nonostante la presenza di Mauri, squalificato per 1 mese e percò condannato (noi o lui?) a stare sugli spalti.

Il bomber capisce, inquadra la porta e calcia altissimo e lunghissimo per un goal finalmente meritato.

Manca pochissimo tempo ed entra Roby Vic, che avrà poche possibilità di mettersi in mostra perchè stranamente da quel momento gli avversari sembrano un'altra squadra, ci avvolgono, noi spazziamo a caso, certe volte spazziamo nella nostra area, modello sciagura-Cordoba la sera prima a Brescia; per fortuna gli spazzi al contrario prendono alla sprovvista anche gli attaccanti avversari.

Chri, fino a quel momento spettatore, deve tirar fuori un paio di parate da nazionale, all'ultimo secondo addirittura togliendo una ragnatela dal palo basso di destra.

Finalmente l'arbitro, che negli ultimi minuti ha concesso falli impuniti agli avversari, fischia la fine.

Torniamo alla vittoria e il bomber torna al goal.

Mentre ci fermiamo con qualche genitore a discutere di mancati cambi e di rivisitazione degli obbiettivi (che non spetta a noi), sentiamo che si accendono gli animi verso gli spogliatoi. Arriviamo in tempo per assistere e contribuire a riportare la calma, purtroppo con quel tanto di ritardo che sarebbe stato necessario per non far accendere nemmeno le miccie.

Qui finisce la parte del cronista perchè ognuno di noi che era presente ha visto e interpretato secondo il suo stato d'animo e ricorda secondo le sue emozioni. Penso sia il momento di dare spazio a chi si deve occupare della situazione (interessati,DIESSE, società) e non contribuire a fare confusione.

Prestazione complicata dai mancati (tanti) goal, prima di andare a casa Lorenzo mi confiderà che il pallone era troppo leggero. Ema mi confiderà che aveva male a una gamba, Samu mi confiderà che per correre così tanto nei 3 tempi si è bevuto un grappino tra il 1^ e 2^ tempo. Chri mi rivelerà che temeva di spettinarsi nell'ultimo tuffo e il bomber che aveva sbagliato occhiali. Gli altri mi conoscono troppo poco per rivelarmi qualcosa e io ho finito la bomba e posso svegliarmi da questa finta-fanta-cronaca.

Voroei finire con una battuta di Vanni o di Giusepe o di Giorgio; battute di Pietro non saprei dire, si è passato tutta la partita sugli spalti a chiacchierare con le mamme; infine mi ricordo che la sera prima la mia squadra del cuore ha buttato letteralmente una partita a Brescia con Pandev in versione Lorenzo e mi sovviene che le battute di Giorgio potrebbero non piacermi :o)

Oggi la classifica non ci interessa, il punteggio finisce negli archivi e abbiamo altro a cui pensare, in primis al Giappone e al disastro che è capitato.


ciao, Manu







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mercoledì 9 marzo 2011

Volley serie A1 femminile





Intanto faccio gli auguri a tutti gli interisti perchè oggi la nostra Inter compie 103 anni. Stiamo inoltre organizzando per domenica 13 di andare a vedere VillaCortese - Asystel di pallavolo femminile serie A1.



Il compleanno dell'Inter arriva a pochi giorni di distanza dall'ennesimo trofeo messo in bacheca, il campionato del mondo ragazzi (trofeo Viareggio).

Un anno impossibile da dimenticare, abbiamo vinto tutto, anche il festival di SanRemo (Vecchioni): Auguri ragazzi!

Per quanto riguarda il volley invece la partita sarà domenica 13 Marzo alle 18:00 a Castellanza, tra Villacortese al momento 4^ e Asystel Novara 3^ in classifica ad un punto di distanza. Ci andremo dopo aver giocato con la nostra squadra Propaganda sul campo dell'OSAF di Lainate.

Sto organizzando la raccolta dei nomi, se qualcuno fosse interessato me lo faccia sapere per email qui: vighi@videomakers.net entro le 23:00 di questa sera.


Mi serve sapere il numero di ragazzi con età inferiore ai 15 anni e degli adulti. Qui vedete i settori dello stadio, la curva (tribuna C) costa 5€ ridotto e 10€ intero; i lati delle tribune (colore azzurro) costano 6€-12€, la tribuna B ( numerata) 8€-15€, quella VIP (tribuna A) 12€-25€. Noi non abbiamo ancora deciso, come squadra lo faremo stasera agli allenamenti.

ecco i settori dello stadio:
























Concludo con citare l'articolo apparso oggi sul sito dell'Inter che apre con questa foto:































e questo articolo: Perchè siamo fratelli del mondo

Com'eravamo? All'inizio, un gruppo di signori in bianco e nero, italiani e un po' svizzeri. Allora lo svizzero era uno straniero, anzi un emigrante e Milano era una promessa di futuro. Parlavamo di calcio, come adesso, c'era il Milan, come ora, ma non volevamo averci a che fare. In quella sera del 9 marzo 1908, ci eravamo ritrovati a cena al ristorante, vicino al Duomo, c'era il pittore Muggiani, ci fece vedere lo stemma, nero, azzurro e d'oro.

Pensavamo che si potesse giocare a calcio, al football inglese, anche se non si era italiani, così ci siamo chiamati Internazionale.

Fratelli del Mondo, scrivemmo nell'atto costitutivo.

Abbiamo vinto il primo di diciotto scudetti un anno dopo. Siamo saliti sulla vetta d'Europa e del Mondo.

Chi siamo? Gli stessi, a pensarci bene. Abbiamo una fiducia incredibile in quel passaporto da campioni che ci ha portato nel palmares tanti titoli, solo che molte cose sono cambiate.

Adesso parliamo molte lingue, ci rivolgiamo a decine e decine di milioni di tifosi nel mondo, ma abbiamo conservato quello stemma dipinto a mano, in anni in cui il computer regala grafiche standardizzate.

Adesso che decine di generazioni passate oltre due guerre sono state con noi, nel bene di tante vittorie e in anni in cui non abbiamo vinto, adesso che siamo sopravvissuti a una dittatura che ci mise al bando definendoci l'Ambrosiana, dopo che ci hanno traghettato in una repubblica rinata, in una Milano ricostruita, in un sessantotto che aveva comunque fiducia nel calcio, adesso, nel 2011, diciamo grazie a loro, i Soci fondatori, che ebbero l'intuito di capire cosa saremmo diventati.

Adesso, che diecimila bambini nel mondo vestono la nostra maglia nel nome di Inter Campus, e cerchiamo di restituirgli il sorriso su campi sterrati dove l'abbandono dell'infanzia è la regola, non siamo poi così diversi.

103 anni, oggi. Mai facili, prendiamo posizioni azzardate per il buon senso comune, che forse non è così buono. Siamo onesti, lungimiranti, vivevamo e viviamo una grande avventura. Fare grande l'Inter. Oggi come allora.

Nel mezzo, tantissimi nomi. Giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti. I Moratti su tutti, un nome nella leggenda lunga 103 anni. E i tifosi. Tantissimi, un'enormità sparsa ovunque, lo specchio del mondo nel 2011, dialetti diversi, ma anche etnie, religioni, tradizioni differenti unite da una fede unica.
Nera, azzurra al confine della notte. Spruzzata d'oro. Iniziata il 9 marzo 1908, verso l'ora di cena.

Susanna Wermelinger - Direttore Editoriale



Grande Inter

ciao, Manu








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martedì 8 marzo 2011

8 Marzo





Oggi si celebra la giornata internazionale della donna meglio conosciuta come festa della donna.


Questa ricorrenza fu istituita nel 1977 su decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per riconoscere “gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale”.

Nel corso dei tempi si è cercato di attribuire a questa data un ricordo simbolico ma se cercate in internet troverete molte storie discordanti :

1) anniversario di una rivolta di operaie statunitensi nel 1911, repressa con la forza con 129 morti (in realtà sembra che l'incendio fu il 25 marzo)

2) anniversario di una manifestazione di protesta sempre di operaie statunitensi per ottenere lavoro e paga più dignitosi, per il diritto di voto e l’abolizione del lavoro minorile. Al grido di: "rose e pane"

3) wikipedia dice che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909.

4) Altre versioni citano la violenta repressione poliziesca di una manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857

alla fine a noi cosa importa associarla a qualche evento in particolare? Forse che le donne debbano avere un motivo per poter rivendicare il diritto di una vita migliore? Non ci basta pensare a quante donne con burka vediamo in questi anni in televisione? Non ci basta sapere quante denuncie per stupro ogni anno ci sono solo in Italia? E le ultime vicende del cavaliere? e la strumentalizzazione delle donne in TV?

Non mi è mai piaciuta, come sempre nelle cose, la parte radicale, estremista che andava in piazza a gridare "io sono mia" negli anni '70.

Noi maschietti ogni tanto scherzando diciamo che se non ci fosse stata una festa per ricordare le donne, non se le sarebbe ricordate nessuno ma lo sappiamo che non è così :o)

Altra frase famosa storica: "Dietro a un grande uomo, c'è sempre una grande donna"

Oggi la festa della donna è quasi ridotta a un sempplice business che serve a ingrassare i fioristi o i produttori di cioccolatini.

Già, perchè si regala una mimosa?

Forse perchè era uno dei pochi fiori presenti in questo periodo dell'anno; forse perchè è anche un bel nome di donna che significa "pudore"; Mimosa è anche il nome di una stella della Croce del Sud, che dista dalla Terra 353 anni luce.

Ecco mi piace il paragone tra la donna e una stella.

Buona giornata della donna,

Manu







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lunedì 7 marzo 2011

libri: Eclipse





Terzo libro della saga di Twilight, Eclipse, letto al volo per una occasione in biblioteca: bella la saga ma anche noioso, per gran parte, questo libro.


Ho letto i primi 2 libri della Stepenie Meyer, che dovrebbe scalzare dalle classifiche la J.K. Rowling (saga di Harry Potter) e naturalmente ho visto i primi 2 film al cinema. Adesso ero rimasto indietro e siccome il terzo film era già nelle sale, dovevo colmare la lacuna.

Sì perchè io adoro leggere e quando i film sono così vicini al contenuto del libro, non posso permettermi di bruciare le sorprese.

Un libro mi da più sensazioni di un film, ecco perchè prima leggo e poi guardo la trasposizione cinematografica.

Non avevo in programma di leggerlo prima di chissà quale mese, dato che ero in coda alla biblioteca, già da luglio e mi rimanevano ancora un paio di secoli prma di raggiungere la chiamata. Invece per caso, un giorno in cui cercavo altro, l'ho trovato appoggiato a un bancone, come fosse stato dimenticato lì. Per evitare disguidi ho chiesto al bibliotecario che, pure lui stupito, mi consigliava di approfittarne e leggerlo al volo. Detto fatto.

In verità a parte l'inizio che mi riportava nella saga, c'è stata una fase di stanca, di noia. Sempre le stesse cose, poca azione, molto sentimento, molte storie assurde, molta confusione. I libri strappalacrime, sentimental-romantici mi annoiano. Finalmente verso la fine la vicenda ha ripreso a movimentarsi e mi ha consentito di concludere la lettura.

Non ricordo se ho dato giudizi sui libri precedenti, questo mi è piaciuto poco mentre sono sicuro che mi piacerà di più il film, perchè prevedo una buona serie di effetti speciali (FX).

La storia è bella ma come scrive J.K. Rowling per Harry Potter mi appassiona di più.

I fans dei vampiri mi assaliranno e dormirò inquieto ma mi sono espresso male, la storia e i personaggi mi piacciono tantissimo, non mi coinvolge come è scritto il libro.

Adesso posso "finalmente" tornare alla lettura che avevo cominciato il giorno del mio compleanno e che mi aveva appassionato già dalle prime pagine; scusate se per errore e per un istante ho solo provato a paragonare questa autrice a Ken Follet!

Quindi cosa sto leggendo adesso? L'ultimo libro di Ken Follet: "La caduta dei giganti" ormai non più fresco di mio compleanno.




Alla prossima per questa recensione ;o)



Manu









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domenica 6 marzo 2011

Propaganda: scontro al vertice





Terza giornata del campionato primaverile Propaganda PGS, facciamo visita alla GioIssa, capolista con noi con stessi punti.


Sfida al vertice, entrambe a 11 punti, entrambe vittoriose alle prime 2 partite. Io sapevo che erano forti perchè una squadra non può passare la prima fase a gironi dell'invernale e poi anche altri turni del tabellone provinciale se non ha qualcosa di buono. Noi siamo arrivati 4^ nel girone invernale, siamo migliorati ma migliorano anche le altre squadre.

Appuntamento direttamente alla palestra di via Marconi.

Iniziamo il riscaldamento dopo aver salutato Valerio, allenatore avversario molto bravo e posato. Prima della partita consegno a Salvatore un foglietto da custodire e aprire a fine partita, ci ho scritto le mie aspettative. Siamo d'accordo che se alla fine mi vede arrabbiato, può aprirlo e se abbiamo rispettato le mie richieste me lo deve ricordare.

Anticipo la vostra curiosità: quello che avevo sperato lo abbiamo raggiunto, perciò sono contento.

Ecco i 3 punti che avevo scritto sul biglietto:

1) vincere 1 set in casa della capolista
2) verificare i miglioramenti nel nostro gioco
3) avere servizi incisivi.

Dei 3 punti solo il terzo è stato raggiunto in parte e a tratti; quello meglio raggiunto e più evidente è stato il gioco, meccanismi molto ben attuati, spazi coperti, quasi sempre attaccato, poche palle regalate agli avversari.

Nonostante questo, abbiamo perso e di brutto.

In alcuni momenti io ho anche perso la calma, esagerando con qualche strillo; avevo in mente l'ultimo allenamento, intensissimo, vedevo le nostre giocate, fluide e decise del 1^ set, vedevo che potevamo fare bene e poi, quasi in ogni set, da un punteggio almeno paritario, sprofondavamo. Detto che gli avversari erano molto bravi a coprire il campo, noi insistevamo a schiacciare per concludere le azioni e come spesso accade, chi rischia di più alla fine può anche sbagliare di più.
Abbiamo sbagliato 5 o 6 attacchi in schiacciata che sono usciti di pochi centimetri, abbiamo giocato pallonetti tesi che con altre squadre avevano fatto punto mentre qui ci tornavano indietro. Nei momenti caldi abbiamo perso lucidità e organizzazione.
In questi momenti aumentava il mio nervosismo, molto probabilmente questo non ha aiutato le ragazze che per la paura di sbagliare, sbagliavano di più.

Si sono visti errori che non facevamo da qualche partita, palle che cadevano tra 2/3 persone, bagher di secondo tocco sparati a caso senza idea, ricezioni da panico.

Ecco le avversarie hanno servito molto molto bene, sfruttando la loro palestra (cosa che dovremo fare anche noi al ritorno), le zone buie e l'altezza. Da noi non avranno questi benefici di palle tirate in cielo pur di potere rigiocare quando erano in evidente difficoltà. Loro battevano bene e noi eravamo impreparati, quelle della fila avanti indietreggiavano troppo e istintivamente alzavano le mani a pugno per difendersi, quando invece sarebbe bastato lasciare la palla a quelle dietro.

Le nostre giocatrici più forti e abili in attacco, hanno sempre cercato di sfondare tirando forte e questo ha aumentato i rischi. I miei consigli di dove piazzare la palla sono stati inascoltati per troppo tempo ma forse il problema è che non siamo ancora capaci di piazzare la palal dove vogliamo, siamo abbastanza automatici, anche se spesso è bello vedere giocare così.

Ho dimenticato di dire che la prima nostra preoccupazione era che ci fischiassero le trattenute, invece un arbitro (arbitra) molto fiscale nella chiama iniziale, si è rivelata molto disponibile a lasciar giocare. E' la prima partita che non ci capita di discutere con arbitri, allenatori e pubblico; da questo punto di vista è stata una immensa sorpresa: positiva. Diamo merito ancor di più alla Gioissa.

Nnostante non fossero fischiate le trattenute, qualche ragazza era in panico e non riusciva nemmeno a provarlo il palleggio. Non è questo che ci ha fatto perdere.

Il motivo principale sono state le battute insidiose e la nostra pessima ricezione. Ci eravamo abituati a squadre più abbordabili e la GioIssa ci ha riportato alle sfide con Abbiategrasso. L'altro motivo i nostri tanti errori in attacco. L'ultimo la nostra disattenzione.

Come spesso accade, chi sbaglia o dimentica di coprire una zona di campo, lo sa immediatamente e chiede scusa, questo mi piace, perchè la mentalità sta cambiando.

Bravissima dal 3^ set Martina, che non avevo mai visto giocare così. Veloce negli spostamenti, decisa negli attacchi, attentissima in difesa al punto di salvare qualche palla impossibile. Paga nella parte palleggio dove teme di trattenere e perciò rifiuta il gesto. Ottima in attacco Alice che però bilancia con una prestazione molto confusa sui bagher, cosa che ci porterà a discutere animatamente durante il gioco nel 4^ set. A fasi alterne Ilaria e Chiara, con momenti intensi che fanno vedere i cambiamenti e altri di stanca dove la palla non si alza di niente.
Aurora fa il suo ed è l'unica ad attaccare in salto, cosa che non avevo richiesto perchè per le nostre conoscenze attuali si sarebbe solo aumentato il livello di errore. Nanut bene davanti, meno bene in ricezione e in difesa ma anche lei in stato di agitazione da errore.

Come sempre molto attive sia Serena che Elena, giocano a un ritmo alto ma vanno in confusione nei momenti caldi dei set.

Esordio in campionato per Isabella che lotta come una leonessa sebbene cominci la sua prestazione con una serie di invasioni inutili restando stabilmente con un piede nel campo avversario: chissà per quale motivo!

Bravissima e senza paura anche Elena A. che conferma quanto di buono si sta vedendo in allenamento.

Alicina, ormai presente sempre nel sestetto titolare, si muove benissimo, schiaccia e gioca con lucidità tranne quando la palla le viene servita per alzare; sebbene abbia un ottimo palleggio, vive di paura del fischio arbitrale a ancora nel 5^ set mi dirà "E se poi me la fischia?" .

La maggior parte delle ragazze non si sta accorgendo di quanto siamo migliorati e soprattutto non ha ancora acquisito abbastanza autostima da permettere di stare tranquille in campo. Qualcuno dice che la responsabilità è tutta mia, che passo il tempo solo a gridare contro di loro e che infrango la loro possibile autostima. Le ragazze sono impaurite e non si divertono più, sempre a causa mia.

Probabilmente da questo punto di vista non sono la persona più indicata ma non credo che tutte possano dire di vivere male a causa mia. Che sia difficile giocare con me lo sospettavo, rimane il fatto che io pretenda, di solito, molto da chi può dare molto e sia più accondiscendente con chi può dare meno.

Ho sempre chiaro in testa il progetto educativo della nostra società e ho sempre rispetto per la persona. Quando mi vedete urlare è come reazione all'errore (se avviene su un gesto che abbiamo allenato) e non alla persona. Mi vedete arrabbiatissimo e magari non sapete che a una ragazza ho chiesto di fare una cosa e immediatamente dopo che questa ha annuito, fa il contrario. Il motivo del fare il contrario? la loro risposta di solito è "Boh" , probabilmente invece già a questa età c'è il tentativo di dimostrare qualcosa di personale e questo va in contrasto con il bene per la squadra.

Nel momento in cui (magari già dai questionari si scoprirà questo) dovessi vedere di essere causa del "non divertirsi" più delle ragazze, sarei il primo a farmi da parte; perchè quello a cui tendo è sicuramente il bene delle ragazze, che poi io non sia perfetto e che abbia margini di miglioramento, non lo metto nemmeno in discussione, ci mancherebbe.

Se avete qualcosa da dirmi mi trovate SEMPRE disponibile a parlare di persona, sia agli allenamenti (specialmente dopo) che in altri orari, basta chiedere.

Quello che io proponevo a voi e alle ragazze (il mio progetto) l'ho detto il primo giorno che mi avete conosciuto, se dopo 6 mesi non vi piace la mia proposta o il mio modo di interpretarla, parliamone, senza problemi.

Detto questo adesso avrei dovuto parlare anche della bellissima email che mi ha scritto il responsabile regionale PGS in merito alle presunte trattenute e che dovrebbe essere appesa (a detta dei loro responsabili) in tutte le palestre ma sono già stato abbastanza lungo, vi lascio solo un paio di stralci :

La tecnica che tu stai proponendo è emersa a livello FIPAV 4 anni fa da
parte delle società più blasonate: Pro Patria, Vero Volley ..... (aggiungo io Orago, Vighignolo, Yamamay) Al raduno iniziale di BOARIO TERME per arbitri di ruolo regionale sono intervenuti due allenatori per sponsorizzare tale metodo e chiedere agli arbitri di NON fischiare a livello giovanile (U 14-13-12) questi palleggi "trattenuti". ... Ne è nata una grossa discussione al termine della quale si è concordato di non essere fiscali in tali categorie, ma di fischiare comunque uelli trattenuti in modo molto evidente.


....

E' chiaro che si tratta di un accordo molto labile, in quanto è lasciato all'arbitro stabilire quando la trattenuta è molto evidente e quando no.

....

Anche in PGS abbiamo avuto grosse discussioni in due finali regionali di
propaganda,


....

Non esiste comunque la seconda parte del discorso: LE DOPPIE DI
PALLEGGIO VANNO SICURAMENTE SANZIONATE, PIU' ANCORA DELLE TRATTENUTE
.
Quell'accordo sopra citato vale per le trattenute e non certo per le doppie.


....

E' anche chiaro che nelle fasi con arbitri di casa tutto quello che ho evidenziato va sicuramente a farsi benedire e che la mediazione viene a
mancare.



Questa è parte del testo che poi ha anche altre cose molto interessanti a alcuni consigli al sottoscritto. Resta per me evidente che da mesi vi dico (a tutti) che non mi interessa se ci fischiano le trattenute, sapendo bene che il livello di conoscenza per gli arbitri dirigenti, degli allenatori (purtroppo) e soprattutto del pubblico, non ci aiuterà.
Lo dimostra il fatto che alcune nostre ragazze hanno "paura" ad alzare.
Continuo a dire che nessuno deve avere paura di me perchè è una mia scelta tecnica, confortata dalle squadre a cui mi sono ispirato e ai docenti FIPAV nazionali che tengono i corsi allenatori.

L'importante era avere anche un contributo dai responsabili PGS.

Concludo dicendo che è meglio avere partite come quella di sabato alla GioIssa che le altre. Avete fatto caso che più sono deboli gli avversari e più si attaccano alle nostre trattenute, sperando forse di racimolare qualche briciola?


ciao, Manu





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sabato 5 marzo 2011

Calcio U14: arriva la capolista




Sabato pomeriggio soleggiato, ospitiamo la prima in classifica che ha fatto valanghe di goal a tutti e , come all'andata facciamo la nostra resistiamo abbastanza.


Mi presento a vedere la partita nonstante Samu sia reduce da febbre e non possa giocare, mancheranno anche Tommy per lo stesso motivo e Luca "bestia" che ha preso 1 giornata di squalifica alla partita precedente. Per la cronaca il nostro vice-coach Maurizio è stato squalificato per 1 mese intero, quando lo troviamo attaccato alla rete dice "se lo sapevo almeno lo insultavo!" della serie squalificato per nessun motivo.

Ritrovo finalmente Vanni e GiuseppeRoberto, manca poco alla partita, giusto il tempo di appurare che un arbitro giovane ma stile "Eternauta" (fumetti Lanciostory di fine anni '70), impedisce a Samu e Tommy di vedere la partita in panchina insieme ai compagni. Peccato, terranno compagnia a mauri e bestia.

Vanni ha compiuto gli anni giovedì e si offre per il caffè, comincia il primo giro-genitori-caffè. Si chiacchiera del + e del - e quando usciamo Giuseppe si ricorda di aver dimenticato la moglie, non so dove.

La partita inizia, gli avversari sono forti, giocano meglio di noi, concludono verso rete ma non sono pericolosisimi. Noi resistiamo, buttando come sempre la palla in avanti dove il rientrante Lorenzo comincia la sua lotta personale con l'asiatico Mototopo (non quello che gioca nell'Inter) che si rivelerà bravissimo, mai una sbavature, massiccio e tempestivo. Nè Lorenzo nè il bomber avranno mai possibilità di superarlo.

Punizione al limite della nostra area, si prepara la barriera, al momento ci sono Oma che è altissimo e Ema che non lo è. Si avvicina Pietro che è alto come Oma, si appresta a piazzarsi quando Ema gli dice di andarsene a curare qualcuno che lì ci pensa lui. Dagli spalti tutti compreso il DIESSE cominciano a gridare di mettere bene la barriera e soprattutto quelli alti. Noi rimaniamo con la coppia OMA-EMA . Va a battere un mancino bravissimo che fa passare la palla proprio di fianco alla testa di Oma e giusto sopra a quella di Ema, infilando nel 7 all'incrocio dei pali per un incolpevole 2portierone". Ecco ci sarebbero serviti giusto quei 40 cm in più che poteva mettere Pietro. 0-1

Potrebbe essere l'inizio di una debacle ma invece resistiamo, senza creare nulla ma resistiamo.

Dagli spalti Vanni e Giuseppe partono con le rimembranze dei loro tempi di gioventù, forse ispirati dall'Eternauta che non becca una decisione che è una. Comincio a sentire commenti del tipo "sposta il ciuffo dalla fronte che non ci vedi", oppure consigli per gli acquisti di Ottiche prestigiose. Ogni frase è lo spunto per Vanni e Giuseppe di divagare, comincio a sentire discorsi di "quando eravamo in campeggio in Calabria, non siamo usciti ...." meglio non approfondire :o)

Arriva Loredana e dice "Sono qui" come se fosse un amuleto e poi inizia a inveire perchè il suo piccolino viene regolarmente martellato dalla difesa avversaria.

Non ricordo tiri in porta da parte nostra, mentre qualche parata del portierone c'è.

Passa il tempo e arriva anche il loro secondo goal, con un bel tiro.

Un attimo dopo averlo preso si sente la voce del GUFO che dice "3-2 per noi" , si accendono gli animi, il Gufo alias "Sibilla cumana" rischia la sua incolumità.

Appena dopo l'inizio del 3^ tempo devo lasciare la compagnia per andare a giocare il derby di pallavolo con la Gioissa ed esco salutando un sempre più irrequieto Mauri-coach che definisce l'Eternauta anche peggio del super-arbitro (nel senso di superChili) della scorsa settimana.

L'unica cosa che vengo a sapere è che il risultato rimane sullo o-2, per la cronaca aspettiamo i commenti del MOSTRO inviato.

Alla fine del campionato magari scopriamo che siamo la squadra che ha preso meno goal dalla capolista, peccato non avere a disposizione l'organico completo da prima di Natale, quando facevamo spettacolo ed eravamo a ridosso di questa capolista.

ciao, Manu






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venerdì 4 marzo 2011

limiti di velocità: scoperte





Ho scoperto solo ieri sera che in tangenziale è di 70 Km/h, stamattina ho scoperto che nessuno lo ha ancora scoperto.
(All'interno anche apnea, volley e un video musicale)

Tempo da lupi, freddo intenso, pioggia, umidità, raffreddore pesante, ieri agli allenamenti di Samu ho scoperto parlando con Dario che in tangenziale hanno messo il limite di 70 Km/h e nemmeno me ne ero accorto. Non che io la percorra sempre e poi come ho già scritto in altri articoli, è sempre talmente intasata che 70 Km/h sembrerebbe una chimera.

Di ritorno dagli allenamenti Samu aveva la febbre, del resto aveva voluto allenarsi nonostante un raffreddore forte.

Io non avevo la febbre ma ero al limite e il mio naso era toppato quasi quanto l'orecchio destro. Sorridevo al fatto che due sere prima avevo effettuato la visita sportiva del CONI con cardiogramma sotto sforzo ma anche con analisi delle vie aeree e delle orecchie (torno a fare apnea) ed ora ero toppato :o)

A proposito della apnea, sto ritirando un regalo che mi è stato fatto a Natale, un corso di apnea presso gli istruttori della Apnea Academy, tanto per dare un'idea è quella fondata e gestita da Umberto Pellizzari. Il mio maestro "personale" è il mio amico Gaspare, di giorno trumbè (traduzione nel manuale milanese di wikipedia) e di sera istruttore, nonchè campione del Mondo tutt'ora in carica nella disciplina "Deep blue" e pluri-recordman di apnea statica (quasi 8'), nonchè videomaker con il vantaggio di fare riprese suggestive, tipo in mezzo ai delfini.

Io il corso "1^ livello" lo avevo già completato 3 anni fa e il mio record personale di statica è 2'45", una schifezza anche rispetto a Cateno (mitico Panariello che fa il fratello di Pieraccioni in un suo film), però se credete che sia facile arrivarci, provateci nella vasca da bagno :o) ma come facciamo noi apneisti seri, fatelo in coppia in modo che uno dei 2 controlli lo stato di sopravvivenza fisica del compagno.

Adesso non allargatevi troppo, l'esempio vasca da bagno, farlo in coppia ecc. è solo una provocazione, non vorrei stimolarvi pensieri diversi dal solo aspetto atletico/sportivo :o)

Chiuso l'escursus apneistico arrivo a dire che stamattina, dopo una notte mezza in bianco per mio raffreddore, febbre Samu, Ale gnecca (e oggi con febbre pure lei), ho portato a spasso Sasha e mi sono fiondato in tangenziale perchè ero in ritardo. (ma daaaaaaaiiii)

Già 200m prima dell'ingresso, il cartello sul ponte di Rho dice che il traffico è rallentato verso Bologna, bella novità, penso che sia una foto visto che è tutti i giorni così.

Dietro di me un cotillon (non volevo scrivere cogl...) che mi sta attaccato, io sono in scooter. Cosa spingi che tanto fra 200m sei fermo, hai bevuto una Redbull? e infatti appena finisce la rampa, lo saluto dallo specchietto, uno dei benefici di usare lo scooter in tangenziale.

Pochi metri dopo il traffico si dirada, accelero e incrocio il cartello, nuovo, che segna il limte di 70 Km/h, proprio come aveva detto Dario. Decido che ritardo o no, sarò ligio al dovere e mi posiziono a velocità di crociera precisa. Il traffico c'è, è scorrevole ma c'è.
Capisco immediatamente che il cartello del limite non se lo fila nessuno.
Davanti a me le auto sono irraggiungibili mentre da dietro ne arrivano a folate e tutte mi passano velocemente. Riesco a mantenere la mia andatura senza infilarmi nei pericoli ma mi sale il nervoso.

L'altra sera Vanni (Mostro inviato del calcio) mi aveva detto che da qualche tempo viaggiava in tangenziale rispettando i limiti e aveva avuto il beneficio di non stressarsi e risparmiare una cifra in carburante. Dovrò chiedergli come faceva a non stressarsi se stamattina mi sembrava di essere un piccione capitato per sbaglio in un quagliodromo.

Ho imboccato la tangenzialina, direzione Magenta e lì le cose sono peggiorate, essendoci meno traffico, ero ovviamente il solo a rispettare il limite ma gli altri passavano a sparo.
Tutta gente che poi riprendo e supero alla rotonda successiva, al semaforo, agli incroci ma che in tangenziale se ne frega altamente di regole e sicurezza, degli altri.

Credo che prima di uscire dalla tangenziale mi sia partito un "complimento" verso l'ennesimo cotillon di turno che credeva di essere Sochmaicol.

Morale della storia: quanti di voi che avete oggi guidato in tangenziale si è accorto che esiste un cartello con bordo rosso e dentro la cifra 70 ?
quanti la hanno poi rispettata? Se siete uno di quelli che ho mandato bellamente affan... portate pazienza, la vita è già tutta uno stress!

Manu


p.s.
notizia di pallavolo, ieri sono passato dai miei amici maestri di Vighignolo a verificare la nostra fase di crescita e le possibili soluzioni al problema palleggio trattenuto. Ho capito che siamo tutti nelle stesse condizioni (anche i maestri) e ho avuto il piacere di avere consigli per risolverlo. Faccio un po' di pubblicità occulta: se amate la pallavolo, se allenate e volete migliorare la vostra squadra, non potete non approfittare della vicinanza di Vighignolo e di assistere agli allenamenti. Se invece la amate e basta segnatevi sul calendario le partite delle fasi regionali FIPAV in cui gioca la squadra VISETTE alla palestra di Vighignolo, potreste trovarci anche Orago o la Foppapedretti, spettacolo puro.


p.s.2
Auguri a Lucio Dalla che compie 68 anni, ecco il video di questa ricorrenza:








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